Federica Franzoni, come in un sogno d’ arte

Federica Franzoni, come in un sogno d’ arte

La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. ( A. Schopenhauer)

 

Cerchiamo spesso una voce interiore che possa indirizzarci verso una nuova strada da percorrere. Questa voce per un po’ non si fa sentire più ma dentro resta un peso, un macigno da voler sollevare. E non si sa bene come fare.  Ecco che poi si continua a sperimentare, a girare, e comunque a risentire quella voce in maniera talvolta flebile e talvolta più intensa.  Per un po’ si resta inermi, confusi e non si sa, non si riesce a decidere quale strada intraprendere.  Fino a quando accade qualcosa. Anche un sorriso, un segnale, un consiglio. Ecco che si ha sempre bisogno di un confronto, di qualcosa o qualcuno che ti  possa sollevare per venire a conoscenza delle proprie risorse interiori. Ma il primo passo spetta sempre a noi. E inseguiamo quel sogno che può restituirci la nostra dimensione di vita. Perché magari non ci basta una vita ordinaria ma abbiamo bisogno di provare a conoscerci più nel profondo, in quella fascia di pensiero e luce che si chiama arte. Abbiamo bisogno di conoscere  qual è la voce dell’ anima, quella inviata direttamente ai nostri sogni. Perché poi davvero si riesce a vivere meglio quando si realizza un sogno.  Perché a quel sogno ti aggrappi con tutta te stessa fino quasi a non distinguerlo più dalla realtà. Ecco questo è successo un po’ a Federica Franzoni, una giovane pittrice che per un po’ ha abbandonato il mondo dell’ arte pittorica per poi riprenderlo e riprendere in mano i suoi sogni. Federica Franzoni vive a Brescia da anni e lavora nell’ azienda di famiglia. Ma da tempo ha sentito l’esigenza di andare oltre, di dedicarsi alla pittura dopo una crisi esistenziale. Appassionata di discipline spirituali, si è trovata a fare i conti con se stessa, alla ricerca di una maniera che la portasse a conoscersi di più. Ed ecco che nella pittura ha intravisto la sua luce e voce interiore, la voce di un sogno che ha iniziato a comporsi dentro di sé, a parlare fino a voler diventare colore. La pittura di Federica Franzoni oggi sembra aver ritrovato il suo filo conduttore, sembra aver ritrovato se stessa. Sì, perché davvero sembrano fatte l’ una per l’ altra. Come due compagne di vita che vanno a braccetto, come due elementi che si compensano. Il suo stile pittorico è figurativo ed astratto insieme. Dalla personalità estremamente sensibile nella vita come nell’ arte, Federica Franzoni oggi è decisa più che mai ad andare fino in fondo ai suoi stati d’ animo, alle sue idee, ai suoi colori. Per trarne un’ immagine che possa rappresentarla. Come quella del clown con il suo paio di scarpe. Difatti per un po’ Federica non si è sentita se stessa e ha dovuto come mascherarsi, pur tenendo stretti i suoi sogni e la sua vera indole.  Grazie poi a degli amici in comune che l’ hanno incoraggiata a proseguire nel cammino dell’ arte pittorica, Federica si è sentita veramente al posto giusto nel momento giusto.  E oggi non vuole lasciarsi sfuggire nessun momento e nessuna occasione di crescita legata al campo artistico. E oggi passa con facilità e leggiadria dal suo lavoro ordinario ai pennelli, trovando quel tempo libero che l’ aspetta.  In questa dimensione si è ritrovata e può dire a se stessa di essere finalmente serena e, perché no? anche felice. Perché la felicità è trovare la propria strada, felicità è essere se stessi e non tradirsi mai, ascoltando la voce di un sogno. Data la sua giovane età, ha ancora tanta strada da percorrere, tante porte da voler aprire. In nome di quel cammino interrotto e poi ritrovato. E come quando si ritrova un amore, non lo si lascia più. E… gentile, delicata ma anche determinata, Federica conosce il suo tempo ed è consapevole che qualche volta si è sentita diversa dagli altri, con la volontà di voler dire qualcosa in più, di voler gridare al mondo la sua esistenza. E non solo, quella particolare esistenza legata all’ arte che riesce a fermare il tempo ma anche a restituirlo. Affinchè possa davvero condividere il suo mondo interiore, affinchè possa davvero essere libera di volare in braccio a quel sogno che l’ ha tenuta stretta a lungo.  E adesso Federica sente più che mai di voler colorarsi la vita, alla ricerca della sua vera identità artistica.  Perché gli artisti sono dei girovaghi, persone che non distinguono il giorno dalla notte, magari spesso con la testa fra le nuvole, astraendosi dalla realtà. Ma ciò che può distinguerli è certamente l’aver voluto inseguire un sogno, ascoltandone la voce. Perché la voce di un sogno ti scrive prima in privato per avere poi un dialogo incessante. Perché la voce di un sogno è pronta a volare con te, in un sogno d’ arte.

 

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Mi sono occupata di discipline spirituali come blogger, ma poi ho avuto una crisi esistenziale e ho interrotto. Fino ad arrivare alla pittura che mi ha salvata, pur lavorando nell’ azienda di famiglia, nel settore gastronomico, ho avvertito il bisogno di voler andare oltre.

Quando nasce la passione per l’ arte pittorica?

Ho avuto la spinta emotiva da parte di amici che hanno visto in me del talento… Nel 2021 ho  iniziato a dipingere, poi ho interrotto  per poi riprendere…adesso è diventata un’ urgenza emotiva.

Tecnica e mezzo di utilizzo?

Pittura ad acrilico, però mi sta piacendo molto di più la pittura ad olio che è più poetica perché ha un altro effetto visivo e mi permette di fare delle modiche.

Come  definiresti il tuo stile pittorico?

Figurativo ed astratto, preferisco però  lo stile astratto perché posso esprimere gli stati d’ animo attraverso i miei colori preferiti che sono il giallo, il blu, il rosso…

La tua fonte di ispirazione?

La musica, il rock e quello che vedo intorno, i luoghi che visito, anche quelli che immagino.

Un artista che apprezzi particolarmente?

Kandinsky per l’ utilizzo dei colori primari.

Un tuo buen retiro o un tuo luogo del cuore?

La mia camera dove elaboro le idee e… il centro di Brescia ma devo dire che vorrei andare ad abitare in alta montagna, nel Val Sarentino nel Sud Tirolo.

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe partecipare ad una mostra, mi piacerebbe abbinare i quadri ai libri, o meglio  unire più quadri con la struttura libro.

L’ opera che più ti assomiglia?

Mi assomiglia il quadro delle scarpe rosse…ho voluto rappresentare la storia di un clown che si sente diverso dagli altri arrivando all’ esasperazione. Qualcosa del genere è successa anche a me.

Come ti definiresti come persona e come pittrice?

Sono una persona sensibile, solitaria e diffidente ma riesco ad essere anche empatica quando sono a mio agio…come pittrice sono in continua evoluzione, mi piace sperimentare…

Che cos’ è l’ arte per te?

Un angolo tutto mio, un momento  magnifico per essere me stessa.

Altre passioni di vita?

Ho una passione per i profumi e gli oli essenziali e…mi piace leggere!

Ultimo libro letto?

Kintsukuroi L’ arte giapponese di curare le ferite dell’ anima di Tomas Navarro.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

La falsità, la pura apparenza, i pregiudizi mi rattristano…Mi rasserenano invece le persone che sanno guardare oltre e che non danno niente per scontato, mi rasserena la giusta condivisione.

Un tuo motto di vita?

Tutto è possibile se davvero si pensa che possa esserlo!

 

 

Per info: 339 5848447;  Instagram  federicaf.art

 

 

 

 

 

 

 

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