C’è una cosa che mi fa innamorare, arrabbiare, sorridere, rilassare, una sola parola: Arte (Stephen Littleword). Tra le tante forme d’ arte, è nota l’ arte ceramica che vanta antichissime tradizioni culturali. Esplorando paesi lontani, nel tempo troviamo un’ arte antica quanto l’ uomo, la ceramica appunto. La ceramica diventa acqua, aria, terra e cielo per chi sa guardare il mondo da un’ altra prospettiva. Diventa materia, forma, anima, idea, pensiero. Una storia di vita, un modo per raccontare passaggi interiori, un po’ come sostare a lungo in una strada di campagna disegnando cerchi concentrici sul terreno e poi accorgersi della loro bellezza e del fatto che non possono rimanere tali ma diventare arte. L’arte va pensata, interiorizzata, curata e poi fatta uscire allo scoperto. L’arte ha bisogno di librarsi nell’ aria come un bel gabbiano in volo che si posa su uno scoglio, assopito tra i raggi del sole. C’ è chi progetta, inforna e sforna i propri progetti, c’ è chi li libera, li connota, li firma dando loro un nome, una identità, un’ appartenenza ad un luogo. C’ è chi non fa arte per sé ma chi attraverso l’arte lotta ogni giorno, ama, impasta la propria vita e quella degli altri elargendo sogni a piene mani. Un vero artista, oggi, non può che essere una persona generosa, solidale, empatica a contatto con la propria spiritualità in concomitanza con le esigenze del pubblico. Perché l’ arte è anche e soprattutto comunicazione. In un’ era digitale come la nostra dove tutto viene fagocitato, fare arte come produrla non può che inserirsi in un sistema fondamentale di comunicazione i cui tasselli o, come dir si voglia, gli hashtag si pongono in primo piano in una rete universale. Perché l’ arte ha sempre parlato dell’ uomo e all’ uomo, alla sua parte più recondita e sincera, l’ arte ricopre di bellezza e stupore. Fortunatamente ci sono ritrovi e rifugi che si chiamano laboratori, botteghe artigiane che sono vere e proprie officine artistiche e culturali, vuoi perché parlano di territorio vuoi perché affondano le loro radici in antiche tradizioni, vuoi perché vengono ad essere quelle nicchie, quei tesori da rispolverare, riscoprire, vivificare. Ortigiarte, questo il nome della bottega artigiana di arte ceramica con sede ad Ortì, in Calabria, un incantevole paese in provincia di Reggio Calabria, tra l’ Aspromonte e il mare. Il territorio è situato in zona collinare. Ortì infatti dista 20 km di strada dal centro storico di Reggio ma meno di 4 km dalla costa in linea d’aria, per questo motivo Ortì è anche chiamato “Balcone sullo stretto”. Nel laboratorio chiamato Ortigiarte, proprio perché ha sede ad Ortì, ci sono Caterina Spanò, ceramista specializzata in decoro pittorico che è l’ anima di Ortigiarte e Caterina Guarnaccia, sua cugina, che è addetta alla produzione, progetto grafico e comunicazione. Caterina Spanò frequenta l’ Istituto d’ arte a Reggio Calabria con indirizzo in arte ceramica. A Caltagirone si specializza in restauro acquisendo altre esperienze lavorative e subendo positivamente l’ influenza della ceramica siciliana. Tutto questo fa di lei un’ artigiana apprezzata nel panorama della ceramica locale e non solo. Il suo alter ego e braccio destro è sua cugina Caterina Guarnaccia, specializzata in grafica e oggi addetta alla comunicazione e alla promozione. A chiudere il team c’è la sorella Tina che, specializzata in pittura, oggi vive in Inghiterra promuovendo altresì il marchio Ortigiarte. Intanto non dimentichiamo che è un territorio quello calabrese ricco di tradizione e cultura, basti pensare al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria o Museo nazionale della Magna Grecia. Ente di conservazione della cultura italiana in possesso di una delle più ragguardevoli collezioni di reperti provenienti dalla Magna Grecia. La produzione di ceramiche e terrecotte, in Calabria, è influenzata dalla tradizione e dalla cultura delle popolazioni che, nei secoli, hanno abitato questa antica regione. Accanto alla produzione classica, in Calabria è presente una varia e qualificata produzione di manufatti in ceramica. In queste creazioni, gli artisti, attraverso le suggestioni della pittura, pongono grande attenzione alla sintesi e all’equilibrio tra la forma dell’oggetto e la decorazione. Portano lo stesso nome Caterina Spanò e Caterina Guarnaccia, non a caso forse, legate a doppio filo da una passione che le vede protagoniste nonché profondamente motivate, anche tra difficoltà e forti impegni e responsabilità. Da buone calabresi, tenaci e determinate come le vuole la loro terra, bella ma altrettanto aspra, vanno avanti guardando nella stessa direzione, piene di quella fiducia che si infondono a vicenda. E a noi non resta che apprezzare queste donne coraggio che vivono l’ avventura che hanno scelto di vivere, tingendosi l’ anima di colori che poi sono quelli che trasmettono nella loro arte. Perché quando si opera nella pace e nel silenzio del cuore, non si può che assistere ad un buon raccolto. Quando si è persone semplici e umili e si lavora con l’ acqua, la terra, il cielo e l’aria, la vita raggiunge la sua più alta connotazione e non può che premiare l’ artista che profonde grazia e meraviglia.
Come nasce questa travolgente passione per l’ arte ceramica?
-A prendere la parola è Caterina Guarnaccia perché la sua collega al momento dell’ intervista è impegnata con una cliente-
Io ho semplicemente seguito la passione di Caterina perché così grande è stata la sua passione per l’arte in genere e per l’ arte ceramica che poi che ha finito con il travolgere anche me. Stimo molto mia cugina perché è una persona seria e preparata e oggi, dopo aver appreso l’ arte ceramica sia a Faenza che a Caltagirone, ha poi adottato uno stile tutto suo. Io e mia sorella l’ abbiamo seguita, tanto che poi, come dicevo, poco alla volta, è subentrata anche in noi una forte passione. C’ è da dire che poi, nel tempo, abbiamo avuto la possibilità di conoscere i nostri rispettivi caratteri che oramai conosciamo alla perfezione e, come l’ argilla, modelliamo a seconda delle circostanze. Ed è così che nasce Ortigiarte, da Ortì, il nostro paese dove viviamo e lavoriamo. Il nostro laboratorio artigiano nasce da un’ associazione culturale ma la vera e propria avventura è iniziata nel 2001.
Il punto di forza della vostra attività?
Lavorare fianco a fianco è la nostra forza ma anche la personalizzazione della decorazione è decisamente la nostra forza: siamo attente alle esigenze del cliente e veniamo incontro alle sue preferenze, per cui un piatto natalizio o un piatto per matrimonio diventa un oggetto unico e un momento da ricordare perché conforme ai desideri espressi dal cliente.
Quali sono i passaggi principali relativi all’ organizzazione della vostra bottega artigiana e che cosa realizzate precisamente?
Realizziamo i manufatti come i bassorilievi e oggetti di design. I monili sono pensati, progettati e realizzati interamente in laboratorio. Ma la maggior parte della nostra produzione si riferisce alla decorazione della terracotta con la tecnica della maiolica. In entrambi i casi realizziamo i desideri dei nostri clienti. Realizziamo prevalentemente oggetti di arredo casa e arredo tavola e prodotti originali e personalizzati come i fiocchi nascita. In questo momento, in previsione del Natale, siamo impegnate nella produzione di oggetti di arredo natalizio come palline per l’albero, i piatti panettone e le renne da appendere alla porta e tanto altro ancora.
Che cosa è per voi la ceramica e che cosa vi appassiona particolarmente dell’ arte ceramica?
-Caterina chiama all’attenzione sua cugina perché sente che questa domanda questa volta possa coinvolgere lei in primo luogo-.
Caterina Spanò dice: -La ceramica per me è un mondo che mi sono scelta ma devo dire che mi è piaciuta per la sua intrinseca essenza naturale. Ad esempio io adoro lavorare l’ argilla anche e soprattutto con i bambini delle scuole… Mi piace manipolare l’ argilla per darle forma, sembianze e vita. L’ argilla, pur essendo fredda, ti permette di creare una forma, di cambiare, ricreandone un’ altra ancora: si può tornare indietro fino al momento della cottura…Mi piace la ceramica perchè è un elemento naturale proveniente dalla terra che diventa poi resistente. Si definisce materiale ceramico tutto ciò che viene modellato a freddo e che diventa poi consolidato a caldo. Mi piace questa filosofia dell’arte ceramica, queste fasi e passaggi e la sua provenienza dalla natura: i colori sono ossidi che vengono estrapolati in natura…-.
In che cosa vi ispira la vostra bella terra di Calabria?
Siamo un’ impresa familiare e affondiamo le radici nella nostra terra che è dura ma veramente tanto bella. Già il nostro paese Ortì, offre paesaggi di bellezza straordinaria. Noi abbiamo fatto di tutto per restare nel nostro territorio e oramai siamo una realtà importante per il territorio con le nostre opere ceramiche e un punto di riferimento per tutti. Ortì è particolare per la sua fontana della torre che è il simbolo del paese, i suoi antichi lavatoi, i suoi vicoli… Molti giovani sono andati via…Le difficoltà e le criticità sono tante come l’ acqua che talvolta manca e la viabilità ma noi abbiamo scelto di lavorare qui, in una regione e in un’ Italia come la nostra.
Altre fonti di ispirazione?
La musica, l’ arte, il cinema, ogni forma d’ arte ci appassiona e coinvolge…
Come definireste la vostra attività?
Pura creatività, creando dal niente un’ opera d’ arte ci sembra di realizzare un sogno per noi e per gli altri….
Che cosa pensa Caterina della sua collega ceramista?
Caterina Spanò è un’ artigiana delicata: i colori si trasformano sotto le sue mani, il suo lavoro le restituisce una profonda serenità…
Quali doti caratteriali dovrebbe possedere una ceramista?
Pazienza, dedizione, passione, empatia…
Un vostro sogno-progetto?
Niente altro che continuare a lavorare insieme, espanderci con la nostra produzione ceramica e far conoscere al mondo ciò che la rende unica!
Per info: pagina facebook Ortigiarte Decorazione Ceramiche; cell: 349/2952812