Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacchè non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante ( Alda Merini)
Ci si ferma per un attimo infinito perché nell’ attimo c’ è l’ infinito. Ci si ferma per guardare e comprendere un colore, un azzurro, un verde, un sorriso, una lacrima. Ci si ferma per un colore e per la bellezza che si scopre di volta in volta nella vita di tutti i giorni. Ma c’ è sempre qualcosa o qualcuno a darti l’ input giusto, sta a noi coglierlo attraverso il nostro sguardo. In quella sorta di coerenza, in quel non tradire se stessi, nel volersi conoscersi fino in fondo, fino ad immergersi e toccare i fondali marini per poi arrivare alla luce. “Amor fati”, per dirla alla Nietzsche, è quella accettazione gioiosa nei confronti della vita, quel trovare il modo di aggiustare un po’ tutto, seguendo ciò che ci viene incontro. Del resto la vita è un po’ come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo. Così tutto scorre come deve scorrere e tutto cambia quando deve cambiare. Seguendo un po’ il proprio fil rouge, il proprio filo conduttore che ci porterà all’ inizio del nostro racconto e ci porterà per mano fino a condurci verso orizzonti nuovi, prima inesplorati. Poi lasciandoci andare agli accadimenti, a ciò che non possiamo prevedere, forse è proprio in quel momento particolare della nostra esistenza che dovremmo interrogarci di più. Perché il tempo ci permette di capire chi siamo e chi vogliamo essere veramente, bisognerebbe però non perderlo ma amarlo di più. Rossella Sacco è di origine casertana, è una fotografa ed una web designer. E non soltanto… Poliedrica, versatile, sensibile, bella dentro e fuori, ammette di essere alla ricerca della sua identità artistica. Le piace sperimentare, riempirsi di caos creativo ed emozionale. Difatti dice che le piace immergersi nel suo percorso creativo come nella quotidianità per riemergere poi più carica di meraviglia e stupore. Sì, perché è proprio con questo sguardo che ammira le cose della vita, immergendosi e risalendo nel proprio mare. Come una sirena alla ricerca della luce, come una dea di altri tempi. Sì, perché è così che si diventa inseguendo la bellezza, l’ arte e la creatività. Ci si veste di bellezza e conoscenza ogni giorno di più. E come è accaduto a Rossella, poi non si riesce più a farne a meno. Anzi si vorrebbe trovare il coraggio per andare oltre, sempre più oltre… Si ritiene fortunata Rossella ad aver trovato la sua dimensione lavorativa ed artistica che nel suo caso vanno di pari passo, quasi in simbiosi. Nel caso della fotografia, le è stata trasmessa la passione da suo padre che l’ ha sempre incoraggiata a proseguire. In campo lavorativo, poi ha trovato il suo Luca, anch’ egli fotografo con il quale oggi lavora dividendosi i compiti: dalla fotografia al web, dal video alla grafica. Intanto Rossella ci racconta di aver sempre avuto una vena creativa sin da piccola, disegnando e realizzando fumetti che oggi custodisce gelosamente. E ha tenuto sempre dentro la sua essenza che l’ ha sempre accompagnata nella sua crescita emotiva. Ciò che piace di Rossella è quest’ aura malinconica e romantica che la circonda, questo stupore, questa curiosità nel voler andare oltre e scoprire nuovi confini e…questo suo vivere cercando i momenti, gli attimi preziosi, i colori…questo suo vivere a colori. Colori che ha saputo scegliere ed interpretare bene, colori che le hanno elargito benessere e la giusta direzione. In un’ epoca strana e buia come quella del covid, come è successo a molti, ha avuto la possibilità di riflettere.. E così è venuta fuori interamente la sua vena creativa tanto da parlare di rinascita. E così ha iniziato con la pittura ad acrilico ma anche con disegni particolari ed originali che ha poi riempito con fili di lana. Una tecnica questa che si è trovata a sperimentare sperimentandosi. Ma la nostra creativa lavora anche con l’ argilla e la pasta modellabile, dando vita a creazioni frutto di fantasia ed ispirazione continua. Alla ricerca di un colore e poi di un altro, si può arrivare ad essere se stessi. E questo avviene quando si vuole riempire veramente il tempo, fermando l’attimo come in fotografia, modellando la vita con le proprie mani, mettendoci qualcosa di proprio. Con quel quid in più che risolve ogni cosa e con il quale si riesce soprattutto ed in ogni modo ad arrivare a se stessi.
Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…
Ho avuto sempre uno spirito artistico già da piccola. Disegnavo tanto anche fumetti che poi raccoglievo in libricini.. Ho vinto anche un concorso di fumettistica. Intanto ho frequentato il liceo artistico di San Leucio, una frazione di Caserta. Ho seguito il mio istinto, sono stati gli anni più belli… Ho scelto l’ indirizzo design-arredo. Poi mi sono iscritta ad un corso di informatica e web designer. La passione per la fotografia nasce da mio padre, tra video camera e macchinetta che ho iniziato a maneggiare è cresciuta sempre di più … ho iniziato ad immortalare compleanni in famiglia o altro e la macchinetta fotografica ha sempre viaggiato con me. Ho frequentato un corso di fotografia a Caserta e subito dopo ho ricevuto in regalo la mia prima Reflex, è stato un segno del destino…Oggi mi occupo di fotografia e web design.
Quando nasce invece la tua creatività?
La mia creatività nasce nel periodo covid che ha indotto un po’ tutti a riflettere…Ed è stato in questo periodo che ho tirato fuori la mia essenza creativa… Ho iniziato con la pittura ad acrilico e poi con una tecnica da me inventata con la lana. Ad esempio realizzo spesso un quadro del Vesuvio interamente in lana, una creazione molto richiesta. Anche da bambina riempivo i disegni con i fili di lana…poi realizzo anche creazioni con la pasta modellabile e l’ argilla.
Che cosa crei esattamente?
Dai dipinti alle creazioni in argilla, ho realizzato una marea di toast-sorride-. Ultimamente sono i più richiesti, poi ho creato ciondoli come anche i classici cornicelli napoletani.
La tua fonte di ispirazione?
Prendo ispirazione dal quotidiano, da un sentimento, un oggetto… Mi piace catturare l’ emozione in fotografia come in pittura e nella creatività. Mi ispirano le persone che osservo con le loro emozioni ed atteggiamenti.
Un’ opera d’ arte che ha suscitato in te maggiore attenzione nel tempo?
L’ urlo di Munch mi colpisce per l’ intensità emotiva che riesce a trasmettere solo con una sagoma e un paesaggio distorto. Non è il volto a fare paura, ma l’ eco silenzioso dell’ indifferenza delle persone attorno. Il vero “mostro” non è chi urla, ma chi resta immobile, sordo al dolore. Mi affascina come Munch riesca a trasformare un’ emozione universale in una scena sospesa, inquietante ma necessaria. In quella figura vedo un simbolo della condizione umana: fragile, sofferente, invisibile in mezzo alla folla.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sensibile, malinconica, riflessiva…mi affeziono molto alle persone e alle cose, è un continuo immergermi e risalire. Mi piace sperimentare il lato umano come il lato creativo.
Altre passioni di vita?
Gli animali, ho avuto uno zoo negli anni, dai cani, gatti alle galline alle testuggini africane… Poi ho avuto sempre la passione per il pattinaggio trasmessami da mia mamma…
Prossimi progetti?
Intanto vorrei crescere nella mia attività e vorrei aprire un negozio online.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
La condivisione, la solidarietà sono sentimenti che mi fanno star bene, di contro mi rattristano la falsità come l’ ipocrisia.
Se avessi l’ occasione di incontrare la tua te bambina, che cosa le diresti?
Le direi di avere un po’ di coraggio in più, di non pensare che è tutto eterno e di attrezzarsi a vivere sempre meglio il tempo presente.
Un tuo motto di vita?
Non tutti i mali vengono per nuocere.
Per info: 389-0023191; pagina facebook RossaTrix LeStrange( Rossella Sacco); Instagram Rossatrix ( Rossella Sacco); Rossellasa_photography; Rossatrix_art