“E se tutto è un sogno, che importa. Mi piace e voglio continuare a sognare ( Luis Sepulveda)
Quando si è piccoli si sogna di più, è quasi normale sognare, alle volte ad occhi aperti perché molto spesso non si riesce a distinguere la realtà dall’ immaginazione. Quindi sognare diventa un rifugio, un qualcosa di magico dove poter giocare e continuare a crescere. Poi, crescendo, appunto, tutto cambia. Tutto sembra muoversi sotto i nostri piedi ma tutto è anche molto disomogeneo: non si riesce subito a comprendere quale strada percorrere, chi voler essere veramente. Bisogna comunque attuare una scelta ma non sempre è facile perché non sempre è facile crescere. E soprattutto quando si arriva a quell’ età nella quale si è ancora tanto giovani per non poter provare a sognare. E scegliere di sognare è un po’ come scegliere di amare e di continuare ad andare avanti. Questi due sentimenti sono legati un po’ a doppio filo e bisogna poi avere veramente il coraggio di esprimersi e di comunicare al mondo le nostre vere emozioni. Attuare una scelta, quindi, fa parte del nostro modo di stare al mondo e ognuno di noi conquista ciò che vuole come meglio può. Anche se i sogni aiutano sicuramente a vivere meglio, bisogna pur esprimersi e c’ è chi si esprime con la creatività, chi va oltre un comune lavoro. Poiché nella creatività si esprimono emozioni e sentimenti. Come è capitato ad Assunta Colasanto, una giovane donna di ventisette anni e una creativa convinta. Soprattutto perchè ha capito che attraverso la creatività è riuscita a conoscersi e ad analizzarsi. E ad intraprendere la sua strada. Fino a creare finanche un brand nel quale si occupa di cucito creativo. Il nome del brand è “I sogni raccontano” e questo la dice lunga sul personale atteggiamento nei confronti della vita. Sì, perché Assunta ha capito che bisogna sognare, bisogna avere il coraggio di sognare a qualsiasi età. Perché saranno proprio i sogni a raccontarsi a noi e poi ad indicarci la strada. Assunta vive a Lucera, in provincia di Foggia, in quella terra ricca di storia e tradizioni. Una terra alla quale è molto legata così come è rimasta legata alle tradizioni familiari. Molto lineare e concreta nel raccontarsi con a tratti punte di romanticismo, Assunta oggi si occupa di cucito creativo e davvero i suoi manufatti sembrano raccontare storie di tenerezza e d’amore. Perché dai cestini ricamati a punto croce alle borse ai sacchetti e alle stesse barchette segnaposto, il suo è uno stile country e romantico. Difatti la sua fonte di ispirazione più grande resta la natura dalla quale si lascia circondare: dagli alberi da frutto alle piante agli uccellini, Assunta si nutre di un contesto che le calza a pennello poiché è il suo habitat naturale nel quale si sente protetta e nel quale riesce a dare vita alle sue creazioni. Ma la sua creatività, il suo estro creativo ha anche origini familiari. Perché ci racconta con entusiasmo ed orgoglio che tanto deve a sua mamma Maria e al suo fidanzato Stefano che, avendo un po’ in comune le stesse passioni, la incoraggia costantemente nel suo percorso creativo. Intanto sua mamma Maria è stata una sarta e adesso l’ aiuta a creare e a “fabbricare i suoi sogni”. E così tutto è iniziato per caso ma anche con la convinzione che creare l’aiutasse a sentirsi bene e quando si individua la propria strada, è un po’ come rinascere. Non solo ci si sente bene con se stessi ma si riesce a dare agli altri le stesse autentiche emozioni che si provano ogni volta al mattino con quell’ entusiasmo ritrovato. Ed in questo modo davvero si creano cose meravigliose perché ti inducono a meravigliarti. E Assunta si è meravigliata soprattutto quando ha visto sua mamma cucire. E poi dopo aver appreso di avere una tradizione familiare di tutto rispetto: sua nonna Brigida aveva imparato a ricamare dalle suore, e anche il papà di sua nonna era sarto, ecco che non sempre tutto si inventa ma davvero molte risorse sono dentro di te. Come un destino che poi crei con le tue stesse mani e i tuoi stessi sogni. Perché poi scegliere di sognare è davvero ciò che ti porta ad ampliare i tuoi orizzonti in tutti i modi. Perché non la penserai come prima, non sarai come prima ma arriverai a sentirti semplicemente protetta da un mondo che hai creato a tua immagine. Ed è proprio così… Bisogna creare quel fiore prima che si apra, prima che apra gli occhi alla notte e al giorno.
Raccontati tra passioni ed esperienze di vita…
Ho frequentato il liceo linguistico ma poi ho subito iniziato ad appassionarmi al cucito creativo, ho iniziato con il punto croce e da qui tutto il resto.
Quando nasce la tua passione creativa e quando nasce “ I sogni raccontano”?
Mia mamma Maria è sarta, mi ha incoraggiata a proseguire e oggi mi aiuta nelle mie creazioni. “ I sogni raccontano” nasce un anno e mezzo fa, ho sentito l’ esigenza di trovare uno spazio mio per far conoscere le mie creazioni e così ho notato che cominciavano a piacere…e per me è stata una bella emozione poter constatare ciò.
Che cosa realizzi esattamente?
Cestini ricamati a punto croce, borse, sacchetti, portafiori profumati, porta-pane, porta-mollette, cuscini di varie forme, creazioni per camerette, fiocchi nascita, arredo giardino, segnaposto per eventi, bomboniere, set per il bagno…
La tua fonte di ispirazione?
Mi ispira la natura, ho una casa con la natura intorno, piante, alberi da frutto, arancio e limone e poi gazze ladre e tortorelle. Tutto questo mi ispira tanto.
Che cosa c’ è di bello a Lucera?
Lucera è una cittadina storica ben armonizzata: c’ è il castello angioino di Federico II, l’ anfiteatro; poi è risaputo che Lucera sia nata prima di Roma… Intanto sono legata molto alle tradizioni patronali: si festeggia la Madonna Assunta con tre giorni di festa: un corteo con gli abiti dell’ epoca di Federico II, rappresentazioni, giochi, sfilate.
In quali località ti ritrovi con l’ arrivo della bella stagione?
Di solito scelgo di andare verso Marina di Lesina e un lato del Gargano…
A che cosa ti stai dedicando adesso?
Sto realizzando delle borse a tema mare, barchette segnaposto e libellule ferma-tenda…
Che cos’ è per te la creatività?
Per me la creatività è un’ espressione di se stessi, mi aiuta a comprendermi meglio, mi sento libera…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono riservata ma anche sognatrice e fantasiosa, positiva, penso positivamente al futuro. La creatività è una specie di terapia, mi aiuta ad esprimermi e ad arrivare agli altri.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattristano molto la falsità, l’ ipocrisia; mi rasserenano l’ amicizia, l’amore, la musica, la natura…
Altre passioni di vita?
Mi piace cantare, ballare, andare ai concerti…
Un tuo motto di vita?
Credere nei propri sogni.
Per info: 328-5503814 ; pagina facebook “I sogni raccontano”
Complimenti Assunta. “I sogni raccontano”, aiutano a sognare anche noi, ammirando le tue creazioni. Complimenti alla tua grande e bellissima mamma ❤️