Sanja Macic, quella luce che arriva nelle cose e nel cuore

Sanja Macic, quella luce che arriva nelle cose e nel cuore

C’è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce (Leonard Cohen).

Scriviamo, incidiamo sulla pelle del tempo per definirlo, cercare di finirlo e fermarlo a nostra immagine e somiglianza. Tutto attraverso le nostre storie e le nostre leggende personali che tentiamo di leggere, leggendoci poi dentro. Perché solo partendo dalla conoscenza di sé, potremo riuscire ad attraversare quella spiaggia ambita ed arrivare dall’ altra parte della riva. Lì dove ad aspettarci ci sarà un tramonto rosso fuoco che ci bagnerà l’anima, un cucciolo di animale che avrà bisogno del nostro affetto, lì dove ci sarà la vita e ci saremo noi, semplicemente noi, rinnovate, pulite, splendenti come non mai. Perché noi donne siamo così: abbiamo bisogno di guardarci dentro.  Talvolta ci guardiamo a distanza, timorose di scoprire che cosa abbiamo dentro per paura di incontrare crepe,  graffiature, schegge ma sarà solo ripartendo da queste che riusciremo a salire la china ed arrivare dove vorremo. In quel posto magico che altro non è che il nostro cammino interiore, il nostro spirito, il nostro pneuma, il respiro più profondo dell’anima. Solo conoscendoci,  arriveremo a scoprirci diverse e a scoprire tesori e risorse in più che non pensavamo nemmeno di possedere, ma verrà tutto fuori da sé. Perché sarà la stessa vita a condurci per mano, sarà quel fato che sarà nostro amico solo perché gli prestiamo le ali. In questo modo succederà qualcosa di bello solo perché lo desideriamo con tutte le nostre forze, per aver deciso un bel giorno di essere artefici dei nostri  stessi passi e di direzionare un po’ quella barca in mezzo al mare. Per fare ciò occorrono coraggio, determinazione e un forte credo  nei passaggi interiori, nel susseguirsi di quegli eventi che, se pur dolorosi per tratti, saranno i puntelli per mettere su la nostra nuova personalità come uno dei più bei vestiti da indossare. Si sa, la forma non basta se non accompagnata dalla sostanza.  Non basta essere belle donne stucchevoli, anche se la società, talvolta per comodità, ci vorrebbe così.  Non basta sfoggiare un auto di lusso se non si ha un bel sorriso stampato in volto, un sorriso vero che possa partire dal nostro più profondo e radicato sentire… Essere donne è difficile per i tanti ruoli che si vengono ad assumere…Il tempo ci trasforma esteriormente ed interiormente ma è proprio qui che risiede la radice di tutto: non permettere che  ci peggiori ma che ci migliori, nonostante tutte le avversità e le sfide che la vita ci lancia quotidianamente. E una volta oltrepassato il buio, c’è la luce ad aspettarci, questa dovrebbe essere la nostra forza, sempre. Questo concetto, questa filosofia di vita è stata appresa, amalgamata, modellata  da Sanja Macic.  Sanja è una donna di trentanove anni  che oggi vive insieme alla sua famiglia ad Oderzo, in provincia di Treviso ma ha origini  serbe.  Nata in Croazia,  ha la doppia cittadinanza, serba e italiana. Ha vissuto tra la Bosnia e la Serbia, vivendo in prima persona le guerre che si sono susseguite nei Balcani, tutto attraverso gli occhi di una bambina di dieci e dodici anni. Le ha vissute  sulla sua pelle così come tanti trasferimenti, tanti cambiamenti non per scelta  ma per bisogno.  Sanja ammette di essere stata un’ adolescente ribelle e di avere oggi quell’ anima rock saltata fuori così un po’ per difesa personale, un po’ per crearsi un mondo al di fuori  di quanto potesse accaderle intorno. Problemi familiari hanno chiuso il cerchio, anzi, successivamente, l’hanno aperto, perché poi è uscita fuori  la sua vera personalità, proprio perché schiacciata  a lungo da sistemi e meccanismi  ai quali  non ha sentito più di appartenere  per distanza concettuale  e per una nuova presa di coscienza. Dallo spirito libero, intraprendente, coraggiosa, intelligente, diretta, aperta al mondo, non ha mai voluto sentirsi vittima, ma piuttosto ha voluto sentirsi  libera di rompere le catene, consapevole della bellezza della vita che ti irrompe dentro comunque anche se si hanno cenere e macerie intorno. Dipende tutto dal nostro cuore e dagli occhi con i quali guardiamo il mondo.  Dipende da noi. Sanja dice: “ La vita è bella e piena di doni e non possiamo accontentarci. Dobbiamo volere il meglio per noi e rimboccarci le maniche e crearcelo”.  Sanja ha sentito  prima un sibilo, poi un rumore assordante, qualcosa che voleva  indicarle di seguire il suo istinto e la scia dei suoi più reconditi  pensieri…Dopo essersi laureata in Economia e commercio, ha sempre rivestito ruoli di impiegata commerciale, anche una volta giunta in Italia. Ma l’ ufficio, l’ aria dell’ ufficio cominciava  a soffocarla, così come non riusciva ad assaporare più le piccole cose, le piccole gioie della vita che possono diventare grandi. Sanja vedeva il mondo scorrere e passarle davanti ai vetri di una finestra, imbrigliata in un ruolo che non sentiva più suo, si è sentita un robot anche se riusciva a guadagnare bene, ad essere apprezzata. Ad un certo punto non ha retto più e ha mollato tutto  per una vita nuova  che le  stava sorgendo dentro.   Ha voluto dare valore al tempo  e alla qualità della vita! Ha fatto due chiacchiere con se stessa e si è rimessa in discussione. E poi è arrivato quel brivido sulla pelle, quel vento che l’ha accarezzata in volto e le ha messo una mano sul cuore. Cambiando vita, ha cambiato casa, una casa più piccola ma foriera di cambiamento e di nuova energia. Così facendo, ossia arredando casa, ha scelto di riempirla in maniera più semplice e conforme alla sua nuova identità. Ha iniziato ad arredarla con mobili usati ed ecco che per prima si è messa alla prova scoprendo il suo lato creativo e…una nuova Sanja  e…una  nuova luce nelle cose e nel cuore.

Che cosa fai di bello nella vita?

Vivo la vita in tutta la sua bellezza.

Qual è stato il tuo percorso di studi e di lavoro?

Mi sono laureata in Economia e commercio a Belgrado per occuparmi  presto dell’ area manager come impiegata commerciale. Una volta arrivata in Italia, ho ricoperto ugualmente  questi ruoli che si addicevano agli studi fatti. Poi  in Serbia ho conosciuto mio marito il quale stava in Italia già prima di me…

L’ esperienza più formativa in assoluto?

Ho frequentato dei corsi aziendali in area commerciale per formazione post laurea  con esperienze lavorative per aziende e, poi, devo dire che ho frequentato dei corsi per crescita personale e spirituale. Nella sede di Treviso, per due anni, ho frequentato il Laboratorio dell’ Accademia spirituale italiana fondata dalla spiritual coach Lucia Merico che tiene i suoi laboratori  nelle principali città italiane.  Ho frequentato anche i  laboratori di Dario Biagioni, un artista che attraverso un percorso creativo e tecnico, punta alla conoscenza di sé!  Quando ho lasciato il lavoro mi sono trovata bene in questi gruppi per crescita spirituale e miglioramento personale.

Qual è la tua filosofia di vita?

Amo il cambiamento, lo inserisco tra le priorità della mia vita, per questo ho voluto intraprendere un percorso spirituale  al fine di cercare di dare risposte alle mie domande interiori. Intanto dò grande importanza al valore del tempo: nessuno può pagartelo! Stavo in ufficio e vedevo la vita passarmi intorno, non era quello che avevo sognato …  Intanto mi è sempre piaciuto imparare e riuscire!  Ora come ora dò molto più credito alla qualità della vita e mi reputo fortunata per averlo capito in tempo!

Quando è nata la tua passione per il restyling?

Da due anni a questa parte cerco di dare una nuova vita a mobili e oggetti, una nuova veste, rinforzandoli  e sistemandoli. Tutto è successo per caso ma non del tutto perchè appunto dentro di me sentivo il bisogno di voler cambiare vita. Mi sono trovata in una casa più piccola per scelta personale perché ho voluto smettere di lavorare in ufficio  proprio perché mi sentivo soffocare nelle idee e sentivo venir meno una parte di me comunque intenzionata ad emergere…E così è venuta fuori l’ esigenza di arredare casa con mobili usati che ho iniziato a recuperare con la tecnica shabby e la pittura chalk. Da questa mia nuova passione  ed inclinazione, ho realizzato alcuni lavori  per poi notare l’interesse e la richiesta da parte di amici  che mi hanno incoraggiata nel proseguire…

Che cosa ti piace del tuo lavoro?

Mi piace il valore intrinseco che comporta ossia il dare una nuova vita e una nuova luce agli oggetti e ai  mobili non ha prezzo, davvero… Poi carteggiare  e arrivare al grezzo, arrivare all’ essenza e ripararne la causa, la radice, mi permette di scoprire nuovi aspetti della mia spiritualità. Credo che occorra toccare il fondo per emergere, questo per un discorso di crescita individuale. Intanto mi piace far rinascere un pezzo che è nelle mie mani, mi piace il mio lavoro perché mi emoziona, mi fa meditare e mi fa perdere il senso del tempo, quel tempo che diventa  solo un tempo spirituale. Mi piace il mio lavoro perché mi fa fermare, mi fa stare nel “qui ed ora”!

Che cosa realizzi precisamente?

Mi occupo di restyling di mobili e oggetti…La mia predilezione sono le sedie, con esse arrivo particolarmente  al grezzo, adoro occuparmi della tappezzeria, mi piace curare il tessuto e il tessuto di pregio attraverso velluti veneziani e lini francesi…il mondo delle stoffe mi affascina particolarmente, viene prima la stoffa, poi il colore della sedia e della poltrona che esalta la stoffa…

Quando subentra  maggiormente il lato emotivo che si riflette poi nelle tue opere?

Devo dire che dipende sempre da ciò che mi suscita il mobile…comunque la parte emotiva subentra alla fine, quando il pezzo comincia a prendere forma anche attraverso i ritocchi finali,  all’ inizio è tutto un pensare,  è tutto un viaggio… L’ aspetto finale lo sceglie il mobile!

Come ti definiresti caratterialmente come donna e come creativa?

Beh, è difficile definirsi, a detta degli altri sono una persona tosta, mi definisco testarda ma anche riflessiva, non sono nata creativa ma attraverso la creatività riesco a conoscere meglio me stessa…

Il tempo migliore che hai vissuto?

Adesso ma anche prima, spero che il tempo migliore debba ancora arrivare ma va bene così, amo la mia vita, me stessa e  quello che faccio!

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista  e che cosa ti dà gioia?

La falsità e la poca coerenza mi rattristano ma cerco sempre di capire gli altri e che cosa li spinge ad essere fatti in un certo modo, rifiuto di credere nella cattiveria, intanto tutto mi dà gioia: il tempo, la famiglia, la natura…La felicità va cercata…

Prossimi progetti?

Con il nuovo anno arriveranno…

Come sarà il tuo Natale?

Semplice e intenso… Mi piace mantenere le tradizioni della mia terra e del mio passato, mi piacciono gli addobbi poveri come la tradizione del buttare a terra grano  e noccioline cantando canzoni…

Altre passioni di vita?

Cucinare, preparare torte, viaggiare, soprattutto fare viaggi non programmati…

Un tuo motto di vita?

Dico  a me stessa: “my way”…Faccio a modo mio così non dò colpa  a nessuno. Cerco di riuscire e fare  a modo mio il più possibile, prendendo in considerazione le scelte altrui, ma ascolto sempre e soprattutto me stessa!

 

Per info: pagina  facebook Ex Novo;  cell: 349-6833540

 

 

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