Teresa Orlando, un filo che passa tra le mani e arriva al cuore

Teresa Orlando, un filo che passa tra le mani e arriva al cuore

“L’ amore è un luogo vero e proprio che racchiude tutti i nostri altri luoghi interiori, è un modo di abitare la vita. Ed è l’ ogni dove fondamentale attorno a cui ruota l’ intero viaggio dell’ esistenza” ( Da La luna blu di Massimo Bisotti). La nostra vita si muove come le onde del mare, come il soffio del vento tra coraggio, paura, volontà di cambiamento, volontà di restare e di aggrapparsi alle proprie radici. Ogni giorno cambiamo e magari non ce ne accorgiamo. Scriviamo la nostra vita in maniera percettibile e impercettibile, dipende sempre da noi e dal nostro stato d’animo, dalla volontà di espressione, dalla poca o dalla grande forza che abbiamo. Può accadere anche che un’ energia che può stare compressa per anni, si sprigioni poi come da un vaso che si rompe all’improvviso… e così che veniamo a conoscenza delle nostre potenzialità ed inclinazioni perché forte sarà stata la nostra stessa volontà di cambiamento. C’è chi delinea le proprie tappe quasi meccanicamente come a non voler lasciare nulla al caso e chi, invece, al caso, al destino, all’ istinto si abbandona lasciandosi cullare. Sempre con la speranza di un sole nuovo che possa arrivare all’ orizzonte ed ai nostri occhi fino ad illuminarci l’anima. Ed è cosi che sapientemente e pazientemente aspettiamo che qualcosa accada dentro di noi, come una specie di rivoluzione, come una pioggia che ci scioglie il trucco e ci fa apparire per quelle che siamo e vogliamo essere. Ecco perché ci sono donne appunto che si aspettano, fiduciose, meno fiduciose ma, comunque sia, si aspettano nei loro cambiamenti. Hanno la consapevolezza e volontà di voler cambiare qualche pezzo della loro vita, come si può voler cambiare e ammodernare qualche angolo della casa, come si può fare nel voler cambiare il proprio guardaroba. Perché si sente all’ interno una ventata di energia, una luce prorompente. E non si può che aprire quella porta al nuovo. Teresa Orlando vive a Salerno, è una donna di cinquantasei anni, ha una figlia, Francesca di ventinove anni e suo marito Antonio lavora presso le Ferrovie dello Stato. Come si suol dire, incarna proprio il detto del “ non è mai troppo tardi”, proprio perché l’ inclinazione per l’handmade è saltata fuori solo cinque anni fa…Persona intelligente, intuitiva, versatile, ha saputo ascoltarsi, scrutarsi, capirsi fino a venire incontro a questa nuova esigenza interiore. Un’esigenza che fa rima con il gusto, la raffinatezza e la volontà di bellezza. Dal voler rendere bella ed accogliente la propria casa al voler rendere bella ed accogliente la propria vita. E le mani hanno iniziato a muoversi quasi per gioco, quasi da sole, come in un istinto sopito che poi si sveglia all’ improvviso. Perché non c’ è salvezza più vera ed autentica nel far funzionare liberamente la propria testa e le proprie mani. Come un filo che passa tra le mani e arriva al cuore. A far parte di questo filo sono anche i nostri pensieri, il nostro vissuto, la nostra coscienza. Decidere, volere, decidere di voler cambiare senza obblighi, senza pressioni, ma liberamente. Le mani e la testa, dunque, un filo diretto con il cuore, tra nastri e trine per iniziare ad arricchire quei contorni che non potevano essere abbandonati e lasciati in un angolo ma riempiti di creatività, estro e fantasia. Teresa è animata da quei valori che oggi tendono a scomparire, offrendo vari spunti di riflessione anche dati dai suoi studi classici e dalla sua empatia con le cose e le persone. Sensibilità ed accuratezza sono le doti innate per realizzare splendide creazioni, oggetti per la casa, decorazioni varie. Ciò che comunica Teresa è la sua crescita interiore, sente di aver avuto un’ evoluzione che poi si è riversata in questa attitudine per l’ handmande. Intanto ama molto il mondo del fatto a mano, spaziando molto apertamente e scivolando su vari argomenti, dimostrando capacità di analisi, osservazione e spirito critico. E così che con Teresa si parla di libri come di oggetti per la casa come di fede. Una conquista quest’ ultima alla quale Teresa tiene particolarmente. E davvero piacevole ascoltarla perché si avverte che ne parla con consapevolezza e serenità. Perché oggi avere fede è un dono che salva e questo Teresa lo sa benissimo, avendolo vissuto e vivendolo sulla propria pelle. Dopo periodi di transizione, oggi può dire di non poter vivere senza la strada che conduce al Signore, Suo grande punto di riferimento, di non poter vivere senza avere fede, quella fede che si assaggia, si sente per poi restare dentro per sempre. Così ci si innamora del proprio percorso di fede come di un nuovo stile di vita! Pacata, riflessiva, aperta al confronto ed animata da tutti questi propositi, Teresa regala spunti di riflessione e ci fa capire come è bello e prezioso imparare da ognuno di noi…Ognuno può essere da supporto ad un altro, ognuno, attraverso il proprio vissuto personale può insegnarci cose nuove che magari non avremmo mai immaginato prima o non avremmo mai immaginato possibile.

Quando hai intuito che la strada dell’handmade sarebbe stata una strada da percorrere?

Questa inclinazione è esplosa in età adulta. Da ragazza non avevo nessuna curiosità, pensavo che si dovesse fare tutto in maniera standardizzata, magari dopo il diploma, l’ università… Ma evidentemente mi sbagliavo perché le cose arrivano quando meno te lo aspetti e non è davvero mai troppo tardi. Quindi ho intuito che la strada dell’ handmade sarebbe stata una strada percorribile cinque anni fa, appena l’ho approcciata. Intanto sono stata incoraggiata anche dalle mie amiche che mi hanno spinta a provare, vista anche la mia predisposizione per l’ uncinetto e il ricamo a punto croce. Vedevo con i miei occhi che ciò che realizzavo, mi riusciva bene cosi come sentivo che mi restituiva serenità e calma. A differenza di un puzzle che mi fa l’ effetto contrario…( sorride di gusto).

Si può parlare di passione?

Devo essere sincera: la passione è qualcosa che si coltiva nel tempo in maniera costante, la definirei una semplice inclinazione e predisposizione che comunque sia, ha cambiato alcuni aspetti della mia vita. Oggi sono più soddisfatta e serena e mi relaziono meglio con gli altri e con la mia famiglia. Sento di aver avuto una evoluzione, vedo diversamente ciò che mi circonda…

Che cosa realizzi solitamente?

Tratto soprattutto i filoni natalizi e pasquali come nanufatti per le nascite, decorazioni per bomboniere, ghirlande augurali e decorazioni per inaugurazioni di negozi.

La tua primissima realizzazione handmade?

Una pallina di Natale, ancora oggi sono solita curarle nei particolari e devo dire che mi riescono bene, sono abbastanza richieste…

Che cosa pensi di questo mondo del fatto a mano?

Penso che sia un mondo magico, un pozzo senza fine. In questa nostra epoca dove tutto è prestabilito, attraverso il mondo del fatto a mano si riesce a dare sfogo alla fantasia e creatività e si allena la mente… Diventa stimolante, poi, scoprire il mondo dei materiali che vanno a comporre un’ opera o l’altra. Adoro ricercare nastri e trine particolari e mi sto accorgendo che i migliori materiali, anche se più costosi, sono Made in Germany. E questo la dice lunga anche sull’ economia italiana: le nostre mercerie non hanno molti prodotti italiani riguardanti questo settore. Devo dire che oggi non c’ è più la bottega di Geppetto, oggi abbiamo un grande approccio visivo e fotografico attraverso il mondo di internet e scopri una Italia di creativi, persone che si inventano un’ attività… Io vado spesso su www.pinterest.com e scopro un mondo a colori, un social network basato sulla condivisione di fotografie, video ed immagini, un mondo da cui prendere informazioni, idee e confrontarsi. Devo ammettere che mi stimola molto…

Quali complimenti ricevi più di frequente?

Mi dicono che ho buon gusto che va ad accoppiarsi ad una idea originale. Ma già ricordarsi di me e di quello che faccio è il più bel complimento ricevuto!

Prossimi progetti?

Sto già pensando a qualcosa per Pasqua. Le mie uova ricamate sono altrettanto richieste.

Altre passioni di vita?

Mi piace leggere, cucinare, il buon cinema.

Il programma televisivo che più ti appassiona e di regala spunti di riflessione?

“Meraviglie d’Italia” di Alberto Angela.

Ultimo libro letto?

Più che letto, ho riletto I promessi sposi riscoprendo questo classico nella maturità e sotto una nuova luce…

Come ti definiresti nel campo dell’handmade?

Non mi definirei un’ artigiana…Un artigiano è colui che crea dal nulla e che impara sin dalla tenera età a lavorare manualmente. Mi definirei una persona che usa le mani creando qualcosa di bello…

Come ti definiresti come persona?

Mi definirei poliedrica, sono talvolta nostalgica…

I sentimenti e i valori che ti raccontano?

Credo nell’amicizia, quella vera. Gli amici veri sono quelli che ridono e che piangono con te…

Un tuo motto?

Ciò che fai deve piacere soprattutto a te e…si può sempre migliorare…

Il tuo senso della vita?

La fede.

Che rapporto hai con la fede?

I miei sentimenti oggi sono basati tutti sulla fede. Venti anni fa mi sono avvicinata alla fede, non soltanto partecipando alle attività parrocchiali ma avvicinandomi ad un credo, al fatto di credere con assoluta convinzione nella verità e giustizia di Dio e del Signore che ci ama, ci conosce e ci salva. Adesso faccio parte della comunità neocatecumenale e insegno catechesi per adulti. Il bello di tutto ciò è che la mia fede è in continua evoluzione. La sperimento nei momenti difficili: il Signore non risolve i nostri problemi ma ci dà forza nell’ affrontarli… Il Signore ha progetti che non sono i nostri ed è bellissimo farsi sconvolgere la vita dal Signore!

Per Info: Teresa Orlando: Cell 347/5529435; Pagina facebook: Creazioni Handmade per ogni occasione

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