Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di provare quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro. ( Alessandro Baricco)
La parola donna è una parola concentrata ma anche leggera, sembra a tratti aggrovigliata su se stessa, sembra una parola in attesa di risposta che si attarda sui caratteri. Ma forse non c’ è parola più bella, il suono fa da testimone ad una musica, ad un programma di vita. Forse perché da una donna più che da un uomo ci si aspetta di più, si aspettano più responsi e resoconti. Forse perché è l’universo femminile a dettare alcune leggi: le donne sono portate ad assorbire il loro tempo, a farne tesoro, a soffrire, fermarsi, ascoltarsi, imparare a volersi bene. La donna è quel tramonto che si vede dalla finestra di casa per preparare la cena di sera o quell’ alba che sorge per preparare la colazione ai propri figli, stirare la camicia al proprio marito o ad imbandire la tavola magari foriera di qualche sorpresa in più. Perché la donna è nata per meravigliare, per accudire, proteggere e per regalare emozioni. Questo capita un po’ a tutte le donne, poi ci sono quelle che perdono un cammino per riacquistarne un altro e che non si arrendono e vanno avanti. Donne che fanno tesoro delle loro esperienze e che traggono dolcezza da un boccone amaro. Donne multitasking, donne che si infilano nell’ auto e nel traffico per portare i bambini a scuola, donne che, di sfuggita, riescono a passarsi il rossetto sulle labbra. Sono donne che si dedicano anima e corpo alla famiglia, poi si fermano e si chiedono: Ma io chi sono? Chi voglio essere? Chi voglio diventare? La famiglia è sicuramente la loro forza ma per dare di più, per essere più addentro alle dinamiche familiari, hanno bisogno di ritagliarsi un ruolo nella società, di creare una loro dimensione umana che converge anche e soprattutto nel campo del lavoro. Questo è un po’ ciò che è accaduto a Tiziana Feccia. La sua storia personale può essere una cartina di tornasole e un monito per tante donne che magari si arrendono all’ evidenza, ad una realtà che, come si suol dire, le vuole fuori dal giro a causa di una società prepotente, limitata, angusta, che non lascia il posto al dialogo e alla comprensione. Una società che chiude le porte a quelle donne-mamme che vorrebbero lavorare ma che sono escluse. Purtroppo questo accade ancora. Fortunatamente ci sono persone come Tiziana che non si arrendono. Tiziana Feccia oggi ha quarantadue anni, si è laureata in Biologia presso l’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito un dottorato in Immunologia presso l’ Università Tor Vergata di Roma. Un curriculum studiorum di tutto rispetto, poi arriva l’amore e con l’ amore, la famiglia, i figli. Tiziana deve slalomare ogni giorno tra impegni vari, incombenze ed esigenze di tutti i tipi. Quando Tiziana prestava il suo servizio presso il dottorato di ricerca, era arrivata all’ ottavo mese di gravidanza, ma, dopo aver messo al mondo suo figlio, è stata esclusa da tutti i progetti di ricerca nel campo della sua professione. Naturalmente non sarebbe facile per chiunque accettare la realtà di un sogno infranto con un bagaglio di studi e sacrifici alle spalle. Difatti Tiziana ha avuto un attimo di disorientamento. Tutto questo per aver voluto aprire il libro della famiglia ma una donna è tante sfumature, a una donna viene spontaneo voler conciliare vita familiare e lavoro. Sicuramente ci vorrebbe più aiuto dall’altra parte, da una società che fosse più attenta, più complice e collaborativa delle reali esigenze di donna, mamma e lavoratrice. Ma Tiziana non si è arresa, ha ingoiato il boccone amaro della delusione sublimando la sua amarezza con un nuovo progetto di lavoro. Si è ascoltata ed è venuto fuori il suo istinto artistico che non pensava di avere o non fino a questo punto, come una nuvola rosa che compare dopo un temporale. Ha sorriso alla sua idea e oggi ha intrapreso la strada del wedding ed event design. Con il tempo è diventata una curatrice artistica di eventi, in particolar modo matrimoni. Oggi Tiziana disegna, ritaglia, colora la felicità degli altri, i lieti eventi, le storie d’amore riuscendo così ad addolcire anche la sua vita. Persona determinata, a primo acchito può sembrare distante ma poi confessa che si scioglie a seconda di chi le è di fronte, acquistando poi fiducia in sé e negli altri. Questo nuovo iter di lavoro sembra averla sbloccata dal sogno infranto di un futuro da biologa. Tiziana ce la sta mettendo tutta e i risultati si vedono grazie alla sua serietà e professionalità. Ha scoperto di avere gusto per l’allestimento, la decorazione e l’abbellimento in genere. La sua vita è diventata un “tableau”, un quadro vivente, sul quale creare la sua storia dipinta di passione insieme a quella degli altri.
Ci parli del tuo percorso di studi e che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?
Dopo la laurea in Biologia presso l’ Università la Sapienza di Roma, ho intrapreso il percorso di dottorato di ricerca su cellule staminali presso l’ Università Tor Vergata di Roma. Mi sono occupata di ricerca fino ai trentasei anni… Da piccola dicevo sempre che avrei voluto studiare medicina e avevo comunque lo spirito votato alla ricerca, al voler scoprire e approfondire…
Che cosa è successo dopo, ossia quando ti sei accorta di restare fuori dal mondo del lavoro e di non poter lavorare nel campo scelto da te sin dagli studi intrapresi?
Mi sono destabilizzata, ho avuto momenti di sfiducia ma restando a casa e occupandomi dei miei figli, mi sono ristabilita poi a tal punto che ho pensato di voler tracciarmi un’ altra strada, un altro sbocco lavorativo…
Quindi come sei approdata nel mondo del wedding e dell’ event design?
Diciamo che galeotto è stato il giorno della Prima Comunione di mia figlia. Ho pensato di allestire da sola una location presso La locanda dei Massimi a Roma dove si tenevano i festeggiamenti per l’occasione. Il risultato è stato soddisfacente e da lì è partita l’ idea di continuare e proporre il mio operato. Ho creato la mia pagina facebook Tiziana creazioni eventi e mi sono iscritta al sito web www.matrimonio.com e ho un mio sito www.tizianacreazionieventi.it. Insomma ho iniziato a farmi conoscere in rete e ho notato subito che i miei allestimenti e decorazioni cominciavano a piacere sul serio, ed è così che oggi ne ho fatto una vera e propria attività. Sono contenta dei traguardi raggiunti in quattro anni a questa parte ma mi sento anche sempre più stimolata a fare meglio.
Dentro di te c’è sempre stata un’ anima creativa che per l’ occasione è venuta fuori?
Direi proprio di sì e meno male: sin da piccola mi piaceva molto disegnare, dipingere, creare…
Come è avvenuta poco alla volta la formazione nel campo del wedding ed event design?
Dopo aver coccolato questa idea a lungo, sono uscita allo scoperto iniziando a realizzare partecipazioni… Mi sono avvalsa di un plotter da taglio per stampare e riprodurre le “love stories” attraverso tableau e quant’ altro.
Il bello del tuo lavoro?
Mi piace creare insieme agli sposi le loro storie d’ amore: li seguo nelle loro esigenze, richieste, sogni e passioni che li accomunano. Ho scoperto di avere questa inclinazione e sono felice di metterla a disposizione degli altri e di avvalorare così le loro storie sentimentali e di vita.
Che cosa realizzi esattamente?
Restando in campo matrimoniale, realizzo partecipazioni, tableau, libretti messa, segnaposti, decorazioni floreali, confettate, carta dei menù, cornetti portariso… Ma mi occupo di creare eventi anche in campo culturale ed artistico…
L’ oggetto più richiesto?
Le partecipazioni: è richiesto qualcosa di semplice ed originale che riproduca la storia degli sposi…
Che cosa vuol dire disegnare un evento e quindi essere partecipi dei moment felici degli altri?
Per me vuol dire tanto, significa creare qualcosa di unico…e non c’ è gioia più grande che assistere alla soddisfazione e ai momenti felici degli altri!
I progetti di wedding design che ricordi con più affetto e che lasciano il segno?
Una coppia mi ha chiesto di rievocare il tema del viaggio, quindi ho costruito delle mongolfiere in carta, come ho reso su carta anche il tema del mare e della spiaggia per una coppia che si è sposata d’ estate…
Prossimi progetti?
Sarò occupata in circa sette matrimoni: quindi realizzerò temi per matrimoni romantici… O, ad esempio, una coppia di giornalisti mi ha chiesto di far emergere il tema riguardante la loro professione. Dunque, realizzerò macchine da scrivere un po’ vintage insieme a particolari riguardanti il loro mondo professionale…
Tu che disegni i sogni degli altri, un tuo sogno?
Ampliare la mia attività, magari partecipando anche a qualche fiera per acquisire anche nuove tecniche… Adoro, intanto, il mondo della carta…poi mi piacerebbe trascorrere sempre del tempo con la mia famiglia magari viaggiando, questa estate sono stata benissimo con loro in Austria e Croazia…
Ci descrivi la tua famiglia?
Ho quattro figli: Sofia di tredici anni, Mattia di dieci anni, Alessandro di otto anni e Filippo di cinque. Poi c’ è mio marito Eraldo che è un ingegnere e devo dire che mi appoggia in questa nuova avventura, a lui interessa vedermi serena e realizzata…Intanto i miei figli mi danno tanto da fare, trascorro molto tempo con loro anche perché la ibera professione lo permette e sono comunque contenta di come stanno venendo su…Al pomeriggio li accompagno al catechismo come ai loro sport preferiti, tra pallavolo, nuoto, basket conciliare diventa difficile ma non impossibile. Io, poi, sono abituata a non chiedere aiuto se non in casi estremi…
Come sei caratterialmente?
Simpatica, libera, autonoma ma anche un tantino diffidente, voglio conoscere bene le persone in genere ma poi riesco a dare loro il massimo!
Un tuo motto?
Tentare, tentare, tentare fino a… riuscirci!
Per info cell: Tiziana Feccia 338/5805993 ; facebook Tiziana creazioni eventi e www.tizianacreazionieventi.it