Alessandro Romania, quei pensieri fluidi di una passione

Alessandro Romania, quei pensieri fluidi di una passione

Creare è dare una forma al proprio destino ( A. Camus)

 

Il mondo ha bisogno di bellezza, di un ritorno all’ antico, di sentimenti che si possono sfiorare, assorbire, interiorizzare. Si ha bisogno di sentire quel fremito che ti pervade, quel battito di cuore che ti dice di continuare per la tua strada. Si ha bisogno di toccare un petalo di un fiore, di inebriarsi di profumi a seconda delle stagioni, a seconda che sia autunno o primavera.  Assistendo così al mistero della natura, ascoltando il vento tra gli alberi e ascoltando il nostro cuore che ci suggerisce di andare oltre, di provarci, di crederci fino in fondo.  Perché poi a cosa sarà servito vivere se non si riesce ad arrivare ai sogni, attraverso quel filo diretto con i nostri più profondi pensieri ed emozioni? Si ha bisogno soprattutto di ascoltarsi, di emozionarsi per emozionare. Dinanzi ad un tramonto,  ad un sorriso, dinanzi al volo di una farfalla che, come per magia, si poserà sul palmo della mano.  E ti sembrerà di sognare perché poi per sognare occorre poco: chiudere gli occhi, lasciare andare i pensieri e arrivare al nostro centro.  E chiederci: chi vorremmo essere veramente? Perché poi davvero dipende tutto da noi, dal nostro sguardo sul mondo, dall’ attenzione che prestiamo in quello che è il momento della vita. Ma ancor meglio si vivrà se si avrà un cuscino di lucciole  e stelle su cui atterrare… Alessandro Romania è sicuramente una persona che, ad un certo punto della sua vita, si è ascoltato tanto. Si è trovato ad un bivio nella sua vita  e solo dopo, ha come aperto gli occhi e si è sentito anche rinascere. Perché ha avuto l’ occasione di prendere in mano le redini della sua vita e dirottarsi verso altri confini, confini nuovi, mai esplorati prima. Intanto Alessandro ha iniziato a lavorare presto tant’ è che verso i sedici anni ha sentito come un bisogno innato di lavorare come operaio in una falegnameria. Poi la vita va avanti, gli eventi sia positivi che negativi si susseguono e ti rendi conto che puoi fare molto di più. Ti senti come portato per mano da una nuova energia, da una passione nuova, una passione unica. Ed è così che durante il periodo del lockdown, un periodo che ha segnato un po’ tutti ma che ha invitato anche alla riflessione poichè si è riusciti ad ascoltarsi meglio, è nato il brand WE RESIN, un progetto innovativo, un progetto che sa di sogno tanto inseguito ma anche realizzato. Questo perché il nostro creativo ha saputo inseguire i pensieri fluidi di una passione, quella per la resina. Un elemento affascinante la resina, una sostanza che si lascia percorrere, si lascia lavorare con stupore  negli occhi e delicate direzioni della mente; si lascia accarezzare per la sua fluidità, si lascia combinare ad altri elementi per la sua intrinseca versatilità. Da questo e da altro ancora è stato colpito  Alessandro che insieme alla collega Michela ha poi raggiunto vette alte dal punto di vista creativo, professionale e lavorativo. WE RESIN crea soprattutto tavoli ma non semplici tavoli… come anche coffee table o puf, oggettistica. Sicuramente complementi d’ arredo che arricchiscono gli ambienti tale ne è il buon gusto, l’ originalità e la raffinatezza. La resina che inonda le pareti del legno dà un grande effetto visivo. E non solo,  i tavoli WE RESIN sono  preziosi pezzi di interior design, progettati e pensati da una mente in continuo fermento creativo. E c’ è veramente chi si è accorto della differenza. Difatti sono tante le preziose collaborazioni e soddisfazioni sul campo. Intanto ciò che colpisce della personalità di Alessandro Romania è la sua ritrovata consapevolezza ma anche il suo brio, il suo entusiasmo, la sua versatilità. Alessandro è un ragazzo di quarantaquattro anni, originario di Cantù, in provincia di Como, oggi vive a Vertemate con Minoprio. La  sua forza e positività consistono nel credere che, se si vuole, tutto può cambiare intorno a noi. Alessandro è stato fedele a se stesso, ha seguito il suo istinto e il tempo gli ha dato ragione. Un creativo di grande sensibilità e spessore che ha sentito la necessità di voler inoltrare il bello agli altri, di non tenerlo per sé. Il risultato? Veri e propri capolavori.  E su quel tavolo magico davvero si è posata una farfalla colorata a dargli un rinnovato senso della vita. Fino ad arrivare a quei pensieri fluidi di una passione, la sua. Ed ecco che tutto acquista un valore, un sapore, un profumo di cambiamento. E ciò avviene, può avvenire soltanto se proviene dalla nostra anima, da una nuova filosofia di vita insieme a quella che ne sarà una diffusa progettualità.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Ho frequentato il liceo artistico a Pescara, a mia mamma è sempre piaciuto il mare e quindi ci siamo trasferiti; avendo intanto i miei nonni a Milano, li ho raggiunti, devo dire che mi sono adattato a fare di tutto ma  poi ho deciso di voler imparare il mestiere di falegname e ho lavorato per sedici anni come falegname e devo dire che ci ho visto lungo perché mi è servito nel corso del tempo…poi due eventi hanno cambiato il corso della mia vita: un grave incidente stradale e il periodo del lockdown dove insieme alla mia collega abbiamo dato vita a WE RESIN. E devo dire che non avrei mai immaginato di arrivare dove in effetti si è arrivati… Grandi aziende come Dior,  Ferragamo e Tiffany ci hanno commissionato dei lavori, poi è appena uscito su Netflix il docufilm  del supervissuto di Vasco Rossi e all’ interno del documentario appare un nostro tavolino, un coffee table…

Il segreto del successo WE RESIN?

Cerco il bello dentro di me, mi emoziono per emozionare…

Perché la scelta della resina insieme al legno?

Ho conosciuto la resina più da vicino, mi piace perché è fluida, perché è un materiale rilassante, si può giocare con i colori, la si può lavorare come si vuole. La si può abbinare al legno come alla plastica, al tessuto… è un materiale versatile.

Le fasi salienti di lavorazione e quelle che più attirano di più la tua attenzione?

La fase  iniziale è la fase di progettazione, il disegno che si crea con autocad  che poi viene riprodotto sulla tavola di ulivo, il legno più utilizzato insieme al cedro, al noce ma… l’ albero di ulivo è il simbolo di WE RESIN. Si prepara il legno, lo si pulisce, lo si inserisce dentro il cassero lasciando colare la resina a seconda dei giochi di colore e di forma; si riprende il tavolo  e si passa alla lucidatura e carteggiatura… Devo dire che la colata di resina è il mio passaggio preferito perché mi permette di volare con l’immaginazione, esprimendo ciò che ho dentro in un mix fantastico di emozioni e idee.

La tua fonte di ispirazione?

La natura, i fiori, le farfalle, le foglie, l’ autunno, la primavera, un tramonto, la montagna…

Quanto tempo occorre per la realizzazione di un tavolo?

Un mese circa…

Un tuo sogno?

Mi piacerebbe conoscere la donna della mia vita e mettere su famiglia…

Come ti definiresti come persona e come creativo e come sei cambiato nel tempo?

Nel tempo ho acquisito sicuramente maggiore consapevolezza, prima non avevo la sensibilità di oggi, sono più ricettivo, più positivo, ho un’ anima romantica…

Altre passioni di vita?

Sono anche un dj, mi piace andare per borghi, assaporare i prodotti tipici italiani nelle osterie…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi rattrista la mancanza di ascolto, mi rasserenano valori come la fiducia, l’ educazione, l’ educazione alla bellezza.

Un tuo motto di vita?

Carpe diem! Decisamente,  l’ ho anche tatuato sulla mia pelle…

 

Per info: pagina facebook WE RESIN; www.weresinitaly.com ; per info: cell: 339- 5075450

 

 

 

 

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