Diana Festa, quell’ immaginazione che diventa decoupage

Diana Festa, quell’ immaginazione che diventa decoupage

L’immaginazione è l’inizio della creazione. Le persone immaginano quello che desiderano, poi vogliono quello che immaginano e, alla fine, creano quello che vogliono (George Bernard Shaw). L’ importante è partecipare al grande coro della vita, l’importante è voler cantare, provarci, anche se si è stonati, anche se ci si sente inadeguati. L’ importante è conoscersi ed esplorarsi ed avere un proprio mantra interiore, una propria formula magica. Dalla conoscenza di sé, possono rivelarsi meraviglie. Dalla conoscenza di sé, possono rivelarsi meraviglie, risorse interiori e quella forza della vita che non pensavamo di avere. Da piccole ci bastava andare in soffitta,  perdersi tra bauli, oggetti e qualche ragnatela e…magari guardare la luna dal buco della serratura. Ci pareva di sognare e toccare il cielo con un dito. Ci raccontavamo favole  a vicenda, le nostre piccole amiche divenivano le protagoniste di notti incantate e, di giorno, il solo andare  in bicicletta, ci faceva sentire grandi,  persino realizzate, mentre i nostri libri e quaderni di scuola profumavano di amarena e cioccolata.  Poi si cresce, si diventa  donne e tutti i sogni sembrano sgretolarsi sotto i nostri occhi o meglio, riesce difficile  a realizzarli in parte, almeno in parte. Così ci si ritrova a fare lavori impensati pur di andare avanti, così ci si ritrova in ruoli che non calzano a pennello ma ci si sente quasi obbligati ad adempierli, per sentirsi in un luogo, per sentirsi qualcuno. Il campo del lavoro oggi ha problematiche annose ed irrisolte, e quindi, non sempre rispecchia le nostre vere inclinazioni. Perché, come si dice, l’importante  è lavorare, fare qualcosa, esprimersi in qualche modo. In questo ci frammentiamo anche noi e perdiamo quell’ equilibrio, quella sorta di speranza e fiducia nel futuro. Ma andiamo avanti lo stesso, se pure tra mille difficoltà, perplessità, ripensamenti. E i sogni li teniamo sotto al cuscino, fino a quando un bel giorno proveremo a liberarli come lucciole, come il nostro più profondo respiro o sospiro.  Cominceremo così a volerci più bene, perché capiremo che senza la stima nei nostri confronti, il guardarci dentro, il comprenderci, non andremo da nessuna parte. Perché se non ci infondiamo noi quella fiducia giusta, nessuno potrà farlo al posto nostro. E quindi, da qui, scatterà una molla, che sia sopravvivenza o voglia di rivalsa non importa, l’ importante è che dentro di noi comincerà a muoversi qualcosa. Diana Festa ha quarantadue anni, vive a Roma nel quartiere Monte Mario,  un noto e suggestivo quartiere romano  che ingloba un’ incantevole area naturale. Single non per scelta ma perché anche l’ amore ha i suoi misteri, oggi, dopo svariati lavori, si è presa  una pausa per pensare alle sue  vecchie inclinazioni, per pensare soprattutto a se stessa. Animata  da una forte passione per il teatro, ha partecipato a vari eventi e spettacoli amatoriali e tuttora segue la scia di quest’ arte antica quanto affascinante. Non solo.  Ha riscoperto la sua passione per il decoupage, una tecnica altrettanto semplice quanto intrigante. Difatti scopriamo che la parola decoupage viene dal francese decouper che significa ritagliare. Si tratta di una tecnica per la decorazione di oggetti con ritagli di carta o illustrazioni  che vengono incollati e poi ricoperti con diversi strati di vernice o lacca. Il procedimento fornisce una maggiore profondità ai ritagli, in modo che i disegni e le immagini sembrino realmente dipinte sull’ oggetto decorato. E così Diana ha iniziato a decorare scatole  con il decoupage  e da qui, qualsiasi altro oggetto. Ha assistito alla sua abilità e alla forza dell’ immaginazione che salva. Questa sua crescita è stata visibile a tutti,  insieme alla sue più preziose qualità quali la riservatezza, la positività, la forza di andare avanti e mettersi in discussione. La passione per il decoupage e per il teatro  l’ aiutano ad andare avanti, tra  difficoltà e prove  che la vita può naturalmente presentare. Il suo dinamismo e il suo fermento creativo la sostengono nei momenti difficili e, si sa, le passioni fanno muovere il mondo!  Diana oggi è circondata da amici, crede nel valore dell’ amicizia, un valore raro oggi ma fortunatamente ha avuto conferma al riguardo  anche se  spera sempre in un momenti migliori per la nostra società con valori basati sulla verità, la lealtà, la sincerità. Senza questi presupposti, tutto diventa più difficile… Diana è una donna che si rimbocca le  maniche, ha  svolto vari tipi di lavoro ma non si è sfiduciata, nonostante le difficoltà e le continue prove. Ha soprattutto immaginato una vita migliore, una dimensione migliore, da qui la sua voglia di creare che ha preso sempre più piede.  Diana è una donna sensibile e attenta ai cambiamenti, positiva e propositiva, simpatica ed ironica, di quella proverbiale ironia tutta romana, una che si guarda in giro, pronta ad inventarsi e a reinventarsi ogni giorno. E soprattutto crede ancora nei sogni, ma soprattutto in sogni semplici  come quello di trovare un lavoro stabile. Oggi è cambiata anche la percezione dei desideri insieme ai modi, al tempo e all’ epoca  in cui viviamo. Sperare, desiderare, vivere a modo nostro secondo la nostra natura, è diventato quel sogno quotidiano, quella vera luce che possa illuminare la nostra strada…

Che cosa pensi della tua vita? Sei soddisfatta o vorresti realizzare ancora qualcosa, qualche piccolo grande sogno?

Sto riorganizzando la mia vita, ho fatto mille lavori sempre a tempo determinato e questo fattore è snervante, la stessa dicitura a tempo determinato desta preoccupazioni…Quindi un mio sogno sarebbe quello di trovare un lavoro stabile e continuare a coltivare le mie passioni…

Il tuo percorso di studi  e di lavoro?

Ho un diploma di informatico e ho frequentato un corso professionale di segretaria d’ azienda della durata di due anni per avere più sbocchi lavorativi ma poi ho visto che non potevo partecipare ai concorsi come pensavo possibile…Mi sarebbe piaciuto proseguire in ambito turistico…intanto ho cambiato vari lavori, oggi si prende quello che viene… Ho lavorato in diversi  negozi, ho lavorato come dog sitter e baby sitter come anche volontariato in un canile. Ho lavorato presso il museo nazionale romano come vigilante, sempre per un anno…Ultimo lavoro? Ho fatto un inventario in un ipermercato dalle due alle tre di notte…Ecco perché poi il mondo della creatività mi è venuto incontro…

Che cosa fai attualmente?

Collaboro come promotrice nel mondo del teatro…Il teatro mi dà tanto anche come semplice spettatrice, quando poi vi partecipo attivamente è il massimo!

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una donna dinamica, anche troppo, mi definiscono una trottola, metto a posto, corro e cerco di fare tante cose insieme, insomma non sto mai ferma…Sono anche una persona riservata,  fondamentalmente  penso di essere una persona positiva…Come creativa sono in continuo fermento, una ne penso e cento ne faccio…

Quando è iniziato il tuo percorso creativo  occupandoti poi di decoupage?

Nel 2012 per motivi personali avevo lasciato un corso di teatro che è la mia più grande passione ed iniziai a smanettare in internet imbattendomi nel decoupage… Ho iniziato con una scatolina e poi una mia amica mi ha dato fiducia incoraggiandomi a proseguire. Mi ha chiesto di realizzare delle bomboniere…Da qui, notando anche la mia sveltezza, ho iniziato a  creare delle campionature e a farmi pubblicità. Ho iniziato a realizzare bomboniere per cerimonia e mi sono fatta conoscere ai mercatini…

Quanto valore dai all’ handmade?

Tanto, davvero tanto e mi piacerebbe che lo capissero anche gli altri. Vorrei che si capisse l’ importanza del fatto a mano nella sua unicità  e artigianalità.  Basti pensare che non  si potrà mai trovare un prodotto uguale all’ altro oltre al tempo necessario per la produzione, altro fattore da non sottovalutare!

Che cosa ti è piaciuto del mondo del decoupage?

Devo dire che ho provato anche a lavorare la carta… la bijotteria intanto mi annoiava e quindi nel decoupage ho trovato il giusto mix che cercavo da tempo. Questa passione mi ha portata per mano, è nata poco alla volta… il decoupage mi restituisce allegria oltre a provarmi in manualità e abilità. Il decoupage ha diversi stili come lo stencil, quello che più pratico…Ho creato un vassoio con undici sfumature di colore  a rappresentare una fatina e devo dire che ha avuto particolare successo! Il decoupage è divertente e facile da realizzare, inoltre permette di decorare qualsiasi  oggetto, anche quelli presenti in casa… da oggetti piccoli ai più grandi, allarga gli orizzonti regalando infinite possibilità!

Che cosa realizzi?

Realizzo scatoline, orologi, vassoi, tegole, bicchieri, portapenne, tutto quello che è decorabile, anche mobiletti…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista e che cosa ti dà gioia?

Mi rattristano alcuni aspetti negativi del mondo giovanile. Vedo i ragazzi in uno stato di libertinaggio che non è libertà, vivono senza freni e regole…Poi non sopporto l’ ipocrisia, la falsità e la mancanza di rispetto. Mi dà serenità trovare in giro sentimenti veri e sincerità, la vicinanza dei miei amici e…recitare.

La tua fonte di ispirazione per il decoupage?

Vado in giro, mi lascio ispirare dalla vita di tutti i giorni, vado per mercatini oppure in giro per negozi…

Altre passioni di vita?

La natura, camminare in montagna e se vedo qualche pigna…mi ispiro,  mi piacciono le escursioni e… sciare…

Il tuo valore più grande?

L’ amicizia, ho la fortuna di essere circondata da veri amici.

Un tuo motto di vita?

Vado avanti giorno per giorno, prendo la vita come viene…

 

 

 

Per info: cell: 328/9589366; pagina fb Mille e un’ idea Decoupage

 

 

 

 

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