Rosa Ricciardone, un mondo nelle mani

Rosa Ricciardone, un mondo nelle mani

La vita non consiste nel trovare te stesso. La vita consiste nel creare te stesso ( G. B. Shaw)

 

Abbiamo sempre davanti un foglio bianco, un foglio pulito sul quale scrivere, abbiamo sempre davanti materia da plasmare, un quadro da dipingere, una collana da intrecciare e bellezze da vedere. Dipende sempre dal nostro sguardo sul mondo, dalla nostra volontà di andare oltre e di appartenere a qualcosa. Noi donne, poi, siamo uniche e particolari e, oggi come oggi, anche se tendiamo a bastare a noi stesse, abbiamo bisogno di un nostro spazio personale, personalissimo,  uno spazio nel quale possiamo aver modo di liberarci e di esprimerci al meglio. Perché si può avere una famiglia, una casa, un lavoro ma talvolta non è tutto, o meglio, non è completamente tutto. Si ha bisogno di mettersi alla prova costantemente ma in altri settori, in altri luoghi che siano i nostri luoghi interiori.  E si ha bisogno soprattutto di sognare nelle sere d’ estate come nelle sere d’ inverno; si ha bisogno di vestirsi di luce nuova e di allenarsi, di cambiare, di trasformare anche i nostri sogni in materia da toccare con le nostre mani.  Per aver appunto tutto un mondo nelle mani.  E quando ci saranno nuovi venti di cambiamento, noi non faremo altro che lasciarci condurre dal nostro istinto. Perché noi donne siamo così, così colorate, così autentiche, con il vento che ci spettina i capelli e l’anima, con il sorriso che ci rinasce sulla bocca ogni volta che abbiamo un’ idea nuova, ogni volta che abbiamo qualcosa da creare. Ed è proprio di creatività che si parla e, meno male, perché è quell’ isola felice e protetta nella quale molte donne si tuffano. Come è capitato a Rossella Ricciardone, una donna di quarantadue anni con tanta voglia di crescere nel campo di una passione creativa che sin da piccola ha continuato a danzarle dentro. Originaria del Vallo di Diano, di quell’ angolo di Sud dal quale nell’ ’80 i suoi genitori sono dovuti andar via per lavoro, oggi vive a Pisa con suo marito Marco e suo figlio Andrea di dieci anni e mezzo. Rosa Ricciardone lavora nel settore amministrativo da tempo ed è stata sempre coerente con le sue scelte. Poi, però, ha capito che per essere al centro di se stessa, avrebbe dovuto fare qualcos’ altro, magari un salto. E non si tratta soltanto di un salto di qualità perché essere se stessi è già aver fatto un salto di qualità. Si tratta di voler andare oltre il tempo ordinario, la classica routine e farsi avvolgere dal proprio spazio interiore, lì dove possano accadere meraviglie a vedersi e toccarsi. Intanto Rosa dà molto valore al lavoro delle mani, mani che curano, mani che intrecciano sogni e che svelano segreti. Come quelli di suo nonno Vincenzo che intrecciava cestini di vimini e come quelli di sua mamma Colomba che lavorava all’ uncinetto. Rosa che è già una donna attenta e sensibile di per sé, in continua evoluzione e che ama sperimentarsi costantemente, ha voluto lasciarsi colmare da questa eredità familiare, continuando, a modo suo, a liberarsi attraverso uno spirito creativo che l’ animava da sempre. E, oggi, è quella donna che, nei ritagli di tempo, ha inteso colorare ancor più la sua vita. Incoraggiata da suo marito che le ha suggerito persino il nome del brand Il Filo e la Rosa, la nostra creativa oggi si dedica alla creazione di bijoux con la tecnica del chiacchierino e del soutache. Tecniche affascinanti queste che ti coinvolgono e ti invitano a proseguire in quello che è un cammino creativo fatto di continue scoperte, ispirazione e insegnamenti. Rosa Ricciardone è una donna concreta, che sa dove voler andare e a quali sogni aggrapparsi, perché oggi, più che mai, si ha bisogno di arrivare alle stelle per abbracciarne almeno una. E questo Rosa lo sa, ne è pienamente consapevole, anche se non ha bisogno di dire molte parole e ammette anche questo, riservata, rispettosa e responsabile qual è. Ma una cosa è certa e lo dice a piena voce: ha bisogno delle mani, di muovere le sue mani per creare ciò che la sua mente desidera riprodurre. Continuando  a vivere e sognare, così, in maniera naturale, come lo è l’ alternarsi delle stagioni, come lo sono i sentimenti umani, perché la creatività è quello spazio unico che ti fa intravedere confini nuovi e che ti aiuta a crescere e a ricostruirti ogni volta che vuoi.  Questo per arrivare ad avere un mondo nelle mani, un mondo che sia tuo, solamente tuo ma che puoi far conoscere a chi, come te, ama colorarsi la vita e…vedere oltre il proprio sguardo.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Ho un diploma di ragioneria, ho lavorato per dieci anni in uno studio commerciale, e oggi lavoro in un’ azienda come impiegata amministrativa…

Come nasce la tua passione creativa? E quando nasce il Filo e la Rosa?

Mia mamma Colomba ha sempre lavorato all’ uncinetto quando era in collegio, io ho imparato da lei, poi ho frequentato un corso di uncinetto per creare sole borse, scialli, e poi ho imparato a fare gli orecchini con la tecnica del chiacchierino che ho seguito sui tutorial…un lavoro che faccio semplicemente con l’ ago per fare archetti o cerchietti e… poi mi occupo anche di soutache, una tecnica antica  altrettanto affascinante. Il brand Il Filo e la Rosa nasce sette anni fa, mi ha suggerito questo nome mio marito il quale mi incoraggia a proseguire nel mio percorso creativo. Ho iniziato lavorando a maglia e poi ho proseguito con il chiacchierino…

Che cosa realizzi esattamente?

Orecchini, braccialetti, collane…

Quando crei i tuoi bijoux?

Di sera, nei ritagli di tempo, ma davvero non so farne  a meno…

Materiale di utilizzo?

Filo, ago, perline per il chiacchierino antico; per il soutache utilizzo striscine di raso e seta, perline, cabochon, pendenti, filo per cucire,  colla.

Che cosa ti affascina di più di queste tecniche?

I nodi…-sorride-, di solito i nodi si sciolgono, io li creo…

Prossimi progetti?

Sulla scia del chiacchierino e dell’ uncinetto, mi piacerebbe avere nuove idee e creazioni; mi piacerebbe partecipare a delle fiere: in Toscana ci sono varie occasioni per l’ artigianato, poi mi piacerebbe imparare la tecnica del macramè…

Altre passioni di vita?

Mi piace camminare,  mi piace praticare yoga, una disciplina che mi aiuta molto…

Che cos’è per te la creatività?

Per me  la creatività è esprimersi con le mani più che con le parole,  mi permette di essere me stessa attraverso la materia, lo stile, la scelta del colore.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono sempre stata una che si è ingegnata e ha avuto senso pratico, sono riservata ma anche testarda, sono un po’ romantica, diretta…come creativa, metto in atto la mia praticità, il mio pragmatismo…

Altri creativi in famiglia?

Mio nonno Vincenzo intrecciava cestini in vimini con il bambù e il salice, era un contadino, lo ammiravo nel suo lavoro delle mani…

La tua fonte di ispirazione?

Mi piace il contatto con la natura, la montagna, mi piacciono il profumo dell’ erba e dei fiori…ma mi ispirano anche riviste di moda, collane in metallo che poi realizzo all’ uncinetto…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

L’ arroganza, la superbia, l’ egoismo della nostra società mi rattrista…mi fanno star bene i rapporti di sincerità, l’ altruismo, i rapporti di vera amicizia.

Un tuo motto di vita?

Vivi l’ attimo perché domani non si sa cosa può succedere!

 

Per info: cell: 340-9072941; pagina facebook Il Filo e la Rosa; www.ilfiloelarosa.it

 

Un pensiero riguardo “Rosa Ricciardone, un mondo nelle mani

  1. Bellissimo articolo, in meno di un’ora d’ intervista hai saputo descrivere con parole stupende la mia passione per le creazioni che faccio, complimenti davvero! ❤️

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