In ogni attività creativa, colui che crea si fonde con la propria materia, che rappresenta il mondo che lo circonda. Sia che il contadino coltivi il grano o il pittore dipinga un quadro, in ogni tipo di lavoro creativo l’artefice e il suo oggetto diventano un’unica cosa: l’uomo si unisce col mondo nel processo di creazione (Erich Fromm).
Camminare a piedi nudi sull’ erba, ammirare la luna in una serata d’ estate, accostarsi all’ infinito e all’infinito pensare. “Cogito ergo sum”, proclamava Cartesio e non c’ è realtà più vera, non c’ è strada più sincera da percorrere! Solo se avremo concretizzato i nostri pensieri, le nostre più intime ambizioni, potremo arrivare da qualche parte, su quella faccia della luna sconosciuta quando non ci si interroga ma conosciuta a chi l’ avrà pensata ed inseguita a lungo! Solo inseguendo ed inseguendoci, arriveremo dove desideriamo, in quel posto magico che sarà nostro per sempre! C’è chi nasce in quella terra del Sud che promette speranze solo se vai a prenderle con le tue mani e che promette certezze solo se tu in prima persona ci credi veramente. Una bella terra la nostra, ma talvolta in balia delle onde, caotica, ma sicuramente una terra pensante e ricca di humus, di quel fermento creativo che rompe gli argini ed arriva appunto all’ infinito pensiero, all’ infinito essere. Tutto parte da un’ idea, da quell’ idea buona, da quel lento fluire delle cose, dal nostro essere fluttuante ma unico e prezioso. Come preziosi siamo noi. E come vero e prezioso può essere ciò che facciamo e produciamo. Siamo inventori di noi stessi, in un’ epoca che ci chiede di inventarci le cose, di crearci la nostra isola e il nostro posto nel mondo. Tutto magari all’ insegna del rinnovamento, travolgendoci e stravolgendo i nostri piani per crearne di nuovi, più in sintonia con il nostro pensare e vedere le cose. Perché tutto viene fuori da un’ idea o come diceva Nietzsche, è dal caos che nasce una stella danzante. E torneremo a guardarci allo specchio ma ci scopriremo nuove persone perché avremo partorito quell’ idea nuova che ci travolgerà e stravolgerà l’ esistenza. Un’ idea vola sempre sulla nostra testa come una farfalla colorata, un volo e un battito d’ali improvviso, un’ idea sarà sempre la nostra fedele compagna. Un’ idea, quella fortunata, potrà anche aiutarci a vivere meglio. Potrà farci ritrovare il senso delle nostre giornate, potrà farci svegliare con il sorriso stampato sulla bocca ancor prima di mettere i piedi a terra. Smetteremo di voler fare i veggenti perché i sogni li vedremo a distanza ravvicinata e sarà come rinascere. Abbiamo incontrato una donna che ispira volontà di rinnovamento, entusiasmo e volontà di esserci sempre e comunque. Emma Balzano è campana, originaria di una terra in continua esplorazione e che ha sete di imprimere le proprie connotazioni, di valorizzarsi per ciò che si è, navigando pur sempre il mare della vita. Sì, perché siamo naviganti in cerca della nostra riva, c’ è chi la trova subito, c’ è chi la trova dopo tempo, dopo appunto quell’ idea fortunata che, come volo d’ ali, si posa sulle nostre spalle e poi bacia la nostra fronte. Emma Balzano si occupa di decorazione e relooking artistico. E se è vero che siamo quello che facciamo, Emma dà l’ idea di una persona baciata dal sole insieme a quell’ energia vitale che si ferma in noi, solo se le permettiamo di fluire…Ed Emma Balzano dà veramente l’ idea di una persona vera, di una persona che dice ciò che pensa, di una persona che vuole rompere gli schemi se questi precludono quella visione più ampia e libera del proprio operato. Semplice nella sua esposizione, diretta, vera e verace, volitiva e positiva, dalla forte personalità, Emma vive a Boscotrecase e lavora a Scafati nell’ azienda di famiglia che si occupa da tempo di verniciatura industriale. Sposata con Tobia, un ingegnere che lavora in campo petrolifero, ha un figlio, Emanuele, che è la luce dei suoi occhi. Emma ha trentasei anni ma in quanto a vitalità e freschezza ne dimostra sedici, tant’ è che sembra un’adolescente che vuole cambiar pelle, un’ adolescente che si affaccia a nuove avventure con un libro e una mela in mano da mordere. Difatti Emma ama il rinnovamento in tutte le sue forme e concettualizzazioni. E poi ciò che piace di Emma è davvero il suo voler mordere la vita, il suo non mollare e il suo voler avere un vessillo, quel quid che potrà contraddistinguere i suoi sogni. Per colui o colei che vive di creatività e che ha senso artistico è così: oltre ad avere uno spiccato gusto del bello e del vero, un angolo di paradiso dove tuffarsi, si tende ad utilizzare la propria forza creativa per elargirla al pubblico. Perchè non si tengono per sé l’arte e la creatività, dopo essere state esplorate, vogliono parlare al pubblico, vogliono farsi conoscere ed entrare nelle case, nei palazzi e sulle panchine…Tutto può essere arte se riusciamo a dirottare il nostro sguardo sull’ infinito, anche una panchina diroccata, una panca di legno, una rete di pescatori…Ecco, ciò che piace di Emma è il suo duplice aspetto, la sua dolcezza di intenti e la sua forza nel perseguirli: si definisce distaccata ed emotiva insieme, vivendo tra la tensione propria dell’arte e la distensione che, in seguito, ne scaturisce. Ciò che piace di Emma è anche il suo essere eclettica, l’interesse e la curiosità per le cose, la ricerca dei materiali, la cura dei dettagli, dal grande al piccolo. Piace il suo entusiasmo e la sua spontaneità, il suo coinvolgimento nel voler trasformare le cose, nel voler dargli una nuova vita, e quel tocco in più, quel fiore che sia anche un fiore all’occhiello. Emma Balzano è un’ imprenditrice di se stessa e questo non può che piacere, in un Sud che si esplora, si gira e rigira su se stesso, avvicinandosi alla propria essenza, ai propri profumi, fragranze, colori e sfumature. Nella consapevolezza che il nostro ieri è il nostro oggi, solo se sapremo portarci dietro il nostro bagaglio culturale, le nostre radici, il nostro più puro sentire…Emma si unisce alla materia, alle sue colle e colori che definisce e che sono anche davvero “ingredienti da cucina”: creare e preparare è un po’ come amare e questo l’ha intuito ancora prima di iniziare il suo viaggio.
Il tuo excursus di studi e lavoro?
Oggi lavoro nell’ azienda di famiglia che si occupa di verniciatura industriale. Si tratta di verniciatura elettrostatica solo per alcuni metalli e sabbiatura per altri tipi di metallo e legno. Mi piace curare gli aspetti lavorativi della mia famiglia d’ origine alla quale sono molto legata. Intanto nel 2002 mi sono diplomata presso l’ Istituto d’Arte di Torre Annunziata scegliendo l’ indirizzo di grafica, fotografia ed arredamento. Da qui devo dire che mi si sono aperti vari orizzonti come anche quello del settore edilizio. Difatti nel 2005 ho lavorato come collaboratrice in una grande azienda edilizia che si occupava di complessi alberghieri. Questa bellissima esperienza mi ha aperto il mondo degli spazi dell’ edilizia insieme ad altre figure professionali. Devo dire che mi ha formato caratterialmente ed emotivamente il vedere crescere queste strutture alberghiere sotto i miei occhi…Ne porto un bellissimo ricordo perché sono convinta che non proprio tutto nasce per caso. Nel 2010 mi sono sposata e nel 2012 io e mio marito abbiamo acquistato una villa antica dell’ ottocento ed è stata proprio questa ad aprirmi a nuovi orizzonti…
In che modo?
Mio marito si è occupato della parte edilizia, io mi sono occupata del recupero, restyling e della decorazione in genere. Ho iniziato con il recuperare gli “scuroni” di legno, per intenderci, vecchi infissi di grandi finestre… Dal momento che il risultato è stato sorprendente, ho pensato di continuare con il restyling dei mobili. Sono andata da un rigattiere di fiducia e mi sono ritrovata una casa piena di mobili da sistemare e da qui ho realizzato che ci sarebbe stato tanto da imparare e…così è stato. In casa adesso ho anche il mio laboratorio e posso immergermi in quella dimensione che ho tenuto dentro da sempre e alla quale non sapevo dare una precisa connotazione se non dopo aver esplorato altri confini.
Chi ti ha incoraggiato a proseguire nel settore del restyling, decorazione e relooking?
Mio marito, decisamente, è stata quell’ unica persona che ha sempre creduto in me!
Come si è accresciuta la tua formazione sul campo?
Ho iniziato con il frequentare il corso della maestra d’ arte Roberta Togni la quale mi ha fatto conoscere i prodotti naturali, le colle e i gessi e mi ha aperto il mondo sulle “ricette antiche”. Un mondo questo del relooking che si scontra con la tecnologia…ma devo dire che mi sono recata con molta consapevolezza presso le botteghe artigiane dove si apprendono varie tecniche e dove la conoscenza viene stimolata dall’ incontro felice tra antico e moderno. Poi ho seguito il corso del maestro Dario Biagioni, un corso sulle patine antiche e l’utilizzo dell’ albumina come prodotto naturale. Tutto molto interessante! Così come ho seguito il corso di Carolina D’ayala Valva sull’ ornato a tempera all’ uovo. Ed è così che oggi mi occupo di decorazione e relooking in stile french, shabby, industrial e provincial. Inoltre tengo corsi individuali oltre che nel mio laboratorio, anche di sabato, ad Ercolano, presso l’ azienda Pitture Shabby Miranda. Si tratta di corsi base e di corsi con tecniche avanzate. Che dire…Vi aspetto!
Prossimi progetti-sogni?
Al di là dei corsi che continuerò a tenere, adesso mi sposto direttamente nelle case studiandone lo stile a seconda del gusto e delle esigenze del cliente. Il mio progetto principale sarà sempre quello di offrire l’ unicità del prodotto e il valore di un oggetto unico! Il campo dell’ arredamento, intanto, si evolve sempre…Il mio sogno-progetto sarebbe quello di creare una mia linea di mobili con il mio stile: ho investito sui miei progetti emotivamente ed economicamente e dunque, mi piacerebbe realizzare appieno il mio percorso, senza limiti, ostilità e insana competizione!
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono tollerante in genere ma non sopporto i pregiudizi, ho un carattere forte, determinato, sono una donna con un buon spirito di adattamento… Porto con me l’ insicurezza di chi vuole tanto imparare e la sicurezza di chi sa perfettamente cosa vuole! Come creativa, nasco come decoratrice e oggi posso dire che la mia artisticità è data dal mix della mia esperienza nell’ azienda di famiglia e la scuola d’ arte. Il mio percorso pregresso si è accresciuto nel tempo e si sono rivelate utili tutte le mie esperienze…
Che cosa fai nel tempo libero?
Mi occupo di me, vado in palestra, dedico tempo a mio figlio al quale sto trasmettendo le mie passioni rispettando le sue, amo i prodotti biologici, mi preparo impacchi e maschere di bellezza…
In che cosa è cambiata la Emma di ieri rispetto ad oggi?
La Emma di oggi ha capito di voler credere solo in se stessa e nella sue capacità, prima mi aspettavo sempre qualcosa da qualcuno…
Un tuo motto?
I sogni devono essere forti e prepotenti e…noi con loro!
Per info: pagina facebook Emma Balzano; cell: 334/5310475