Claudia Astorino, emozioni di carta

Claudia Astorino, emozioni di carta

Adoro i posti che hanno l’ odore della carta, della polvere, del legno e del cuoio. Come certe biblioteche ( F. Caramagna)

 

Ci sono oggetti che attraversano il tempo senza perdere significato, si cerca sempre di ritrovarli o di crearli addirittura con le proprie mani e la propria essenza.  E ci si accorge davvero di non poter fare a meno di creare armonia e vita, rimescolando ricordi e pensieri. Si torna sempre in quello spazio, in quel vortice di emozioni che ti prende e ti porta lontano con la fantasia e con la passione creativa. Poi dipende dalla materia che scegliamo, una materia che si sceglie come quel vestito o quella scarpa che ti calza a pennello. Siamo comunque ciò che facciamo e ciò che pensiamo e sogniamo e abbiamo bisogno di lasciare una traccia che ci possa riportare indietro  nel tempo e che possa lasciarci pensare al futuro in modo più lieto e rassicurante. Claudia Astorino ha scelto la carta, un materiale semplice, puro e devoto. Devoto a chi riesce a lavorarlo lasciandone un segno tangibile. Sì, perché la carta si presta ad essere lavorata e a lasciare un segno. E quindi c’ è chi scrive sulla carta, c’ è chi legge e sottolinea pagine di un libro e c’ è chi la trasforma per farne un’ ulteriore opera d’ arte.  La carta ti lascia assaporare l’ infinito perché trasuda emozione e ti conduce in un mondo magico e fluttuante, un mondo dal quale non si riesce a fare ritorno. Claudia Astorino oltre ad essere una estimatrice di ogni forma d’ arte realizzata con la carta, lei per prima riesce a dare vita a splendide creazioni  attraverso la tecnica del book folding. Una tecnica questa, che significa letteralmente “piegatura del libro”, una tecnica artistica e artigianale di riciclo della carta. Consiste nel piegare e talvolta nel tagliare con precisione millimetrica le pagine di un vecchio libro componendo disegni tridimensionali. Claudia Astorino oltre a piegare e tagliare i suoi libri, ci mette l’ anima. Ecco che cosa fa la differenza. Una materia per essere utilizzata al meglio deve trasmettere le emozioni di chi la lavora. E Claudia, donna determinata e sensibile nello stesso tempo, riesce a dare tanto al pubblico di appassionati di book folding.  Le opere sembrano sculture e possono essere inserite in qualsiasi contesto si voglia abbellire finanche a  lanciare un  messaggio. Claudia Astorino vive a Castagneto Carducci, in provincia di Livorno insieme alla sua bella famiglia unita, insieme a suo marito Andrea che continua ad incoraggiarla nel percorso creativo, e i figli Vanessa, Rebecca ed Elia. Donna instancabile Claudia,  malgrado tutte le difficoltà  e ostacoli che ha incontrato nel suo cammino.  Ma avendo conosciuto l’ ebbrezza, il piacere autentico e la serenità nel lavorare la carta, oggi è più forte ed empatica di prima. Perché il suo mondo di carta è diventato nel tempo un suo rifugio, un modo per esplorarsi, crescere e guardare oltre. La gioia del lavorare la carta tuttora viaggia negli occhi di Claudia Astorino, tra esigenze familiari e lavoro ordinario.  Claudia si sente cambiata nel tempo anche grazie alla sua passione creativa, al lampo di luce che le compare ogni volta quando pensa alle creazioni da realizzare e consegnare ai suoi committenti.  Claudia Astorino intanto ascolta le storie delle persone, dei potenziali clienti e da qui riesce a ricavarne un capolavoro. Appassionata anche di amigurumi  e uncinetto, ha affinato sempre più la  tecnica di book folding. Un delicato, paziente e certosino lavoro delle mani che riflette la sua grande passione per la carta. Una passione venuta fuori per caso e per quel bisogno di comunicare che è insito in ognuno di noi. Claudia Astorino  con la carta e la tecnica del book folding crea soggetti diversi, da religiosi a personaggi famosi o soggetti specifici per cerimonia, ascoltando sempre le esigenze di ognuno.  Un libro quindi non si legge soltanto ma può essere sfogliato, accarezzato e anche riciclato attraverso mani esperte che gli danno un’ altra possibilità di vita. In un’ epoca dominata dalla standardizzazione, il vero valore è il lavoro delle mani, conservando il carattere unico delle cose. Claudia Astorino ha trovato il suo rifugio sicuro tra forbici,  righelli e pagine di libri. Sempre alla ricerca di vecchi libri, sa essere una donna sempre attenta e versatile. Questo perché, nel tempo, è riuscita ad adattarsi ai cambiamenti che la vita le ha proposto ed imposto ogni volta. E malgrado i problemi di salute come la fibromialgia che l’ ha aggredita tempo fa e di cui tuttora ne soffre, contrasta  questo e altro con la sua grande forza di volontà e resilienza. Ecco perché poi si ha bisogno di una propria isola felice per poter rendere felici anche gli altri.  E Claudia Astorino ci sta riuscendo bene. Attraverso la forza di una donna che non vuole arrendersi e che vuole coltivare i suoi sogni, le  sue emozioni, le sue emozioni di carta.

 

 

Come nasce la tua passione per il book folding?

Avevo diciassette anni e lavoravo a Firenze, facevo la parrucchiera… Uscendo dal negozio, ai giardinetti, ho conosciuto un ragazzo giapponese che creava cose meravigliose con i libri… Ne rimasi così colpita ed ammirata da voler provarci anch’ io… Ho iniziato realizzando un Cristo per una cresima fino ad inserire i miei lavori in una cartoleria di paese vicino casa mia. Da qui ho avuto la mia pubblicità, negli anni del covid poi,  devo  dire che ho realizzato molte creazioni… Fino poi a farmi conoscere molto con il passaparola e attraverso i social.

Che tipo di tecnica è il book folding?

Si tratta di una tecnica molto rilassante anche se è un lavoro molto impegnativo: sono tante le pagine segnate, quando si piegano le linguette si crea la forma…

La fase principale di lavorazione?

La preparazione del file del disegno al pc.

Quale fase invece attira maggiormente la tua attenzione?

La fase della piegatura.

Che cos’ è la creatività per te?

Qualcosa di bello che mi conduce in un’ altra dimensione e che mi dà soddisfazione e appagamento totale.

A che cosa stai lavorando attualmente?

A creazioni per un matrimonio e una laurea…

Un progetto che ti è riuscito particolarmente nel tempo?

I soldatini a Natale, ho riempito casa…-sorride-.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Tenace, determinata come donna e… una creativa alla quale piace sperimentare.

Come sei cambiata nel tempo?

Sono più selettiva e più saggia…tendo a dare importanza alle cose importanti.

La creazione che ha avuto più successo?

La Madonna con il bimbo…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi rattristano i sentimenti negativi dell’ arroganza, la prepotenza, l’ invidia;  mi rasserenano sentimenti come l’ onestà, l’ umiltà, l’ altruismo…

Tre fotogrammi per essere oggi la persona che sei…

Quando è nata la mia prima figlia,  quando ho visto che sono riuscita a farcela da sola e a crescere le mie figlie, quando poi ho trovato la mia stabilità con la famiglia che ho sempre desiderato…

Un tuo motto di vita?

Essere pronti a tutto!

 

 

Per info: 339-7199742; Instagram dillo_con_un_libro_by_clauasto; pagina facebook  Dillo con un Libro by Clau asto

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *