“Il disegno è la sincerità nell’arte. Non ci sono possibilità di imbrogliare. O è bello o è brutto.”(Salvador Dalì)
Tutto è arte quando si è educati al bello, quando si vede il mondo con occhi diversi. Anche un lampione ricurvo in una sera d’ inverno è arte, anche un girasole capovolto a succhiare il sole è arte, anche un filo d’ erba mosso dal vento… L’ arte come la bellezza è negli occhi di chi sa guardarla. Bisogna avere occhi profondi come solchi nell’ anima per assorbire tutte le bellezze della natura. La vita poi ti sorprende nelle pieghe della sua essenza. Anche un filo di ferro, un bottone, una pietra, un nastro, tutto può essere materia di trasformazione e cambiamento, quando in tutto si scorge un’ anima, una voce parlante che può insegnarci tanto, quando poi la nostra storia diventa anche la storia degli altri o da regalare agli altri. Quando si crea qualcosa di bello e funzionale, che possa essere motivo di stupore e meraviglia, tutto il mondo sta a guardare. Si crea non solo per sé, pe l’ intento di far scivolare la matita su un foglio che insegue quell’ idea e viceversa, si crea per partorire l’essenza del bello e per farla conoscere e lanciarla al mondo come una delle migliori creature. Ci sono volte in cui non si ha bisogno di chiedere troppo alla vita perché la stessa ti segna un cammino da percorrere, quando si hanno talento, bravura, tenacia, costanza. Tutte doti innate per Linda Gambero, una giovane designer che a tutt’ oggi fa una mission della sua carriera artistica e professionale. Originaria di Sant’ Angelo in Formis, una frazione di Capua, sembra incarnare tutte le risorse della sua bella terra campana. Perché vincente, temeraria e lungimirante è Linda. Se pur talvolta tra le fragilità del suo tempo interiore, tra quelle incertezze che provocano comunque sviluppo e maggiore consapevolezza di sé, guarda avanti imperterrita come convinta che tutto può accadere se si provoca bellezza e si vuole dare anima alle cose. Le ombre e i chiaroscuri possono diventare riverberi di luce, solo se si insegue un sogno, solo se si ha voglia di lottare, solo se si ha voglia di vedere la propria immagine allo specchio. Linda ha tanta voglia di crescere e lo dimostra non soltanto il suo vasto curriculum professionale ma la sua filosofia di vita, il suo modo di calare l’ anima nel mondo, la sua generosità che è una collana che si riempie di pietre preziose, di esperienze sul campo, di prove, di studi e ricerche incessanti. Ammette di avere un’ inquietudine più che una preoccupazione per il futuro, di provare un disorientamento che sa di rimescolio interiore, un’ agitazione buona che ti porta a creare e a fare arte. Difatti tipico degli artisti è quello spleen, quella malinconia che ti fa affondare le mani nella terra, ti fa andare alla radice delle cose per poi alzare gli occhi al cielo e ringraziarlo per una nuova idea in arrivo. Le sue idee e i suoi progetti sembrano germogli che vogliono affondare nella terra, tenera o dura non fa differenza, l’importante è arrivare alla radice. Quell’ idea che arriva come un volo di uccelli e ti strappa un sorriso, come la spuma bianca che bagna la battigia, come una musica nuova di grande intensità. Come intensa, sensibile, trasparente ed espressiva è Linda. Le basta prendere in mano un foglio e una matita per sentirsi viva e al centro di se stessa, ama provarsi, sfidarsi, pur non tralasciandosi mai, ma avendo pieno controllo della sua ispirazione, dalla sua mano che segna tratti su un foglio bianco che aspetta di essere riempito di schizzi, tratteggi, ghirigori che avranno così la loro precisa collocazione nel mondo dell’ arte e del design. Aperta al nuovo, è pronta a prendere la sua pila di fogli, la sua valigia, i suoi sogni e andar via, verso luoghi lontani, verso mete che possano allargare l’ orizzonte delle sue conoscenze, verso l’ ignoto che può rivelarsi il più bel sogno rivelatore. Disponibile, generosa, ricettiva quanto basta, riesce a seguire i segnali che la vita offre, riesce ad elargire sapienza con la freschezza della sua età, riesce ad essere giovane e così matura insieme da scardinare certezze per farle rifiorire costellandosi di nuove avventure. Nel tempo libero va a cinema e gioca a calcetto… Linda è tutto questo ed è bello incontrare giovani donne talentuose che hanno dalla loro una irresistibile voglia di conoscersi e conoscere il mondo con quella curiosità bambina che muove davvero tutti i tasti del pianoforte, che mescola i migliori colori in una tavolozza. I caratteri, i colori, i misteri della nostra psiche diventano piccoli e grandi a seconda della nostra volontà di voler essere al mondo. Il talento commuove perché è arte che va nel mondo appunto. Il talento di Linda commuove perché è forza, volontà di bellezza, autenticità, vita vera. Linda Gambero ha trentatrè anni. Si laurea in Design per la Moda (Seconda Università degli Studi di Napoli, Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” Corso di Laurea triennale in Disegno Industriale per la moda). Molti i corsi frequentati: Corso in Design per la Moda, Corso di formazione per prototipazione rapida di gioielli, Corso di formazione in Design della moda e dei gioielli, Corso di specializzazione CAD (Progettazione e modellazione cad del gioiello), Corso di specializzazione in design in accessori moda (Realizzazione di una collezione di borse e scarpe commissionato dall’azienda Ungaro), Corso di specializzazione Rhinoceros per training. Ha collaborato con aziende importanti, ne elenchiamo solo alcune: LIUJO Luxury, Alviero Martini, Gattinoni, 2Jewels, Gai Mattiolo, Superga, Enrico Coveri, Boccadamo, Roberto Giannotti, Micillo Italia srl, Mediterraneo Gioielli, Luca Barra, Be.oo, Bloomed srl, Gianni Carità, Fogi, Enemi group, Pecorilla Trading S.p.a, Gioielleria Cavallo, Le Bebè, Pellone S.r.l, Platinum Guild International, Carina Bijoux, Settimo cielo S.r.l., Ljw time… Durante la prima fase della sua carriera ha ottenuto due riconoscimenti prestigiosi: Premio Leonardo: è stata premiata dal Presidente Giorgio Napolitano per miglior tesi del settore orafo. Ha conseguito il Certificate of honor_ a Shanghai: Association for Science and Technology, Shanghai Engineering Graphics Society 10 June 2015.
Gli esordi della tua carriera?
Mi piaceva disegnare e creare sin da piccola, già dopo il Liceo artistico, sentivo delineare il mio percorso… Certo, ho dovuto scegliere e ho seguito il percorso inverso: ho iniziato subito a lavorare per poi sentire presto l’ esigenza di laurearmi… Difatti dopo il Liceo artistico a Santa Maria Capua Vetere, ho iniziato a frequentare il corso presso Il Tarì, una nota azienda orafa che raccoglie varie aziende del settore con vari marchi di orafi, nella zona industriale di Marcianise. Il corso è durato più di un anno, successivamente sono stata selezionata per lavorare nei laboratori di questa struttura. Devo dire che mi sono subito introdotta nel mondo del lavoro: progettavo collezioni di gioielli per le aziende, partendo dall’ idea e dal disegno e sviluppando il tutto attraverso programmi cad e costruzioni in 3d. Ho poi frequentato altri corsi a Roma sempre per programmi cad: una volta specializzata ho potuto accedere all’ insegnamento di tali programmi, per poter tenere dei corsi all’ interno delle aziende. Intanto, partecipando anche a mostre importanti, a venticinque anni, ho sentito l’ esigenza di iscrivermi all’ università pur continuando a lavorare.
La tua tesi di laurea?
Mi sono laureata con una tesi sperimentale “Biomeccanical design” in collaborazione con una azienda di Milano che produce protesi al titanio. Mi sono voluta soffermare sul corpo umano e sulle articolazioni per creare dei gioielli in titanio e nylon. Per questa tesi ho avuto un importante riconoscimento in Cina…
Come è proseguita la tua carriera?
Ho collaborato con aziende, realizzando progetti e partendo da un mood iniziale per arrivare ai gioielli. Ho collaborato con aziende importanti come LIUJO che ha una succursale a Napoli, mentre la sede principale è a Carpi. Anche qui cercavano una figura professionale del settore e sono stata scelta tramite selezione naturale…
Come ti definiresti professionalmente?
Più che designer, mi definirei un appassionato architetto del gioiello, non solo amo creare ma progettare, analizzare fino in fondo, andare alla radice dell’idea, della progettualità. Sul campo sono estremamente curiosa e va bene così, esigente, in continuo movimento…
Dunque i passaggi importanti di un lavoro o l’ altro?
Si parte dall’ idea, dall’ immagine, si sviluppa il concept per poi dare forma al disegno che in seguito sviluppo in 3d. Prima si delinea il prototipo di stampa attraverso macchinari, poi il prototipo vero e proprio attraverso una resina fusa nel metallo. Successivamente si parte dal prototipo iniziale che arriva nelle aziende o presso privati. Intanto realizzo anche qualcosa di personale per partecipare a mostre e concorsi. Naturalmente in quest’ ultimo caso sono più libera di creare e di dare maggiore input alla mia fantasia mentre il rapporto con le aziende è sempre più vincolante perché deve attenersi a vere e proprie leggi di mercato e anch’ io devo contenermi nei parametri…
Progetti recenti o prossimi?
Di solito partecipo a mostre del settore: ho partecipato alla Fiera Homi di Milano, una nuova fiera che ruota intorno alla persona, ai suoi stili, ai suoi spazi. All’ interno della fiera c’era una mostra per designer italiani e stranieri riguardante il tema della natura. Io ho realizzato una bracciale a forma di serpente con semi naturali ossia alimenti per uccelli: prima ho sperimentato che non subiscono alterazioni nel tempo… I prossimi progetti saranno quelli che mi vorranno ancora una volta sul campo per sperimentarmi e arricchirmi di nuove avventure…Intanto sarò sempre in giro per aziende e appuntamenti con fornitori e fiere… Poi aprirò a breve il mio studio di design… “Lì Linda Gambero design”.
Quali sono stati finora i maggiori momenti formativi della tua carriera?
L’ esperienza sul campo è stato il maggiore momento formativo in assoluto: il rapporto con le aziende, le dinamiche di lavoro, lo sperimentarmi in vari ambiti del settore….
Che cosa ti piace di te?
Mi piace che tutto ciò che ho fatto, l’ho fatto da me…compresi tanti sacrifici, lavorando di giorno e studiando di notte…
Che valore dai alla fortuna nel tuo campo?
Penso che la fortuna conti fino ad un certo punto, passano dei treni nella vita, sta a noi saper saltarci su: bisogna essere artefici della propria fortuna, rischiando, se diventa necessario…
Qual è la tua fonte di ispirazione?
La natura, i viaggi che aprono indescrivibilmente la mente… Ho viaggiato molto per l’Europa poi, cinque anni fa, sono stata in Africa della quale serbo un ricordo magnifico oltre ad essere tornata con una grande bagaglio di esperienza… Mi ispirano anche la storia dell’ arte e la fotografia lì dove fermo l’ immagine per elaborarla in qualcosa di mio…
La tua designer preferita?
Elsa Peretti di Tiffany.
Un tuo sogno ricorrente?
Sogno che il mio lavoro possa continuare e migliorare, io metto tutta me stessa…
Un tuo motto di vita?
Nella vita, la molla principale è la curiosità, non bisogna mai smettere di essere curiosi e… bisogna sempre vedere al di là dell’orizzonte personale per scoprire mondi nuovi…
Per info: Linda Gambero cell: 340/ 3027536 ; pagina facebook Linda Gambero design