“L’ uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno. Comincia a traboccare, a condividere, comincia a donare” ( Osho). Non si finisce mai di imparare ma talvolta seguire le tappe del proprio operato, svegliarsi sognando di poter vivere e lavorare bene, può essere già un grande traguardo raggiunto. Perché tutto sta nella nostra volontà di esplorare il mondo, di imparare a conoscere ogni piccola o grande sfumatura. Tutto sta nel voler rendere nota agli altri la nostra leggenda personale non per il gusto di farlo ma semplicemente per donare e condividere quanto si è appreso e intuito. E per far questo bisogna credere prima di tutto in se stessi, nelle proprie radici, nell’appartenenza al proprio luogo e, prima di tutto, bisogna amarsi e amare ciò che di bello la vita ci presenta davanti. Come nel giardino incantato della nostra strada e vocazione possono nascere fiori da donare agli altri perché tanta è la passione e la voglia di donare, così la scelta di seguire un percorso o l’ altro si racchiude nel recinto della nostra identità. Sapere chi siamo e da dove veniamo può risultare altrettanto importante, scavare nella storia personale può essere un modo utile per conoscersi meglio e per poter poi salvaguardare il nostro patrimonio interiore. A fare il resto è la potenza e il calore del nostro coraggio, l’ alchimia tra le persone che guardano nella stessa direzione, la voglia di scoprirsi sempre nuovi rendendosi affidabili per sè e gli altri. Abbiamo conosciuto Amore Manciuria, si proprio così : Amore è il suo nome. E già questo va a suo favore, perché per chiamare un bambino così non lo si poteva che amare follemente sin dal suo primo vagito e dal suo piccolo battito di ciglia. Oggi Amore ha ventiquattro, attrae il suo modo di fare e di porsi, non tradendo il suo nome, anzi continuando con amore ad imbastire insieme alla trama dei ricordi la sua attuale storia che lo vede protagonista felice. Amore Manciuria è un hair stylist, è originario di Nocera Inferiore e qui, insieme a suo padre Valerio e al suo staff (Emilia, Carmela e Gemma) lavora nel locale Butterfly Aneesh in via Garibaldi, 75. Quando scatta una passione vera? Ragazzi appassionati come Amore Manciuria fanno venire la voglia di scoprirlo… Sarà che la natura ci insegna ad amare insieme all’ alternanza delle stagioni con tutte le sue sfumature e colori, ci insegna a rispettare i tempi e i percorsi, ad incamminarci per sentieri che sentiamo nostri sin dall’ inizio o che vogliamo intraprendere in un secondo momento, dopo esserci conosciuti e magari analizzati. Amare la propria famiglia, il proprio lavoro, consacrandosi ad una passione che diventa pian piano una ragione di vita. Questo è quanto successo ad Amore Manciuria che ha scelto la strada dell’ hair style anche perché tramandatagli da suo padre Valerio, insieme ad un consistente bagaglio di valori quali il rispetto per sé e gli altri e la comprensione e la vicinanza alle esigenze del pubblico. Il nostro giovane hair stylist ha i tratti mediterranei ma è mediterraneo anche nel cuore: è appassionato della sua terra d’origine, della sua famiglia e tradizione familiare. Consapevole di continuare a scrivere pagine di vita e lavoro nella passione trasmessa, Amore è aperto al nuovo, vuole imparare, incamerare esperienze per poter donare agli altri ciò che continua ad apprendere con meraviglia e stupore. Lo stupore dei suoi anni che lo vogliono vigile e responsabile quale è, ma anche una spugna che assorbe emozioni, le vive in prima persona per modellare la sua personalità in continuo divenire. A ventiquattro anni la vita non può che essere un sipario che si apre davanti agli occhi con meraviglia ma sta a noi continuare a conservarla per tanto altro tempo ancora, innamorandosi appunto dei vari aspetti della quotidianità. Di quel vivere che nella sua semplicità conserva la sua ricchezza: parlare con un padre come si parla con un amico, socializzare, viaggiare, conoscere gente nuova. Amore si ritiene fortunato e lo dice da subito come per ringraziare la vita, fortunato ad avere una famiglia tranquilla e unita che gli ha trasmesso quella stabilità necessaria per pensare e progettare il proprio cammino. Un padre amico dunque, amici, una dolce e graziosa fidanzata, una mamma altrettanto amorevole… Amore Manciuria è quello che si definisce un ragazzo perbene, ha tanta voglia di crescere ma ciò che colpisce oltre alla sua affidabilità, cortesia, e voglia di fare è il suo voler sperimentarsi e sperimentare, questo per conoscere meglio il mondo e donare una fetta della sua esperienza agli altri, al suo pubblico femminile, ai suoi allievi (insegna a Nocera Inferiore presso la scuola professionale La Piramide). Amore dà l’idea di non voler tenere niente per sé, questo piace di lui, segue le tendenze del momento adattandosi alle esigenze della clientela. Di quelle donne che oggi si curano più di prima, che amano valorizzarsi, esprimendosi attraverso una nuova tinta o un taglio di capelli, di quelle donne che vogliono piacersi per piacere, che vogliono aprirsi e dialogare con il loro parrucchiere di fiducia come se fosse uno psicologo che assorbe le emozioni, dando poi consigli e suggerimenti assolutamente gratuiti e personali. Quando poi la parola chiave è la bellezza, vivere per restituire quello sguardo nuovo, per rinnovarsi e rivestirsi di incanto e meraviglia, Amore Manciuria è sempre presente, sull’attenti come a voler sentirsi artefice dei momenti felici delle donne o se non altro sereni. Sensibile, molto maturo per la sua età, serio, pacato, sereno, educato alla bellezza, affabile, Amore Manciuria è un ragazzo che è raro trovare in giro e che può dare decisamente spunti di riflessione ai suoi coetanei alla ricerca di sé e dei propri obiettivi da raggiungere.
Chi ti ha iniziato al lavoro di hair stylist?
Mio padre Valerio è riuscito a trasmettermi questa passione per il lavoro. Sin da da bambino lo seguivo nel suo salone di bellezza iniziando ad assorbire la sua passione che poi mi ha trasmesso completamente nel tempo successivo…Ho la fortuna di avere un papà giovane, ha quarantanove anni e devo dire che il nostro, più che un rapporto padre-figlio, è un rapporto di amicizia, fiducia e stima reciproca. Il lavoro fianco a fianco ha contribuito a legarci ancora di più…
In che cosa vi assomigliate?
Siamo entrambi tenaci, persone pacate e votate al sacrificio…
Le tue esperienze di studio e di lavoro prima di continuare la tradizione familiare?
Dopo il Liceo Scientifico, ho girato un po’ l’ Italia per vari corsi di formazione a Roma come in Lombardia. A Torino ho frequentato l’ Unali, una nota scuola per acconciatori e hair stylist tenuta dal noto maestro Giuseppe Unali. Oggi lavoro nel pieno centro di Nocera Inferiore, nel salone Butterfly Aneesh di centoventi metri quadri, inserito in un palazzo storico dell’ ‘800, è un locale molto accogliete e curato nei dettagli…. Intanto insegno sempre a Nocera Inferiore presso la scuola di formazione professionale “La Piramide”, dove si possono frequentare corsi per estetisti, truccatori, massaggiatori e acconciatori.
Ci racconti la storia della tradizione familiare dell’attività?
Di mio padre Valerio ricordo la sua assoluta dedizione a questa attività: ha lavorato prima come dipendente. Negli anni ’80 mio padre tornava a piedi da Scafati a Nocera, magari quando perdeva un autobus e non c’ erano i telefonini per avvertire i suoi genitori… Mio padre ha iniziato l’ attività nel ’91 in un piccolo salone dove adesso si trovano a lavorare insieme mia zia Pina, la figlia Lucia e la mia fidanzata Luisa, tutte insieme appassionatamente in un disteso clima lavorativo.
Quindi una passione trasmessa poi a te e … non imposta?
Assolutamente no, mio padre è una persona che ha sempre lasciato liberi di scegliere, quindi devo dire che ho iniziato per gioco anche perché in me è prevalsa prima la grande curiosità per questo tipo di lavoro e poi è subentrato in me un notevole interesse che si è tramutato nella passione che oggi anima ogni mio gesto, progetto, filosofia e stile di vita e di lavoro.
Che cosa ti ha insegnato tuo padre dal punto di vista professionale?
Mio padre mi ha insegnato sicuramente ad approcciarmi con il cliente, mi ha dato vari consigli come l’ avere pazienza, il non essere venale ma piuttosto il compenetrarsi con il prossimo e andare incontro alle sue esigenze, avere uno spirito di sacrificio, essere aperti e flessibili, essere professionali, disponibili…Mio padre mi ha insegnato e continua ad insegnarmi tanto perché poi non si finisce mai di imparare…anche se credo che ognuno abbia il suo modo personale di vedere le cose attraverso la propria creatività, arte e fantasia.
Che cosa ti ha insegnato dal punto di vista umano?
In primis mi ha insegnato il rispetto delle regole, l’ ottimizzare il tempo, stare con i pedi per terra…
Che lavoro è quello dell’ hair stylist?
Sicuramente un lavoro dinamico a contatto con il pubblico, un lavoro che è stato sottovalutato per molto tempo. Dico questo perché magari in passato si è scelta questa strada non sapendo cosa fare nella vita…Oggi fortunatamente questo sta accadendo di meno, chi sceglie questo percorso di studi e lavoro è consapevole di doversi impegnare e aggiornare…
Un ‘anticipazione per le tendenze del 2018: quali saranno i tagli e i colori?
Sta passando di moda la colorazione pastello a vantaggio dei colori naturali. Intanto continuano le tendenze come il balayage, il degradè e lo shatush. Per quanto riguarda i tagli, si predilige il taglio corto, il bob e il long bob perché valorizzano i tratti del viso un pò come accade per il contouring, un’ avanzata tecnica di make up che consente di esaltare le caratteristiche morfologiche attraverso un sapiente gioco di luci e colori. Non a caso mi sto specializzando in colorimetria perché ho una predilezione per le leggi della fisica e della chimica insieme ai materiali coloranti, insieme poi alla geometria per quanto riguarda i vari tagli di capelli…
Che cosa fai nel tempo libero?
Mi piace leggere, andare in palestra, uscire con gli amici ma non prediligo la movida sfrenata…
Un tuo sogno?
Adesso insegno tecniche e quant’ altro, aspiro a diventare un formatore e un giorno mi piacerebbe aprire una scuola tutta mia, beh, mi piace pensare in grande ossia prefiggermi degli obiettivi…per poi raggiungerli, mi piace l’idea di non voler arrendermi mai.
Arriviamo al tuo nome così importante, bello quanto raro…
Sono fiero di portare il nome Amore. Mio nonno si chiamava Amore, il mio bisnonno Ulisse nel 1933 volle dare questo nome a suo figlio, nome che poi mio padre ha dato a me…Ho ricordi bellissimi di mio nonno, ricordo le nostre estati in costiera amalfitana, ricordo il suo brio, la sua generosità e…il suo amore che metteva in tutte le cose…
Per Info: Pagina facebook Amore Manciuria; cell: 388/ 3524431