Alessandra Casetta, l’ arte come la vita

Alessandra Casetta, l’ arte come la vita

Se c’ è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, puro, sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio di infinito e di vago che chiamiamo anima, questa è l’ arte ( G. Flaubert)

 

C’ è sempre un inizio e una fine. La nostra vita è costellata da eventi che si susseguono ma tutti sono rivolti alla conoscenza di sé. Nell’ arco del tempo trascorso in nostra compagnia, riconosceremo a noi stessi di non arrivare a conoscerci abbastanza. E può sembrare un gioco di parole ma è a questo che ci aggrappiamo per andare avanti: alle parole, alle immagini, a ciò che ci circonda. Ed è così che si arriva ad una conclusione, a qualcosa che poi possa appartenerci per sempre. Ed è così che ci aggrappiamo ai nostri ideali, li teniamo dentro per poi trasferirli  sotto altra forma.  Perché poi c’ è sempre qualcosa che se non si può attuare prima, si può realizzare successivamente. Bisogna soltanto continuare ad ascoltarsi sempre e comunque. E poi succede che si fanno mille cose, tanti incontri,  si prendono anche decisioni ma non si è completamente se stessi. Perché ci manca quel pezzo di vita che possa unirci al cielo, alla vita, a qualcosa che vada oltre i nostri passi, i nostri pensieri, la nostra stessa scelta di essere quella persona o l’ altra. Perché poi non saremo noi a scegliere veramente ma ci sarà qualcosa che non avremo considerato in corso d’ opera, qualcosa che si avvicina molto alla parola passione. Si può avere passione per la propria famiglia con la quale si crea un legame indissolubile ma si può avere passione anche per una vecchia idea o inclinazione che non ti avrà mai abbandonato. Ed è così che potrai assolvere al lavoro tradizionale, quello che ti dà da vivere ma l’ arte, insieme alla stessa arte di vivere è tutt’ altra cosa. Alessandra Casetta è un’artista astratta e figurativa, vive a San Giuliano Vecchio in provincia di Alessandria con suo marito Maurizio e sua figlia Nicole, oramai grande.  Alessandra pur essendo una responsabile amministrativa, ha sentito il bisogno di andare oltre e di riempire  diversamente le pagine della sua vita, ha sentito di dare un taglio alla routine quotidiana. E non solo, ha sentito il bisogno di ritornare sui suoi passi quando da adolescente avrebbe voluto seguire un percorso artistico che all’ epoca gli fu sconsigliato dai suoi genitori, un po’ per la lontananza da casa, un po’ per mancanza di vere possibilità e sbocchi lavorativi. Ma si sa, la passione supera gli ostacoli. E se non  oggi, viene a prenderti l’ indomani. E così è successo. Alessandra è stata aiutata anche di riflesso dal percorso professionale di suo marito architetto. Ed è così che seguendolo, è scattata in lei questa sorta di rivalsa, quella passione tenuta sopita per troppo tempo. Alessandra Casetta oggi è un’ apprezzata artista autodidatta. Ha iniziato con l’ arte del trompe l’ oeil, un’ arte che l’ ha talmente affascinata da volerla riprodurre anche nelle sue tele.  Oggi ci racconta che la sua fonte di ispirazione è stata Torino lì dove è rimasta incantata non solo dalle cornici dei palazzi ma anche dalle immagini dei trompe l’ oeil che ha sempre ammirato tanto da volerne frequentare una scuola. Ed è così che poi sono nati i suoi primi lavori di trompe l’ oeil, questa tecnica affascinante che attraverso espedienti ed il cosiddetto inganno dell’ occhio, induce nell’ osservatore l’ illusione di guardare oggetti reali e tridimensionali su superfici bidimensionali dando molto rilievo all’ effetto realistico che ciò comporta. Ecco perché l’ artista Casetta ha avvertito il bisogno di trasferire  questa tecnica sulla tela.  Ed il risultato è di grande impatto emotivo. Ed ecco perché le opere dell’ artista Alessandra Casetta colpiscono: perché  oltre ad essere di grande impatto emotivo, inducono alla riflessione, all’ introspezione, a guardarsi dentro. Che sia stile astratto o figurativo, le opere di Alessandra Casetta sono pervase da una luce che è un concentrato di incanto, meraviglia e nostalgia per i tempi andati e per una bellezza antica. E già questo la rende unica nel suo genere pittorico. Perché poi ammette di avere in sé le due anime, razionale ed irrazionale. Ciò che colpisce della sua personalità è l’ anima incantata della quale si circonda anche al solo parlare della sua passione pittorica. Con quell’ entusiasmo che si riconduce alla sua giovinezza, quando già tra i banchi di scuola, attraverso disegni e dipinti, aveva avvertito questa passione che alla fine non l’ ha mai abbandonata. Perché l’ arte come la vita ti permette di fare giri immensi per poi ritornare al punto di partenza. Affascinata dal mondo greco e dal mondo egizio, le sue sono opere che  sanno di classicità e armonia. I vasi antichi sono gli elementi più amati e riprodotti dall’ artista, a seguire fiori che danno l’ idea di quel pneuma, di quel soffio vitale che li anima.  Come anche immagini  di animali, cavalli, fenicotteri… che sembrano appartenere ad  una realtà fuori dal tempo, ad un magico e fatato. E poi  c’ è il mare con le sue onde ma anche ritratti di donna  o bambino e ambientazioni religiose che hanno qualcosa di etereo e di onirico. Come se per passare su questa terra, bisogna partire dall’ alto e sicuramente dall’ alto delle proprie percezioni del mondo e di una passione che va oltre il tempo.

 

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Sono una responsabile amministrativa ma ho sempre avuto un amore per l’ arte, mi piaceva disegnare già durante la scuola…avevano già capito il mio talento ma i miei genitori non mi hanno approvato la scelta di un liceo artistico, prima non è come oggi, c’ erano maggiori restrizioni…Poi con l’età ho conosciuto mio marito che di professione è un architetto e quindi mi ha  accompagnata nel mondo dell’ arte…Poi è successo che a Torino, negli anni ’80 e ’90  sono rimasta colpita dai palazzi con fregi e cornici e sono rimasta incantata dai trompe l’ oeil che trovavo qua e là…finte finestre affacciate su paesaggi immaginari…

Come nasce e si evolve la tua passione artistica?

Nasce  e si evolve proprio  dalla passione per il trompe l’ oeil, ho iniziato a realizzarne uno in un asilo ad Alessandria e un altro realizzato in un ristorante del Monferrato. Ho cercato poi di trasferire queste tecniche sulle tele, poi c’ è stato un momento di pausa quando è nata mia figlia,  mi sono fermata per cinque anni, poi sono stata in America, a New York dove mi sono trovata nel quartiere Chelsea,  il quartiere degli artisti e da qui mi si è risvegliata la voglia di dipingere…Ho iniziato a partecipare a mostre ed eventi…

Tecnica di utilizzo?

Acrilico per i quadri astratti e prevalentemente  pittura ad olio per il figurativo. Mi piacerebbe anche sperimentare il gesso, la polvere di gesso mischiata ad altri colori.

La tua fonte di ispirazione?

La città di Torino che ho sempre ammirato per le sue case dell’ ’800, per i murales e i trompe l’ oeil che sembra che escano fuori dai loro contorni e ti avvolgano… Poi sono affascinata dal periodo egizio e dai personaggi egiziani come anche dalla storia e dall’ arte greca con quei disegni stilizzati e simbolici.  Intanto mi accade di partire da  un finto marmo per arrivare ad un fondale marino, ad un oceano, una terra… man mano che dipingi, vedi che la tua opera si trasforma ed è questo che mi affascina di più.

Che cos’ è per te l’ arte?

Emozione, amore, incanto.

Come ti definiresti come donna e come artista?

Come donna sono forte e determinata ma quando dipingo perdo le mie difese, divento più sensibile…più introspettiva.

Il sentimento che più ti rasserena e il sentimento che più ti rattrista?

Mi rasserena la sincerità, mi rattrista l’ invidia.

Un tuo motto di vita?

La vita è un enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi!

 

Per info: 338-5414016; pagina facebook AlessandraCasetta ArtPainter ; instagram alessandracasettartist

www.alessandracasetta-artpainter.it

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *