Fiori dell’ alba, sbiaditi, imbevuti di stelle: come sbocciate bene dai miei occhi! ( Jimenez)
I nostri occhi che sono le finestre dell’ anima hanno bisogno di nutrirsi di bellezza, mentre il nostro cuore ha bisogno di sentire e percepire armonia nel tutto. Bisognerebbe vivere con l’ intento di seguire i nostri segnali, il nostro voler stare al mondo in qualche modo. Passando per la terra irrorata di rugiada a primavera e passando per le foglie gialle e rosse dell’ autunno. Il nostro passaggio diventa il nostro modo di stare al mondo, il nostro modus operandi. Ed è così che la bellezza diventa uno stato d’ animo da raggiungere con tutte le nostre forze. E se pur tra mille difficoltà, bisogna costantemente puntare alle stelle per ritrovarne poi una dentro di noi. Noi donne abbiamo sicuramente un sentiment più sviluppato nei confronti della vita stessa. Siamo totali nei nostri sentimenti, siamo guerriere, amanti, figlie, sorelle, madri. Ma siamo sicuramente esseri dai quali imparare poiché assorbiamo emozioni per ricavarne anche insegnamenti di vita. In una donna, nel suo percorso, qualunque esso sia, per aspetto interiore e per risorse intrinseche, niente va perduto. Anzi qualsiasi cosa fatta da una donna ha un valore centuplicato. Come è accaduto a Milena Emma Caracciolo, una donna di grande sensibilità, una donna in continuo divenire. Una donna che ha occhi grandi per guardare il mondo e quella linea sottile, quel sottofondo musicale che l’ accompagna da sempre. Una donna che è rimasta fedele a se stessa, oltre qualsiasi ostacolo, rassegnazione o incertezza. Una donna ha bisogno di una casa, della sua casa fatta a immagine e somiglianza, dei suoi oggetti, dei suoi ricordi e dei suoi pensieri. Ma una donna come Milena va oltre rendendo ciò che crea una meraviglia per sé e per gli altri e non soltanto arricchisce la sua casa e la sua casa interiore ma in un inno alla vita, in tempi duri e difficili come quelli che stiamo attraversando, lancia un messaggio di positività. La nostra creativa, calandosi nella gioia della materia e nell’ arcobaleno dei colori, è riuscita nell’arco del tempo ad arrivare a prendere quel fiore con le sue mani, quel fiore dell’ anima. Perché Milena è scesa in campo più di una volta nella sua vita, non è stato facile per lei superare alcune avversità ma, come una guerriera della luce, sentiva di voler arrivare dall’ altra parte della riva. E ha percepito quella carezza del vento, quel profumo di fiori, quel brivido sulla pelle che le hanno suggerito di continuare a voler realizzare i suoi sogni. E si sa, piccoli o grandi che siano, i sogni ci aiutano a vivere meglio, ci aiutano a custodire le nostre risorse interiori e a dare linfa vitale ai nostri giorni. Milena oggi vive a Carimate in provincia di Como. Milena Emma Caracciolo ha alternato gli studi di giurisprudenza agli studi artistici ed in questo è stata lungimirante oltre che versatile, precorrendo un po’ i tempi per poi dedicarsi oggi completamente al mondo della creatività con i suoi meravigliosi gioielli. Al suo brand ha dato il nome suggestivo di Anelym, un nome allo specchio, allo specchio del suo essere donna e artista. E ci si accorge così di essere diventate forti, così senza nemmeno accorgersene. Come se quel filo sottile che ci lega alla vita ci rimandasse anche a qualcosa di magico, di surreale, di onirico. Così come sono le sue creazioni che hanno quel quid di retrò, di tempi romantici a voler riappropriarsi di quell’ essenza foriera di buoni sentimenti. Affinchè quel fiore dell’anima possa uscire a dispensare meraviglie. Per Milena ogni giorno è un giorno nuovo nel quale meravigliarsi per meravigliare. Tutto attraverso le sue pietre dure, dal quarzo alla labradorite, dall’ acquamarina all’ onice. Il mood del gioiello Anelym che nasce nel 2017, è un arcobaleno che si apre in un assemblaggio che diventa quel modus operandi attento ed in linea con i più profondi sentimenti, secondo personali canoni artistici e creativi. Ed ecco che il lavoro delle mani si collega alla mente e diventa un tutt’ uno. Un modo per legare la terra al cielo, un modo per vivere di bellezza. Quella bellezza che va oltre i nostri stessi occhi e arriva a voler esplorare altri mari e orizzonti. Perché lì dove tutto finisce, tutto inizia, in quell’ intreccio indelebile, in quella passione crescente che ci permette di legarci alla vita oggi come allora.
Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…
La mia è stata una vita avventurosa, mio padre era un questore e ho girato un po’ tutta Italia ma devo ammettere che i cambiamenti mi hanno resa una donna più aperta e sensibile. Sono vissuta a Taranto, Roma, Pavia, Imperia, Nuoro, poi a Milano…da cinque anni sono a Carimate. Mi sono laureata in giurisprudenza ma i miei sono anche stati studi artistici. Il mio lavoro è stato quello di funzionario in un ufficio legale ma nasco anche come pittrice, ho studiato arte presso la scuola del Castello Sforzesco di Milano…Oggi sono in pensione e quindi ho acquistato questa ricchezza nuova che è il tempo e quindi posso fare quello che voglio, quello che mi è sempre piaciuto, ossia dipingere e disegnare…Ma ho maturato anche una passione per le pietre dure come il quarzo rosa, la labradorite, l’ acquamarina, l’ onice, l’ avventurina, l’ opale…
Materiale di utilizzo?
Utilizzo materiali di qualità come l’ argento, l’ ottone, il bronzo…sono materiali privi di problematiche perché antiallergici, poi aggiungo le pietre dure.
Le tue pietre preferite?
Mi piacciono molto le perle d’ acqua dolce come la moon stone, la pietra di luna che è una labradorite bianca.
Tecnica di utilizzo?
Le tecniche vanno dall’ assemblare più elementi secondo un criterio personale di fantasia e creatività. Intanto prima realizzo un disegno poi c’è la tecnica dell’ assemblaggio e la tecnica wire lì dove utilizzo il filo o la lastra di metallo: può essere una lastra d’ argento, ottone, rame o un filo d’ argento; poi si dà forma alla lastra con pinze e martelli, si piega la lastra, la si taglia; l’ anello lo compongo con il filo e poi c’ è la saldatura…La tecnica wire è quella più più simile all’ arte orafa…
Che cos’è per te la creatività?
Per me creatività fa rima con stato d’ animo, è tutto ciò che assorbiamo ed elaboriamo con la mente dalla quale esce qualcosa che poi si esprime. Il laboratorio è nelle nostra mente e qui c’ è tutto ciò che sentiamo: emozioni, pensieri, ricordi. Le mani sono lo strumento e poi c’ è il talento…va tutto di pari passo.
Prossimi progetti?
Aspiro a sviluppare il mio brand dando alla stesso iter progettuale un aspetto imprenditoriale.
La tua fonte di ispirazione?
Ho una mente vulcanica, il mio è un lavoro di fantasia costante, amo la natura, ho una passione per piante e orchidee…Utilizzo anche fiori secchi per creazioni in resina…Mi lascio ispirare anche da libri, fiori, animali, mi ispirano particolarmente l’ autunno e la primavera…
I tuoi luoghi del cuore?
Nuoro, dove ho trascorso gli anni dell’ adolescenza, poi Livorno, il luogo del cuore di mia mamma e di mia nonna, la Sicilia, la California, una terra che amo…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono empatica, romantica, ho la capacità di immedesimarmi, sono sensibile oltremodo, e intanto sono anche ironica e ho una buona vis comica.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Il tradimento e la falsità mi amareggiano, l’ amicizia e la fiducia mi rasserenano…
Un tuo motto di vita?
Fai il meglio che puoi, con quello che hai, nel posto in cui sei ( T. Roosevelt)
Per info: cell 328 675 8288; pagina facebook Anelym