Michela Ferrara, infinite emozioni in una pergamena

Michela Ferrara, infinite emozioni in una pergamena

Tanto assurdo e fugace è il nostro passaggio per il mondo, che mi rasserena soltanto il sapere che sono stata autentica, che sono riuscita ad essere quanto di più somigliante a me stessa mi è stato concesso di essere ( Frida Kahlo). Una donna, delle lettere, un pennello…che cosa c’ è di più autentico e di più bello di una donna che dipinge la vita? Che cosa c’è di più interessante di una donna che va avanti seguendo il suo istinto, con un proprio bagaglio culturale ed esistenziale che si porta dietro? Un pennino intinto nell’ inchiostro riconduce senz’ altro la mente al passato, all’ antichità, ad una sorta di romanticismo che permane e che non vuole andar via. Talvolta lo specchio del passato ritorna e si incunea nell’ epoca odierna e diventa ancor più affascinante conoscere persone che seguono le impronte di sentieri già tracciati da antichi mestieri. Come quello dell’ amanuense. La stessa pergamena, intanto, ha origini antichissime. Detta anche cartapecora, la pergamena si ricavava dalla pelle di animale ( agnello o vitello) non conciata e composta di collagene. Insieme al papiro fu nell’antichità materia scrittoria largamente usata. La fabbricazione della pergamena acquistò una particolare importanza nell’ età ellenistica ed ebbe il centro principale a Pergamo nel II sec a.c. .Riportare la pergamena ai nostri giorni è tutto dire, è un tuffo nel passato, come una melodia antica che continua a sentirsi e invade lo spirito, riuscendo ancora ad emozionare. Ma ad emozionare è ancora di più chi produce, crea, dipinge, scrive alla maniera antica lanciando sempre uno sguardo al futuro. Non può che rilasciare sentimenti buoni come gocce di profumo che persistono sulla pelle, come l’odore del mare della sua Calabria. Parliamo di Michela Ferrara, amanuense, decoratrice e scrittrice di pergamene, nonché pittrice. Michela ha in sé tutta la leggerezza della carta, la serena consapevolezza di aver scelto una strada come si segue una stella in cielo; ha in sé tutta la lucidità, la brillantezza di colori, linee, lettere e disegni. Michela ha la versatilità giusta per questo lavoro. E lo si avverte dalla sua voce calda e suadente, dal suo modo di porsi estremamente corretto, dal suo entusiasmo mattutino, dal suo sorriso che si apre come le ali di una farfalla, dal suo coraggio che è una finestra spalancata sul mondo. Mediterranea nelle fattezze e nel cuore, originaria di Tropea, quella perla del Tirreno, quell’ angolo della Calabria baciato dal sole, dalle rocce infuocate al tramonto e dal volo bianco dei gabbiani che pennellano il cielo d’estate e d’inverno. Non a caso, Michela ha deciso di vivere in un paesino dell’ entroterra di Vibo Valentia, in una casa, a detta sua, immersa tra gli ulivi e circondata da un giardino di rose delle quali è innamorata e che cura con dedizione. Ha scelto di vivere nel silenzio, ascoltando solo il cinguettio degli uccelli, pur circondandosi di amici all’ occorrenza, poiché asserisce che il silenzio facilita il suo lavoro “certosino”. Dalla personalità forte e delicata nello stesso tempo, al solo ascoltarla, si riesce a captare una passione traboccante che diventa una missione, un senso fortemente voluto da dare alla sua esistenza. Michela oggi ha una luce intensa negli occhi, di chi si è voluta reinventare, di una persona che ha creduto ciecamente nel suo istinto, di una persona che si è voluta mettere in discussione una volta per tutte. Solo adesso, decorando, scrivendo, dipingendo, è riuscita a provare quell’emozione scaturente da rotoli infiniti di pergamena, pur continuando ad ascoltare la sua voce interiore, una voce che sembra non appartenerle del tutto, solo perché pensa che le sia infusa dall’ alto. Michela è un’ autodidatta. Ha provato ad inventarsi nuove opportunità di lavoro e il tempo le sta dando ragione… Ha iniziato a raccogliere i frutti preziosi dalle sue stesse mani, dalla sua inventiva, bravura ed abilità in un settore che comporta una continua scoperta ed evoluzione. I lavori di Michela Ferrara oggi sono molto richiesti, oltre ad essere vere e proprie opere d’arte e l’arte, si sa, alla fine, premia sempre i suoi allievi più devoti!

Raccòntati liberamente… quando hai iniziato a percorrere la strada della pittura, del decoro e della scrittura su pergamena?

Voglio fare prima una premessa: provengo da una famiglia di economisti. Mi sono laureata in Economia e commercio con un master in Gestione e sviluppo delle risorse umane. Ero un’ agente in attività finanziaria ma tornavo tutte le sere a casa spenta, demotivata. E soprattutto avevo sempre un pensiero fisso: conoscere più da vicino la pittura, il restauro, il decoro e la scrittura su pergamena. Da piccola, se mi chiedevano che cosa avrei voluto fare da grande, rispondevo: l’artista! Sentivo germogliare in me questo seme naturale, d’ altronde sono convinta che se uno vuole diventare una rosa, diventa una rosa… Da tre anni a questa parte, la mia vita è cambiata…in meglio!

Un episodio che ti ha iniziato a questo tipo di attività?

A dire il vero, si è trattato di due episodi… il primo appartiene alla mia infanzia. Frequentavo la scuola elementare… Al ritorno da scuola, trovai mia mamma che seguiva un programma di Superquark dedicato ai monaci amanuensi che scrivevano particolari lettere a lume di candela. Chiesi a mia mamma come avrei potuto accedere a questo tipo di lavoro…Lei dolcemente mi rispose che era un lavoro legato all’ antichità, un lavoro d’altri tempi. Ma io non fui contenta della risposta, non perché fosse sbagliata ma perché dentro di me sapevo che, se avessi voluto, avrei potuto fare senz’ altro qualcosa al riguardo…Difatti, così è stato… Un altro episodio è legato ad un amico sacerdote che faceva l’amanuense per passione, gli chiesi altrettante spiegazioni al riguardo e mi riferì che sarebbero stati necessari tre anni di continua applicazione su pergamene medievali e codici miniati. Prese delle pergamene, una carta semplice, una matita e iniziò a scrivere…e io iniziai ad imparare!

Di che cosa ti occupi precisamente?

Mi sono specializzata nella scrittura e decoro su pergamene dipinte a mano. Realizzo anche quadri su tela con colori acrilici e pittura realistica ad olio, oltre ad occuparmi del restauro di mobili antichi…

Quali sono le fasi principali della scrittura e pittura su pergamena?

Adopero dei pennelli specifici, ritaglio su misura una pergamena, mi squadro bene il foglio e realizzo lo scritto generalmente in stile gotico, poi intingo il pennino nell’ inchiostro e realizzo il decoro secondo il mio stile anche se in maniera conforme alle esigenze del committente.

Per una pergamena in oro zecchino, quali sono le fasi della doratura?

La doratura avviene con l’ oro zecchino che possiede una lucentezza incredibile. Nella tecnica della doratura procedo alla stesura del “bolo”, una particolare colla, poi si attende l’asciugatura della stessa per l’applicazione dell’oro zecchino, circa dopo trenta minuti. Spennello successivamente la superficie con un pennello molto delicato per togliere l’ oro in eccesso. Infine proteggo il lavoro con un fissativo spray per evitare che, con il tempo, l’oro si possa ossidare.

A quale progetto ti stai dedicando di recente?

Sto realizzando un “libro d’ oro” in pergamena, scritto e dipinto a mano con oro zecchino, commissionatomi da una comunità religiosa, e una particolare pergamena per un anniversario di nozze…

Quali sono i soggetti che catturano la tua attenzione?

Beh, sono un’ inguaribile romantica, i soggetti sono soprattutto i fiori che adoro, in particolare le rose, ma anche paesaggi, tramonti…In pittura realistica ho da poco realizzato un quadro dove sono rappresentate in primo piano le mani di una donna che suona il violino emergendo dal buio.

Che cosa provi nel realizzare una pergamena?

Provo un’ emozione infinita, è un sentimento indescrivibile: sento di avere un posto nel mondo! Sento una voce che mi guida e mi dice che sto facendo la cosa giusta!

Altre passioni?

Il canto, la musica, la lettura, i viaggi…Ho girato mezza Europa, ho visto i codici miniati più belli a partire da Firenze alle città francesi, dal duomo di Orvieto alla cattedrale di Notre-Dame di Parigi. In giro per l’ Europa ho comprato i vari materiali per le mie pergamene. Credo che viaggiare sia indispensabile, apre la mente, ti permette di creare, di sognare, di amare quello che fai… Vedere il bello ti fa creare il bello!

E la tua terra calabrese ti ha facilitata nel trovare il bello?

Sì, mi trovo in un luogo in cui ammiro tutto il golfo di Lamezia, il mare della Calabria, che ha sfumature stupende…Quando prendo in mano le mie pergamene, sono circondata dalla pace degli uliveti, dal profumo delle rose che tra un po’ allieteranno ancor più le mie giornate, dalle note della musica gregoriana e dai canti di adorazione.

Che cosa ti affascina della pergamena?

Le lettere illuminate come i colori che hanno dei significati. Prediligo i colori caldi, il rosso, l’arancione, ma anche il verde e il blu cobalto sono indispensabili e meravigliosi e danno il loro tocco prezioso…

Pregi e difetti del tuo carattere?

Sono testarda nel bene e nel male ma devo dire che mi aiuta molto esserlo…

La tua maggiore soddisfazione?

Aver rischiato per un sogno…

Un tuo sogno-progetto?

Lavorare in un laboratorio con giovani e bambini per trasmettere loro la passione per l’arte della pergamena o per altre attività artistiche e creative…

Una frase di un autore celebre che ti appartiene e che spesso fai tua?

E’ una frase di S. Francesco di Assisi che ho ben presente nella mia mente: “Chi lavora con le sue mani è un lavoratore, chi lavora con le sue mani e con la sua testa è un artigiano, chi lavora con le sue mani, con la sua testa e il suo cuore, è un artista”.

La vita è…

Un dono del Signore. La vita è un attimo, un respiro e, per quello che mi è possibile, spero di poter essere un buon respiro…

Per info: Michela Ferrara: cell: 348/8548632. Si può seguire Michela sulla sua pagina facebook : Creazioni artistiche di Michela Ferrara.

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