“Mi piacciono le donne che sanno le cose e sanno quando non dirle, perché in quel momento è poco importante. Mi piacciono le donne che sanno conoscersi e conoscerti senza sbatterti in faccia anche le presunzioni della verità. Quelle che decidono che sono è più importante di quel che tu vorresti fargli credere che siano, e invertono il senso di marcia alla tua corsa, abbassando lo sguardo con quell’umile sicurezza, e per questo ti ci siedi accanto…” (Da La luna blu di Massimo Bisotti). Rivedersi, risentirsi, riassaporarsi, reinventarsi, questo è quanto di più bello le donne possano fare. Darsi voce al di là dei loro sogni o della realtà che può scavalcarle, riuscire a scoprire la loro voce interna e ad appuntarsela sul vestito più bello, nell’ angolo più importante della loro anima. Vedersi brillare anche tra le ombre, camminare tra le pietre come sull’ erba, passare il fiato dei sogni sul vetro delle finestre quando fuori piove o aprire le finestre per offrire calore alla pelle. Danzare sotto la pioggia o sotto al sole, per alcune donne è la stessa musica perché vivono così tanto della loro passione, della loro interiorità… Gocce di luce, gocce di acqua che si infiltrano nella terra delle loro vite ed emozioni, tutto per creare bellezza e poesia intorno a loro. Cleopatra Gagea è una donna di quarantanove anni, di origine rumena, precisamente di Timisoara, ad ovest della Romania; oggi vive a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena. Cleopatra, per gli amici Cleo, lavora come metalmeccanica presso la Bosch, nota azienda multinazionale tedesca, produttrice mondiale di componenti per autovetture. Cleopatra sembra che voglia trasformare le pagine della sua vita e se pure sfogliandole normalmente, voglia riscriverle ad una ad una con una nuova penna, corredandole di nuove immagini, nuova scrittura, reinventando e trasformando, reinventandosi e trasformandosi. Il suo credo, la sua chiave di lettura non può che essere rinnovamento: ama tutto ciò che può trasformare e rinnovare, ama tutto ciò che può avere una luce nuova che riesce a scorgere, a sentire, a percepire. La scorge nelle cose, in una sedia come in un tavolo, cose con le quali sembra parlare, scoprendovi un’ anima. Entrare nella pelle delle cose e parlarci, non sempre è facile…Bisogna avere un talento e una sensibilità innata per scoprire che cosa sia in grado di essere migliorato, per dare una nuova opportunità e una nuova vita alle cose inanimate appunto. Cura dei dettagli, apertura mentale, gusto, passione fanno il resto. Vedere, intravedere una luce nelle cose anche quando sono spente o invecchiate dal tempo come può essere un viso bellissimo ma con tante rughe… Ecco che Cleopatra cerca di fare un lifting ad un tavolo, una poltrona, una credenza, qualsiasi cosa che parla e chiede di essere rivissuta, riletta, riscritta. Cleopatra Gagea, rafforzata da valori e tradizioni della sua famiglia di origine, ha particolari capacità perché riesce a vedere oltre, a seguire le mode del momento e a stare al passo con i tempi. Ed ecco che una vita normale da metalmeccanica può trasformarsi in una vita creata su misura come il miglior vestito cucito addosso. Ha un certo sesto senso per tutto ciò che si riesce a recuperare e trasformare. Per Cleopatra creare è fondamentalmente riutilizzare. Confessa di sentirsi a metà tra un’ artigiana e una creativa; si sa, alle volte i confini tra arte, artigianato creatività sono davvero labili…Di che pasta sono fatti i sogni? E’ facile rispondere per Cleopatra perché i suoi sogni li completa con la pasta del suo talento naturale, creatività e dinamicità interiore. Con le cose stesse riesce ad instaurare un feeling strano ma vero: quando opera, quando trasforma entra nell’oggetto fino a scavare nella sua storia, a studiarlo per poi valorizzarlo. Le sue opere diventano così gioielli di equilibrio, gusto e sapienza nel valorizzare le cose e valorizzare i suoi sentimenti verso esse. Una personalità forte quella di Cleopatra che prende origine già da un nome inusuale quanto denso di significato e storia antica: sua mamma ha voluto chiamarla così perché suo fratello si chiama Cesare, un modo per chiudere il cerchio e per riaprirlo poi…perché la storia di Cleopatra è la pagina di un romanzo contemporaneo. Lasciare la propria terra, la Romania, le proprie radici e origini per avventurarsi in un’ altra terra, l’ Italia, in cerca di un lavoro e di una posizione sociale. Ma quando poi si vede la vita da un’ altra prospettiva si hanno come dei radar, delle antenne nuove per sperimentare e sperimentarsi, e inventarsi una nuova vita che esula dal proprio ambiente di lavoro e che sia frutto di passione e fantasia. Darsi un pizzico di poesia ogni giorno, se si vuole, questo lo si può sempre fare. Quando si crede nel valore della vita e non se ne vuole sprecare nemmeno un attimo, tutto diventa poesia, se la si cerca e la si vuole nella propria esistenza. Un vaso con dei fiori appena colti, il caffè che ti sveglia al mattino insieme ad un raggio di sole, tutto è poesia. Se poi la si riesce a trasferire in ciò che si fa, non solo la si ascolta, ma la si ferma nell’ arte, nell’ estro creativo, nel talento.
Di che cosa ti occupi e ti sei sempre occupata?
Appena sono arrivata in Italia dalla Romania, mi sono occupata di ristorazione, poi ho sempre lavorato nel campo della metalmeccanica: sono stata assunta alla Bosch come attrezzista. Devo dire che mi sono integrata subito, tutto quello che c’è stato da imparare l’ ho imparato subito adattandomi…
Quando è nato poi il tuo estro artistico e quando l’ hai sentito crescere in te?
Penso di aver avuto da sempre il gusto per il bello e per l’arredamento. Dal momento che ho traslocato almeno tre volte, è nata dentro di me una predilezione per i mobili antichi o antiquati, ossia ho provato a volerli vedere trasformarsi sotto i miei occhi. E così mi sono sempre più informata sulla tecnica dello shabby chic che mi ha coinvolta subito, contro ogni mia previsione…Poi c’ è da dire che ad un certo punto della mia vita mi sono trovata senza lavoro e naturalmente non riuscivo a stare senza far niente, senza inventarmi qualcosa. In questa pausa obbligata ho iniziato a utilizzare la pasta polimerica, poi la pasta di mais, poi i bottoni che sono una mia grande passione. Ho realizzato bijoux, collane ma anche lampade ricoperte di bottoni di vario genere…Ho anche partecipato a dei mercatini ma la passione per lo shabby chic ha prevalso…
Quando è partito l’ input per lo shabby chic?
Galeotta è stata una vetrina in arte povera deteriorata dal tempo, il padrone voleva sbarazzarsene, io invece ho voluto recuperarla: si è trattato di un istinto naturale, non ho sopportato vederla andar via…
Di che cosa si occupa lo Shabby di Cleo, nome che hai dato anche alla tua pagina facebook?
Dopo aver scoperto la passione per il mondo shabby, mi sono voluta dedicare al recupero di oggetti, dalle lampade alle scatole per poi proseguire con complementi di arredo come sedie, tavoli, poltrone, mobili…Per me creare è riutilizzare e recuperare, naturalmente trasformando l’oggetto in questione. Trasformare, recuperare, dare una nuova opportunità e vita ad un oggetto vecchio che poi vecchio lo è solo apparentemente…
Quali sono le fasi di questa tecnica?
Occorre prima visionare il pezzo o l’ oggetto di arredamento, studiarlo per poi passare al trattamento antitarlo, successivamente è necessario integrarlo con pezzi mancanti. Solo alla fine si passa alla pitturazione con la specifica tecnica del chalk paint di cui mi avvalgo di frequente, un tipo di pitturazione veloce, divertente, naturale.
Questa idea di trasformare le cose è un po’ freudiana? Ti piace cambiare e rinnovarti anche come persona?
Si, devo ammettere che è così. Mi è sempre piaciuto rinnovarmi come persona, cambiare, avere sempre qualcosa di nuovo da fare. Mi piace lavorare all’ idea di una cosa, mi piace essere in fermento. Quando mi accorgo che mi sento crescere attraverso il mio operato, allora sì che sento che sto facendo la cosa giusta e tutto ciò mi restituisce una serenità di fondo che mi aiuta a vivere meglio e a migliorare sia come persona che come creativa…
Come definiresti il tuo stile?
Il mio è uno stile equilibrato e personalizzato, sì, lo definirei così.
Come ti definiresti come persona?
Sono una persona estroversa, dinamica, sensibile, empatica, mi piace entrare in simbiosi con le cose come con le persone. Ho bisogno di trovare sempre il bello e il positivo in quello che faccio e cerco di trasformare il negativo con la luce che ho dentro…
Complimenti, è bellissimo riuscire a fare questo…
Grazie, credo che la vita vada vissuta, trovando sempre il lato migliore…
Prossimi progetti?
Trasformare la mia cucina e darle un’ aria country chic. Ultimamente ho trasformato sedie, poltrone e poi vari mobili. Devo dire che cerco di conciliare il tutto con i miei turni di lavoro ma quando si vuole, il tempo si trova …
Il colore che ti racconta?
Il verde, decisamente, è il mio colore di sempre…
Un tuo sogno nell’ immediato?
Aprire un blog per farmi conoscere, trovo meraviglioso questo mondo digitale che offre continue opportunità…
Che cosa ti manca della tua terra?
Un po’ tutto: la mia famiglia, ricordi, sapori, l’ aria di casa, la natura…Dopo trenta anni, ho ritrovato i miei compagni del liceo, è stata un’ emozione indescrivibile! Ma nonostante ciò, ritengo che mi sento a casa dove vivo tutti i giorni! Ed è bello arrivare a dire questo…
Certo, vuol dire che ti sei trovata bene in Italia…Che cosa ti piace dell’ Italia che non hai trovato in Romania e viceversa?
Penso fondamentalmente che ogni Paese abbia la sua storia da comprendere ed accettare, ci sono posti meravigliosi sia in Italia che in Romania, mi trovo bene sia qui che lì, malgrado le usanze e i costumi diversi…Sono una che si porta le sue radici dietro e guai rinnegarle ma devo dire che mi sono trovata bene in Italia dove ho messo altre radici…
Che cosa ti fa stare bene?
Lo stesso sentire, la condivisione.
I sentimenti che ti raccontano?
La correttezza, il rispetto, la dignità…Ho rinunciato alla mia terra per vivere qui ma non rinuncerò mai alla mia dignità, questo no, non sarà mai…
Un tuo motto?
-Dice sorridendo-: Sono felice con un litro di vernice…Credo che bisogna cercare di essere felici sempre ed apprezzare ciò che si fa…
Per info: Cleopatra Gagea: cell: 348/ 5954588; Pagina facebook Shabby di Cleo