Graziana Covino e Marco Mangoni, la poesia di un gioiello

Graziana Covino e Marco Mangoni, la poesia di un gioiello

Creare è vivere due volte( Albert Camus)

La vita è una ricerca che, con fare maieutico, ti conduce pian piano alla verità. Almeno dovrebbe essere così. E per verità si intende ciò che ci anima profondamente, ciò che fa parte dei meandri della mente, dell’ architettura e della geografia dell’ anima. Perchè le nostre connotazioni interiori saranno di fondamentale importanza per arrivare ad un percorso autentico nella vita come nel lavoro e nelle relazioni sociali. Tutto nella poesia delle piccole cose che diventano grandi. Come un gioiello che nasce dalla gioia di vivere e dalla gioia di creare. E insieme, trovarsi e ritrovarsi insieme, nel nome dell’ arte e della bellezza, diventa una mission, un voler dare senso alla propria esistenza. Tutto ci conduce lì dove nasce la sorgente della nostra passione e vera inclinazione. Una passione che deriva da una formazione precisa, in un’ evoluzione e una ricerca infinita. Retaggi culturali che si uniscono. Ecco che da qui nasce il brand Micromondi di Graziana Covino e Marco Mangoni, designer di gioielli unici. Entrambi artisti, entrambi amanti del bello. C’è la vita dentro ad ogni gioiello, un grande amore che conduce ad una infinita ricerca su se stessi. Il materiale è fondamentale perchè poi viene spesso creato, come dalla resina alle polveri di risulta d’argento. Tutto nasce dalla gioia del creare per arrivare all’ armonia, dal pathos del momento per arrivare alla forma, dall’ idea per catturare la materia che si plasma dinanzi ad uno sguardo attento, uno sguardo poetico. Affinità elettive, intelligenza, versatilità, gusto e raffinatezza, questi sono gli elementi giusti che connotano i gioielli Micromondi. Piccoli universi che si toccano, si amano e poi esplodono nelle mani di chi li maneggia con cura e dedizione. Entrambi romani, Graziana Covino dalla spiccata sensibilità artistica, si è interessata di interior design, mentre Marco Mangoni si specializza in arte scultorea e non solo…Nasce così un sodalizio artistico ma anche culturale perchè, si sa, tra arti c’è sempre una convergenza, un punto di incontro quando si conoscono arti diverse tra loro ma che parlano la stessa lingua, Tra due persone, poi, che hanno lo stesso linguaggio, che si guardano negli occhi e si capiscono al volo, non poteva che nascere una laboriosa bellezza. Nella materia che prende forma per arrivare ad un’ordine superiore, collegandosi a se stessi. Nella passione comune, ciò che emanano le personalità di Graziana Covino e Marco Mangoni è la linearità e la coerenza nell’ aver voluto intraprendere un percorso a due per arrivare a scoprire nuovi confini e nuovi linguaggi. In un mare di esperienze pregresse che trovano lo stesso intento creativo, la stessa volontà di progettualità ed esecuzione. Un unico intervento, un’ unica linea per unire energia fisica e carica emotiva che poi condurrà alla ricerca della materia e della forma. Ed è questo che piace del loro intento comune: il voler circondarsi di quella energia del creare, di quella gioia del creare un gioiello unico, nato dal sapiente equilibrio fra passione e rigore, tecnica e arte, bellezza e autenticità. Uno stile antico e moderno insieme quello di Micromondi, in un mood suggestivo, un modo unico di unire le passioni per la natura, la fisica, l’architettura, gettando un ponte fra passato e futuro. Nella straordinarietà di un cammino presente che guarda nella stessa direzione. Lì dove la ricerca è la partenza, in un linguaggio che aiuta ad evolversi e a continuare a sognare e progettare. Per poi arrivare alla storia di un made in Italy, di un’ artigianalità voluta e ricercata nel tempo. Questo è ciò che si percepisce nell’ autenticità di un progetto come Micromondi. In questo modo non si può parlare soltanto di un gioiello creato in bronzo o argento ma di un gioiello che arriva dalla gioia e dalla sapienza della creazione. Ed è ciò che può essere letto ed indossato, è ciò che racchiude un universo o l’ altro nel quale convivono perfettamente materia e forma, nella sostanza e nella poesia dei sogni. Perchè è il sogno a racchiudere l’ essenza dei suoi artisti sognatori. La differenza sta proprio in colui o colei che riesce ad indossare un sogno, nutrendosi ogni giorno di sapiente attesa, di amata avventura. Per arrivare a voler scoprire il mondo senza mistificazioni o stereotipie ma in quel modo spiritualmente onesto, unico, prezioso. Non è solo un gioiello quello di Graziana e Marco ma è poesia che lo cura e lo custodisce nel tempo.

Raccontatevi tra esperienze di vita, passioni, lavoro…

Io ho studi classici e musicali alle spalle. in grande lotta con i miei genitori, con un padre notaio che mi voleva fare esercitare questa professione, ho scelto, invece, architettura. Ho vissuto molti anni in Inghilterra, in Svizzera, ho lavorato molto all’ estero, poi dopo la nascita di mia figlia, sono rimasta a Roma. Qui poi ho lavorato nel campo dell’ interior design e ho aperto una società di ristrutturazioni con un architetto e una interior designer, e questo per una decina d’ anni…Ho sempre avuto la passione per il disegno, ho lavorato in uno studio a Roma e contemporaneamente ho frequentato l’Accademia d’ Arte e dei Mestieri – Arti Ornamentali in Via San Giacomo. Ho scelto l’ indirizzo di restauro del mobile, mi sono poi iscritta al corso di scultura del legno.

Come nasce il vostro sodalizio artistico?

Nel 2019 ho conosciuto Marco che sapeva già scolpire molto il legno… Abbiamo incontrato un insegnante americano che ci ha introdotti nell’ arte moderna del legno. Da questo interesse comune è nato il progetto Micromondi. Il nostro sodalizio nasce da un confronto diretto e, nel 2020, in piena pandemia, ci siamo sperimentati fino a nascere professionalmente nel 2024.

Che cosa hai insegnato a Marco?

Gli ho insegnato a disegnare, Marco lavorava come responsabile della sezione antincendio di Roma, ma da ragazzo aveva studiato oreficeria, poi ha lavorato nel cinema, in ditte famose, è stato fotografo… Si è specializzato in sculture architettoniche in legno, dopo i viaggi in Africa ha appreso ancor più l’arte scultorea… Da trent’ anni esercita la professione di orafo, sapientemente ha sempre lavorato a gioielli e metalli, sono andata nel suo laboratorio e così ho scoperto un mondo…

Perchè il nome Micromondi?

Perchè tutti i gioielli che abbiamo creato sono diversi l’ uno dall’ altro, sono dei piccoli mondi, dei piccoli universi, sono microsculture… Tutto gira intorno alla forma e al gioiello e intorno all’ identità di chi lo possiede.

In che cosa vi differenziate tu e Marco?

L’ idea nasce da me, io sono l’ elaboratrice, Marco realizza i progetti, li modifica… Io sono molto meditativa e critica, Marco è l’ energia vitale in persona, insieme ci confrontiamo e compensiamo. In comune abbiamo la passione per l’ arte, la lettura, i viaggi…

La vostra fonte di ispirazione?

La natura, la fisica quantistica, l’ architettura,.. Abbiamo una collezione che si chiama “Reperti del futuro”…

Tecnica e materiale di utilizzo?

La nostra è la tecnica della cera persa che è la più convenzionale, poi si procede con l’ assemblaggio che è una tecnica che si utilizza in architettura attraverso “pezzi imbullonati a secco”, una tecnica che abbiamo voluto sperimentare noi… Il materiale va dall’ argento al bronzo oro, rosa, nero, all’ ebano del Gabon, un legno molto pregiato; dal corno nero levigato alle pietre come il quarzo rosa.

Prossimi progetti?

Un laboratorio-atelier più grande e…continuare con lo studio della forma e dei materiali diversi.

Una soddisfazione sul campo?

Siamo stati contattati dal costumista Gaetano Impallomeni de La7 per la richiesta di nostri gioielli per la giornalista Marianna Aprile che li ha molto apprezzati.

I sentimenti che vi raccontano: che cosa vi fa star bene e rasserena e che cosa proprio non sopportate?

Non sopportiamo le stereotipie e la massificazione. Ci rasserena la ricerca di nuovi linguaggi, la condivisione, l’empatia, l’interpretazione dell’antico, la sana comunicazione.

Graziana, un tuo motto di vita?

Dare forma a ciò che ancora non si vede.

Marco, un tuo motto di vita?

Vivere in armonia.

Per info: cell: 338-6599414 ; Instagram micromondi.studio

Un pensiero riguardo “Graziana Covino e Marco Mangoni, la poesia di un gioiello

  1. Bellissima intervista e molto veritiera, conosco Graziana e Marco, conosco il loro mondo interiore le loro esperienze e l’amore che mettono nel creare queste microsculture. Leggerla mi ha fatto molto piacere

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