Giusy Boccardi, nella direzione dei sogni

Giusy Boccardi, nella direzione dei sogni

Non si può esaurire la creatività: più ne usi, più ne hai ( Maya Angelou)

 

Se c’ è qualcosa che brilla, quello è il sorriso. Come un raggio di sole e la luce soffusa o meno  di una candela. Un sorriso perché ti invita ad essere una persona positiva. Un pensiero positivo perché, se ti accorgi che può concretizzarsi così come un’ idea che sorge spontanea, senti di avere altre possibilità. Così cerchi di inseguire ciò che ti fa stare bene. Perché non siamo al mondo soltanto per assolvere ai nostri doveri ma dovremmo anche andare nella direzione dei sogni. Verso quel percorso tanto voluto e studiato che poi si vorrebbe riempire di tappe personali, di soddisfazioni e successi. Come è giusto che sia.  Perché non si può tenere  sempre nel cassetto un’ opera, una creazione. Così è la creatività: bisogna seguirla fino in fondo e seguirne i passaggi. Uno dietro l’ altro.  Anche se all’ inizio può sembrare tutto  un po’ difficile, bisogna avere la giusta determinazione. E quel coraggio in più per andare nella direzione dei sogni.  Come è capitato a Giusy Boccardi. Molisana di origine, di San Martino in Pensilis, in provincia di Campobasso, oggi vive a Verona con suo marito Davide e il piccolo Alessandro di quattro anni.  Giusy, se pur legata alle sue radici, si è trovata bene a Verona, sin dall’ inizio. Solare, empatica, spontanea, il sorriso di Giusy  brilla perché è contagioso come lo è il suo entusiasmo nel raccontarsi.  E questo piace molto, non può che piacere molto.  Non è soltanto ascoltare un racconto di vita  ma è anche percepirne l’ entusiasmo e la grande volontà di rivalsa.  Sì, perché Giusy, pur partendo da un paesino del centro- Sud, ha cercato in tutti i modi di darsi da fare.  Intanto ha lavorato un po’ ovunque, soprattutto come commessa, poi,  una volta trovatasi a  Verona, ha conosciuto suo marito ma  ha anche avvertito il bisogno anche di voler esprimersi attraverso il dono della creatività.  Ognuno di noi ha un’ essenza creativa dentro di sé, bisogna soltanto tirar fuori quella volontà di osare e di mettersi in discussione.  E così che capita a tante donne come  Giusy che attraverso l’ estro creativo e la manualità, hanno dato quel colore in più, quel tocco d’ arte  in più alle loro giornate.  Giornate che, pur avendo un lavoro ed effetti familiari, sarebbero state tutte uguali.  Questo perché si ha bisogno di andare oltre, avvertendo come un’ urgenza di comunicare e di comunicare bellezza.  Qualcosa che possa coniugare la forma e il contenuto.  Ecco perché le candele artigianali  oggi assumono un significato diverso.  Sono molto ricercate non soltanto per la forma data ma anche per il materiale scelto e le fragranze utilizzate. Giusy tiene a precisare che le sue candele, o meglio Le candele Giusy  Candle Lab sono tutte  realizzate con cera “EcoOlive”. Molto affascinante è il  percorso di lavorazione che  Giusy Boccardi spiega in maniera dettagliata.  E da ciò si scorge tutta la passione che ne viene fuori, come in un fiume di emozioni da voler trasmettere agli altri. Difatti ciò che piace di Giusy non è soltanto il modo entusiasmante con il quale guarda al suo mondo creativo ma anche la meraviglia e lo stupore nel voler scoprire nuove forme, nuove fragranze, nuovi colori e nuove tecniche. Questo per arrivare a migliorare il suo percorso che già sente suo. Difatti Giusy  ora come ora si sente nel momento giusto nel posto giusto. E dopo essersi analizzata, sensibile e responsabile qual è, ha scelto di seguire la scia delle candele. Quelle che illuminano davvero le giornate e che danno una serena appartenenza alle cose e alla vita. Sì, perché si ha davvero bisogno oggi più che mai di illuminare il nostro tempo e il nostro spazio.  Si ha bisogno di coccolarci, di cercare di star bene.  E una candela  può aiutare a sentirsi meglio per la luce che diffonde e per la profumazione che  espande. Una candela dà quel tocco romantico, quel tocco speciale.  E Giusy tutto ciò lo ha percepito.  Fino a voler sperimentare e sperimentarsi ogni giorno.  Perché la creatività ripaga.  Attraverso le sue candele Giusy si sente una donna in continua sperimentazione, scoprendosi diversa, unica. Come uniche sono le sue creazioni che trasmettono energia positiva al solo ammirarle.  Spetterà a noi accenderle e sarà pura magia. Quella che scalderà il cuore nelle serate invernali come nel periodo natalizio.  E quelle che sanno di romanticismo nelle sere d’ estate. Ma soprattutto sono candele che vanno…nella direzione dei sogni.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Sono stata fino ai ventidue anni al paese, in provincia di Campobasso poi mi sono traferita a Verona seguendo mia sorella…A diciassette anni ho iniziato a lavorare come commessa ma il paese cominciava a starmi stretto…Poi una volta trasferitasi mia sorella a Verona per gli studi, ho voluto seguirla. A Verona ho continuato a fare la commessa, ho lavorato anche alla Melegatti per il confezionamento dei panettoni, poi sono stata  un’ addetta alle pulizie nelle scuole e oggi lavoro alla Tesla sempre come addetta alle pulizie.

Come è stato l’ impatto con una città come Verona?

Devo dire che mi sono sentita libera, è una bellissima città, soffro soltanto per il clima diverso, soprattutto d’ inverno.

Come nasce invece la tua passione per le candele artigianali?

Mi sono trovata a visitare un corso online e ho seguito delle video lezioni e così ho voluto subito provare a realizzare le mie candele. Ho seguito un corso individuale con Fabiola, una creativa esperta alla quale devo tanto. Poi sono entrata  a far parte del gruppo  “L’ arte della conoscenza”, un gruppo riguardante l’ artigianato e la creatività. Ho iniziato ad appassionarmi poco alla volta. Ho pensato di farcela perché ho sempre sentito di voler mettermi alla prova.

Quali sono le fasi principali della lavorazione delle candele?

Sciolgo la cera  a chicchi su un pentolino posto su una piastra: ho scelto la cera EcoOlive con indurente. Si scioglie la cera fino ai sessantasei gradi, si inserisce il tutto in una brocca di vetro preriscaldata e resistente al calore, poi si inserisce il colore e  anche la fragranza scelta. Quando la cera è ben sciolta e calda, si devono scaldare anche gli stampi in silicone con una pistola termica onde evitare lo sbalzo termico. Si inserisce lo stoppino versando la cera lentamente…dopo circa sei ore, si estrae la cera dagli stampi molto lentamente. Solitamente lavoro in cantina anche per una questione di sbalzi climatici e per permettere una giusta lavorazione.

Quali sono le fragranze che preferisci ?

Preferisco la brezza marina e il gelsomino ma inserisco di tutto, dalla fragranza al talco alla fragranza al  cioccolato…

Quali doti caratteriali occorrono per la realizzazione di una candela?

Passione, impegno e pazienza.

Quale fase  della lavorazione preferisci?

La fase finale-sorride- anche se si deve aspettare il risultato.

Che cos’ è per te la creatività?

Un mix di passione crescente e serenità che acquisisco di volta in volta.

Un sogno da  voler realizzare?

Mi piacerebbe aprire un laboratorio nella mia zona così che le persone possano visitarlo e assistere più da vicino alla lavorazione delle candele.

Prossimi progetti?

Il 21 settembre sarò impegnata con una mia prima esposizione al mercatino a Santa Lucia, una frazione di Verona.

Un tuo motto di vita?

Vivi e lascia vivere.

 

 

Per info: 349-4152087; pagina facebook Giusy Candle Lab; Instagram giusy_candlelab_

 

 

 

 

 

 

Un pensiero riguardo “Giusy Boccardi, nella direzione dei sogni

  1. Grazie Giusy per avermi Ringraziata e nominato il mio gruppo. Ci siamo conosciute a Marzo. Fatto il corso…eri abbattuta non è x me…ti ho caricato e sei qui a parlare delle tue creazioni.Sono felicissima per te.

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