Niele Balestreri, semplice storia di una donna forte

Niele Balestreri, semplice storia di una donna forte

Gibran dice: “ Il dolore è il rompersi del guscio che racchiude la nostra intelligenza”. Talvolta si rifugge dal dolore e si trova più comodo starsene fermi, non alzarsi, poiché il dolore impietrisce, travolge, talvolta annienta. Tuttavia, sembrerà strano e paradossale, ma è proprio qui che risiede il miracolo della natura, la sua forza che è la forza della vita. Il dolore ci cambia spesso il volto, gli occhi, il respiro. Ma se riusciremo ad attraversarlo, sarà il tramite per la nostra crescita interiore e quel passaggio di luce, dopo il tunnel, sarà il nostro punto di arrivo e di partenza. In questo modo, sarà fantastico scoprire nuovi orizzonti e confini mai esplorati.   Prima eravamo su quella zattera in mare aperto, prima eravamo  in quel bosco colti da quella tempesta  che abbatteva gli alberi fino a sgretolarli e fino a sgretolarci anima e corpo. Ma ecco che una mano amica ci aiuta  ad arrivare dall’ altra parte della riva, ecco che il sole fa capolino tra le nuvole e ci dice che un nuovo giorno è appena iniziato. Ecco che, in quel punto preciso,  lì dove il nostro cuore sembrava spezzato,   come per magia, come per incanto,  qualcuno ci guarda con gli occhi grandi dell’ amore. Con gli occhi grandi di un cucciolo d’ animale, con gli occhi grandi di tuo figlio, occhi che scompaiono nei tuoi fino ad annegarci. Poi… dunque, appare l’ amore, quello vero, fidato, solido, e ci stupiremo nel toccarlo con mano perché sotto quell’ albero a primavera c’era davvero qualcuno ad aspettarci, magari da sempre.   Poi…arriva quella voglia pazza di vestirsi di gioia perché quando si affondano le mani nella terra, non si può che essere in contatto con la parte più vera di sé. Cosi come definirei la persona che andrò a presentare: una persona vera,  semplice, solida e forte come una quercia con le fronde che si muovono al vento e alle intemperie della vita. Ho scritto tante storie di donne finora, tutte intense, tutte interessanti e significative. Ma devo confessare che questa la sto scrivendo con una velata commozione  mentre l’emozione deborda toccando le corde di un quadro di vita infinito.  Come infinito è il dolore, come infinita è la gioia. Un quadro con tanti puntini che si uniscono tra loro, insieme  a luci e ombre.  Niele Balestreri è una donna di trentanove anni con un’ intensa storia di vita alle spalle.  Si lascia scoprire attraverso un atteggiamento energico  e  delicato nel contempo, in un’ esposizione che è una catena di emozioni che sale a dismisura… Intanto presenta i tratti di una bella donna  se pur segnata  e provata da alcune vicende personali come la stessa ammette. Ciò che colpisce di Niele è la sua apertura mentale, la sua sincerità, il suo essere libera fino in fondo anche nel raccontare la sua storia affinchè possa essere anche da testimonianza  per altre donne che magari si arrendono, si scoraggiano e non trovano la forza di continuare ad andare avanti. Difatti ciò che affascina di Niele, oltre il suo nome che sua mamma ha scelto leggendo molto probabilmente un romanzo rosa, è la sua grande voglia di vivere. Oggi Niele vive a Bricherasio, in provincia di Torino, con suo figlio Alessio e la sua compagna Luisa, affetti che rappresentano la sua forza, il suo sostegno nei momenti difficili, la sua linfa vitale, in una parola, il  suo grande amore. Vivono in una bella casa con frutteto  e giardino, un sogno realizzato… Niele ci racconta che già all’ età di diciassette anni si trovava in fabbrica  per lavorare come tornitrice per poi dedicare maggior parte della sua vita al lavoro di operatrice sociosanitaria …Intanto ad aprile del corrente anno le è stata diagnosticata una spondilite anchilosante ossia una malattia degenerativa alla colonna vertebrale. Da qui, da come si può ben immaginare, cambia completamente la sua visione di vita e la terra le comincia  a tremare sotto i piedi, ma nonostante ciò, cerca di farsi forza: a giugno si opera d’ urgenza, ma, purtroppo,  non è ritenuta più idonea al lavoro  e quindi viene licenziata. Già questo potrebbe togliere il fiato a chiunque. Il fatto di svegliarsi una mattina come tante  ed accorgersi che il proprio corpo non risponde bene e poi avere conferma di una malattia in atto, potrebbe annientare chiunque. Oggi, dopo diverse sedute di chemioterapia e un lento miglioramento, si dice pronta  a ricominciare, impadronendosi  di se stessa, dei propri sogni  e passioni. Perché sognare, avere una passione che sia un po’ il sale della vita, non costa fatica bensì restituisce gratificazione  e una sensazione di benessere. La scoperta di avere manualità e creatività le ridona un sorriso nuovo e l’ aiuta nelle battaglie quotidiane. Difatti a questo stato di cose, si sono aggiunti i giudizi e pregiudizi della sua scelta di vivere insieme alla sua compagna, una relazione altrettanto indissolubile e  che va avanti da tempo. Niele attinge la sua forza dalla famiglia di origine definendo suo padre e sua madre  persone semplici e  di buon cuore, insieme appunto a Luisa, una donna altrettanto solida; una relazione la loro che si rafforza e cresce in una società non sempre attenta e sensibile alle dinamiche umane  e psicologiche. Si sa, relazionarsi porta al confronto inevitabile. Si cerca di far finta di niente ma è difficile accettare che qualcuno che fondamentalmente non si conosce, spari giudizi affrettati o nutra pregiudizi e sentimenti di chiusura mentale. Questo darebbe fastidio a chiunque come a Niele che,  nel rispetto di tutti, non sopporta però catene,   costrizioni e preconcetti, lei che vuole passare semplicemente dall’ altra parte della riva e trovare un po’ di pace  e tranquillità, comunicativa, versatile, forte e  solare qual è. Ma fortunatamente è sempre la vita che ci viene incontro quando gli esseri viventi si fanno da parte, quando le persone latitano, è proprio lì che ci viene quella rabbia mista a forza, quel duplice aspetto che diviene una bomba esplosiva di coraggio, sensibilità, creatività. Niele ha così iniziato a dare libero sfogo alla sua immaginazione  e fantasia, notando con stupore di essere capace di realizzare piccole creazioni…Ma è dalle piccole cose che si diventa grandi…

Come definiresti la tua vita in questo momento?

Una vita serena perché  vivo sempre con la voglia di ricominciare. Vedo la mia vita piena di colori, nel bene e nel male mi piace viverla comunque, forse perché mi viene spontaneo filtrare quello che non va e guardare al futuro con spirito positivo, nonostante tutto… Ci vuole poco per crollare   e penso anche che c’è  sempre gente che sta peggio di te e che… finchè  c’è vita, c’ è speranza. Sembrerebbero frasi fatte ma è nel metterle in pratica che si sperimenta se stessi. Penso che i momenti difficili  possano rafforzarti  e rivestirti  di nuova luce, almeno così dovrebbe essere e  così è per me…

Quali sono state le tue esperienze lavorative in genere?

Dai diciassette anni ho lavorato in una fabbrica come tornitrice poi ho voluto sperimentarmi nel campo sociosanitario: ho lavorato per diciotto anni  presso una casa di riposo a San Secondo di Pinerolo ed ero a contatto con malati di Alzheimer, anziani, disabili, persone con disturbi psichiatrici. Un’ esperienza di lavoro che mi ha dato tanto e restituito tanto in termini emotivi lì dove ho cercato sempre di fare qualcosa di nuovo regalando un sorriso e  cercando di trasformare un po’ una quotidianità stanca, piatta e triste… Ad esempio, mi inventavo e proponevo lavoretti nei giorni di festa, laboratori creativi e momenti di animazione… Con tutti cercavo di entrare in empatia per essere vicina alle esigenze  e cure personali di ognuno…Poi è successo che quest’ anno mi sono ammalata  di una malattia invalidante e degenerativa…All’ inizio mi è crollato il mondo addosso, poi mi son detta di affrontare le sfide della vita come d’ altronde ho sempre fatto…

Quando ti sei accostata al mondo della creatività?

Dopo il licenziamento mi sono accostata ancor più al mondo della creatività ma devo dire che avevo già dentro da tempo questa potenzialità che poi è uscita  allo scoperto poco alla volta e si è fatta sentire sempre di più.  Ho iniziato con il guardare video tutorial,   ero partita con il cucito, poi ho iniziato ad arrotolare cannucce di carta…Oggi creo ogni cosa dal nulla…

Che cosa ti dà creare in termini emotivi?

Creare mi dà sicuramente pace interiore, serenità…mi perdo in quello che faccio e sono soddisfatta di quello che creo. Per me è come un riscatto, un ricambio d’ aria, mi sento protetta in casa mia!

Quali sono i materiali che utilizzi?

Solitamente utilizzo materiali di riciclo, poi  stoffa, carta di giornali, perline, minuterie per la bijotteria. Osservo molto ciò che mi circonda, vedo un pezzo di carta e mi dico: da questo pezzo di carta può nascere qualcosa di bello e cerco di tirar fuori l’anima da  questo come da ogni cosa. Andando avanti nel tempo, c’è anche chi mi propone la sua idea da creare e così diventa tutto anche più stimolante e gratificante!

Che cosa realizzi?

Realizzo dai fiocchi nascita ai bjoux ai segnaposti e quant’ altro per le feste di compleanno e per cerimonie, torte di carta e creazioni con il fimo. Per la festa di Halloween, ho già realizzato degli orecchini  a forma di zucca, gattini neri  e fantasmini…Per  Natale credo che darò libero spazio alla mia fantasia come è giusto che  sia e come ho sempre fatto…

Le tue passioni di vita?

Adoro la musica e gli animali, mi piace immergermi nella natura  e fare passeggiate in montagna con i miei cari, poi  leggere…insomma cercare di vivere al massimo una vita sana…

Autrice italiana preferita?

Oriana Fallaci, decisamente.

Un tuo sogno – progetto?

Mi piacerebbe che il mondo della creatività e dell’ handmade diventasse davvero il mio mestiere prossimo e futuro, crescendo sul campo e specializzandomi, poi, mi piacerebbe aprire un laboratorio creativo per bambini  e anziani…L’ altro sogno…- esita un po’ prima di esprimersi del tutto-.

Dì pure…

Beh, l’ altro sogno sarebbe quello di sposare la mia Luisa  con unione civile,  sperando che tutto avverrà a breve…

Come di definiresti in toto?

Forte  e fragile nel contempo; gelosa delle mie cose  e dei miei affetti, testarda, disordinata, Luisa è molto più metodica, quindi ci compensiamo bene,  poi penso di essere una persona determinata, rispettosa delle scelte degli altri, aperta al mondo…

Una frase d’ autore che tiri fuori dal cassetto all’ occorrenza?

L’ arte del creare non è da tutti, ma solo di quelli che sanno intingere l’anima nella follia (Lya Alfano).

Auguri per tutto…

Grazie di cuore per avermi dato l’opportunità di esprimermi e tirar fuori qualcosa di me…

Grazie  a te per la bella persona che sei!

 

 

Per info: pagina facebook Piccole creazioni di Niele; cell: 349/ 8376381

 

Un pensiero riguardo “Niele Balestreri, semplice storia di una donna forte

  1. Conosco niele da 1 anno e mezzo …. è una persona fantastica generosa, altruista, non penso di trovare difetti in lei…… un amica che tutti dovrebbero avere . UNA DONNA CORAGGIOSA

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