Marilena Sarto, quella matita tra le mani

Marilena Sarto, quella matita tra le mani

Se c’ è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, puro, sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio di infinito e di vago che chiamiamo anima, questa è l’ arte ( G. Flaubert)

 

Alle donne si dovrebbero dedicare poesie, canzoni, sempre, ininterrottamente, infinitamente…perché le donne sono esseri speciali, dotate di un certo sesto senso, passione, creatività. Poi ci sono donne con uno spiccato senso artistico e  ciò avviene per natura intrinseca, per quella volontà infinita di bellezza. E ci sono anche donne che non sanno fare a meno della loro arte raggiunta nel tempo e che diventa una sorta di terapia, qualcosa che ti aiuta a vivere e ad andare avanti. L’ arte, si sa, infonde un soffio e una linfa vitale, un modo di essere al mondo che combacia esattamente con i propri sentimenti ed emozioni. Si nasce con un proprio senso artistico come se fosse un destino, una buona stella da seguire. E per questo bisogna ritenersi fortunati. Una donna che fa arte e che appartiene al mondo dell’ arte, ha qualcosa in più, poiché già la donna di per sé è arte, è un voler andare incontro alla bellezza, all’ infinito, sublimando talvolta il proprio dolore, le proprie cadute e paure. Ecco perché Marilena  Sarto appare un’ artista che grazie alla sua pittura e alla sua grande passione per il disegno, si è salvata, non una volta ma svariate volte. Perché quella matita tra le mani l’ aveva sin da piccola e ha continuato ad accompagnarla sino all’ età matura. Ma davvero non c’ è età per seguire un percorso artistico ed è questa un’ altra grande salvezza. Marilena Sarto è originaria di Vo’, in provincia di Padova. Nella bellezza paesaggistica dei Colli Euganei, tra una natura che parla da sé e i suoi quadri d’ autore. Proprio questa natura diventa costante ispirazione per la pittrice Marilena Sarto. Oggi si divide tra casa, lavoro, famiglia e passione artistica. Passando con maestria e grazia dal negozio di abbigliamento del quale è titolare insieme a sua sorella alle tele che l’ aspettano nel suo spazio-laboratorio. Un rifugio, un modo per connettersi prima a se stessa e poi al mondo esterno. Perché questa è la potenza del fare artistico: un richiamo forte, una passione, una devozione, una coerenza con il proprio essere, una specie di dolce segreto che viaggia tra le pieghe dell’ anima. E anche quando si è stanchi o in affanno per qualcosa o per qualcuno, non c’ è giorno che non si pensi a quella matita tra le mani che dà sollievo al vivere quotidiano.  Marilena Sarto è un’ apprezzata artista e sta riscontrando sempre più un certo successo di pubblico. Basti pensare anche alle sue numerose esposizioni sul territorio di appartenenza. Difatti ha iniziato con una sua personale a Limena, in provincia di Padova nel ’90. A seguire la partecipazione ad una collettiva nella chiesa di San Rocco ad Este nel 2017, poi la partecipazione alla collettiva “ Day Art Vo’ Vecchio presso Villa Venier, seconda classificata, con menzione speciale sul paesaggio dal vero. Come anche ha ricevuto menzione speciale “Gruppo Althedame” 2023  con l’ opera Riflessi d’ oceano nella collettiva  Cinto Euganeo del 2023.   Successivamente Marilena Sarto ha partecipato alla  “collettiva Vo’ “ mostra pittori locali”.  Inoltre è stata selezionata ed inserita nell’ album mensile delle opere di eccellenza in Pittori italiani ed internazionali sul web  a cura di  Luigi Del Marro con sue sei opere. Marilena Sarto piace per la sua semplicità, empatia, bellezza interiore. L’ artista riesce a infondere sogno e poesia alle sue rappresentazioni che si identificano altrettanto con il suo essere donna e artista. Per i suoi successi prova una specie di rossore infantile poiché  l’ aver detto sì al suo percorso artistico è già un successo personale.  Del resto, si sa, l’ arte e il mondo artistico è una continua tensione e distensione e non si è mai arrivati davvero. Perché si è sempre in fieri, in cammino e bisogna soltanto avere le ali per volare. E Marilena è una donna che si è fatta da sé oltre che un’ artista in  continuo divenire perché riesce a vedere bellezza in una foglia bagnata dalla pioggia  come in un tramonto della sua terra. E così nascono le opere, e così rinascono le donne. Donne che Marilena Sarto rappresenta magistralmente inoltrando messaggi come quello scottante della violenza sulle donne. Ma anche donne guerriere, donne che non si arrendono e che riescono  a trasmettere quella libertà d’ espressione che la dimensione artistica sa donare. Donne che riescono ad ascoltarsi e a rivedersi sin dalle origini di un tempo che le ha messe alla prova. Ma è quella matita tra le mani che dà la forza di proseguire il cammino, oggi come ieri.

 

 

Raccontati tra vita, lavoro, passioni…

Sono innamorata del mio lavoro perché sono a contatto con il pubblico, ho un negozio di abbigliamento che gestisco da anni insieme a mia sorella; è un’ attività di famiglia che portiamo avanti. Intanto ho sempre disegnato sin da ragazzina per poi dipingere il primo quadro ad olio a sedici anni, mi è sempre piaciuto il profumo della trementina…Ho frequentato per cinque anni la scuola d’ arte  “Antonio Corradini” ad Este con indirizzo ceramica pur essendoci anche l’indirizzo in lavorazione del legno e tessitura. Scelsi la ceramica perché  riuscivo ad esprimere di più la creatività perché era qualcosa che sentivo più vicina a me, perché si può toccare, modellare…poi però è prevalsa la passione per la pittura.

Come nasce la tua passione pittorica?

A sedici anni ho iniziato a mescolare i colori, sono sempre stata attratta dal colore. Alle elementari,  la maestra mi diceva che disegnavo benissimo il mare, mi è sempre piaciuto avere tra le mani foglio e matita. Anche tra le tante vicissitudini, questa passione per la pittura è continuata nel tempo. Oggi ho il laboratorio adiacente al negozio e dipingo e creo nei miei piccoli spazi che per me sono infiniti come la mia passione.

Come definiresti il tuo stile pittorico?

Lo stile è più specificatamente figurativo e paesaggistico. Sono un’ impressionista, mi piace  avvicinarmi il più possibile alla realtà, naturalmente tutto attraverso il mio sguardo interiore.

Tecnica di utilizzo?

Ho iniziato con i colori acrilici, colori bellissimi perché danno un  effetto visivo brillante poi sono ritornata all’ olio : la pittura ad olio su tela si sfuma meglio, poi sono passata su carta Fabriano,  in questo modo l’ olio asciuga subito e  ho notato che viene fuori un buon risultato. Anche se il mio primo amore è la tela che annuso, accarezzo…

La tua fonte di ispirazione?

La natura, i paesaggi, i colli, i tramonti meravigliosi, i cieli ricchi di nuvole…tutto diventa poesia.  Sono innamorata del mare, vorrei una vita “vista mare”. “Oceano” è il titolo di un’ opera, ho preso spunto da un fotografo australiano. Mi ispiro anche a foto realizzate da fotografi professionisti…

Che cos’ è l’ arte per te?

La mia è arte-terapia,   la definisco “arte della resilienza”, arte che mi dà forza…Ho passato dei momenti difficili, grazie all’ arte affronto la vita. Ho realizzato delle tele con il tema della resilienza contro la violenza sulle donne. “Rotte” è il titolo di una serie di quadri: ho voluto rappresentare donne con crepe d’ oro ispirandomi all’ arte giapponese dei vasi…Difatti secondo la cultura giapponese, i vasi rotti si riempiono d’ oro… Questo per dire che le crepe e quindi le ferite e le cicatrici delle donne sono anche e soprattutto i loro punti di forza.

Prossimi progetti?

Sono sempre aperta al confronto, a nuove collettive, a nuove esperienze…

Come ti definiresti come donna e come artista?

Vorrei sempre migliorare me stessa, sono in continuo fermento,  sono resiliente, cerco di vedere il lato positivo; la vita dà varie possibilità, bisogna saper coglierle. Ma bisogna anche saper ballare sotto la pioggia.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi piace la verità come la genuinità e l’ altruismo. Ho fiducia nei giovani, finchè c’è arte, credo che questo mondo si salverà. Non mi piace l’ omologazione, è l’ unicità che fa la differenza.

Un tuo motto di vita?

La felicità la trovi lungo la strada che percorri per cercarla.

 

Per info: 331 – 5253738; profilo facebook Marilena Sarto; Instagram marilenasarto

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *