Nika Casula, un mare di creatività in una conchiglia

Nika Casula, un mare di creatività in una conchiglia

Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima (George Bernard Shaw). L’identità è importante quanto il talento perché ci rende unici.  L’ unicità, poi, è quell’ essenza che ci salva, dipende da quanto siamo pronti anche al cambiamento, a prendere le valigie e partire. Il movimento è insito nella nostra esistenza, ma c’è chi l’accetta  e chi invece si nasconde dietro il proprio dito perché non  ha voglia di mettersi in discussione, restando nel proprio giardino segreto. Tutto questo per dire che crescere comporta una certa sofferenza, prendere le proprie cose insieme al proprio bagaglio culturale non sempre è semplice ma è frutto di rinunce e sacrifici. Ma malgrado la fatica, il cambiamento come il movimento è indice di crescita vera, di guardare oltre, di voler essere pronti al dialogo, al confronto, valutando ed approfondendo altri aspetti della propria vita. E non c’è niente di più bello e soddisfacente che superare i propri limiti e le proprie attese, arrivando dall’altra parte della riva,  a guardare i gabbiani volare insieme ai nostri sogni… Tutto con l’atteggiamento giusto: pensando di vedere un’ altra alba che non sarà mai uguale alle altre albe magari vissute nell’ attesa di trasformare la propria vita. Se possiamo definire con un sentimento Nika Casula, la parola chiave è proprio voglia di  trasformazione e cambiamento. Nika Casula, trentaquattro anni, è di origine sarda, precisamente di Cabras, in  provincia di Oristano ma vive a Novara insieme al suo bimbo e al suo compagno, anch’ egli sardo. Una giovane donna che si è temprata attraverso le sue esperienze lavorative nel campo della medicina del lavoro con esperienze anche nell’esercito. Oggi è aiutante di sanità nel ramo di medicina del lavoro presso il Poliambulatorio di Novara. Intanto si vive sempre una doppia vita  quando si ama la creatività, quando ci si sente un po’ artigiani, un po’ artisti, un po’ con tanta voglia di fare cose belle. Nika è una bella donna e incarna le fattezze della donna sarda: bruna e dal viso espressivo con un gran bel sorriso, solare e generosa, intelligente e versatile, sempre al passo con i tempi, sempre informata sui nuovi trend della moda. Nika incarna la sua terra anche nel cuore, nelle tradizioni e costumi che si porta dietro insieme all’album di foto della sua famiglia, insieme alla valigia contenente  le conchiglie e la sabbia del suo magnifico mare, un mare nel quale Nika rispecchia la sua anima e la sua infanzia. Si è persone complete, vere, autentiche, quando si vive insieme alle proprie radici, quando la terra d’origine ti nutre  anche da lontano, come è accaduto per Nika Casula. La lontananza ha cercato di abbreviare le distanze proprio attraverso la sua predisposizione alla creatività, all’ incanto e alla meraviglia con cui sa guardare il mondo. Adesso che vive trapiantata a Novara, si sente come un albero di ulivo secolare  della sua terra imbevuto di sole e mare  ma piantato in una strada. Nika però sa guardarsi dentro, sospesa tra passato, memorie legate alla sua terra d’ origine e  il presente con tutti i suoi problemi contingenti e sogni da voler realizzare. D’ altronde non è facile vivere lontani dalla propria famiglia d’ origine, dagli affetti, le radici che ti hanno fatto crescere e maturare per poi trovarsi in una dimensione non completamente affine e corrispondente alla propria personalità. Ma Nika prende il meglio da tutte le cose e si vede. Si vede nella  dedizione per la sua famiglia che pone al primo piano, nelle amicizie nuove e in quelle consolidate e … nella passione autentica per l’ arte del chiacchierino, un’ arte antica, ricca di fascino, un’ arte che Nika ha voluto provare tra le sue mani, nella sua testa e nel suo cuore e ha voluto far rinascere nella sua unicità handmade. Ci conferma con molto entusiasmo come in questa passione ha messo molto di suo, raccontando nei dettagli la tecnica e lo schema del chiacchierino. Tra nodi e archi,  dal mood tradizionalista, l’arte del chiacchierino risulta essere una tecnica di lavoro molto interessante con quella punta di romanticismo che richiama antiche suggestioni. Il chiacchierino è quel merletto leggero che presenta anelli e semicerchi eseguito con una piccola spola. Di solito serve a rifinire centrini, tende e colletti. Cosa insolita, invece, è ricavare, creare particolari bijoux come orecchini e bracciali. Orecchini vistosi impreziositi con pietre particolari e da una lavorazione intensa ed accurata, ricchi di colori brillanti a seconda delle stagioni e degli stati d’animo dell’ artista.  Difatti nel suo operato Nika inserisce molto di suo attraverso particolari marini e non solo. Scopriamo così attraverso le sue parole che c’ è sempre molto di più in un particolare. Figlia di un pescatore sardo, suo padre Antonello è anche un po’ il fulcro della sua storia creativa, il suo alter ego. Suo padre raccoglie per lei alcune conchiglie, le pulisce e conserva amorevolmente come solo un padre può fare con una figlia. Scopriamo così una storia interessante, vera e di grande significato simbolico. Sotto nodi e archi Nika crea i suoi bijoux  con il cosiddetto “occhio di S. Lucia”, un mollusco e nella tradizione sarda un portafortuna! In realtà è la porta che chiude la conchiglia. Questi molluschi si staccano dalla conchiglia e con le correnti arrivano fino alla spiaggia. Suo padre li trova nelle reti perché il mollusco resta incastrato essendo ruvido.  L’occhio di S. Lucia è un piccolo opercolo calcareo che serve al mollusco per proteggersi fino alla sua morte, dopodicchè si stacca e vien portato dalle correnti. Una storia affascinante, non è vero?

Di che cosa ti occupi e ti sei sempre occupata nella tua vita?

Mi sono sempre occupata di medicina del lavoro come aiutante di sanità, sono stata due anni nell’ esercito sempre con questa mansione…

Invece quando hai sentito svilupparsi il tuo senso artistico?

Sin da ragazzina mi è sempre piaciuto dipingere…dipingevo tegole e ho lavorato la pasta di mais: solo durante la gravidanza ho avuto modo di scoprire il mondo del chiacchierino…

Che cosa ti ha affascinata della tecnica e dell’ arte del chiacchierino?

Ho iniziato guardando i tutorial su youtube, poi ho deciso di mettermi alla prova. Di quest’ arte mi ha affascinata sia la tradizione che la tecnica: un’ insieme di nodi, archi e numeri, mi affascina come il nodo possa  nascere sull’ ago. Bisogna saper abbinare nodi e cerchi, creando equilibrio insieme ai colori giusti e trasmettendo così qualcosa di tuo unito all’emozione del momento. I numeri, all’interno dello schema di lavoro, indicano quanti nodi bisogna fare, con i nodi io vado a formare gli archi o i cerchi, come dir si voglia, per realizzare il disegno! L’arte del chiacchierino mi ha ispirata particolarmente perché avevo intenzione di creare dei gioielli e, non solo, mi è piaciuto creare e  ricreare qualcosa di moderno che  si unisse e richiamasse un’ arte antica. Difatti quest’ arte risale ai tempi della corte di Francia e della regina Maria Antonietta; in Russia viene poi insegnata nelle scuole già da bambine…Il pizzo, precedentemente,  è nato  per i centrini inamidati e induriti per creare diverse forme, poi da qui si è passati a qualche capo di abbigliamento e ai bijoux…

Quali sono i materiali che utilizzi per creare i tuoi bijoux?

Utilizzo filati in cotone e filati di qualità, pietre dure e pendenti, perle di fiume e cristalli swarovski, poi prediligo cotoni pregiati e metallizzati che richiamano l’oro e l’ argento… Scelgo la pietra  prima ancora di creare un gioiello…In alcuni lavori cerco di richiamare le tradizioni sarde  con i coralli e l’ occhio di S. Lucia, il frutto del lavoro di un mollusco che secerne una sostanza che gli permette di costruire la sua casa: più propriamente l’ occhio di S. Lucia è la porta d’ ingresso  della sua conchiglia…

Che cosa realizzi?

In special modo orecchini, poi bracciali, collane, portachiavi…

Quando hai capito che si trattava di passione vera?

Quando ne sono stata pienamente coinvolta, quando non vedevo l’ ora di tornare a casa, e anche dopo una giornata di lavoro, immergermi tra colori e filati mi ha dato il giusto equilibro e tranquillità…

Come definiresti i tuoi oggetti e bijoux?

Sono pezzi unici e già questo restituisce un valore aggiunto, sono pezzi creati, meditati e studiati  sempre sul filo delle emozioni… sono pezzi romantici lì dove si crea il giusto mix tra  modernità e antiche tradizioni…

I tuoi colori preferiti?

Dipende molto dalle stagioni, in estate preferisco il blu, il giallo, il turchese ma anche l’ oro e l’ argento che danno quel tocco di raffinatezza e lucentezza; durante la stagione invernale utilizzo il nero, il grigio ma anche il bronzo e il bianco che sono i colori della moda 2018.

Un tuo progetto futuro?

Sto cercando di specializzarmi come consulente per la sposa attraverso la creazione di  particolari accessori e tocchi unici e romantici come possono essere pettinini per acconciature, fiori di pizzo, collane, bracciali, orecchini…In prossimità della primavera e dei matrimoni, penserò di dedicarmi a questo nuovo progetto. Devo dire che la mia domanda è stata accolta anche sul sito www.matrimonio.com.  I materiali utilizzati sono sempre filati bianchi metallizzati, dipende sempre dall’ abito della sposa e dal suo colore, se bianco o avorio…

Come ti definiresti caratterialmente come creativa e come donna?

Come creativa mi definirei estrosa, originale, attenta ai particolari; come donna, da buona sarda, sono testarda e di principio…

Quali sono i tuoi valori?

I miei sono i valori del  mare, la mia infanzia è legata al mare e quindi sono valori come la famiglia,  gli antichi mestieri, l’ amicizia e  il rispetto per la natura…

Un tuo sogno ricorrente?

Sogno di tornare giù a Cabras…di solito ci torno nelle festività e durante le vacanze estive ma devo dire che non mi basta…

Che cosa ti manca della tua terra?

Tutto,  la mia famiglia, il mare, le tradizioni,  il cibo…

Il tuo cibo preferito?

La fregola sarda ai frutti di mare e la bottarga di Cabras…

 

Per info cell 334-8315793; pagina facebook   Nika  Jewels

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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