Cristina Pitasi, una storia fatta di luce

Cristina Pitasi, una storia fatta di luce

Gli altri hanno visto quello che c’è già e si si sono chiesti perché. Io ho visto ciò che potrebbe essere e mi sono chiesto perché no (Pablo Picasso).

Prendere un foglio bianco tra le mani, un foglio carico di luce e iniziare a scrivere parole, quelle parole che sembrerebbero  parole giuste, quelle parole che lo ricamano fino a formare un quadro.  E quel quadro altro non è che la nostra storia personale.  Alle volte basta prendere un foglio e iniziare a scrivere. Anche se spesso può capitare che la storia potrà interrompersi e  che le stesse parole possano sgusciare fuori dal recinto della scrittura, perdendosi nel loro mare. E non sempre può risultare facile riprendere il filo là dove lo si è lasciato. Non sempre può essere facile dipanare quella matassa di emozioni che si crea inevitabilmente intorno alla nostra esistenza. Tanta vita nel bene e nel male, nell’alternarsi di eventi ed episodi può frastornarci, allungando o accorciando le distanze tra noi e gli altri, dipende. L’importante è fare tesoro della propria esperienza a vantaggio di una forza e di una consapevolezza maggiore. Perché, come il vento che talvolta non si sa da dove soffia, le situazioni e le circostanze sono fluttuanti ed imprevedibili e, nel suo “panta rei”, la vita corre e scorre veloce nella sua apparente lentezza.  Sta a noi modificare i tempi e i modi, sta a noi trovare il meglio nel messaggio che vuole inoltrarci. Come una bottiglia in riva  al mare con il suo messaggio di carta all’ interno,  seguiamo i nostri segnali avvalendoci comunque delle nostre risorse interiori. Sta  a noi poi coglierli e inviarli a destinazione. Capita anche di volersene stare da soli, capita di volerci allontanare  per un po’ dalle cose e dalle persone per scoprirne altre ed altre ancora. Ed è così che ci ritroveremo in riva al mare a pensare a noi stessi e a un modo per ritrovare quel filo prezioso che ci unisce a noi e agli altri. Cominceremo a sentire una nuova energia che ci avvolgerà dalla testa ai piedi e scopriremo che quel messaggio in fondo alla bottiglia non sarà  poi così sbagliato anche se ci suggerirà di fare un bel percorso a piedi, anche se, sulle prime, penseremo di non farcela.  E dietro quella nuvola carica di vento e tempesta, verrà fuori quel raggio di sole che non ci aspettavamo e la nostra storia sarà di nuovo una storia fatta di luce. Questo e altro ancora è accaduto a Cristina Pitasi, una donna di quarantasette anni che vive ad Orbassano, a dieci chilometri da Torino.  Qui vive con la sua famiglia, con suo marito Daniele, ingegnere, e sua figlia Beatrice  di diciotto anni. Forte delle sue esperienze e dei sui ideali, Cristina dimostra un grande spirito di adattamento ed elasticità nei confronti della vita.  Intanto a tredici anni suo papà Vittorio è venuto a mancare e sua mamma Rita ha dovuto farsi carico di tutte le responsabilità del caso, malgrado il momento di grande prova e dolore. Suo papà di origine calabrese, era un disegnatore  presso la Fiat, ed era una di quelle persone che  si sono trasferite al Nord in cerca di fortuna. Con il tempo anche la cara mamma Rita ha iniziato ad avere problemi di salute e Cristina,  ancora oggi, le sta vicino accudendola con amore. La vita si ripete ed è dettata dal fato, poi, naturalmente,  sta anche a noi dirigerla in qualche modo. Questo colpisce della storia di Cristina. Colpisce come abbia fatto tesoro di quei valori trasmessi dai suoi genitori, come nostalgicamente la vita possa prendere le sue pieghe morbide o pungenti a seconda dei momenti che siamo impegnati a vivere  quali attori protagonisti. Lì dove occorre imparare la parte, imparare a vivere per paura di perdersi.  Cristina ha dimostrato  di essere una donna tenace e determinata oltre che disponibile e aperta alle condizioni e ai mutamenti che si sono intervallati nella sua vita. Laureata in Architettura presso il Politecnico di Torino, ha iniziato a trovare lavoro presso una carpenteria metallica, un lavoro dinamico questo, anche se non del tutto confacente alle sue aspirazioni. Ma con la crisi subentrata con gli anni, la ditta fallì  e Cristina  si è ritrovata sola a casa con una laurea in tasca, frutto di sacrifici e grande impegno. Ma la sua personalità versatile, le sue doti comunicative, il suo bisogno di esprimersi l’hanno portata a scrivere nuove pagine di vita, a scoprire quel riflesso di luce che non pensava di avere.  Ma la vita è una scoperta continua, nel dialogo incessante con noi stessi, è manifestazione  e rivelazione  di quella parte inconscia che viene fuori meravigliando noi per primi. Intelligente, sensibile e solida nello stesso tempo, Cristina ha iniziato a riprendere il suo filo tra le mani e a sciogliere quei nodi che ostacolavano il suo cammino di persona creativa e aperta al nuovo.  Ed è così che un po’ per caso un po’ per scelta nascono altri orizzonti e visioni di vita, altri progetti, altri stati mentali, altre soluzioni. Cristina ha iniziato a prendere tra le mani filati e cristalli per farne preziosi e originalissimi bijoux. Solo un anno è trascorso dalla stessa fondazione di Cris Creation, il nome dato al suo marchio e pagina facebook ed è già un successo di pubblico femminile, quel pubblico di donne che hanno bisogno di risplendere anche attraverso luccichii, riflessi e trasparenze.  Un anno prezioso nel quale Cristina ha scoperto se stessa calandosi in questa nuova e luminosa avventura. Da buon architetto, dice di essere precisa ed amante dei dettagli e anche trasparente come i suoi cristalli e…tutto ciò l’ ha condotta nel luogo dove adesso si trova. Ha allestito un laboratorio in casa che non è un semplice coacervo di materiale lucente ma qualcosa in più. Cristina nei suoi bijoux custodisce un messaggio sotteso: perchè, del resto, dedicarsi proprio ai bijoux? Perché cristallizzano i momenti belli, ecco perché! Cristina con questa nuova strada ritrovata, ha ritrovato se stessa attraverso la manifestazione dell’ io creativo. Questo perché si sente parte di un mondo che sente comunque affine e propedeutico a  una nuova progettualità. Intanto tutto ciò che ha adesso Cristina lo deve esclusivamente  a se stessa perché ha saputo ascoltarsi, venirsi incontro, riscrivendo le pagine della sua vita.  Ed è così che malgrado le difficoltà e gli ostacoli, la sua storia  può definirsi una storia fatta di…luce.

Raccontati tra esperienze di vita  e lavoro…

Mi sono laureata in Architettura presso il Politecnico di Torino, poi per motivi di lavoro di mio marito, mi sono trasferita in Francia per un po’ di tempo finchè  è nata mia figlia… Una volta tornata a Torino, ho iniziato un tirocinio presso uno studio e poi ho trovato lavoro presso una carpenteria metallica, un lavoro dinamico dove vi ho visto il lato buono: esperienza in più e l’entusiasmo nell’assistere ad un progetto che poi andava direttamente in officina. Con la crisi in questo settore,  la ditta ha chiuso e mi sono ritrovata a casa ma, naturalmente, non riuscivo più a stare tra quattro mura.  Quindi ho iniziato  a lavorare all’ uncinetto per poi dedicarmi anche alle torte. Devo dire che sono andata pe fasi creative, con le torte andavo abbastanza bene, poi da qui  sono approdata ai gioielli tessili e mi sono fermata…

Come nasce la tua passione per i bijoux?

Tutto è nato casualmente… una mia amica  aveva rotto una collana all’ uncinetto che io ho riparato e poi da lì  è saltata fuori l’ idea di provare a creare bijoux.  Cris Creation,  il nome dato alla mia pagina facebook, è nato a dicembre dello scorso anno e tutto  sta andando meglio del previsto, sto realizzando già dei bijoux per Natale…

Quali sono i materiali che utilizzi?

Sono filati che acquisto presso una  nota ditta  di Firenze che produce filati italiani e per quanto riguarda i cristalli swarovski, mi rifornisco presso un negozio di Torino e.. in qualche fiera, trovo le classiche perline. Ho allestito un laboratorio volante a casa che apro e chiudo.

Che cosa realizzi?

Realizzo collane, bracciali, orecchini, anelli, ogni tanto divago con cappelli e borse…

Quando avverti la tua ispirazione  e che cosa ti ispira in genere?

Prendo ispirazione un po’ qua e là, in giro per vetrine, sul web, sui giornali. Può ispirarmi una maglia con bottoni particolari e da qui il mio bijoux rielaborato e personalizzato…

Come ti definiresti prima come donna e poi come creativa?

 Come donna, determinata: comincio al mattino e vado avanti fino a tardi, sono riservata, sto bene da sola. Non amo la confusione. Mi piace stare in compagnia delle persone giuste. Penso di essere una persona trasparente e leale, fondamentalmente buona e disponibile.  Cerco di non pesare sugli altri, piuttosto sacrifico me stessa.  Come creativa spazio nella manualità, non mi dò limiti, adoro lavorare con le mani! Ad esempio in casa mi piace trapanare, passare la vernice, faccio tutto io mentre mio marito è negato…

Prossimi progetti?

Sono istintiva, vivo alla giornata, non mi va di fare troppi progetti a lungo termine…per adesso va bene così.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star male e che cosa ti fa star bene?

Mi fa rabbrividire l’invidia, l’ipocrisia, l’incertezza del futuro dei giovani.  Invece  adoro la  semplicità delle cose. Mi basta poco per stare bene: un sorriso, un messaggio, un incontro, un dettaglio…

Che tipo di mamma sei?

Con mia figlia ho sempre intessuto un rapporto di fiducia, c’ è dialogo e confidenza, siamo come sorelle…

Perché creare proprio bijoux?

Perché valorizzano  e rendono luminose le donne…Mi piacciono le cose che luccicano, mi  piace dare luce alla vita.

Altre passioni di vita?

Ho praticato molto sport: dal tennis allo sci alla pallavolo. Adesso seguo mia figlia nella pallavolo, sono dirigente della sua squadra.  Poi mi piace correre, fare passeggiate, cucinare e fare torte.

Che cos’ è  per te l’ artigianato e la creatività in genere?

Una realizzazione di ciò che si sa fare. Mi piace fare le cose e farle vedere, mi piace   l’ autonomia che dà la creatività!

Un tuo motto?

Prendo a prestito una frase di Jim Morrison: “Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci!”

 

Per info: Cris Creation  pagina facebook; cell : 338-2103510

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