Sara e l’incanto di un filo viola

Sara e l’incanto di un filo viola

La creatività è il residuo del tempo perduto (Albert Einstein).

Ci si sveglia una mattina come tante ma ci si accorge di non bastarsi, come se la luce  che filtra fosse poca, insufficiente a scaldarci e a farci sognare…Si è presi per un po’ da smarrimento, come se si fosse alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che possa donarci un effetto speciale, una risposta, un incoraggiamento, un colore, un profumo in più. Magari si sta per giorni affacciati alla finestra in cerca di qualche volo d’ali, di qualche guizzo o di un incontro fortunato. Tutti noi cerchiamo qualcosa che possa colorarci la vita, che possa arricchirla di qualche sfumatura in più, di un passaggio segreto che arrivi alla luce o a ciò che speriamo con tutto il nostro cuore. Sì, perché, in un modo o nell’ altro, per arrivare alla meta, ci vuole cuore. Occorre lasciare che ogni cosa accada al momento giusto e al tempo giusto. Occorre mettersi in discussione,  voler liberare il sogno e poi raggiungerlo  in ogni modo, in ogni spazio e tempo. Noi donne poi, sappiamo bene che il nostro universo è un mare nel quale nuotare o affondare, un mare che può dare tanto ma che talvolta può essere difficile da navigare. Spesso ci sentiamo incomplete, siamo alla ricerca della nostra altra metà che possa arricchirci, consolarci e gratificarci. Dobbiamo sottostare al capriccio del vento o della corrente ma cerchiamo sempre di remare, di passare dall’altra parte e di arrivare a riva. Dove il sole possa scaldarci la pelle, dove un volo di gabbiani possa invaderci lo sguardo e dove si possa avere maggiore percezione dello spazio e  del tempo. Noi donne abbiamo bisogno di tempo.  Quel tempo che spesso ci viene sottratto perché siamo molteplici e facciamo molteplici cose, perché ci fermiamo a metà della strada per decidere della nostra vita e il tempo ci risucchia tiranno, non sempre  dandoci la possibilità di fare quattro chiacchiere con noi stesse. Come fare, quindi, ad essere amiche del tempo? Con il tempo bisogna fare sempre i conti, soprattutto quando ci vediamo crescere, quando sappiamo bene che se una cosa non si fa in quel determinato momento, potrebbe anche non farsi e non attuarsi mai. Come si fa ad ingannare il tempo? Forse un modo c’ è. Quella di vivere una doppia vita pur vivendone una sola. Un modo per dilatare il tempo e impadronircene è arrivare nel nostro mondo  emotivo e creativo, in quella sorta di creatività che ci dà la possibilità di sdoppiarci, di volteggiare intorno alle idee per rendere reali più cose, più oggetti, più elaborazioni e progetti. Le donne, quindi, che hanno in mano il frutto della loro creatività sono donne più complete, più appagate, più soddisfatte. Questo perché hanno trovato il bandolo della matassa, quel filo che le conduce a se stesse.  Quel filo che non è il  filo di Arianna difficile da raggiungere in un labirinto tra mille meandri ma è semplicemente un filo che ci riannoda a noi stesse, qualcosa che ci stringe più forte al presente, che crea un legame con il passato  e che ha uno sguardo profondo sul futuro. Per Sara, quel filo è il suo filo viola, nome dato  ai suoi canali di comunicazione e alle  sue creazioni. Un filo è qualcosa di fragile e forte insieme, è sempre quel filo creato dalle nostre mani, quel filo che ci appartiene e parla di noi. Sara è originaria di Pordenone, ha trentotto anni e ha trovato quel filo che riesce a farla sognare e a ridarle quel quid in più, quel volo d’ ali perduto e poi ritrovato. Quel filo che può essere bellezza, incanto e nostalgia.  Perché un filo tiene in piedi i nostri sentimenti, il nostro sentire insieme alla percezione che abbiamo delle cose  e del mondo. Sara ha una laurea in architettura, lei che già da piccola costruiva i suoi sogni attraverso scatoline e portapenne… Da piccoli, i sogni lavorano di più  e ci premiano per il solo fatto di averli sognati. Crescendo, ogni favola comincia a fare i conti con la realtà, una realtà che appunto ti vuole sempre al passo con i tempi, ti vuole pronta  e scattante e magari anche astuta e intraprendente. Tanto da non sentirsi nemmeno artefici di se stesse ma semplicemente del tempo che passa.  E si ha bisogno soltanto di fare la scelta giusta, quella anche che non possa compromettere il rapporto con noi stessi e con gli altri. A Sara piaceva l’ idea di creare, il disegno tecnico e l’ arte e così, con questa idea e questa inclinazione, è diventata un architetto. Dopo aver maturato varie esperienze sul campo, ha dovuto constatare una certa crisi nel settore e così ha deciso di dare una virata al suo percorso professionale occupandosi nel settore amministrativo. Una personalità la sua, in continua evoluzione. Versatile, positiva, empatica, intelligente di un’ intelligenza fresca e amica del suo tempo, le piace mettersi alla prova costantemente, aperta al cambiamento e al nuovo. Ed è cosi che il tempo non le bastava mai perché non ne era completamente artefice e padrona. Solo trovando il suo filo, è riuscita a sentirlo più vivo, un tempo che adesso scorre come l’acqua di un fiume  che arriva a valle in maniera travolgente ed irrefrenabile. Lì dove si ha il proprio luogo magico e dove Sara ha trovato il suo filo viola che non è soltanto il suo colore preferito ma l’incanto che ha saputo dare alla sua vita arricchendola e dandole quel tocco in più. Da qualche anno ha iniziato a lavorare il fimo, il feltro immersa tra stoffe ma anche tra candele che sono il suo fiore all’ occhiello, una sua grande passione. Sara naviga nel suo disordine armonico che continua ad amare perché fonte di ispirazione. Il filo viola è la sua voglia di scoprire il mondo, la sua insaziabile sete di cambiamento e bellezza, la sua essenza, la sua idea, il suo essere donna.

Che cosa ci racconti di te? Qual è il tuo filo viola che tiene unite le tue passioni ed inclinazioni?

Mi sono laureata in architettura  e questo mi ha legato molto alla mia creatività di un tempo e di oggi, è stato comunque un marchio ed un passaggio importante della mia vita… Da piccola adoravo il disegno, creavo portapenne e scatoline. Crescendo, mi è piaciuto molto il disegno tecnico e l’arte. Mi sono iscritta ad architettura perché mi piaceva l’idea di creare, l’idea del design,  di pensare ad un progetto  e di costruirlo, di dare propriamente vita ad un progetto…Ho maturato una certa esperienza  sul campo, poi alcuni studi di architettura hanno chiuso a causa di una crescente crisi del settore e mi sono rivolta ad altro. Per undici anni ho lavorato in un’azienda di arredo, poi, essendo molto portata per il cambiamento, ho deciso di dare una virata al  mio settore professionale occupandomi in tutt’ altro campo ossia in campo fiscale ed amministrativo… Come dicevo, mi piace cambiare e mettermi costantemente in discussione…

Perché il filo viola?  Per caso è il tuo colore preferito?

Sì, il viola è il mio colore preferito e mi piace l’idea del filo…  Questo nome mi è stato suggerito da  una mia amica…

Come nasce e si sviluppa nel tempo la tua passione creativa?

Mi è sempre piaciuto creare, ho iniziato per pura curiosità e per trovare una mia oasi di relax. Dunque ho preso in mano il fimo e ho iniziato con il cucito creativo e a seguire qualche tutorial. Nel 2014 ho realizzato degli orecchini a forma di dolcetti in fimo che sono piaciuti tanto soprattutto ad una pasticcera dicendomi che assomigliavano a dolcetti veri… Poi braccialetti sempre in fimo, portachiavi e  altri oggetti in pannolenci e feltro…Ho tenuto il mio primo mercatino a dicembre dell’ anno successivo, è stato molto emozionante perché sono rimasta in piedi fino a tarda notte a preparare vari scatolini e scatoloni. Ma ero soddisfatta e contenta di tuffarmi in questa nuova  avventura…Utilizzo anche il fommy o la gomma crepla oltre al fimo. Realizzo dai fiocchi nascita ai fiori. Mi reputo una creativa versatile, mi piace passare da una materia all’ altra. Con il fimo ad esempio realizzi bijoux, portachiavi, calamite, decorazioni per cornici e bomboniere…Mi ispirano le  fiere e le varie creative nel web, difatti dopo un po’ mi sono decisa ad aprire il mio canale YouTube. Dulcis in fundo, ci sono le candele, le ho sempre adorate…Realizzo le classiche candele di cera con varie sfumature e candele in  gel trasparente. Naturalmente lo stile  cambia perché le personalizzo a seconda delle esigenze del cliente: ne ho realizzate alcune in stile marino…

Quale il materiale che prediligi ultimamente?

Al momento utilizzo il fimo e la gomma crepla ma vado sempre matta per le candele, ho casa piena di candele di ogni tipo…

Quali sono le fasi emotive più affascinanti della tua creatività?

Sono varie fasi, l’inizio è importante, ho un po’ di ansia da prestazione che mi serve per essere precisa, poi sono pronta e vado dritta alla realizzazione e quindi subentra quella fase di distensione  che poi fa rima con soddisfazione. Mi piace anche fare  e disfare per arrivare non alla perfezione perché non sarebbe un lavoro fatto a mano ma per arrivare a vedere la loro unicità, la loro essenza. Bello è veder nascere una tua creazione dove l’idea prende forma! L’oggetto mi responsabilizza soprattutto in funzione di un evento, creo l’oggetto in funzione  di richieste ed emozioni individuali. Da buon architetto, utilizzo il cartamodello, mi piace essere precisa…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una persona disponibile, altruista e tranquilla, faccio il tifo per le persone in generale, non sono invidiosa, non voglio primeggiare… Sono una  un po’ con la testa fra le nuvole, disordinata in casa  ma amo il mio disordine armonico perché mi spinge a creare, d’ altro canto sul lavoro sono precisa e puntigliosa ecco perché poi cerco di dare libero sfogo alla mia fantasia.  Come creativa, sono in continuo fermento, sono aperta al nuovo e alla scoperta. Mi lego alle cose ma poi voglio lanciarne di nuove, Dovrò preoccuparmi solo quando non vorrò più creare, allora sì che saranno guai-sorride divertita-.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista e che cosa ti restituisce gioia e serenità?

Non sopporto la menzogna, la maleducazione, la scorrettezza, questi atteggiamenti  negativi tirano fuori la parte peggiore di me nel doverli fronteggiare…Le persone contente mi fanno stare bene, non solo quando scorgo positività tra i miei cari ma anche tra gli amici e tra le persone che conosco…

Che cosa ti piace  fare nel tempo libero?

Mi piace leggere, vedere serie tv, andare in bici, cucinare…

Un tuo motto?

Prendo a prestito alcune frasi d’ autore…“Invece di preoccuparti di ciò che le persone dicono di te, utilizza il tuo tempo cercando di realizzare qualcosa che gli altri possano ammirare” (A. Carnegie); e poi “Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita” (Confucio).

 

 

 

 

 

Per info: ilfiloviola@gmail.com; pagina  facebook Ilfiloviola; intagram Ilfiloviola; YouTube Il filo viola

 

 

 

 

 

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