Luca e Francesca Capasso e … Bobò, un nome che è tutto un programma

Luca e Francesca Capasso e … Bobò, un nome che è tutto un programma

Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole (Pablo Picasso). Una luna che cade con il suo bagliore sul mare di Palinuro in una notte d’ estate come tante. Lì dove si sentono ancora le voci delle sirene, dove si colgono le sfumature dei miti e degli dei, in un angolo di Sud che rimanda ad antiche leggende. Questo angolo è chiamato Cilento, una terra aspra e forte che ha un’aura incontaminata, pura, a tratti selvatica. Tra mare, costoni rocciosi e corsi d’acqua, la vita di questa gente si incunea e diventa un tutt’ uno con il proprio lavoro, tutto dettato anche dai ritmi lenti, da messaggi moderni che si incrociano a storie dal profumo antico. Un po’ come aprire la finestra al mattino, irrorarsi di zampilli di luce, scendere direttamente a mare e poi recarsi nella propria bottega a lavorare. Questi paesi cilentani, grandi, piccoli o celebri che siano, hanno un contatto estremo con la terra e le persone che li abitano. A Luca e Francesca Capasso, fratello e sorella, è successo di restare affascinati e innamorarsi di questo cantuccio di Sud come un quadro d’autore. Si sono innamorati, quindi, di Palinuro da portare qui la loro arte insieme ai loro preziosi pezzi di artigianato direttamente da Napoli. Particolare, suggestiva e nobile la loro iniziativa, che ha dato vita al nuovo nato, Bobò, un negozio che ospita originali e prestigiosi pezzi di artigianato comprese le loro creazioni handmade. Luca, 34 anni è il manager; Francesca, 39 anni, l’artista. Ci si accorge presto del feeling che li unisce, ci si accorge del bene che circola tra loro, della voglia di farcela, di mettercela tutta e di credere in un sogno che li accomuna da tempo. Di loro, come il mare di Palinuro, si può restare affascinati per vari aspetti: l’unione di un fratello e una sorella per un progetto comune ma anche un linguaggio comune, come se avessero una sola voce. E quando diventa fioca una delle due, c’ è sempre l’altro o l’altra a dare fiato alle parole. Si incoraggiano, parlano all’unisono, illustrano i loro programmi, senza scalfire l’uno il sogno dell’altra, anzi, venendosi incontro affinchè possa essere più semplice raggiungere le mete, le tappe di un percorso, lasciando, così, una traccia di sé. Fondamentalmente, quando si vive d’arte, di quel mistero che circonda chi si sporca le mani di colore o di polvere, si aspira a lasciare un’ impronta, sin da giovani, sin da subito. Originari di Napoli, hanno creato una mistura particolare di cui si imbeve il loro concept, una mescolanza di pensiero di napoletanità e cilentanità, un incrocio, un connubio connotato dal rispetto di specifici usi e costumi. Solari, volitivi, concreti, intelligenti, appassionati, professionali. A pelle, emanano energia da vendere. Dotati di self control, forti personalità, con spiccate doti comunicative, Luca e Francesca danno l’ esempio di una vittoria sul campo, di quanto niente sia impossibile, solo se lo si voglia con tutte le proprie forze. Hanno scelto Palinuro come location per i loro progetti e progettualità, hanno scelto questa perla rara per mettere su bottega. Hanno voluto spaziare i loro orizzonti per creare un ’officina, un punto di riferimento per artisti ed artigiani. Questo in una terra che tanto aspira a fermenti culturali ed artistici e che ha un potenziale immenso da voler sfruttare. Luca e Francesca questo l’hanno intuito. Inebriati dal luogo, sono stati anche lungimiranti tanto che il nome Bobò è davvero tutto un programma con l’accezione più positiva che ricalca stile e ricercatezza e che si avvicina al mondo meno borghese e più bohemien, ossia più libero ed a tratti anticonformista. Chi passa per via Indipendenza a Palinuro, trova dunque Bobò, un negozio che sembra scavato nella roccia, magico, dove pullulano, insieme alle macchie di colore, pezzi di artigianato che destano stupore e meraviglia. Luca si racconta con giovialità, sua sorella Francesca con altrettanta cordialità, dotati entrambi della giusta ambizione. Si delinea una dolce sintesi di caratteri che si incrocia alla perfezione come pietre preziose di una collana di cui non si romperà mai il filo. Il furor vitae, intanto, è ciò che li caratterizza perché è proprio di quelle persone che credono in se stessi e nelle loro capacità, che credono nelle loro idee e vogliono, così, vederle viaggiare e moltiplicarsi. Luca e Francesca mettono il cuore in tutto e lo si vede anche nel logo di Bobò, un cuore in pietra sfumato e contrassegnato da venature, un cuore in continuo movimento, che si nutre di bellezza, arte e vita. Luca e Francesca in comune hanno anche la passione per il mare. Luca nel tempo libero gioca a calcio, Francesca pratica yoga e nuoto. Amano viaggiare e lo ritengono indispensabile per arricchire il loro bagaglio culturale. I sentimenti che li raccontano sono la convivialità, la positività, il valore dell’amicizia, il senso di giustizia, l’onestà di fondo.

Il vostro approccio all’artigianato?

Il nostro viaggio attraverso l’artigianato è iniziato circa quindici anni fa. Ci siamo approcciati a diversi materiali come la ceramica, il rame, la lavorazione di lastre in plexiglas e altri metalli. Venti anni fa abbiamo avuto una grande passione per la sperimentazione, grande curiosità e creatività. Ad esempio, io, Francesca, mi sono appassionata agli occhi di faggio e a particolari nodi degli alberi…poi la creatività è sfociata in lavorazioni in plexiglas, rame cuoio, tessuti provenienti da S. Leucio… (n.d.r. tali tessuti arredano alcune tra le più famose residenze storiche e di prestigio del mondo, dal Palazzo del Quirinale al Cremlino alla Casa Bianca …)

All’interno di Bobò ospitate anche altri artisti ed artigiani, nobile il vostro intento…

Sì, abbiamo voluto creare un ritrovo artistico, un punto di riferimento per artigiani e designers…Tutto ciò si sposa bene con il nostro spirito di valorizzazione, di ricerca, di qualità e di promozione di artisti nuovi e promettenti. Intanto collaboriamo con alcune gioiellerie, a Milano, a Bologna, a Firenze, come anche con il museo di Lussemburgo.

Che cosa cercate nelle vostre creazioni?

Non ci fermiamo all’estetica, ma cerchiamo un significato, un concept che abbia dei rimandi naturali e delle simbologie provenienti dalla natura.

Quando è nato Bobò?

Un mese fa…

Perché questo nome?

L’ha scelto una nostra amica francese,, un po’ una crasi di bohemien nell’ accezione migliore, che indica uno stile più ricercato, libero…

Originari di Napoli, come mai questo salto nel Cilento?

A Napoli abbiamo il nostro laboratorio nel centro storico (nei pressi dell’Orto Botanico), dove ci dedichiamo alla ricerca e allo sviluppo della nostra gioielleria.. A Palinuro apriamo la stagione primavera- estate, da aprile ad ottobre, per intenderci… Il Cilento ci è piaciuto, siamo stati venticinque anni a Marina di Camerota. Abbiamo un legame affettivo con questa terra… Intanto abbiamo raccolto molti reperti sulla spiaggia di Palinuro con i quali abbiamo dato vita alle nostre creazioni…Conosciamo tutta la costa cilentana: da Palinuro fino a Scario e Pisciotta, da Novi Velia a Maratea…

Che cosa vi piace di Palinuro?

Il cibo, la costa, i ritmi lenti, la gente con la sua forte identità, i tramonti con le loro colate di fuoco sul mare e… il suo essere terra dei miti con particolari suggestioni: dall’ arco naturale alla Baia del Buon Dormire a capo Palinuro.

Alcuni nomi degli artigiani e designers che ospitate all’interno di Bobò?

Abbiamo gli acquerelli e le stampe “fine art” di Rinedda come le tenere scarpe per neonati del marchio “Osti Nati”, da cui il nome dell’enoteca che ha sede a Marina di Camerota. Si possono ammirare, inoltre, le collane in resina e ottone di “Ramado art” come la collezione fiorentina “Coicoijewels”, le Artigiane Vesuviane e le meravigliose sculture di Antonio Lucio Correale. Questo e tanto altro ancora…

Che cosa è l’artigianato per voi?

Innamorarsi della storia dell’oggetto che ha il suo significato e valore simbolico. Innamorarsi dell’energia degli oggetti che fanno la differenza rispetto alla stereotipazione e standardizzazione. Ci piace sentire il profumo, accarezzare l’oggetto e valorizzarlo attraverso la qualità, la ricercatezza, il tocco d’arte, la sapienza artigianale.

Progetti e premi di cui andate fieri?

Presso il Palazzo della Borsa di Napoli, tre anni, fa abbiamo ricevuto un premio legato al mondo del design e della convivialità e ci ha fatto davvero piacere; poi, ad esempio, abbiamo una collaborazione attiva con una piccola fiera che fa riferimento a “Slash”, un locale che ha sede in Via Bellini, a Napoli…Sono piccole e grandi soddisfazioni…

Come vi definireste e in che cosa vi compensate?

Luca: Francesca crea, è l’artista di casa, io sono l’esperto della produzione. Siamo entrambi idealisti, sognatori, ma anche con i piedi per terra, ossia, se uno dei due sogna un po’ troppo, l’altro lo scuote per tornare alla realtà.
Francesca: io mi sento di dire che siamo persone essenzialmente equilibrate, affidabili e costruttive, ma che diamo comunque molta valenza ai sogni. Prima di aprire Bobò, l’abbiamo sognato a lungo e poi progettato per sette anni…

Qualcuno che vi aiuta in questo vostro percorso di lavoro e di vita?

Sì, nostra sorella Maria Teresa, una designer esperta, che ci ha aiutato con l’ allestimento e quant’altro…

Dove andrete questa estate in vacanza?

Luca: In Calabria.

Francesca: In Puglia.

Quali appuntamenti vi aspettano dopo l’estate?

Abbiamo avviato una collaborazione con un noto laboratorio di Bologna: “Crete Pièce Unique”, quindi, dopo l’estate, saremo ospiti di questi nostri amici bolognesi…

Il vostro piatto preferito cilentano?

Le melanzane ’mbuttunate” e la “marecucciata” di Lentiscosa.

Il vostro senso della vita?

Francesca: Se profondi impegno in un progetto, prima o poi lo vedi realizzare, questo sempre se sei onesto con te stesso!

Luca: Prendersi il tempo! Mantenere il proprio ritmo, non farsi trasportare dagli eventi ma essere artefici di se stessi!

Per info: visitare la pagina facebook Bobò

http://www.lapaginadibobo.wix.com/boboonline

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