Giulia Magrini, conoscere per abitare

Giulia Magrini, conoscere per abitare

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel creare nuove terre, ma nell’ avere nuovi occhi ( M. Proust)

 

Perché ci piace proprio quel fiore, perché proprio quel colore? Molto probabilmente perché tutto si riconduce al nostro mondo interiore. Bisogna quindi conoscere e riconoscere le cose del mondo.  E avere una sorta di gratitudine per la vita, una gratitudine che possa portarti verso spazi infiniti. Perché la nostra vita, si sa, è in continuo movimento e ti invita alla creatività, alla progettualità. Ma tutto parte da una nostra concezione, da un nostro modo di intendere, da una nostra personale visione che, se condivisa, può acquisire un valore universale. Ecco perché diventa estremamente importante guardarsi dentro per poter allargare i nostri orizzonti e arrivare agli altri.  Conoscere le dinamiche socioculturali nonché le dinamiche psicologiche di un fenomeno in auge non è da tutti, è compito raro quanto prezioso ma certamente ne scaturiranno risultati soddisfacenti perchè nuovi ed incredibili. Andare verso il nuovo il più delle volte ripaga.  Capire noi stessi per capire gli altri per progettare, dunque, un mondo migliore. Di anno in anno sono svariati i trend e gli andamenti di un mercato, di una politica o di un’ economia vigente: occorrerebbe studiare e ricercare i vecchi costumi per realizzare nuove prospettive.  Ed è così che oggi sta cambiando anche il nostro modo di abitare.  Visioni diverse per un diverso modus operandi.  Come nel caso della filosofia dell’ home staging, un nuovo modo di  pensare ed abitare nelle nostre case. Giulia Magrini è architetto, ingegnere e home stager e vive e lavora ad Anghiari, in provincia di Arezzo. Felice di lavorare nel suo staff che è l’ “at1 group”, un gruppo di lavoro formato da professionisti del settore.  Sedici professionisti progettisti alcuni dei quali hanno un’ esperienza trentennale nel settore, occupandosi di lavori che vanno dal residenziale al commerciale. Giulia Magrini  porta avanti questo nuovo modo di abitare attraverso una riqualificazione e valorizzazione degli ambienti abitativi che  infondono benessere emotivo e mentale. Letteralmente home staging sta per allestimento domestico. Di origine americana, da più di una decina d’ anni, la filosofia dell’ home staging è stata acquisita in Italia, partendo da Milano. Attraverso un allestimento studiato, è l’ arte di preparare un immobile per la vendita ma non solo…Giulia ci racconta che si tratta di un lavoro di introspezione e  sperimentazione sul campo. Come un gioiello o un vestito che sta bene a chi lo indossa perché soddisfa i propri desideri e i propri sogni, così è una casa, uno spazio da abitare. Nell’ home staging occorre principalmente conoscere le esigenze altrui attraverso un’ attenta ricerca degli elementi ambientali.  Siamo ciò che viviamo e il nostro equilibrio psico fisico cambia a seconda dell’ ambiente circostante. In una casa confortevole e ben arredata vivremo sicuramente meglio e sarà come vivere la nostra casa interiore. In un’ epoca frenetica come la nostra, la casa è  diventata un rifugio dove acquisire maggiore serenità e dove ripararsi dal mondo esterno. Ecco perché anche una pianta, un tappetto di una certa texture  e colore posto nello spazio giusto possono dare quel tocco di luce e raffinatezza che magari prima mancava.  Per fare tutto ciò, Giulia Magrini insieme alla sua squadra, è consapevole non solo di apportare le modifiche giuste ma di entrare in empatia con il potenziale acquirente. Difatti l’ empatia resta una delle doti principali se si vuole intraprendere la carriera dell’ home stager ma per Giulia, empatica già di suo, con una spiccata sensibilità artistica, lungimiranza ed intelligenza, ciò avviene spontaneamente. Ognuno di noi ha le sue sfide e Giulia le accetta tutte, consapevole che il proprio modo di pensare  sia principalmente sinonimo di libertà ed armonia. Attraverso l’ apertura verso il nuovo, si andrà sempre e costantemente incontro ad ulteriori risposte emotive sempre attraverso esperimenti che si effettuano sul campo. Poi, si sa, prima nasce l’ idea, poi la si racconta attraverso un proprio percorso artistico nonché professionale mentre l’ ambiente si modifica insieme alla persona. E non saremo mai gli stessi ma tenderemo ad assorbire sempre nuove tendenze insieme a nuove emozioni. L’ importante è avere sempre la capacità di osservazione e di conoscenza universale pur partendo dal particolare. Intuire i gusti, le passioni e le inclinazioni vuol dire intuirne le emozioni. Ed ecco che diventa fondamentale conoscere per abitare.

 

 

Raccontati tra lavoro, esperienze di vita, passioni…

Ho conseguito la laurea in Ingegneria edile ed architettura presso l’ Università degli Studi di Perugia.

Il titolo della tesi?

Si tratta di un titolo un po’ lungo-sorride-: “Riqualificazione mediante strategie percettive di spazi dedicati a cultura, socialità e ricreazione. Progettare con cognizione emotiva”. Ho effettuato sul campo questi miei esperimenti attraverso risposte  emotive ai luoghi e agli ambienti che viviamo. A seconda degli elementi ambientali, il corpo risponde perché siamo stimolati dagli ambienti circostanti. Ho iniziato in maniera classica con lavori in edilizia e poi con progetti di interni.

Che cosa o chi ti ha dato l’ input a proseguire?

A Cervia dove siamo soliti andare in vacanza, mi è capitato di vedere una casa allestita dall’ esperta Mirna Casadei attraverso la filosofia dell’ home staging. Devo dire che ne sono rimasta talmente entusiasta che ho voluto frequentare un  suo corso …un corso straordinario con approccio pratico a materiali e forme.

Quali sono le fasi di realizzazione di un progetto di home staging?

Finalizzato al benessere della persona, si studia e si cura l’ allestimento utilizzando elementi che diano sensazioni positive. Intanto si visita l’ immobile per accertarsi se è  vuoto o abitato. Così, attraverso una consulenza gratuita, se abitato, lo si svuota utilizzando una tavolozza più neutra possibile, evitando colori accesi, togliendo elementi disturbanti e aggiungendo elementi che possono metterne in risalto le potenzialità. Dopo il confort abitativo standard si prosegue  con le rifiniture di interni  attraverso complementi d’ arredo dalle forme morbide,  materiali in legno e quant’altro… Poi si inseriscono elementi verdi con piante e luci calde che rilassano e abbassano i livelli di stress.

Quali sono le doti caratteriali per lavorare in questo settore?

Bisogna cercare di trasmettere empatia, calore, competenza, pazienza, capacità di coordinamento…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi rattrista la tendenza ad isolarsi e lo smarrimento dei giovani; d’ altro canto vedo che c’ è consapevolezza, volontà di cambiamento e volontà di capire l’ altro e questo mi rasserena.

Un tuo motto di vita?

Prendo a prestito una frase  di  Winston Churchill: “Noi creiamo i nostri edifici e poi loro ci plasmano”.

 

 

Per info: 347/ 9578343; pagina facebook Giulia Magrini smiling & staging home; www.at1group.com

 

 

 

 

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