Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli (Kahlil Gibran). “Lascia che accada” ci suggerisce la natura e dovremmo imparare ad ascoltarla…Nascere e crescere con il sogno di bellezza tra le mani, tra le dita, negli occhi e nella testa…Poi attaccarsi alle proprie radici come fili che si vedono avvolgere nel nastro del tempo che li sorregge. Lungo o corto che sia ma sicuramente un tempo che non si vuole sprecare, un tempo che si vuole amare e custodire dentro di sé come le migliori memorie di bambina. Intanto alzare il naso all’insù e guardare pezzi di cielo che ti cadono addosso fra montagne incipriate di rosa al tramonto, rocce infuocate d’ arancio, tra boschi di verde intenso e prati di verde fosforescente mentre si ascolta un solo sibilo, un solo richiamo che è quello della natura. Una natura che rinfranca lo spirito, che sa come ripagarti perché si sente amata. Le scorribande di bambina nei prati d’ estate, le gite in bicicletta, quei fili d’erba che spuntano timidi mentre la neve si scioglie al sole… Sono tutte immagini impresse nella memoria che niente e nessuno potrà mai portarci via. Perché starsene seduta tra l’ erba, ascoltare il vento o sentire il profumo dei fiori di campo, tra garofani di montagna e stelle alpine, viene ad essere il ritratto, il quadro assoluto della nostra identità, di ciò che siamo e vogliamo essere. Chi vive in montagna tra l’incanto della natura, l’alternarsi delle stagioni non può che porre un fermo immagine a tutto ciò, perché è come se avesse trovato il suo respiro prima ancora di respirare, è come se avesse trovato la sua strada e la sua casa prima ancora di costruirla. Queste sono le leggi della natura che stabilisce il suo contatto con l’ essere umano, lo ingloba nel suo progetto, nel suo passato per tracciargli un presente e un futuro. Chi vive tra le montagne, poi, con lo sguardo attento alla natura amica che scandisce i suoi ritmi tra pendii, laghi, ruscelli non può che ascoltare un sottofondo musicale che proviene dalla terra. Quella terra che sa indicarti il cammino, che sa suggerirti chi essere e come essere, quella terra che riesce perfino a darti l’habitat ideale per un lavoro cucito su misura per te e che diventa nel tempo il sogno di una vita! Questo ed altro ancora fa parte del mondo di Anita Vittur, quarantadue anni, originaria di San Cassiano in Alta Val Badia tra lo spettacolo meraviglioso delle Dolomiti. Qui vive con le sue bambine Maya e Denise e con il compagno Davide, un maestro di sci nonché uno chef in giro per il mondo. Anita si occupa di cucito e della sua sartoria denominata L’ Angolo di Anita mentre durante il periodo invernale è una maestra di sci e snowboard. Una donna così innamorata della sua terra e delle sue valli che ha voluto carpirne l’essenza fino a ritrovarsi un po’, come in un’ antica leggenda, in un’ affascinante storia quotidiana, la sua. Una storia che diventa quasi uno stralcio di libro di favole per bambini tanto è ricca e densa di significato, insieme all’ essenza di profumi, effluvi, ricerca e cura infinite… Questo perché Anita ha sentito forte il richiamo della natura e delle tradizioni locali tanto da farne una filosofia di vita e da diventare presto un’ attività in continuo divenire. Proprio come è lei, Anita, una donna in continuo divenire. Una donna che ha saputo carpire l’essenza delle cose e rinchiuderla, custodirla come in una boccetta di profumo. Una donna che sa osservare il cielo che sembra caderle addosso tra le sue magiche montagne e che ne ha saputo custodire la meraviglia e la bellezza straripante. Una donna molto legata agli usi e costumi della sua terra come alla cultura e tradizione ladina che si cerca di preservare come un panda in via di estinzione. Da questo intento, da queste buone premesse e promesse della natura e dalla sua proverbiale bellezza che ripaga sempre, non può che nascere arte, estro creativo dalla fantasia e immaginazione, dallo stupore e meraviglia. Anita con questo spirito si dedica all’arte del cucito insieme ad un fermento artistico che sente sempre più lievitare dentro di sé. L’ angolo di Anita è il nome che ha dato al suo laboratorio oltre che alla sua pagina facebook. “Avete presente quando andate in una serra e vi portate a casa le piante che secondo voi sono le più belle…presente quella sensazione di felicità ? Più o meno così ho fatto scorta io dei lini che mi sembravano i più belli e rendermi conto giorno per giorno che i vostri gusti hanno incontrato i miei…..che bellezza! Il mio laboratorio pullula di colori speciali, sembra un campo in fiore…”, questo dice Anita con entusiasmo al suo pubblico di estimatori e alla sua affezionata clientela. L’ angolo di Anita è quello spazio, quel rifugio, quell’ officina che ha messo su tra la cornice mozzafiato delle Dolomiti, in un museo naturale a cielo aperto. Dopo accurati studi artistici e nel settore della moda, nel suo laboratorio cuce abiti della tradizione ladina e nel contempo produce abiti che portano il suo marchio, il suo profilo e profumo, la sua identità e personalità. Anita cura e cuce la natura che la circonda, così tanta, così bella da magnificarla e celebrarla tra i suoi tessuti, le pieghe, i colori del suo stile e linea di abbigliamento. Vestiti, accessori, tra le trame del lino, la seta, la lana, Anita lascia passare i colori della sua terra come il verde azzurro dei laghi e le sfumature rosee delle rocce dolomitiche trattenendone l’ incanto tra le mani e nel cuore. Abiti che parlano della sua terra, tessuti morbidi e naturali che appunto scivolano addosso con naturalezza, senza artificiosità ma con quella filosofia di vita che ha fatto sua nel tempo. Nutrirsi di natura, lasciare che la natura detti le sue leggi, fidarsi, stabilire un contatto, un equilibrio che non può che ridarci benessere e gioia di vivere. Come gioiosa è Anita perché vuole trasmettere quella gioia che prova ogni volta rendendo visibile la bellezza del suo territorio al quale resta estremamente legata. Appassionata, volitiva, concreta, versatile, poliedrica, scrupolosa, precisa, in continuo fermento, attenta alle sue trasformazioni interiori in concomitanza con le mutazioni della natura, nel misterioso alternarsi delle stagioni, Anita ama il cambiamento e con esso seguire il suo sogno fino in fondo. Un sogno a metà realizzato ma che ancora può e vuole contornarsi di altri progetti che possano dar luce alle proprie radici e alla propria terra di appartenenza. Tra il vento che scompiglia i capelli e l’anima, Anita continua così a creare vestiti che parlano di sé con semplicità e autenticità, oggi sentimenti che diventano riserve naturali da proteggere e custodire!
Quali sono stati i tuoi studi e le tue prime esperienze lavorative?
Ho studiato grafica per i tessuti, ricami, stampa creativa e tessitura presso l’Istituto d’ arte di Cortina d’Ampezzo per poi studiare modellismo, sartoria, storia del costume e stilismo presso l’ Istituto di Moda e Design Le Grand Chic di Verona.
Come nasce la tua passione per il cucito che ti ha portato ad avere il tuo marchio di abbigliamento?
Appena finiti i primi studi artistici ho preso un anno sabbatico e nel contempo ho iniziato ad affacciarmi al mondo della creatività lavorando presso un fabbro per creare lampade e oggetti artistici … Poi mi sono subito approcciata al mondo del lavoro e già a venticinque anni ho iniziato a cucire le divise in stile tirolese per le bande musicali della mia zona. Questo mondo mi ha coinvolta a tal punto da voler creare presto un mio spazio personale che è diventato L’ angolo di Anita. Nel mio laboratorio mi occupo del lavoro di sartoria riguardante i miei capi di abbigliamento insieme ad abiti da cerimonia, abiti da sposa in stile tirolese e del lavoro di sartoria dei costumi ladini per parte di un ente della provincia che si occupa di salvaguardare il costume antico. Un lavoro laborioso e di nicchia questo, e per far ciò sono stata sotto esame per un po’di tempo poiché ci sono delle direttive da seguire oltre, poi, ad aver seguito un corso a Merano per studiare i modelli dei costumi. Devo ammettere che mi è sempre piaciuta la creatività, non amo essere monotematica ma mi piace conoscere varie forme artistiche… Però sono anche molto legata ai miei luoghi e alla mia valle e anziché andare a Milano o Parigi per studiare moda ho preferito stare nel mio ambiente, tra i miei monti per creare una mia realtà che fortunatamente oggi mi appaga molto e che sta prendendo sempre più piede…La mia, poi, è una famiglia dedita alla ricezione e al turismo: abbiamo il residence (Dolomieu) a S. Cassiano e un bed and breakfast (Ai Pini), dunque siamo fortemente legati alla nostra zona di appartenenza…
Che cosa ti ha dato e continua a darti la tua terra di origine?
La mia terra è fondamentalmente la mia musa ispiratrice, il mio equilibrio. Mi piace viaggiare, vedere altri luoghi ma poi ho un richiamo forte con la mia terra e le mie radici. Mi piace vivere a contatto diretto con la natura, una natura che o si odia o si ama. Siamo italiani ma parliamo ladino, una lingua, storia, cultura e tradizione che si cerca di salvare in tutti i modi. Tutto quello che faccio è strettamente legato al territorio del quale spesso rendo visibile le bellezze paesaggistiche sui profili instagram e facebook.
A quali atmosfere della natura sei maggiormente legata?
In primavera, ad esempio, la neve per sciogliersi ci mette del tempo e in questo modo si ha la possibilità di assistere alle varie trasformazioni delle stagioni e della natura… D’ inverno il profumo fresco di neve inebria e ha un potere energetico, poi, si scoprono pian piano i tappeti d’erba che iniziano a comparire in primavera…Da bambina, poi, vivevo sempre all’ aria aperta, tra prati e boschi proprio come Heidi…Oggi mi emoziono ancora alla vista delle mie montagne e soprattutto quando sono in quota in deltaplano, mi ricarico di energie e colori magnifici…D’ estate, poi, sono immancabili le gite con i miei genitori, le gite in bicicletta e le passeggiate per i sentieri di montagna così come facevo da bambina…
Il tuo marchio di abbigliamento rispecchia i colori della tua terra come la pietra bianca delle Dolomiti che si trasforma ai raggi del sole…quali nomi hai dato alle tue creazioni?
Intanto sono sempre in cerca del materiale e del modello giusto, parliamo di tessuti naturali e morbidi come il lino, la lana, la seta, fibre naturali per sentirsi comode e dai colori pastello, dal verde al rosa all’ azzurro per tuniche, gonne arricciate, borse, pantaloni, grembiuli…Sono abiti che parlano del mio territorio :”Abiti al profumo di Dolomiti ” , l’abito Lagazuoi è un abito azzurro che prende il nome dal nostro lago e dalla nostra montagna e la borsa si chiama Lujanta ! L’ ho chiamata così perché mi piace che ci sia anche la storia leggendaria delle Dolomiti nelle mie creazioni: Lujanta era la sorella gemella della principessa Dolasilla, l’eroina guerriera del popolo di Fanes. Dal momento che Lujanta si sarebbe potuta trasformare in una marmotta, ho pensato che in quella borsa ci sarebbe stata dentro comoda comoda ! Poi abiti écru del grano e dei colori autunnali e abiti verde-bosco…
Prossimi progetti?
Intanto aspiro a rendere sempre più visibile il corso di formazione online di cucito e stampa creativa “I segreti della macchina da cucire” e, in autunno, sto pensando di tenere dei corsi di “cucito base” dal vivo per stranieri allo scopo di realizzare una delle mie borse Lujanta con la collaborazione di un’ agenzia di viaggi che faccia da guida per arrivare sulle Dolomiti e quindi al mio laboratorio…
Come definiresti il tuo stile, la tua filosofia di moda?
Il mio è uno stile senza tempo, cerco di creare abiti ed accessori che siano fuori dal tempo e che non seguano la moda, quindi un trend naturale, pacato, funzionale ma anche raffinato che custodisca grazia e semplicità insieme. Il tutto arricchito da pittura su tessuto e impreziosito da piccoli sacchetti-cuscino contenenti l’essenza profumatissima di cirmolo che aiuta a rilassarsi e calmare…
A te cosa restituisce serenità e senso di benessere?
Mi restituisce serenità un lavoro fatto bene, l’ obiettivo per arrivare alla meta sognata e il voler riempire al meglio il mio tempo…poi creare con le mani fa bene alla vita e al cuore…
Per info: pagina facebook L’angolo di Anita: cell: 348/9794396,