Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi ( Gianni Rodari).
Che cos’è la bellezza se non un cavallo sul quale salire per arrivare al sogno? Bisogna sognare la bellezza per poi volerla. Ma occorre avere dentro di sé un seme buono, così buono da arrivare al cielo, a qualcosa che superi la nostra condizione umana. E soprattutto bisogna avere le ali per volare e poesia della quale nutrirsi. Affinchè tutto abbia un senso, affinchè si possa guidare la nostra nave come un vecchio timoniere. Perché, poi si sa, non è facile tenere in mano le redini della nostra vita: c’ è sempre qualcosa o qualcuno che ci blocca e che tende a deturpare i nostri più intimi pensieri e sentimenti. Ma la forza sta tutta qui: emergere nonostante tutto mentre le lacrime scendono ad irrorare la terra dalla quale sbocceranno fiori. C’è chi non sa niente, c’è chi sa tutto o pensa di sapere tutto ma c’ è chi vuole inventarsi un’ altra vita, un altro modo di stare al mondo, inseguendo il sogno di bellezza. E perché no? Il sogno di una fiaba. E non c’ è niente di più esaltante e commovente nello scoprire che ci sono persone e soprattutto artiste che tendono con tutte le loro forze al bene, al voler far trionfare dentro e fuori di sé quelli che si chiamano buoni sentimenti. E una di queste artiste è sicuramente Alessandra Mistretta, una donna che ha voluto dare una virata alla sua vita e alla sua quotidianità calandosi nel mondo dell’ arte e dell’ illustrazione. Una donna Alessandra Mistretta che vuole vivere di straordinarietà, quella creata con le proprie mani ed il proprio cuore. Sì, perché Alessandra, oltre al suo normale lavoro di operaia, è una pittrice, una illustratrice, scrittrice e disegnatrice di immagini animate. Una inclinazione al disegno che si porta dietro da ragazza, andando in brodo di giuggiole soltanto nel vedere una valigetta piena di colori. E da qui, a diciotto anni, ha conosciuto il suo maestro d’ arte Franco Migliaccio che insegnava a Brera; oltre che un maestro, un motivatore tant’ è che poi Alessandra ha seguito la sua strada da sola. Oggi vive a Milano con il suo compagno Francesco che l’ aiuta nella comunicazione social e quant’ altro. Intanto Alessandra tiene mostre collettive di pittura e ha scritto libri illustrati. Galeotto è stato il libro di Beatrix Potter: La storia di Peter Coniglio e da qui non ci ha visto più e ha voluto provare a dare vita al suo libro illustrato. Ecco che da qui è nato un libro di centonovanta pagine illustrate “Ewit e Aranel e la maledizione degli elfi” per Porto Seguro editore. Alessandra ha insistito tanto prima di pubblicare le sue fiabe, ci ha creduto con tutte le sue forze. Prima di tutto perché ha creduto di voler darsi un’ altra possibilità, un’ altra possibilità di vedere il mondo con occhi diversi. Perché il mondo attuale proprio non le piace e la delude. E allora cosa fare? La nostra artista si è voluta catapultare in uno spazio onirico e fiabesco tra i disegni da lei creati e curati, tra le linee del suo cuore e della sua fantasia. In una dimensione altra dalla vita ordinaria, dalla quotidianità schiacciante. E le sue illustrazioni, le sue favole fanno davvero sognare e sperare in un mondo fatto di buoni sentimenti e di valori, quelli che stanno scomparendo. Difatti Alessandra Mistretta lancia messaggi di bontà nelle sue fiabe, messaggi di accettazione e di coraggio perché poi nella vita per arrivare a vedere la luce dentro e fuori, si sa, bisogna lottare. La principessa Aranel quando avrà vinto le sue battaglie, si sentirà sicuramente una persona migliore. Alessandra Mistretta davvero fa sognare con le sue illustrazioni che rimandano a mondi immaginari, surreali ma anche nostalgici. Come è lei Alessandra, sognatrice, fantasiosa ma anche nostalgica di un mondo migliore che se fatica ad esserci, almeno potrà essere riprodotto e quindi illustrato. Ecco perché dobbiamo ringraziare artiste come Alessandra Mistretta che ha rotto gli argini di una vita normale per arrivare alla fonte, alla radice della sua propensione artistica. Ha seguito la sua inclinazione Alessandra e ci ha creduto fino in fondo. Fino a darsi quella spinta e quel coraggio in più. Alessandra Mistretta è un’ artista completa perché riesce a passare dalla pittura all’ illustrazione alla stessa trama di una sua fiaba. Fino a permetterci di entrare in un mondo parallelo, un mondo che possa proteggerci dalle insidie di una quotidianità che ci vuole sempre più distratti ed egoisti. Ecco, le fiabe illustrate di Alessandra Mistretta ci ricordano che anche se le cose non sempre vanno nel verso giusto, si possono correggere attraverso il sogno di bellezza e il sogno di una fiaba.
Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…
Sono un’ operaia, nel campo dell’ arte, sono un’ autodidatta. Ho iniziato dipingendo con il maestro Franco Migliaccio che insegna a Brera. Mi ha insegnato a realizzare dipinti olio su tela e dalla pittura sono passata poi all’ illustrazione. Ho iniziato a leggere i libri di Beatrix Potter, poi, ispirandomi anche alle fiabe della Disney, ho iniziato a dare vita a saghe di fiabe illustrate che narrano della maledizione degli elfi. Ho pubblicato “Exit e Aranel e la maledizione degli elfi” per Porto Seguro editore, una prima parte un po’ come nelle saghe di Henry Potter.
Quando nasce precisamente la tua passione artistica?
Ho sempre avuto voglia di disegnare, feci un fumetto a dodici anni, impazzivo al solo vedere la valigia dei colori, dalle matite Faber Castell alle matite Giotto. Poi ho visto mio nonno e mio zio dipingere, ogni tanto capitava che qualcuno mi chiedeva un quadretto… Ed ecco che ho continuato a disegnare e a dipingere e a passare dalla pittura ad olio all’ illustrazione.
La tua fonte di ispirazione?
Il mondo che mi circonda… Mi ispirano i luoghi come il Parco del Centenario a Trezzano sul Naviglio, mi ispirano gli animali, è pieno di scoiattoli sotto casa mia… Mi ispira il castello a Cusago dove ho ambientato la fiaba e altri borghi medievali…Devo dire che non scriverei e illustrerei per il mondo moderno perché non mi piace il mondo attuale infestato da guerre e malattie, crisi economica…quindi mi creo un mio mondo immaginario.
Prossimi progetti?
Ci sarà una mia mostra personale per la festa della donna lì dove il soggetto è la donna: porterò un quadro di Lady Diana e un altro quadro di donna che rappresenta Aranel, la protagonista della fiaba del primo libro. Poi scriverò la seconda saga de “Il principe Mios e la seconda maledizione degli elfi”, tante idee mi vengono anche sul lavoro…
Come ti definiresti come donna e come artista?
Determinata, troppo buona, fantasiosa, troppo sognatrice.
Un tuo sogno?
Mi piacerebbe che le mie fiabe diventassero pellicole cinematografiche…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
La solidarietà, la comprensione, l’ aiuto reciproco; vedere le persone che soffrono mi fa stare male, poi la cattiveria gratuita, l’ egoismo…
Un tuo motto di vita?
Pensavo che non avrei scritto nulla ma non avevo fatto i conti con la mia fantasia.
Per info: cell: 347-7021287; pagina facebook Alessandra Mistretta Pittrice