L’ arte scuote dall’ anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni ( Picasso)
Tutto nasce da un’ esigenza emotiva e da una nostra visione personale, da come appunto vorremmo vedere le cose del mondo. Magari con uno sguardo diverso, e magari più strettamente legato al contenuto, ai valori, ad una certa profondità d’ animo. Oggi, nei tempi complessi e farraginosi nei quali viviamo, si è sempre più alla ricerca di se stessi e della genuinità, dell’autenticità di una vita da vivere con più “substantia” che forma ed apparenza. Perché sì, va tutto bene ma fino ad un certo punto… il progresso tecnologico sta annientando poco alla volta la nostra essenza umana. E c’ è chi, comunque sia, cerca di preservare valori e contenuti e c’è chi proprio non ce la fa ad assistere ad un certo declino spirituale e morale. Costoro sono in particolar modo gli artisti, persone sensibili, amanti della purezza e della bellezza; sono persone che intendono andare oltre. Oltre il solito sistema, oltre la quotidianità, oltre il tempo. In questi tempi falsificati e caotici, la ricerca di sé diventa necessaria. Per conoscerci, occorre sperimentare: creare per conoscersi è un ritorno a se stessi, ai nostri punti nodali, a quanto di buono, bello ed interessante ci attraversa. E la nascita di un’ opera attraversa appunto la mente del suo ideatore. E l’ atto creativo del suo artista è la prova vivente di come si è intenzionati a fermare il tempo, utilizzando la materia di concerto con la propria spiritualità. E ogni volta può essere una scoperta. Difatti non si conoscerà mai perfettamente ciò che verrà fuori dalla mistura emozionale, dalle croste di colore, dalle stesse luci ed ombre che si vorranno rilasciare sulla tela. Ecco perché talvolta si va oltre la tela. Arturo Conte è un artista appassionato e convinto che l’ arte, in qualsiasi sua forma, con qualsiasi tecnica, possa salvarti e portarti via… Fino ad arrivare in un mondo giusto, incontaminato, sensazionale. Ossia fatto di sensazioni, emozioni e percezioni che si susseguono nel tempo. Nato da genitori meridionali, papà di Caserta e mamma di Enna, Arturo Conte oggi vive e lavora a Modena. Persona disponibile al confronto, affabile, empatica, le sue opere nascono proprio dal voler fermare il tempo e, in esso, la bellezza. Un artista Arturo Conte che, pur esaminando i tempi e il mondo contemporaneo, ritiene opportuno ancor più continuare a far sentire la sua voce attraverso l’ arte pittorica derivante perlopiù da particolari stati d’ animo. Questo perché, pur essendo costantemente alla ricerca di se stesso, è anche alla ricerca dell’ essenza della vita e di quell’ attimo fuggente che sembra liberarsi, oltre la tela, nello spazio e tempo dell’ arte stessa. Arturo Conte si definisce un artista materico-astratto, spaziando dalla creazione di quadri in resina alla fluid art e alla stessa pittura in acrilico e ad olio. I colori, comunque sia, fanno parte del suo cibo quotidiano, sembra nutrirsene, non potendone fare a meno. Dai colori più brillanti alle sfumature e alle striature in oro, le pennellate e le colate di colore sono dettate dai suoi stessi stati d’ animo cangianti ma anche vivi, forti, decisi. Arturo Conte lavora come metalmeccanico ma il mondo della manualità e creatività gli è sempre appartenuto. Poi, poco alla volta, è stato incoraggiato a proseguire anche dalla sua compagna Cristina, la quale, non a caso, è una poetessa e creativa di particolari bambole che dipinge… Il nostro artista ama la sperimentazione, il cambiamento, la ventata di energia nuova, insieme all’ arcobaleno di colori perché intende voler vedere sempre il lato buono delle cose. Attraverso colate di colore talvolta fluo, talvolta contornate d’ oro. Tutto condiviso per poi celebrare come un inno alla vita, alla gioia di vivere quei momenti assoluti che non torneranno più. Nella nostalgica memoria di un mondo antico fatto di valori e maggiore qualità di vita. Tornando un po’ a quella semplicità primitiva, a quell’approccio e a quel calore umano che oggi sembrano scomparire. Ma il nostro artista, attraverso i colori, è come se volesse accendere una fiamma di speranza, sempre più costante, nel riprenderci il tempo giusto, ammirando le cose belle del mondo e amando la vita. Oltre la tela, nel tempo dell’ arte.
Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…
Ho sempre avuto un estro creativo, sono stato fabbro e tornitore in passato, realizzavo tavoli, mobili in ferro battuto…poi ho abbandonato ma l’ incontro con la mia compagna mi ha dato la spinta per ricominciare a rimettermi in gioco. E quindi ho iniziato a creare quadri con la resina epossidica che utilizzo in particolar modo nel periodo primaverile perché poi si asciuga più facilmente che nel periodo invernale. Sono un autodidatta…
E attualmente a che cosa ti dedichi?
Mi dedico in particolar modo alla pittura ad olio o ad acrilico, tenendo sempre presente il disegno come anche la tecnica della fluid art.
Intanto una creazione in resina che ti è riuscita bene?
Ho realizzato degli orgoni, ossia delle piramidi particolari che ho costruito in resina: si dice che possano armonizzare l’ energia vitale, trasformando le energie negative in positive…ciò viene spiegato anche nella fisica quantistica.
Qual è la fase della lavorazione della resina nella quale più ti riconosci?
Quando inizio a versare i colori nei tasselli disegnati, a seconda del mio stato d’ animo…
La tua fonte di ispirazione?
La natura, gli animali che adoro per la loro purezza intrinseca, molti li salvo… Ho la fortuna di abitare in aperta campagna.
Che cos’ è l’ arte per te?
La possibilità di esprimere ciò che ho dentro…un modo per esternare tutte le emozioni, positive o negative che siano, un modo per rendere visive le emozioni, fermarle nel tempo.
I tuoi artisti preferiti?
Klimt per come vede l’ universo femminile, Picasso per la storia della sua vita e per l’ estro geniale…
Chi è per te un artista?
Un artista per me deve avere del suo, deve avere la sua unicità, può lasciarsi ispirare ma non condizionare e contaminare da qualcos’ altro.
Un riconoscimento in campo artistico?
Ha avuto un buon riscontro di pubblico con un quadro esposto in un centro antiviolenza presso l’ associazione di Correggio. Rappresenta una donna con puntini intorno a rappresentare l’ indifferenza delle persone e una persona che comunque grida la parola Alt, tra rivoli di sangue…a dire basta alla violenza alle donne!
Prossimi progetti?
Vorrei continuare a far parte dell’ Associazione di pittori Jacopo Cavedoni di Sassuolo e partecipare così a mostre e concorsi di pittura.
I sentimenti che ti raccontano : che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattrista l’ indifferenza, la falsità, la mancanza di rispetto…di contro, mi rasserenano sentimenti di calore ed amore familiare o quei gesti semplici ma veri come la carezza di un papà ad un bambino, un sorriso inaspettato…una persona amica.
Un ricordo della tua famiglia d’ origine e…un’ immagine di un Natale antico?
Un Natale semplice dove eravamo tutti uniti e sereni, un Natale fatto di poco ma di tanto calore…Ricordo che si mettevano le bucce di mandarini sui termosifoni per profumare l’ aria di casa. Così era già una festa!
Un tuo motto di vita?
Dai una carezza alla prossima giornata, domani deve essere più bello di oggi!
Per info: cell: 366-1972010; facebook Arturo Conte; Instagram arturo.conte.3