La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore (Audrey Hepburn). L’origine latina della parola meravigliarsi coincide con mirabilia che significa “cose meravigliose”. Possiamo provare stupore davanti al Colosseo, la cascata del Niagara o davanti al Grand Canyon ma alle volte basterebbe molto di meno. Sono anche altre le cose di cui meravigliarsi perché sono sotto i nostri occhi e non ce ne accorgiamo. Magari pensiamo che per meravigliarci, per stupirci, per stimolarci, abbiamo bisogno di scalare vette alte. Invece basta veramente poco per meravigliarsi perché “la bellezza è negli occhi di chi la guarda”. Una falce di luna o un cielo pieno di stelle, un prato pieno di margherite, un buon cibo, un cestino pieno di frutta fresca di stagione… Insomma cose semplici che diventano fantastiche perché sono i nostri occhi a renderle tali. Tutto comincia quando ci accorgiamo che volgiamo lo sguardo verso una luce diversa, un nuovo sentire, un nuovo aspetto della nostra vita. Molto gioca la nostra volontà di meravigliarci, appunto, la nostra apertura mentale, la nostra potenzialità di creare ed immaginare. E quando poi si hanno le ali per volare, le distanze si accorciano. Come è capitato a Georgeta Rus, una giovane donna di origini rumene. Nata a sud est della Romania, a Hirsova, vicino al mar Nero e il fiume Danubio, cresciuta in campagna, in quella natura brillante e spontanea che al solo parlarne, ogni volta, le viene il magone. Talvolta la nostalgia per le sue radici, un tramonto sul mare italiano la riportano con la mente al mar Nero, quel mare profondo e blu della sua infanzia ed adolescenza. Georgeta, per gli amici Giorgia, sente spesso la mancanza della sua famiglia d’origine. Oggi vive a Vigonovo di Fontanafredda in provincia di Pordenone. Ha conosciuto suo marito Vasile, di origine rumene, proprio in Italia dove oggi si sono ben ambientati, anche se naturalmente la terra d’ origine è sempre un richiamo per tutti. Ed è così che Georgeta, dopo aver provato inizialmente disorientamento e incertezze, si è fatta avvolgere dalla nube dei ricordi buoni e pian piano la vita ha continuato a sorriderle, grazie anche alla famiglia che si è creata e alla sua bambina Amalia Elisa. Ed è così che un bel giorno ha provato a meravigliarsi, a farsi avvolgere dall’ incanto dei colori e dalla tenerezza. Un bel giorno, infatti, incoraggiata dalla sua amica Stefana anch’ ella di origini rumene, ha iniziato il suo viaggio attraverso tessuti, materiali e colori per dare vita alle sue creazioni, per dare loro la sua impronta, il suo carattere tra le pieghe di gnomi e fatine per la gioia dei più piccoli. Sulle ali dell’immaginazione e della fantasia, Georgeta è riuscita a meravigliare prima se stessa per poi stupire gli altri per le sue potenzialità creative. Una passione che è uscita fuori così per caso, come acqua che sgorga da una roccia, in maniera naturale, libera e spontanea. Georgeta è una persona garbata, spontanea, vera, semplice, fresca e che ama le cose vere. Non si è fatta spaventare dall’ ignoto, ha avuto lo sguardo giusto per guardare e riguardare la sua vita e magari riempire quei vuoti nei quali, a volte, si sentiva galleggiare troppo. Ogni tanto i ricordi vanno alla sua terra rumena, alla sua famiglia, e in particolare al nonno Nita che gli ha trasmesso la passione per l’ artigianato e la creatività. Suo nonno era un sarto molto apprezzato e Georgeta gli stava ore ed ore accanto per imparare o per ascoltare semplicemente i suoi consigli. Davvero innamorata di suo nonno che gli ha trasmesso quella luce speciale negli occhi per guardare meglio il mondo e non abbattersi davanti alla difficoltà. Oggi Georgeta, dopo aver fatto alcune esperienze lavorative, è maturata a tal punto da crearsi un mondo fatato intorno, godendo delle piccole cose e, attraverso i suoi manufatti, regalando un sorriso a grandi e piccini. Difatti nella sua pagina facebook Angioletti & Farfalle, troviamo le sue graziose bambole, gnomi, fatine farfalle, angioletti, ghirlande, portachiavi, bomboniere… Davvero un mondo magico per sognare ad occhi aperti! “Mi piacciono diversi colori però in realtà quelli che mi rappresentano sono i colori della terra e solari “, questo dice Georgeta rivolgendosi al suo pubblico di amici su facebook. Non ci resta che seguirla!
Quali gli studi intrapresi?
In Romania ho studiato presso il Liceo energetico con profilo elettrotecnico. Poi devo dire che il mondo tecnologico non mi è piaciuto, avrei voluto fare il liceo teoretico, quindi mi è rimasto questo lato umanistico che avrei voluto apprendere… è rimasta una parte di me inesplorata che adesso sta uscendo fuori attraverso queste doti creative che non pensavo di avere…
Come è stata la tua infanzia?
La mia infanzia è stata bellissima…Io sono nata a Hirsova, per una parte dell’infanzia sono cresciuta a Capidava, un piccolo paese dove abitavano i miei bisnonni, i miei nonni, fratelli e sorelle della mia nonna e tanti altri parenti. Ho avuto un’ infanzia molto bella con la libertà di esplorare la natura con tutte le sue bellezze… Mi ricordo come fosse ieri come di domenica e non solo, ci ritrovavamo tutti a tavola dalla mia bisnonna che cucinava benissimo, essendo cuoca di mestiere. Poco prima di iniziare la prima elementare ci siamo trasferiti in un altro paesello che si chiama Seimeni (comune di Cernavoda in provincia Costanza) dove sono rimasta fino ad arrivare poi in Italia. La mia regione si chiama Dobrogea e si trova nel sud-est della Romania vicino al Mare Nero e al fiume Danubio. Nella mia zona c’è la coltura del vino e si coltiva tanta vite…
Come è nata la passione per handmade?
Credo che tutto sia nato da mio nonno Nita che faceva il sarto…Mi ha trasmesso la passione per la sartoria, era anche un buon calzolaio, cuciva tante cose, faceva tante cose…Poi la fortuna ha voluto che incontrassi una vera amica, Stefana, anch’ ella rumena che, come me, crea bambole e quant’altro e così per caso mi ha spinta a mettermi alla prova…
Che cosa realizzi esattamente?
Bamboline, angioletti, gnomi, fatine farfalla, ghirlande, portachiavi…
Le tue primissime creazioni?
Ho realizzato gioielli con le capsule di alluminio per caffè e gioielli di pietra…creazioni all’ uncinetto e mini bambole con cappellini di lana…
Quali materiali usi?
Materiali molto semplici e comuni: tessuto, feltro, pannolenci, colle a caldo, pittura con colori acrilici, licra bielastica color carne per creare le testine, tessuto elastico per l’ imbottitura…
Prossimo modus operandi?
Sembrerà strano ma vorrei cominciare ad approcciarmi ad un cartamodello per avere le misure più precise come anche provare a realizzare mani e piedi delle bambole…
Qual è stato il tuo trampolino di lancio?
Un mercatino di Natale del 2014, io e la mia amica abbiamo avuto un bel successo e abbiamo venduto molte cosine…
Pensi che la creatività sia un modo per conoscere se stessi?
Sì, credo di si, per me la creatività è una terapia mentale, mi rilassa e mi fa riappropriare della parte più profonda di me stessa. Ciò che è bello ed è frutto di creatività non deve essere imbrigliato! Magari mentre creo qualcosa mi viene in mente un’ altra idea: è tutto un continuo di immaginazione e fantasia…
Di origini rumene, quando sei arrivata in Italia e come ti sei trovata?
Sono arrivata in Italia dieci anni fa insieme ai miei genitori per trovare un’ occupazione migliore. Ci stabilimmo in Abbruzzo, io ho fatto la commessa per qualche tempo, poi i miei sono ritornati in Romania e io ho continuato a lavorare: mi sono occupata di assistenza agli anziani e assistenza ospedaliera. Adesso molti amici sono andati via e sono lontana dalla mia famiglia, per questo ho voluto dare sfogo alla mia creatività, per sentirmi più forte e andare avanti con più determinazione… All’ inizio devo dire che non mi sono trovata molto bene in Italia anche se i miei genitori mi hanno spianato la strada, mi mancavano molto la mia terra, i miei amici, poi non riuscivo a parlare bene l’ italiano tantomeno a lavorare… l’ impatto iniziale è stato negativo poi ho incontrato mio marito, rumeno, venuto come me in Italia… e oggi mi sono inserita bene con nuove amicizie e lavoro…
Che cosa ti manca del tuo paese?
I paesaggi, il mare…
Quali posti hai visitato qui in Italia e quali ti sono piaciuti particolarmente?
Roma, Venezia, Como, il mare di Giulianova in Abbruzzo…
Il tuo piatto preferito italiano?
La pasta cucinata in ogni modo e la pizza.
Un buon piatto della tradizione rumena?
Il nome del piatto tradizionale è “sarmale” e come dolce tipico della mia zona troviamo le “placinte dobrogene”, molto buone: sono di tre tipi, uno con la zucca, con le mele e con il formaggio.
Se apriamo la scatola magica dei sogni, che cosa ci troviamo? Prossimi progetti di vita?
Un altro figlio e una casa …
Altre passioni, che cosa ti piace fare nel tempo libero?
Leggere, guardare documentari, mangiare bene e biologico.
Come ti definiresti come persona?
Sono buona, sensibile, romantica, sognatrice, tenace, ordinata, non mi piace il caos, puntuale, disciplinata, nel disordine vado in tilt…
Un progetto futuro riguardante il lavoro?
Il mio progetto futuro riguarda il mondo creativo lì dove voglio migliorare, imparare ed esplorare cose nuove in modo da specializzarmi nel mio lavoro, farmi conoscere e perché no, magari più in là, pensare di aprire anche un laboratorio creativo…
Un tuo motto?
Nella vita non contano i passi che fai, né le scarpe che usi ma le impronte che lasci.
Per maggiori info, troviamo Georgeta Rus sulla sua pagina facebook Angioletti & Farfalle