Graziano Cicoria, le mani preziose dietro al sogno

Graziano Cicoria, le mani preziose dietro al sogno

L ‘ arte, ragazzi miei, sta nell’ essere se stessi fino in fondo ( P. Verlaine)

 

Nel silenzio delle nostre parole e dei nostri gesti, si svolge gran parte della nostra vita. E non ne basterà certamente una per voler conoscersi fino in fondo ma ciò che più conta è lasciarsi andare e ascoltarsi nel tempo. In quello spazio infinito tra mente e cuore accadono meraviglie. Ma poi saranno le mani a raccogliere i frutti di un talento innato, saranno le mani a saperne più di noi perchè seguiranno le linee del nostro tempo interiore. Saranno pronte ad accogliere il riflesso della nostra mente e a cercare di calmarla. Le mani sono preziose. Le mani hanno davvero questo potere nel bene e nel male e quando poi sono votate all’ arte, al senso artistico, acquistano un valore aggiunto. E viaggiano insieme alla nostra storia, alla nostra leggenda personale, Fino a quando la stessa storia ci chiederà un senso, come in un progetto comune. Graziano Cicoria ha origini molisane, di Bonefro, in provincia di Campobasso. Oggi vive a Barcellona insieme a sua moglie di origine catalana e le sue tre figlie. Sudi economici alle spalle, per un po’ di tempo ha lavorato presso una multinazionale tedesca, viaggiando un po’ in giro per l’ Europa. Per poi approdare al campo delle ristrutturazioni e, come in una magia, al campo dell’ arte. Graziano Cicoria ha una personalità complessa e semplice nello stesso tempo. Dietro un lavoro schematico come può essere un lavoro d’ azienda, celava da tempo una forma di introspezione votata ad uno spirito creativo. Tant’ è che poi arrivare al mondo della ristrutturazione l’ ha aiutato a conoscersi meglio e a scoprire di non poter fare più a meno del lavoro delle mani. Un lavoro che parte da un intimo sentire e che inizialmente ha trovato la giusta piega e connotazione nella realizzazione di pareti artistiche e poi murales all’ interno del suo paese. Pian piano si è reso conto che la volontà di espressione artistica cresceva fino a voler trovare un proprio stile, una propria connotazione e concettualità. Si definisce un uomo di altri tempi Graziano Cicoria poiché vive in un mood quasi fuori dal tempo, immergendosi appunto nel suo mondo artistico che si è cucito addosso pezzo dopo pezzo. Attraverso un lungo percorso di meditazione e contemplazione. Arrivando al cardine della sua crescita esistenziale, un percorso di autoconsapevolezza e accettazione del divenire fuori e dentro di sé. L’ artista che così non ama definirsi, piuttosto si sente un artigiano. Sembra difatti voler andare otre il tempo ordinario per arrivare alla straordinarietà delle cose. E non per il solo gusto di cambiamento ma per una necessità interiore. Sempre attento nell’ ascoltare i battiti di una coscienza che talvolta gli implodeva dentro, da pochi anni a questa parte, la conversione all’ arte nello spirito più ampio del termine, gli ha restituito una nuova pelle e un nuovo sguardo sul mondo. E ora come ora non riesce a fermarsi, anzi, è in continuo fermento artistico ed in maggiore sintonia con la propria leggenda personale, i propri valori, le proprie metamorfosi. Sin da piccolo ammette di aver avuto slanci creativi, avvertendo nel tempo il bisogno di lasciare un segno, una traccia di sé. Quella luce è rimasta sempre accesa dentro di sé, ecco perchè poi è stato più facile vederci chiaro. Graziano Cicoria si è sempre ascoltato accorgendosi così di aver lasciato in sospeso un appuntamento che avrebbe dato maggior senso al suo vivere quotidiano. Intanto il suo stile pittorico oggi è il figurativo con tecnica della pittura ad olio, una tecnica che lo soddisfa e dalla quale riesce ad intravedere un percorso artistico in itinere. Ciò che lo affascina particolarmente è la figura femminile, la femminilità di una donna che riesce a valorizzare attraverso sguardi espressivi e nella sinuosità del corpo. In quella che è una calda luce antica e fioca, rarefatta. Una luce che avvolge corpi in movimento o corpi più statici ma sempre in un’ aura protettiva, in uno spazio-tempo che contempla la bellezza di un’ armonia infinita. Sono opere che trasmettono un senso di pace e di perdono. Gestualità, ritmo interiore, e presenza scenica delle sue figure femminili caratterizzano le opere pittoriche di Graziano Cicoria. L’ artista piace per la spontaneità con la quale si racconta, con la franchezza mista ad intelligente ironia. Dallo scalpello è nato tutto tant’ è che avrebbe voluto provare anche con la scultura ma l’ impresa diventava più ardua, ecco che poi i colori ad olio ed i pennelli gli sono venuti incontro con maggiore leggerezza. E ancora oggi l’ artista molisano ha gli occhi sognanti di chi si è imbarcato in una nuova avventura. Con coraggio e una nuova consapevolezza, un nuovo linguaggio per parlare di sé e arrivare al pubblico di spettatori. Attraverso la volontà di assecondare una progettualità del tutto nuova ed in fase di esplorazione. Tutto questo grazie alle mani preziose dietro un sogno ritrovato.

Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…

Dopo gli studi economici a Roma e un master in business, mi sono specializzato nelle multinazionali ma senza una grande passione… mi sono occupato di pianificazione strategica presso una multinazionale tedesca, sono stato un po’ in Belgio, in Germania, Inghilterra poi ho lavorato su progetti nell’ area sviluppo. Ho lavorato in Turchia, negli Stati Uniti, mi sono occupato anche di una filiale in Messico. Dopo il post covid, ho deciso di lasciare. Ho lavorato nel campo delle piccole ristrutturazioni, mio padre era del mestiere…il lavoro delle ristrutturazioni mi ha condotto alla manualità.

Come nasce la tua passione per la pittura?

Nasce dalla consapevolezza di aver bisogno di lavorare con le mani, il lavoro manuale mi ha aiutato sempre così come lo sport e devo dire che tutto è partito dal lavoro di ristrutturazioni quando ho dovuto portare alla luce una casa con pareti antiche, scalpellando ho iniziato a sentirmi me stesso, più libero. L’ estate del 2024 è stata folgorante, ho iniziato realizzando opere religiose che poi ho esposto in un convento al mio paese… E così sono arrivato alla pittura  e devo ammettere che non riesco a stare senza.

La tua fonte di ispirazione?

L’ arte figurativa barocca, le scene religiose, le figure femminili, la femminilità di una donna mi affascina molto.

Artisti di riferimento che ti hanno ispirato nel tempo?

Caravaggio, Guttuso, Georges de la Tour…

Che cos’ è l’ arte per te?

Una forma di artigianato, mi sento un artigiano più che un artista. Attraverso gli stati d’ animo, l’ arte regola la fissità dello spazio e del tempo.

Come ti definiresti?

Riservato, introspettivo, terroso, aspro, intuitivo…

Che cosa ti emoziona?

Lavorare con la testa e con le mani…

Fotogrammi importanti per essere oggi la persona che sei…

Quando ho fatto pace con me stesso seguendo il mio istinto, quando sono diventato padre e ho lasciato vedere i miei progetti e i miei sogni alle mie figlie…

Come ti vedi fra dieci anni?

Mi vedo dipingendo…mi vedo a dipingere grandi formati, crescendo, migliorando, cambiando.

Un tuo motto di vita?

Prenditi il giusto tempo per imparare!

Per info: Instagram graziano_cicoria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *