Daniela Cordaro, creare nel segno della maternità

Daniela Cordaro, creare nel segno della maternità

“Non si tratta di tornare all’angelo del focolare, ma semplicemente di capire che la centralità della nostra vita di donne è lo spirito della maternità. Ripartire da lì. La maternità….Tornare alla nostra vera natura vuol dire rimettere al centro dei nostri giorni una forza armata di dolcezza. Vuol dire collaborare, invece di competere, saper accogliere e accudire tutto ciò che è piccolo e bisognoso di protezione, tutto ciò che è fragile. Sapere che il grande sforzo – quello che giustamente assorbe ogni nostra energia – è quello della crescita, perché costantemente cambiare, costantemente crescere è il senso di ogni essere umano e di ogni nuova vita che viene al mondo”(Susanna Tamaro). Ci sono donne che per prime si raccontano delle favole, ancor prima di raccontarle ai propri figli. Ci sono donne che non smettono di sognare, sognano anche ad occhi aperti con tale forza ed energia che poi i sogni non possono che avverarsi. Se pur tra ostacoli e momenti bui, bisogna sempre sperare che tutto volga al meglio, sollevare le labbra e… sorridere alla vita! Magari dopo aver accolto sulla propria pelle quell’ intuizione, quell’ idea che si è posata come ali di farfalla sulla nostra spalla. Con la leggerezza e la sana convinzione mista a particolari momenti interiori che poi aspirano a farsi conoscere insieme al nostro essere. Perché quell’ idea che è venuta al momento giusto e al posto giusto non ha fatto altro che colorarci la vita, dare i giusti input, coraggio e forza ad un percorso che non si immaginava prima se non nella fantasia e nei sogni. Ma il bello dei sogni consiste nell’imprevedibilità della loro realizzazione. Un attimo di smarrimento può equivalere ad un momento di presa di coscienza dove convergono tutte le nostre risorse interiori. Amare, osservare, guardarsi intorno, essere coscienti di andare avanti sempre. Essere coscienti che la clessidra del tempo con la sua ampolla non deve essere capovolta solo per misurare il tempo ma per restituirci un tempo complice, prezioso, felice per i nostri giorni e per quelli degli altri. Questo è il percorso interiore che ha intrapreso Daniela Cordaro insieme a quella spinta emotiva che le ha permesso di creare, nel segno del tempo unico della maternità, originalissimi gioielli con latte materno. Daniela è una donna, una mamma che ama così tanto i suoi cinque figli da voler lasciare una traccia indelebile, da voler tramandare la memoria della maternità, quel momento incredibilmente prezioso per una donna che segna un passaggio importante della sua vita. I suoi gioielli che custodiscono il latte materno al pari di “reliquie” suggellano i passaggi principali dell’essere madri. Un’ avventura che continua e che acquista valenza sempre più forte con il passare del tempo. E questi attimi Daniela ha voluto proprio fermarli. Essendo una mamma single, sono impagabili le emozioni che le hanno regalato i suoi cinque figli, cresciuti tra mille difficoltà. L’ultimo arrivato è Claudio che adesso ha tre anni e che Daniela definisce carinamente il “rosso di casa”, un bel bimbo dai capelli rossi. L’avventura è iniziata proprio con Claudio di cui ha voluto conservare il latte materno. Non riuscendo a lasciarlo andare nella morsa del tempo, ha voluto rinchiuderlo in un gioiello, un po’ come si fa con i profumi e le essenze profumate. Da qui la sua ascesa nel mondo del lavoro. Sì, perché proprio di ascesa si può parlare dal momento che con cinque figli Daniela non è riuscita prima ad inserirsi nel mondo del lavoro, pagando in prima persona tutte le frustrazioni e i turbamenti che la mancanza di un’ occupazione può comportare. Purtroppo, alle volte, essere madri pregiudica l’inserimento nel campo del lavoro ma Daniela ha stretto i pugni e non ha mollato un solo istante, anzi, di più, ha superato le mille difficoltà inseguendo il sogno di un lavoro che si è creato con le proprie mani e con la giusta intuizione. I suoi gioielli stanno diventando un cult: sono molto richiesti perché forte ne è il valore simbolico e la esemplarità per quelle mamme che vogliono che il sogno della maternità continui sotto i loro occhi. Le tecniche di lavorazione per custodire il latte materno ma anche una ciocca di capelli sono particolari e davvero uniche e sensazionali. Ma scopriamo tutto ciò direttamente da Daniela Cordaro, una donna di trentasei anni che ha un mondo di idee da offrire agli altri con la generosità che la contraddistingue da sempre. Una donna che si è costruita da sé, determinata e sensibile nello stesso tempo, un mix invincibile che ogni donna che voglia vivere da protagonista la propria vita dovrebbe avere. Un Gioiello è Per Sempre è il suo punto vendita nella zona di Roma ovest dove si può trovare la sua produzione di gioielli con latte materno: dai ciondoli, anelli, collane, orecchini, “alberi della vita” e tanto altro ancora, tutto per rendere ancora più unici i ricordi…

Come è nata questa felice idea di produrre gioielli con latte materno?

Ho preso spunto da una signora americana, una mamma che pensò bene di custodire il latte materno in gioielli creati con le sue mani. Questa idea è come se avesse acceso in me un mondo incantato che è quello della maternità e di come trovare le giuste modalità per custodirne ricordi preziosi. Devo dire che mi sono messa all’ opera e il mio progetto è cresciuto fino ad avviare un punto vendita a Roma dove i miei bijoux sono oggi molto richiesti. Penso che la mia professione, attualmente, sia più unica che rara: in Italia ci siamo io e un’altra creatrice di gioielli prodotti con latte materno. Ho cinque figli, l’ ultimo nato, Claudio, che adesso ha tre anni, mi ha dato la spinta emotiva giusta: quando lo allattavo al seno, ho raccolto il mio latte e da qui ho iniziato ad adoperarmi per costruire i gioielli fatti a mano…C’è da dire che prima di lanciarmi in questa avventura, mi sono imbattuta nel duro campo del lavoro e con cinque figli sono stata presa poco in considerazione…ho cercato di fare dei lavori di rappresentanza ma null’ altro. Poi restando a casa, ho dato pienamente valore a questa mia nuova idea e mi sono buttata a capofitto. Ho iniziato ad investire sui materiali, a creare artigianalmente i miei bijoux, mi sono consultata con chimici, biologi, orafi… Ho fondato un gruppo e una pagina facebook, un sito web e ho avuto subito il seguito sperato: tante mamme erano entusiaste dell’idea e hanno iniziato a commissionarmi dei lavori. Adesso mi sto specializzando nel fare sempre meglio, mi guardo indietro e mi dico : quanta strada ho percorso e quanta ne vorrò ancora percorrere!

Quindi dentro di te hai sempre conservato un’anima creativa che all’ occasione è venuta fuori?

Proprio così, sono stata sempre molto creativa sin da piccola, mi è sempre piaciuto disegnare, poi devo dire che ho sempre avuto una certa passione per la manualità…

Che cos’è Un Gioiello è Per Sempre e quali valori e finalità sottolinea?

Un Gioiello è Per Sempre è un laboratorio che ho aperto a marzo del corrente anno e che produce gioielli con latte materno: gioielli eterni e molto particolari. Delle mamme ascolto volentieri la loro storia carica di emozioni come quelle che provano nell’ allattare i loro bambini. Un gioiello poi, è qualcosa che resta nel tempo e che ferma un ricordo di inestimabile valore che si possa tramandare di generazione in generazione. Un insieme di memoria e tradizione.

Un lavoro commissionato che avuto particolare successo?

Una mamma di Lignano Sabbiadoro mi ha chiesto un’ ampollina con il suo latte materno che rappresentasse il mare…

Come si procede per la lavorazione di un tale oggetto?

Diciamo subito che non posso svelare le tecniche se non a persone interessate ad intraprendere questo lavoro. Posso dire che la tecnica varia a seconda del tipo di latte: il latte solidificato viene modellato. Il latte varia a seconda del colore e la corposità. Si può avere un tipo di latte più grasso come un tipo di latte meno grasso: dipende dalle proteine del latte e quindi dal colore più bianco o più ocra. Comunque sia, si procede alla sterilizzazione dell’oggetto in questione dove viene custodito il latte. Quando si tratta di una ampollina, la si agita e il latte grasso resta sopra sospeso mentre alla base compare il latte liquido. Ad ogni modo il latte viene modellato e solidificato nella resina insieme all’oggetto. Poi le “perle” di latte possono essere assemblate in argento, oro, o altri materiali su richiesta. Nel mio laboratorio ho anche una piccola stanza dove la mamma può usufruire dei tiralatte sterilizzati come ci sono mamme che mi consegnano personalmente la loro fialetta di latte. Ciò che tengo a dire è che il latte non subisce alcuna alterazione chimica. Io per prima ho la mia ampollina con il latte di mio figlio Claudio e devo dire che ogni giorno me ne innamoro… Degli altri figli ho conservato delle ciocche di capelli in apposti gioiellini, con il latte non sono riuscita a creare bijoux perché ho pensato due anni fa a creare i miei gioielli con latte materno e quindi non ho fatto in tempo…

Quindi anche gioielli con capelli?

Non solo, anche con dentini…e dirò di più, anche con pezzi di cordone ombelicale… Possono diventare orecchini o ciondoli, monili preziosi da indossare e tenere con sé.

Prossimi progetti?

Visto che in prima persona ho sofferto per la mancanza di lavoro, vorrei dare un’ opportunità alle donne in cerca di una nuova occupazione. Ho in serbo di aprire un franchising. Intanto terrò dei corsi per dare la possibilità alle donne di apprendere le tecniche di questo nuovo percorso di lavoro. I corsi si terranno a fine settembre a Como ed altri a Roma ma le date sono ancora da definire. Si tratta del primo corso di formazione di produzione di gioielli con latte materno! Non nascondo che il mio sogno sarebbe quello di espandermi in tutta Italia e perche no? Anche all’ estero.

Altri progetti in corso?

Sto collaborando con una nota ed apprezzata stilista che è Stefania Cavalieri che lavora nel mondo della moda sposa ma anche della moda per bambini. Mi ha chiesto di applicare dei piccoli complementi in latte materno come ciondoli o ampolline ai suoi abiti da sposa per spose madri che hanno appena partorito…

Mamma single di cinque figli: ce li descrivi?

Sono mamma di Elisa che ha dodici anni, poi c’è Asia che ha undici anni e i gemelli Angelica ed Alessandro di nove anni e mezzo. In ultimo c’è Claudio di tre anni…

Che tipo di mamma sei?

Sono una mamma a trecentosessanta gradi, rifarei ancora altri dieci figli… Sono la mia vita, la mia ragione di esistere. Sono una mamma permissiva, forse troppo, ma sono anche apprensiva con l’ ultimo arrivato…Ci sono stati momenti difficili in famiglia, ecco perché adesso vorrei ripagarli in tutto. Attraverso il mio lavoro sto pensando al loro futuro, magari seguiranno le mie orme… Le vicissitudini della mia vita mi hanno rafforzata, prima ero molto più vulnerabile. Inoltre cerco di essere un’ amica per i miei figli e cerco di intraprendere con loro un dialogo che possa durare nel tempo.

Quali valori trasmetti ai tuoi figli?

Ai miei figli trasmetto i valori che mi sono stati trasmessi dai miei genitori: la forza di andare avanti, il coraggio, l’onestà, il poter contare sulla propria famiglia e il restare uniti…

Che tipo di persona sei?

Sono una persona tendenzialmente generosa, intraprendente, positiva, una persona che si è costruita nel tempo. Sono romantica, tradizionalista, una donna d’altri tempi… Dico sempre che dietro il mio carattere ci sono sacrifici, propositi, sogni, cadute, riprese…

Altre passioni?

Mi piace molto il mondo dell’ equitazione…poi per una caduta da cavallo non sono riuscita a proseguire…ma seguo tanto questo meraviglioso sport!

Un messaggio da dare alle donne e alle mamme?

Ce la si può fare! Bisogna intraprendere con tutte le proprie forze il cammino da voler percorrere, può passare del tempo ma poi non c’ è soddisfazione più grande che vedere una tua idea e un tuo sogno prendere forma…

Pagina facebook Un Gioiello è Per Sempre Di Daniela Cordaro Lazio: cell: 327-0527886
http://www.ungioiellopersempre.it

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