Monica Casarsa, nel cuore dei colori fatti a mano

Monica Casarsa, nel cuore dei colori fatti a mano

La vita è un’ enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi ( Danny Kaye)

 

Arriva il tempo per ogni cosa ma c’ è sempre il tempo per crescere, per amare, per curare, per creare. Bisogna però sempre continuare a conoscersi. “Nosce te ipsum” diceva il vecchio Socrate e questa è una verità indiscutibile. Perché soltanto conoscendoci attraverso difficoltà, momenti felici o meno, riusciremo a capire davvero chi siamo e chi vorremmo essere. E il dolore, il più delle volte è quel balsamo che scioglie dubbi e incertezze per arrivare alla stessa intelligenza delle cose. Quando si soffre, poi, si vede la vita diversamente. ..E poi, quando si riesce a superare quella soglia del dolore, ci si ritrova certamente più forti, come rigenerati. Si torna a nuova vita, una vita che non è certamente più quella di prima perché poi si pretenderà di vederla a colori, direttamente a colori.  Si rinasce e ci si reinventa. Come è successo a Monica Casarsa, quarantanove anni, originaria di Udine,  ha sempre vissuto a Udine. Molto legata alla sua famiglia d’ origine dalla quale ha preso tutta la sua forza nei momenti più bui della sua vita.  Come quando le hanno diagnosticato un tumore al seno…E quando apprendi certe notizie è come se il tuo corpo si allontanasse per un po’ dalla tua anima, ed è come se volassi con la mente su un altro pianeta. Proprio per allontanarti dal dolore ma il dolore, per forza di cose, ti risucchia per metterti davanti al fatto compiuto.  E non puoi che essere forte anche se non si è mai forti abbastanza. Monica, intanto, ha messo in atto delle risorse antiche che aveva dentro di sé, ed è stato un po’ come sfoderare una spada lucente nel bel mezzo di un duello. Si è sottoposta alle cure necessarie e adesso è guarita del tutto. Questo perché ha avuto anche la capacità di analizzarsi nel tempo  scavandosi nel profondo, liberando così la sua creatività. Ha lavorato in vari ambiti Monica poi c’ è stata la malattia, poi il periodo  covid ma Monica ha sempre avuto dentro di sé una forza creativa, una forza rigenerante che l’ ha sempre accompagnata. Fino poi a far vedere i suoi frutti, i frutti della sua versatilità e creatività.  Monica  è una donna piena di vita e la vita, poi, ti ridà quel colore giusto. Oggi Monica realizza meravigliose borse con la tecnica del crochet, più comunemente detta tecnica dell’ uncinetto. Sono borse,  le sue, che hanno origini lontane perché l’ ispirazione è dettata dalle stesse donne della sua famiglia. E le donne, si sa, hanno qualcosa in più, hanno un universo che si portano dentro, riuscendo sempre a dare insegnamenti di vita. Le donne soffrono, curano, creano, sognano, queste sono le donne e le donne della famiglia di Monica. Tant’ è che Monica ha imparato l’ arte dell’ uncinetto a sette anni da sua zia Dorina alla quale ha intitolato la sua prima borsa. Le altre borse portano il nome di “Mary”, come sua mamma e “Anna” come un’ altra sua zia. E poi, tra i suoi prossimi progetti, ci sarà la borsa “Ele” dedicata a sua figlia Eleonora. Monica è mamma di due figli, Riccardo di quattordici anni e di Eleonora di diciotto anni: i suoi figli sono la luce dei suoi occhi e Monica è una mamma che riesce ad essere sempre vigile, crescendo i suoi figli con autonomia e coraggio. Il coraggio che ha sempre avuto, anche quando si è rimessa in discussione poichè la ditta dove lavorava non le ha rinnovato il contratto di lavoro. Una donna autonoma, libera, autentica, genuina come la stessa  si definisce. E con lo sguardo della bambina e ragazza che era,  riesce ancora a meravigliarsi. Ed è questo che piace della sua personalità, quel voler aggrapparsi ai colori e alla creatività. Come in un inno alla vita che resta sempre preziosa anche quando ci presenta il conto più alto. Monica è così, così spontanea e piena di vita da contagiare chi le sta intorno. E questo piace di lei, questo essere legata alle tradizioni, ai sani principi, alla famiglia. E questo suo lavoro delle mani poi, ci riporta indietro nel tempo, quando le nostre nonne ricamavano, cucivano e lavoravano a maglia vicino al focolare e al focolare domestico. Le sue borse sanno di colore, di buono, di bello, di un ritorno all’ antico. Quando si stava bene con poco e quel poco era tutto.  “Cose di Moma”, questo è il nome dato alle borse, borse che fanno sognare riportandoti indietro nel tempo. Un nome che poi Monica svelerà durante l’ intervista…Sono borse che contengono le storie delle donne, donne forti e resilienti, donne che hanno la forza di rinascere. Insieme ai sogni. Insieme a quei colori particolari. E… nella mente e nel cuore dei colori fatti a mano.

 

Raccontati tra passioni, esperienze di vita, lavoro…

Ho lavorato un po’ dappertutto…Ho lavorato alla Safilo, una ditta di occhiali, per quindici anni. Poi, una volta chiusa la ditta, mi sono impegnata nel sociale, negli uffici pubblici… Si è trattato di una formazione più umanistica, come sostegno per persone in difficoltà…purtroppo poi ho avuto una malattia, un tumore al seno, un momento difficile che ho cercato di superare con l’ estro creativo… Ho iniziato ad ispirarmi alle donne della mia famiglia da cui è nato questo volermi esprimere con la creatività…Ho cercato di sublimare il dolore, sono sempre stata curiosa ad esplorare in genere, mi sono dovuta fermare per un po’  ma poi è stato naturale attingere alle mie radici, alle mie origini…

Come nasce la tua passione creativa?

Tutto nasce dalla mia famiglia d’ origine…è un motore importante. Mia zia Dorina mi ha messo in mano l’ uncinetto a sette anni, poi per un po’ mi sono fermata e poi ho iniziato a “uncinettare” durante la mia prima gravidanza, poi cinque anni fa mi sono fermata per la chemioterapia, e poi è arrivato il covid…La creatività è stata una cura e ho iniziato a creare borse all’ uncinetto…Ho lavorato poi in una ditta ma poi non mi hanno più rinnovato il contratto ed è così che ho preso in mano l’ uncinetto definitivamente…Tra i tanti lavori, ho lavorato anche come baby sitter:  la  bimba che mi avevano affidato, mi chiamava Moma anziché Monica …Da qui nasce il brand Cose di Moma. Ed ecco che esce la mia parte bambina e questo accade anche quando lavoro all’ uncinetto: ritrovo completamente la mia dimensione di donna e creativa.

Che cosa realizzi esattamente?

Realizzo soprattutto borse e top per la stagione estiva; in inverno, sciarpe, cappelli, accessori vari… Nel periodo estivo utilizzo la canapa, la rafia, la juta, il cotone, poi vi unisco i manici in bambù. Tutto per una questione anche di ecosostenibilità: avere prodotti naturali tra le mani è un piacere!

La tua fonte di ispirazione?

Mi ispirano i fiori, i fiori del mio giardino; mi ispiro ai colori della natura, alle donne della mia famiglia: mia zia Dorina, Mary, mia mamma, mia zia Anna…

Prossimi progetti?

La borsa Ele, con colori e tecnica nuova, in omaggio a mia figlia Eleonora… Mi piace creare per le donne della mia famiglia, creerò ancora altre borse sia per mia cugina e sia per le nonne…

Come definiresti il tuo stile?

Country chic.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Penso di essere una donna libera, spontanea, diretta, autentica, empatica; come creativa sono curiosa, mi piace sperimentare, sono esplorativa, mi osservo crescere attraverso il mio personale processo creativo…

 Colore e profumo preferiti?

Il turchese perché ispira serenità, il profumo del frangipane: sono stata in Indonesia e sono stata inebriata da questo profumo…

Altre passioni di vita?

La montagna, il mare, viaggiare, i gatti, i miei tre gatti…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi fa star bene sapere che i miei cari stanno bene,  mi fa star bene sapere che ci sia ancora il valore dell’ amicizia,  mi fa stare bene il contatto con la natura; mi fanno star male la falsità e l’ ingiustizia…

Un tuo motto di vita?

Le donne sanno rinascere una, dieci, cento volte, tutte le volte che sono necessarie…

 

 

Per info: cell: 349-7561540; pagina facebook Cose di Moma creazioni artigianali; instagram monic.acasarsa

 

 

 

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