Eleonora Vittorini Orgeas, le note musicali di un colore

Eleonora Vittorini Orgeas, le note musicali di un colore

 

Mi sembrava che l’ anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’ inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita ( Kandinsky)

 

Per poter amare, abbiamo bisogno di amare noi stessi. Per poter guardare il mondo con occhi nuovi, abbiamo bisogno di ascoltarci nel silenzio del nostro cuore. E può accadere anche che per poter far musica, potremmo aver bisogno dei colori, di un arcobaleno insieme al cielo, alla pioggia e al sole. Per poter esserci abbiamo bisogno di vivere appieno la nostra vita, legandoci all’ arte come una madre si lega al proprio figlio, in un filo invisibile ma indistruttibile di bellezza. Perché poi sarà davvero soltanto la bellezza a salvarci. E riusciremo così a guardare le note musicali di un colore. E ci sentiremo trasportati come da un vento, un pneuma che sia respiro vitale, avvolti in un’ aura di consapevole bellezza. Perché già soltanto nel cercare la bellezza, si diventa belli, si diventa preziosi e indiscutibilmente e meravigliosamente unici. Una donna unica nel suo genere è sicuramente Eleonora Vittorini  Orgeas, una donna che ama il suo stesso caos artistico. Perché del resto lo stesso Nietzsche dice “ E’ dal caos che nasce una stella danzante”. E difatti Eleonora nella sua vita ha voluto unire più arti e così passa dalla pittura alla musica alla recitazione e alla stessa danza. L’ artista è originaria di Ascoli Piceno ma  oggi vive a Pistoia. Sin da bambina ha amato disegnare e sin da bambina ha intravisto nel disegno quasi dei simboli, dei segnali che potessero portarla ad altro.  Come in uno specchio d’ acqua ha notato dei riflessi e ha ben intuito che quel gioco di trasparenze e riflessi potessero condurla al colore. E così è stato perché il fil rouge resta la pittura, dati anche gli studi artistici che l’ hanno condotta pienamente in settori altamente qualificati e sempre dettati dalla passione unica per l’ arte tutta. Con tre lauree alle spalle l’ artista Vittorini Orgeas vanta conoscenza nel campo del restauro fino ad essere oggi direttore di cantiere nel campo del restauro, pitture murali e superfici decorate. Ma la nostra artista non riesce a rinchiudersi in una sola visione di vita, avvertendo da sempre il bisogno di uscire dal bozzolo come una farfalla dai mille colori. Complessa e delicata al tempo stesso la sua personalità in continuo divenire, ciò che colpisce è l’ infinita volontà di amare i colori come le stesse note musicali.  Quando dipinge canta e quando canta dipinge. Si dipinge l’ anima per donarla agli altri. Ha bisogno di tenere un pennello tra le mani con la voce nell’ anima. Dalla spiccata personalità dunque ma anche da una determinata sensibilità artistica che la conducono in altri lidi attraverso nuove percezioni e visioni, Eleonora Vittorini Orgeas,  non riuscendo fisicamente a separare la pittura dalla musica, ha bisogno di nutrirsi di entrambe le forme d’ arte. All’ arte pittorica attribuisce la possibilità di elargire spunti di riflessione interiore, percependo per prima una pace interiore che  prevalentemente l’ avvolge, restituendole  talvolta una forma di equilibrio anche se sempre da raggiungere. Nella musica, d’ altra parte, attribuisce possibilità di introspezione e di rinascita attraverso quella che è l’ interpretazione ma anche l’ emozione. Studia anche recitazione perché lo definisce uno strumento per meglio comunicare con il pubblico. Intanto attraverso la pittura ha iniziato ad esplorare e ricercare se stessa. Non  a caso le sue opere fanno parte di tre collezioni: Art Review, Spirito e Antiche visioni. Opere di spessore perché tendono  a valorizzare stati d’ animo, riflessioni, disposizioni interiori, sensazioni ed emozioni che diversamente sarebbero andate perdute. Colpisce l’ arte in toto di Eleonora Vittorini proprio perché ha deciso nel tempo e con il tempo, di valorizzare un’ interiorità ricca di elementi preziosi che possano condurre lo spettatore verso orizzonti finora inesplorati. In questa sua mistura pregiata, Eleonora si ritrova  in un volto di donna, nel suo stesso risveglio connotato proprio da chiaroscuri a rappresentare una rinascita. Opere come “Il portale” o “Essenza” e “Il  mago” (dalla collezione Antiche visioni), a metà tra il cielo e il mare, il giorno e la notte, sono opere di grande suggestione che riportano con la mente in tempi interiori molto personali nei quali occorre eseguire un percorso di memorie e sentimenti per poter collocarsi in qualche parte del mondo. “Nascita di una stella” con il Mare dentro”,  “Il tempio” e “Guerriera” (collezione Spirito) vanno verso una metafisica, una volontà di andare oltre l’umana presenza. Per arrivare ad una spiritualità che si può cogliere restando sospesi ma sempre inclinati alla bellezza, in ascolto di quella musica interiore che ti lascia intravedere la luce nei misteriosi passaggi temporali. Come del resto è la sua musica, raccontata e talvolta dipinta. Fino ad arrivare alle note musicali di un colore.

 

Artista poliedrica quale sei, raccontati tra vita, lavoro, passioni…

Gli studi mi hanno portato a specializzarmi nel restauro, prima ho conseguito la laurea in diagnostica per i beni culturali, ho conseguito la triennale ad Ascoli, la specialistica a Parma e la laurea a Firenze in restauro di pitture murali, scultura e mosaico. Oggi sono direttore tecnico di cantiere per restauro, pitture murali e superfici decorate. Ma devo dire che quello che faccio è diverso da quello che sono…Da bambina disegnavo tanto, ho ricominciato a ridisegnare nel periodo del covid, ho iniziato con i pastelli e poi sono arrivata alle tele con olio ed acrilico. Sono autodidatta. Il filo conduttore è la mia pittura.

Come nascono le passioni per la musica e la pittura e come si intersecano tra loro?

La pittura nasce in primis in maniera viscerale rispetto al canto che ho dovuto studiare; studio anche recitazione, un ausilio che mi aiuta nelle performance, difatti vorrei continuare a studiare recitazione perché è uno strumento adatto per comunicare con il pubblico. Intanto insieme al compositore Gianluca Sibaldi, abbiamo dato vita allo spettacolo “The power of woman”: tra un pezzo musicale e l’ altro racconto la vita di dodici cantautrici diverse a livello internazionale, un excursus di donne che hanno segnato il panorama musicale.  Prima che come cantautrici racconto la loro storia attraverso un preciso storytelling, concentrandomi sul loro mondo di donne tra aneddoti, note caratteriali e altro.   Con lo sfondo della mia pittura, danzo, canto, magari con un foulard dipinto da me…Sto vivendo un momento esplorativo per capire quale direzione far prendere a queste arti che riesco a fondere.

Per quanto riguarda la pittura, come nascono invece le tue opere?

Le ho suddivise in tre collezioni: La collezione Art Review nasce nel 2020 ed è a pastelli e a carboncino. In questa collezione rivisito le opere d’ arte famose sottolineando i significati profondi dei quadri, anche a livello emotivo. La collezione  Spirito racchiude opere che raccontano il mio risveglio, la mia rinascita. In Antiche visioni, rappresento appunto visioni, sogni…Tutto nasce da un viaggio in Egitto, un viaggio che mi porto dentro attraverso meditazioni personali… Tutte opere in olio ed acrilico,  poi ad ognuna aggiungo sempre polvere  e foglia  oro ed argento.

Prossimi progetti?

Ci saranno format musicali a novembre,  esposizioni di mie opere in  una collettiva ad ottobre, e già ci sono progetti per il prossimo anno…

Quali messaggi vorresti lanciare attraverso la tua arte?

Dando spunti di riflessione emotiva che possa essere utile per la loro vita, mi piacerebbe che le persone potessero rivedersi nella mia arte e rivedere un riflesso del proprio stato interiore per poter liberare le loro emozioni.

Un tuo motto?

Fai sempre ciò che hai paura di fare, per essere felici ci vuole coraggio!

 

Per info: cell: 348-8988913; pagina facebook Eleonora Vittorini Orgeas -Artista- ;

instagram  eleonoravittoriniorgeas

 

 

 

 

 

 

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