Manuela Miele, dipingere i sogni

Manuela Miele, dipingere i sogni

Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni ( V. Van Gogh)

 

Bisogna guardare dentro e fuori i propri sogni, bisogna scavarci dentro, bisogna andare oltre, sporcarsi le mani e il cuore di colore per ritrovarsi e stare al sicuro dentro di sé.  Nella propria oasi, nel proprio credo, in quei sogni che arrivano al cielo e ci restano.  Perché bisogna aver ben presenti i sogni… Perché prima o poi sotto forma diversa, incuneandosi nei nostri pensieri e desideri, prima o poi, se ammirati come stelle, ci guideranno e si realizzeranno. D’ altronde non si può tradire la propria natura, ciò a cui si tende, ciò a cui si crede.  Noi donne abbiamo poi un’ inclinazione particolare, una sensibilità tutta nostra per arrivare ai sogni, motori eccezionali, ali di farfalle che atterrano sulle nostre vite per regalarci speranza e quel quid in più che smuove le acque e ci permette di arrivare alla meta predestinata. Ognuno attraverso un’ esistenza più o meno facile, più o meno difficile.  Perché come diceva il poeta Gibran: “il dolore è il rompersi del guscio che racchiude la nostra intelligenza”. Bisogna però saper attraversarlo, concedendosi delle pause e cercando il più possibile di sublimarlo affinchè non possa ritorcersi contro.  Molte donne ci riescono e ci sono riuscite anche attraversando i loro sogni, le loro memorie, quasi analizzandole pur proiettandosi verso luoghi non esplorati appieno.  Ma con gli occhi lucidi di commozione e con quell’ aria disincantata e incantata,  sono riuscite poi a dipingere i loro sogni.  Come è accaduto a Manuela Miele, una donna in continua  evoluzione, in continuo fermento creativo.  Una donna profonda e determinata con quei valori unici, frutto di un retaggio familiare. Una donna che ha saputo soprattutto sublimare il suo dolore, una donna che ha saputo interrogarsi e rispondersi.  Sì, perché dopo svariate esperienze nel campo alberghiero e della ristorazione, Manuela ha sempre avvertito di avere uno spirito creativo. Avvertendo il desiderio e la volontà di dare una forma ai pensieri, come un voler tendere verso la bellezza che ripara dalla tempesta. Ed ecco che oggi crea meravigliosi manufatti in pittura su stoffa. Da foulard a paralumi a scialli, la sua pittura è un inno alla vita. Creazioni che hanno un fascino retrò con sogni antichi… Attraverso le trame che assorbono il colore, Manuela si sente viva e serena. Manuela oggi vive a Porte, un paesino vicino Pinerolo nel torinese. Incoraggiata da suo marito e dalla sua amorevole vicinanza e comprensione, oggi può dire di essersi ritrovata. Grazie anche alla sua passione che ha tenuto celata a lungo e che poi è esplosa di volta in volta. Manuela ci racconta di aver avuto un’ infanzia difficile. Suo papà era un finanziere sempre in giro per lavoro e che ha condotto la sua famiglia dalla Toscana alla Lombardia.  Prima ancora Manuela ha vissuto in Germania tanto poi da lavorare anche come interprete in Italia.  Un’ esperienza di lavoro e di vita molto complessa ed intensa quella di Manuela che si è trovata a cavarsela un po’ da sola dopo la scomparsa di suo padre a soli sedici anni, età nella quale si ha davvero bisogno della figura paterna. Dalla sua mamma che era una sarta, intanto, ha ereditato la passione per il cucito e oggi si dedica anche a creazioni sartoriali.  Ma è la pittura che la prende in particolar modo e ancor prima il disegno.  Essendo stata sempre un’autodidatta, Manuela ha notato nel tempo il suo evolversi creativo e il suo evolversi come donna.  Oggi si ritiene una persona risolta, più consapevole e risollevata dalla sua stessa passione creativa.  Manuela è una persona che incarna gentilezza e profondità d’ animo. Una donna attenta e determinata che ha saputo ascoltarsi.  Fino ad approdare sui lidi limpidi della creatività che induce a proseguire e a vedere la vita da un’ altra angolazione. Traendo spunto dalla natura e da viaggi fatti ma anche da viaggi in cantiere, Manuela è in continua ricerca di forma e contenuto. Perché ai sogni bisogna pur dare un nome come all’ aria e alla luce, come alle sfumature della vita. E fortunatamente ci sono donne come Manuela che non riescono a trattenere la bellezza e l’ incanto per sé  ma si sentono quasi  in dovere di trasferire il tutto nella dimensione creativa. Per inseguirsi ancora, per credere nella luce nonostante tutto, nonostante i nodi ancora da sciogliere, i ricordi che talvolta bruciano dentro, nonostante quei giochi emotivi, nonostante quell’ aspettarsi.  Ma è proprio qui, in questo modo, in un campo neutro dove si è a contatto con la propria voce interiore  che si arriva a…dipingere  i sogni.

 

Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…

I miei genitori sono di origine campana, mio padre era un finanziere, abbiamo viaggiato tanto… Sono stata cresciuta in maniera molto rigida fin dall’ infanzia… Siamo stati prima in Germania poi una volta arrivati in Italia, siamo stati  a Bergamo, poi a Monza fino ai trentotto  anni e poi siamo partiti per la Toscana. E’ mancato mio padre che io avevo sedici anni, ho dovuto subito mettermi alla prova ma non è stato facile. Ho lavorato nel settore alberghiero come al  The Westin Palace a Milano poi ho accettato l’ offerta di un lavoro ad Abetone in Toscana per poi arrivare nel modenese a Sestola. Prima di arrivare a lavorare nel settore alberghiero, ho lavorato come interprete di tedesco a Milano.  Ho vissuto poi un periodo da sola  a Milano… in una libreria a Monza, ho conosciuto Marcello che poi è diventato mio marito…

Quale esperienza di lavoro ti ha ridato fiducia in te stessa?

La ristorazione mi ha messo in contatto con il prossimo, da allora ho cominciato ad aprirmi perché sono stata sempre molto diffidente e riservata. E poi devo dire che il mondo creativo ha fatto il resto…

Come nasce la tua passione creativa?

Ho ereditato da mio padre la passione per il disegno e da mia madre la passione per il cucito creativo…e così ho iniziato a disegnare, dipingere e cucire…

Perché hai scelto la pittura su tessuto?

Ho scelto la pittura su tessuto anche per una questione pratica; vorrei provare a dipingere su tela ma ancora sono bloccata a tal riguardo. Dipingo anche su legno…Lavoro a pennello, ho provato a lavorare anche a stampo, sperimento e poi valuto. Provo sempre un piacere immenso nel gestire i colori…Utilizzo un colore specifico per stoffa, si possono anche adoperare le tempere.

Quali sono le principali  fasi di lavorazione?

Dipingo il disegno che si asciuga, poi passo un ferro caldissimo e questo va a fissare le molecole del colore.

In che cosa si differenzia la pittura su tessuto?

Non è facile…ci sono varie tecniche, non è facile soprattutto quando si vuole lavorare sulle sfumature e sulla profondità. Ma alle volte è il colore stesso che ti conduce per mano…

Quali sono i tessuti che utilizzi?

Damascato, seta, cotone…

La tua fonte di ispirazione?

Adoro gli animali, ho una gatta, Ginger, amo i fiori, la natura, le vallate…i viaggi.

Quali sono le tue creazioni in pittura?

La mia è una pittura a mano personalizzata su cuscini, paralumi, tovagliato, foulard, scialli, capi di abbigliamento…

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe aprire un negozio  con le mie creazioni e… mi piacerebbe anche imparare a lavorare la creta.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Come donna sono diventata molto forte nel tempo, dò gentilezza e rispetto e sono esigente nel ricevere altrettanto. Come creativa, mi piace sperimentare…mio marito dice che ho molta inventiva e fantasia ma dovrei credere di più nelle mie capacità…

Un sogno da realizzare?

-Ci pensa un po’-, forse un viaggio in Irlanda.

Un tuo motto di vita?

Solo chi sogna, può volare.

 

 

Per info: 347.9732424; Instagram Manuela Miele; pagina facebook Pittura su tessuto di Miele Manuela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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