Alice Scanzi, quando si accendono le emozioni

Alice Scanzi, quando si accendono le emozioni

E’ difficile capire la notte se non c’è una candela accesa ( F. Caramagna)

 

Non c’è cosa più bella di una donna a piedi nudi sulla terra.  Un binomio celestiale.  E non c’è cosa più bella di una donna che va oltre se stessa, oltre una vita ordinaria per arrivare a scoprire in sé territori inesplorati.  Perché si può fare di tutto: lavorare, accudire la propria famiglia ma dentro noi donne resterà sempre qualcosa di unico e una straordinaria creatività. Sì, perché è proprio questo che noi donne ricerchiamo: un alito di vento che ci conduca in un’ atmosfera da favola, un pizzico di romanticismo in più e una ragione in più per sognare. Ma per molte donne il segreto è uno soltanto: aprire il proprio cuore per creare giardini incantati, per creare luminosità e luce tutt’ intorno.  In un’ aura di energia positiva, in un proprio spazio e un proprio tempo  nel quale intrattenersi ed emozionarsi per emozionare. Perché le donne, soprattutto le donne creative non riescono a tener tutto per loro ma hanno come un impulso raro a diffondere i loro stessi sogni e progetti creativi. Per quella legge interna secondo la quale la bellezza va condivisa. Ecco che il profumo di una rosa così prezioso, così indiscutibilmente buono, non può diffondersi soltanto nella natura circostante ma viene spontaneo volerlo trattenere più a lungo possibile. In una candela, ad esempio. Alice Scanzi ha un’ intensa storia di donna e professionista creativa, una storia che sa di passaggi interiori che si accendono su un proprio vissuto emozionale. Alice Scanzi vive a Rapallo nella magnifica cornice del promontorio di Portofino lì dove ammira la natura e raccoglie fiori che lascia essiccare per poi adornare le sue candele naturali. Intanto si racconta con entusiasmo ed aria sognante Alice che ha alle spalle un curriculum professionale d’ eccezione. Laureatasi in biologia molecolare, ha poi lavorato come biologa in un’ azienda alimentare e poi…ha voluto fare la mamma  e così ha smesso di lavorare.  Un lavoro quello in azienda che l’ avrebbe costretta molte ore lontano da casa e come spesso accade  il più delle volte per noi donne, bisogna attuare una scelta. Ed ecco che ha scelto di fare la mamma a tempo pieno di sua figlia Angelica che oggi ha sei anni ed è la luce dei suoi occhi. Naturalmente ciò che si impara non può nemmeno essere lasciato lì al caso ma viene spontaneo metterlo in pratica diversamente. E così per caso e poi per scelta, subentra in Alice una rinnovata passione per la botanica che si ricollega alle creazioni delle sue candele. Alice Scanzi rituals candles, questo il nome dato a candele che assolvono anche ad un rituale preciso. Non semplici candele ma candele che accendono emozioni ma anche volontà di guardarsi dentro. Meditazione, introspezione insieme ad un proprio retaggio culturale per un rituale unico. Lì dove il richiamo della natura si unisce ad un prodotto naturale attraverso la cera di soia che a sua volta si unisce ad ingredienti sempre di origine naturale. Intanto ciò che colpisce della personalità di Alice è la sua sensibilità, dolcezza, trasparenza e versatilità. Una personalità non soltanto in continuo divenire ma anche molto legata al territorio di appartenenza. Cultura, radici, passione e creatività diventano un insieme imprescindibile. Tutto in un modus operandi che fa la differenza per un prodotto di qualità ideato e lavorato finemente nella cura dei dettagli fino al messaggio da inoltrare. Con in più un dono da ricevere. Perché alle donne piace il particolare, quel particolare che si distingue, quel petalo di rosa, quella foglia essiccata in un libro, un biglietto,  quel quid in più che rappresenta un donarsi nello stesso atto creativo. E tutto ciò si percepisce anche perché Alice Scanzi ammette di vivere la sua creatività come una missione. Non soltanto creare bellezza che possa portare luce ed energia positiva ma anche accompagnare le donne in alcune fasi della loro vita. E la candela viene ad essere un modo per valorizzare un momento particolare da voler celebrare nel migliore dei modi. Tutto questo perché Alice Scanzi attraverso la sua storia personale vede di più di una candela, vede una luce che può illuminare la propria essenza e quella di altre donne. Un modo il suo, dunque, per creare autenticità e bellezza. Un modo per stare accanto alle donne e sentire la loro voce e il loro silenzio che è lo stesso. Perché una donna parla attraverso i profumi, i colori, i ricordi.  Attraverso il proprio sole e le proprie nuvole. Attraverso le proprie stagioni dell’anima, attraverso le quali scrivere e riscrivere pagine di vita… Vibrazioni, sensazioni, percezioni delle quali soltanto l’universo femminile sa inondarsi. Nel costante desiderio di armonia, nella costante volontà di tenere tutto insieme, in un rituale magico di emozioni che si accendono. Come in una candela.

 

Raccontati tra lavoro, esperienze di vita, passioni…

Mi sono laureata in biologia molecolare dieci anni fa, ho lavorato in un’ azienda alimentare per sette anni, ero al controllo qualità come biologa. Poi ho scoperto di aspettare mia figlia Angelica, e quindi mi sono dedicata a fare la mamma a tempo pieno.  Intanto intorno al 2019 ho voluto frequentare il primo corso di candela e poi un altro corso online tenuto da una creativa di Roma e… devo dire che mi ha aperto un mondo.

Come nasce  quindi la tua passione per le candele?

Mi è capitato per caso di appassionarmi al mondo delle candele naturali:  delle candele mi appassionano i profumi, i fiori e il benessere  che donano all’ interno di una casa. Nel tempo creando le mie stesse candele, mi è piaciuta l’ idea che  avessero degli ingredienti naturali che si ricollegano al corso di botanica che frequentavo all’ università. Un po’ come dire…tutto torna; è stato come tornare alle mie radici culturali che mi hanno salvata. L’ idea di venire a contatto con materie vegetali, poter raccogliere ed essiccare fiori è sempre stato un qualcosa che ho sentito fortemente. Da qui ho iniziato a creare candele e soprattutto ho iniziato tanto a credere in questo mio progetto. E intanto che creavo, ho capito che le mie candele potessero essere utili alle donne per la loro femminilità ancestrale, per la loro capacità di ascolto, introspezione e creatività.

Materiale di utilizzo?

Utilizzo la cera di soia vegetale, mi piace la texture vellutata  bianco latte; utilizzo delle fragranze con ingredienti di origine naturale, poi uno stoppino in cotone,  pigne,  fiori che raccolgo sul promontorio di Portofino e che lascio essiccare…

In che cosa si differenziano le tue candele?

Sono candele che emanano energia positiva, parliamo di un prodotto di qualità: sono richieste anche da maestri di yoga o per la meditazione. Penso di dare molto di me attraverso le mie candele e questo viene percepito dalle mie clienti. Curo molto  i dettagli  e lo stesso packaging : ad esempio all’ interno inserisco una tisana, fiammiferi, brucia-essenze…

La tua fonte di ispirazione?

La natura in primis, la bellezza della natura, in particolar modo i boschi di abeti, il profumo della resina, scogli, pini, giardini  a picco sul  mare. Mi ispira tutto il promontorio di Portofino.  Poi mi ispira molto Villa Pallavicini a Genova, un’ erboristeria del 1600 sempre  a Genova e una biblioteca sul mare a Rapallo.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Mi considero una donna sensibile ed autentica, in continua crescita ed una creativa che vuole essere un punto di riferimento per le donne in cerca di un loro tempo ed un loro spazio.

Prossimi progetti?

Vorrei creare dei rituali di benessere magari anche con meditazioni online che mi possano permettere di collegarmi meglio al mondo femminile.

Il tuo profumo per eccellenza?

Il profumo della rosa.

Che cosa ti emoziona?

La gentilezza di chi vuole riscrivere la propria storia e vuole creare qualcosa di nuovo.

Un tuo motto di vita?

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

 

 

Per info: 349-6949371;  pagina facebook  e instagram Alice Scanzi rituals candles

 

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