E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante ((Da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint Exupery)
Arriva poco alla volta quell’impulso a creare, come una foglia che si stacca dall’ albero per continuare a rinascere in un’ altra stagione dell’ anima. In quel fuoco sacro, in quell’ incrocio naturale tra cuore e ragione. Nelle emozioni che non sempre si riescono a gestire. Se non fermandole con le mani, e con uno sguardo attento e pieno di cura. Con quel modo unico di andare oltre. Magari anche oltre se stessi. E quando il cuore si accende, le mani vanno da sole… Ad afferrare passioni, sensazioni, memorie che poi si ricompongono prendendo la forma desiderata, seguita, sognata. Perché poi abbiamo dentro di noi il colore e la forma dei sogni. Sogni che si tramutano in realtà e che hanno il colore e la materia di ciò che abbiamo sempre desiderato fare. E…ci sono donne che si vestono davvero di magia proprio perché poi sanno crearla tutt’ intorno. Aprendo e chiudendo il sipario su ciò che di più bello hanno recepito e fatto proprio nella loro vita. Avvertendo anche il bisogno di trasmetterlo perché la bellezza va trasmessa e condivisa. Tutto ciò nel silenzio che diventa oro perché è quel varco che ti unisce e connette a te stessa. Questo processo lo conosce bene ogni creativa. Come Patrizia Ungari, una donna attenta, libera, schietta, ricettiva. Appassionata della sua stessa passione. Una passione che ha tenuto a lungo dentro di sé, riscoprendone poi il lato più profondo, introspettivo, autentico. Patrizia Ungari vive da sempre ad Adelfia, in provincia di Bari con suo marito e i due figli gemelli, oramai grandi. Dalla spiccata personalità, comunicativa, diretta, Patrizia vanta un bel curriculum in campo artistico. Raccontandoci di essere sempre andata un po’ controcorrente, ha sempre seguito il suo istinto e le sue vere inclinazioni. E tra ostacoli ed incertezze, è riuscita poi a dare vita al suo sogno creativo. Con una matita o penna tra le mani, sin da ragazzina, ha sempre disegnato riempiendo i suoi diari e quelli delle sue amiche. Poi lo stesso sogno ha rotto l’ argine fino a voler diventare realtà. E così ad Adelfia, venticinque anni fa, ha aperto il suo negozio-laboratorio che prende il suggestivo nome di “Fiore Supremo”. Un mondo magico e fiabesco che ti permette non soltanto di sognare ma di ritornare bambini… Perché al solo vedere le sue creazioni, si toccano le corde dell’ infanzia. La stessa creativa ammette di realizzare soggetti come Pinocchio o Alice nel Paese delle Meraviglie poiché desidera che, standone a contatto, ci si possa sentire più protetti e coccolati proprio dal mondo delle fiabe e dell’ infanzia. Le creazioni di Patrizia Ungari trasmettono davvero quel calore in più con quel pizzico di magia che riesce ad infonderle. Questo perché riesce a darle un’ anima. Sono creazioni che sembrano entrare davvero in una fiaba e narrarla, tale ne è la cura dei dettagli, lo studio approfondito, la ricerca del materiale e la potenza artistica. Patrizia è sempre stata attenta e lungimirante nel seguire il suo percorso, la sua stella, il suo destino. Ed il tempo le ha dato ragione perché la nostra creativa ha ascoltato soprattutto il suo tempo interiore. Un tempo intriso di cambiamenti, silenzi che si alternano nello stesso lavoro delle mani, scandendone le ore, stagione dopo stagione. Si è ascoltata molto Patrizia fino a dare voce ai suoi burattini come alle stesse bambole o personaggi delle fiabe. Patrizia oggi è una donna risolta, una donna realizzata. Una donna che non vede l’ ora al mattino di alzarsi per andare dritta nel suo laboratorio, per circondarsi di colori ed attrezzi del mestiere. Fino a lasciar parlare i suoi stessi meravigliosi manufatti. Sì, perché trasmettono sentimenti di tenerezza, meraviglia, autenticità. Le creazioni di Patrizia Ungari hanno un’ anima ed è un’ anima che vuole parlare, che non si risparmia e che vuole trasmettere a tutti la passione per la creatività. Una passione sempre più crescente, tenuta in piedi con determinazione e fiducia. Al suo mondo incantato ha dato il nome di Fiore Supremo poiché, oltre ai puttini, le chiedevano di disegnare fiori. E si sa, il fiore supremo, il fiore per eccellenza è la rosa. Questo è il significato simbolico che accompagna il suo processo creativo, la sua ispirazione che vede nei colori il suo grado massimo di ispirazione. Insieme alla materia da accarezzare prima e lavorare dopo. Sono opere quelle di Patrizia Ungari che trasmettono un gentile ritorno a sentimenti rari, sentimenti unici. La nostra creativa piace perché ha l’ aria sognante di una ragazzina, l’ entusiasmo e la passione vera di continuare a legarsi ad un sogno. Come un palloncino tra le nuvole. Per ritornare ad essere bambini ogni volta che lo vogliamo. Un lusso per intenditori, per coloro che considerano importante riconnettersi al mondo puro dell’ infanzia. Tra silenzio, fiaba e creatività.
Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…
Ho frequentato il liceo artistico a Bari, quando tutte le mie amiche andavano al magistrale, ho avuto un po’ di problemi in famiglia perché sono sempre andata un po’ controcorrente, seguendo il mio istinto… Ho poi frequentato l’ Accademia di Belle Arti con indirizzo pittura…Ma devo dire che con il senno di poi, devo ringraziare soprattutto i docenti del liceo che mi hanno dato le basi e la formazione giusta. Poi con l’ epoca degli angeli e dei puttini molto richiesti, una volta finita l’ accademia, ho dovuto imparare la tecnica delle “velature” e così sono riuscita ad entrare nel mondo della decorazione. Ho iniziato realizzando i primi trompe l’ oeil…una tecnica particolare che dà l’ illusione di guardare oggetti reali e tridimensionali. Oggi però non va più…
Come nascono invece le tue creazioni?
Ho continuato a darmi alla decorazione, decorando case importanti a Bari, poi quando i miei bambini avevano tre anni, decisi di aprire un negozio per dare vita alle mie creazioni artigianali. Era la primavera del 2001 ed ero così felice di avere un posto tutto mio per creare… Oggi mi conoscono tutti ad Adelfia dove vivo, sono contenta di essere un’ istituzione – sorride-.
Qual è stata una bella esperienza maturata sul campo?
Nel 2019 sono stata in vacanza in Toscana, a Pitigliano, e sono entrata in un negozio magico, pieno di creazioni fiabesche. Sono tornata a Pitigliano per un workshop su burattini in pasta di legno. Tornando a casa, ho voluto riprodurli…La mia specialità oggi è Pinocchio, è quel Pinocchio che piace a tutte le persone della nostra età perché riporta al bambino che è in noi.
Che cos’ altro realizzi?
Veramente di tutto… burattini, Pierrot, pagliacci, Pippi Calzelunghe, Alice nel Paese delle Meraviglie e tanti altri protagonisti delle favole…E non solo… realizzo album per foto, portafoto, placchette di legno per fuoriporta, bambole da collezione, ghirlande…
Tecnica e materiale di utilizzo?
Varia tutto a seconda del materiale e delle esigenze del cliente. Ora come ora mi dedico in special modo alla ceramica polimerica e alla pasta di legno. La ceramica polimerica mi affascina tantissimo perché si lascia lavorare con le mani e perché restituisce immediatezza, poi c’ è la decorazione che completa il tutto…
La tua fonte di ispirazione?
Il mondo delle fiabe insieme al mondo dell’ infanzia. Colleziono libri per ragazzi come quelli di Nicoletta Ceccoli… E poi ci sono i colori, vedo nei colori altri colori che li compongono.
Che cos’ è per te la creatività?
E’ talmente silenzioso il processo di creazione…quando metto piede nel mio laboratorio, mi sembra di rinascere insieme alla materia, entro in un mondo magico.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono davvero come avrei voluto essere, ho un buon rapporto con me stessa. Non mi adeguo al pensiero comune, sono sempre fuori dal gregge.
Prossimo progetto?
Sto organizzando un corso di decoupage pittorico.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi fa star male vedere come sta andando il mondo adesso e come ci si assoggetta a tutto questo. Mi fa star bene la libertà di pensiero e di parola.
Un tuo motto di vita?
Osho dice: “L’ oro per purificarsi deve passare dal fuoco”, è ciò che penso anch’ io!
Per info: cell : 347-6730841; pagina facebook FioreSupremo: Instagram fiore.supremo
Ci sono persone che non creano semplicemente oggetti… ma mondi. ✨
Dopo aver letto questa bellissima intervista, mi è ancora più chiaro ciò che ho sempre percepito ogni volta che ho scelto una creazione di Patrizia: nelle sue mani non nasce solo materia, nasce emozione, nasce infanzia, nasce magia.
Ogni suo lavoro racconta una storia silenziosa, fatta di cura, tempo e amore—proprio come quella “rosa” di cui parla il Piccolo Principe. E forse è questo il segreto: Patrizia non si limita a creare, ma si prende cura di ciò che crea, fino a dargli un’anima.
Ho avuto la fortuna di affidarmi a lei più volte, e ogni volta è riuscita a superare le mie aspettative, trasformando semplici idee in qualcosa di unico, personale, quasi intimo. Le sue opere non sono mai uguali, perché portano dentro un pezzo del suo mondo fatto di fiabe, colori e libertà.
In un tempo in cui tutto è veloce e standardizzato, incontrare un’artigiana così autentica, controcorrente e profondamente connessa con ciò che fa… è davvero un privilegio.
Grazie Patrizia, per la tua arte, per la tua sensibilità e per quella magia che riesci sempre a portare nelle nostre case. 💛
— Valeria