Carmen Sergi, un sogno lungo una borsa

Carmen Sergi, un sogno lungo una borsa

Mettete a profitto tutti i pensieri, tutti i fatti, che vi vengono in mente. Fateli lavorare e produrre per voi. Pensate alle cose non come sono, ma come potrebbero essere. Non limitatevi a sognare: siate creativi! (Robert Collier).

Camminare, fiutare il vento in arrivo, ascoltare la pioggia che canta la sua canzone dietro i vetri di una finestra, arrivare, poi, lì dove la natura ci chiama. Anche per mettere radici, anche per creare il nostro habitus interiore insieme alla nostra stessa casa e…dimorando soprattutto in noi stessi.  Fino a costruire un falò in riva al fiume, fino ad aspettare l’alba e a sentire i raggi del sole  che scaldano la  pelle e il cuore. Chi di noi non vorrebbe vivere così, in piena libertà, senza condizionamenti? M non sempre si riesce a prendere il meglio dalla vita, c’ è chi fatica di più, chi di meno. Fortunato è chi riesce ad ascoltare quella musica che viene da lontano, che ti fa sentire i brividi sulla schiena, che ti dà l’ input giusto per continuare a cercare, a scoprire e ad amare di più la vita e noi stessi.  Bisogna osservarsi a lungo, lasciandosi andare, bisogna avere fiducia che un bel giorno  tutto sarà diverso e conforme  ai nostri sogni, bisogna anche unirsi  a quel caos creativo per poi farne uscire l’essenza e individuare così la nostra strada.   Intanto basterà soltanto uno zaino, una borraccia, entusiasmo e forza nelle gambe, basterà sentire quell’ energia che ti attraversa fino a non poterne più.  Fino a  decidere di partire e andare. Per poi arrivare a destinazione, aprire la nostra tenda  e stare a guardare le stelle. Una delle tante ci cadrà addosso  fino a farci male e svegliarci completamente da un senso di torpore o di chiusura, fino a farci capire che la vita è lì pronta ad aspettarci vivi  e vegeti.   E nel silenzio da cui ci saremmo fatti avvolgere, scopriremo che la nostra passione sarà  esplosiva fino a rompere gli argini dei nostri dubbi e incertezze.  Fino a darci la spinta per poi tuffarci nel mare della creatività, di quella creatività sognata, amata e cucita addosso alle nostre sensazioni ed emozioni. Come è capitato a Carmen Sergi, una particolare creativa di borse e accessori vari. Carmen è per metà veneta e per metà siciliana  e vive  a Zenson di Piave, un comune di pochi abitanti, in provincia di Treviso. Carmen vive nella sua casa di campagna a contatto costante con la natura  insieme alla sua famiglia e alla sua grande passione per il cucito. Una passione  trasmessale dalla cara nonna Carmela di novantatrè anni che oggi vive a Messina circondata dall’ affetto dei suoi familiari. Quando può, Carmen fa un tuffo nella  sua Sicilia e torna su carica di emozioni, di quei valori e di quella sapienza antica della quale non sa più fare a meno. Tant’ è che già all’ età di quattordici anni si sentiva proiettata per questa forma di manualità, sentendo di voler creare qualcosa dal niente e con le proprie mani. Carmen ha avvertito prima dentro di sé un impulso, un istinto naturale, che poi si è tradotto in autentica passione. Una passione che ancora le fa percorrere chilometri pur di arrivare alla meta lì dove si rifornisce dei suoi materiali preferiti ossia pelle o cuoio per realizzare i suoi originalissimi manufatti. Carmen, intorno ai quarant’ anni,  quando non è mai troppo tardi, è stata dunque  completamente travolta dalla sua passione fino  a decidere di lasciare i suoi vecchi lavori e di dedicarsi completamente alle sue borse, ai suoi marsupi, ai suoi zaini. E… giusto per variare, realizza orologi con cinturini esclusivamente in pelle e insoliti bijoux. Come insolita è lei Carmen alla quale piace vivere così, in maniera semplice e naturale, senza forzature, in maniera autentica.  E ben vengano donne così che amano la loro libertà fino a farne un vessillo, che amano svegliarsi al mattino e inventare, seguendo il proprio istinto e il proprio sogno lungo… una borsa. Perché una borsa per una donna è tutto un mondo da portare con sé, perché i sogni non arrivano a caso, vengono anche cercati a lungo, fiutati e poi accolti dentro di sé fino poi a materializzarsi, fiorendo sotto i nostri occhi. Occhi quelli di Carmen che assorbono tutta la bellezza della natura insieme all’ alternarsi delle stagioni, seguendone il ritmo.  La nostra creativa, difatti,   dice  di non riuscire a star ferma un attimo, ammettendo a se stessa di essere la sua migliore amica e di amare la solitudine. Quella solitudine che ti aiuta a creare, ad ispirarti, a scoprire cose di te che non avresti mai immaginato ma che invece divengono realtà, giorno per giorno.  Carmen, oggi,  non può fare a meno di seguire la scia di emozioni avvolte intorno ad una fettuccia di pelle, facendo buchi, incidendo, tagliando e intrecciando…il proprio mondo fatto di luci, calore, quel calore che ha origini antiche e sanno di memoria e radici.  Una personalità in continuo divenire quella di Carmen: forte e delicata, determinata e diffidente, una perla chiusa nella sua conchiglia che poi si apre producendo preziose creazioni. Ed è così che si ama di più la vita, è così che ci sveglia con quel fremito in più, con quello slancio che ti catapulta in un sogno divenuto realtà. Questo perché Carmen ha avuto il coraggio di aspettarsi, di ascoltarsi, di comprendersi a  fondo. Questo perché è riuscita a collegarsi al bello e al vero, nel silenzio che si alternava alla sua voce che ha saputo ascoltare sin da ragazzina. E che adesso la completa come una delle sue borse che danno una ventata di novità, quel tocco in più e quella singolarità e peculiarità derivanti da ingegno e audacia. Ed è così che Carmen amando il cambiamento, cuce la sua vita con il filo dell’entusiasmo, della sorpresa e dell’ incanto per sé, per gli altri e per quanti vorranno seguirla, innamorandosi di…un sogno lungo una borsa.

Le tue esperienze di lavoro pregresse?

Ho sempre lavorato nei bar ma pensavo sempre a cosa poter creare, mi ha sempre accompagnata la passione per la manualità e il cucito creativo…Ho anche lavorato in una discoteca e in un laboratorio dove si confezionavano magliette… All’ età di quattordici anni mi sono iscritta ad un corso di taglio e cucito, poi devo dire che mia nonna Carmela mi ha sempre trasmesso la passione per il cucito e l’ uncinetto, mi ha insegnato tanto…Inoltre ho frequentato altri corsi una quindicina di anni fa, notando nel corso degli anni, e con profonda gioia, che questa passione tornava a farsi sentire. Ed è così che poi ho scoperto che non mi accontentavo soltanto di far vestiti e ho iniziato a far borse…

Come nasce la tua passione handmade?

Come dicevo è stato un continuo, ho sentito questa passione dai quattordici anni in poi ma è scoppiata completamente e con maggiore consapevolezza intorno ai quarant’ anni. Più creavo borse, più mi appassionavo per cui ho iniziato a specializzarmi  a Milano, poi ho appreso l’arte del cuoio e  della pelletteria presso un laboratorio artigianale in Toscana. Lavorare la pelle mi procura una crescente soddisfazione, la manualità è innata, ho realizzato sempre di tutto: ho rivestito il mio divano, poi ho rivestito sedie, ho creato tende come ho creato per me stessa vestiti e  cappotti…

Che cosa realizzi esattamente?

Prima di tutto vado alla ricerca  di pelli particolari con sfumature di colori, per il resto realizzo orologi con cinturini di cuoio e bracciali… Ma la mia specialità sono le borse, i marsupi, gli zaini, le ventiquattrore… Dal cuoio vedo la borsa finita!

Che cos’è una borsa per te?

La borsa per  è un accessorio che completa una donna, come lo può essere una buona acconciatura. C’ è tutto un mondo dentro una borsa, è un accessorio importante per una donna, poi, penso che anche se si indossa solo un paio di jeans e una maglietta,  con una borsa particolare sei già vestita e non hai bisogno d’altro.

Il tuo habitat ideale per creare?

Io vivo in una grande casa di campagna e al secondo piano ho allestito il mio laboratorio  e il mio stand, questo stile di vita mi permette di stare in armonia con la natura e continuare a creare…Intanto per trovare il mio materiale, percorro chilometri, poiché mi rifornisco presso i calzaturifici e le pelletterie  di Padova come Vicenza…

Perché  il nome ABSOLUTEBAG CREATION ?

Perché ogni borsa che realizzo è più bella della precedente e per me è come andare alla ricerca dell’ assoluto!

I tuoi colori preferiti?

Beige, marrone invecchiato, nero, verde scuro, avion, bordeaux, arancione con sfumature…

Prossimi progetti?

Sarò presente a Marostica il 19 e il 20 ottobre. Di solito mi faccio conoscere  attraverso social e mercatini soprattutto nelle zone di Treviso e Vicenza. Un progetto? Aprire un negozio tutto mio ma per adesso resta un sogno!

Le fasi di lavorazione di una borsa?

Utilizzo circa un metro quadro di pelle e dal cuoio vedo già come può venir fuori, vedo già la borsa finita! Disegno sulla pelle e comincio a tagliare, poi faccio dei buchi e vado ad intrecciare una fettuccina di cuoio nel rivetto. L’ unica cosa che faccio con la macchina da cucire  sono i manici o altro. Questa è una tecnica che ho voluto fare mia perché all’ inizio non avevo una macchina da cucire, pertanto ho voluto continuare a fare tutto manualmente, accettando la sfida con me stessa!

Come definiresti il tuo stile?

Uno stile indiano, le mie borse sembrano sacche medievali…

Che cosa hanno, quindi, le tue borse in più e come si distinguono dalle altre?

Certamente non sono le classiche borse,  hanno un quid di antico e anticonformista, basti pensare che non hanno la fodera ma sono tutte completamente solo ed esclusivamente in pelle.

Le tue fonti di ispirazione?

Un po’ seguo il mio istinto, un po’ mi ispiro ad alcuni accessori che trovo nelle riviste di moda: penso che quando una cosa piace prima di tutto a te, poi si trasmette anche agli altri. Mi lascio ispirare dalla natura e adesso sarò particolarmente ispirata dai colori autunnali: dal marrone  all’ ocra  dal giallo bruciato all’ arancione.

Come ti definiresti come creativa e soprattutto come donna? Il tuo miglior pregio e il tuo peggior difetto?

Come creativa,  realizzo le mie creazioni a mia immagine, senza farmi condizionare dall’ esterno, dunque sono naturale e istintiva quanto basta. Intanto mi definisco una donna riservata e dinamica nello stesso tempo. Amo stare molto nella mia casa di campagna dove mi ritrovo in quella solitudine che mi aiuta a creare. Poi penso di essere una persona altruista  e generosa, questo è il mio miglior pregio! Non riesco però a fidarmi delle persone, forse questo è il mio peggior difetto…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista e che cosa ti restituisce gioia di vivere?

Mi rattrista l’ignoranza, la cattiveria, le ingiustizie. D’ altro canto, cerco sempre la verità e questo mi fa star bene… Mi dà gioia trovare sincerità, bontà, accoglienza. Le mie radici siciliane mi inducono  a percepire il  vero calore umano e intuire così   fino a quanto si può essere anche sinceri e non interessati.

Che cosa ti piace fare nel tempo libero?

Leggo tanto e cammino tanto, abito vicino al Piave e quando posso arrivo all’ argine che ha il suo bellissimo percorso fino al bosco… Percorro anche dieci chilometri a piedi!

Che cosa sogni?

Sogno di camminare da sola in un posto magico all’ interno della natura, sogno le mie borse e la mia Sicilia!

Un tuo motto?

Mai mollare, non conviene…

 

Per info: cell: 329-0378257 ; pagina facebook  ABSOLUTEBAG CREATION.

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