Giulia Bitto, perché ogni cosa è amore

Giulia Bitto, perché ogni cosa è amore

“L’anima libera è rara, ma quando la vedi, la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino” (C. Bukowski).

Ci si ritrova sempre, ci si perde per ritrovarsi ancora.  Come quella foglia che gira nel vento in autunno e ritorna in primavera, con lo stesso sguardo rivolto verso il cielo e con la stessa volontà di esplorare il mondo. Siamo come le foglie, gli alberi, la natura: affondiamo le nostre radici nella terra e nell’ humus per voler diventare più semplici, come la terra, appunto. Modelliamo i nostri sogni alla luce della luna in una di quelle notti alla ricerca incessante di risposte. Per poi attaccare i nostri biglietti d’ amore  e i nostri pensieri alle nuvole.  E…proprio così dovrebbe essere il nostro sguardo sul mondo: una sintonia perfetta  con la magia e il canto della natura.  Consapevoli che troveremo qualcuno come noi, tra mille, qualcuno che farà il possibile per farci sorridere e sarà anche pronto ad asciugarci le lacrime. Così come accadeva da bambini quando ci sbucciavamo le ginocchia ma tale e tanta era la voglia di arrivare che poi veniva tutto da sé, tra pianto, stupore e meraviglia. Ecco, potrebbe salvarci guardare alla vita con purezza e meraviglia, senza filtri, con quella sincerità disarmante dei bambini. Dovremmo imparare da loro e dalla natura, insieme agli amici animali che tanto ci insegnano, dunque, niente è perduto  ma semplicemente nascosto come  in una caccia al tesoro. Siamo noi grandi che abbiamo perso il gusto e la gioia delle piccole cose, di stupirci dinanzi ad un filo d’erba che cresce o dinanzi a un volo e un canto libero di uccelli nel cielo.  Ci accorgeremo cosi che non c’ è musica migliore, che non c’è pane migliore di quello mangiato in famiglia dinanzi ad un focolare  e non vorremmo altro davvero. Fuoco, aria, acqua e vento saranno i nostri abiti se ci vestiremo di quell’essenza che non è altro che vita allo stato puro. Ecco, questa magia emana Giulia Bitto, una donna di quarant’anni, nata e cresciuta a Pordenone. Giulia vive nella sua casa, un rudere ristrutturato, a contatto con la natura, insieme a suo marito Carlo, un agente di commercio estero e sua figlia Beatrice, quattro gatti e quattro cani. Adesso che ha scoperto la sua passione per la creatività, sembra non volere più niente dalla vita, se non nutrirsi di quei piccoli momenti di gioia familiare e soddisfazioni  e riconoscimenti sinceri nel suo campo creativo. Dopo due lauree in Beni Architettonici e ambientali e Architettura, ha maturato varie esperienze lavorative nel settore immobiliare come nel settore del mobile, ma per diversi motivi, ha lasciato il suo vecchio percorso di studio e lavoro.  Adesso è felice di essere una moglie  e una mamma perché dice: “Per realizzarsi non serve poi così tanto, donna è voler realizzarsi anche in questo modo, dedicandosi alla propria famiglia, magari  con quella passione per la creatività che oggi ho riscoperto”. Giulia è una persona che sa mettersi continuamente in discussione, una donna che ama l’ambiente pulito, così come la gente pulita e solidale come lei. Una persona semplice e ricca di contenuto: intelligente, comunicativa, ricettiva, sensibile da riuscire a fiutate il bene dal male come quel vento che porta tempesta o raggi di luce. Ciò che traspare dalla sua personalità delicata e forte nello stesso tempo è la sua infinita voglia di tenerezza e gentilezza.  Tenerezza per la sua famiglia e tenerezza per i più deboli e indifesi, dagli animali agli individui meno abbienti. Tutti sentimenti nobili che purtroppo si stanno estinguendo e che Giulia ha riversato nella sua  passione creativa per i bijoux che, al solo guardarli, ti conducono con la mente verso emisferi e terre lontane. Questo perché Giulia non crea il solito bijoux  e si percepisce se si legge attentamente dentro le trame del rame e dell’ ottone, sue materie preferite per una lavorazione attenta e scrupolosa e che apportano le loro magie attraverso riflessi e suggestioni.  Dai suoi manufatti viene fuori una mistura di emozioni, doti caratteriali e sentimenti: istinto, fantasia, talento, magia e sogno. Perchè Giulia sa porre il suo sguardo fedele sulle cose, sa interrogarsi come capirsi e comprendersi. Tutto ciò avvertendo emozioni uniche che poi riesce a trasmettere, frutto del rapporto che intraprende costantemente  con l’ambiente che la circonda. Ed ecco che ogni cosa può essere fonte di ispirazione: una foglia che cade dall’albero, un ramoscello, un nido di rondini… Come la stessa materia per creare, come il rame che attraverso riflessi sempre nuovi rimanda a nuove concezioni ed elaborazioni di pensiero.  Ed è così che una foglia può essere lunga un sogno, una pietra può essere quell’ elemento unico che unito agli altri, corona tutto l’ afflato creativo e si prova quasi la voglia di custodirvisi dentro per un attimo per poi uscire allo scoperto. Perché si diventa tutt’uno con la materia creativa, si diventa semplici per poi modellarsi in nuove avventure. Si diventa puri e ci si completa con la forza del pensiero e con quell’ energia che scorre tra le mani come acqua che lava, come fuoco che brucia, come raggio che scalda il cuore. Oggi Giulia si dedica alle sue creazioni e dopo circa un anno, ha già riscosso quel  successo sperato perché niente viene a caso ma tutto fa parte di quel destino, di quella forma vitale che  vuole unirsi ai tuoi sogni. Pietre, rame e ottone oggi sono i suoi elementi principali per arricchire il suo stile unico che sembra non trovare ancora la sua strada di  casa  solo perchè ha bisogno di sperimentarsi ancora, ha bisogno di viaggiare con le ali della fantasia per poi fermarsi  e riprendere il cammino. Perché non si finisce mai di voler imparare soprattutto quando si entra nel circuito della manualità, dell’artigianato o dell’handmade, come dir si voglia.  Soprattutto quando si  sente di voler dedicarsi a quella bellezza che è sinonimo di movimento, di ritorno alle radici, di legame con la natura. Questo è un po’ il mondo fatato di Giulia e a renderlo così è anche voler guardare nella stessa direzione, voler condividere il bello e il vero della vita insieme a suo marito e sua figlia. E davvero non occorre più niente che accendere quel fuoco nelle sere d’inverno o guardare le stelle nelle sere d’estate. E i nostri occhi torneranno a  splendere di luce propria guardando anche ciò che si è riusciti a fare, ossia il nostro quadro d’ autore. Perché, dopo tutto o prima di tutto, ogni cosa è amore.

Cosa fai di bello nella vita? Raccontati…

Ci tengo a dire che mi ritengo una persona estremamente fortunata, sono contenta di fare la mamma e la moglie…Ho due lauree: una in Beni architettonici e ambientali e l’altra in Architettura. Devo dire che non ho mai avuto le idee chiare su cosa fare nella vita: ho lavorato per un’ agenzia immobiliare finchè non è nata mia figlia, poi un corso di marketing nel settore del mobile, intanto l’azienda è fallita e poi ho lavorato in un’ altra piccola azienda ma è finita anche lì. Devo dire che non mi rammarico troppo perché questa che ho attualmente è la vita che avrei sempre desiderato: ho una bella famiglia e un casa immersa nel verde e oggi ho riscoperto la parte più vera di me attraverso la manualità e la creatività. E…poi ho quattro cani e quattro gatti tutti adottati che rallegrano e completano le nostre giornate.

Come nasce la tua passione per la creatività e per i bijoux?

La mia è una passione nata per caso ma che oggi mi gratifica tanto, ho conosciuto un gruppo che faceva volontariato e così, per prestare il mio apporto, ho iniziato ad acquistare alcuni bijoux. Poi,  per caso, come avvengono le cose più belle, ho voluto iniziare a creare da me attraverso tutorial e quant’ altro. Oramai è trascorso un anno e devo dire che sono contenta del risultato, i miei bijoux  piacciono  forse perché escono dagli schemi e hanno quel quid che li rende originali. Ho aperto la mia pagina La via piccola creazioni artigianali che  prende il nome dal luogo dove abitiamo, un luogo sicuro e a contatto con la natura. Il nome mi è stato suggerito da mio marito il quale viaggia molto per lavoro e ama ritrovarsi in un luogo tranquillo per godere della natura e  della quiete familiare.

Quali sono i materiali che utilizzi e le tecniche di lavorazione?

Utilizzo in primis  il rame perché si abbina bene  alle pietre, ha riflessi cangianti e si salda facilmente, anche quando si ossida permane  il suo fascino. Poi utilizzo  anche l’ ottone.  Intanto mi avvalgo di tecniche come la rivettatura e la saldatura semplice attraverso le quali si uniscono i vari pezzi. Utilizzo  l’ archetto da traforo: una sega va  a tagliare le forme che si desiderano.   Poi c’ è il fold forming, una  tecnica  che consiste nello scaldare il metallo, piegarlo e martellarlo a seconda delle piegature e dell’ impronta che si intende dare.  Utilizzo anche il cosiddetto fegato di zolfo nel quale si immerge il pezzo che diventa subito scuro e si lascia quindi una parte ossidata che dà un effetto di grande suggestione.  Pratico anche l’incisione: viene corrosa  la parte di metallo con l’acido ferrico che corroderà tutto ciò che non è coperto dal pennarello indelebile che va a disegnare sul pezzo di rame e l’ottone.

Quando avverti la tua ispirazione  e che cosa ti ispira in genere?

La sera prima di addormentarmi  la mia mente vaga in mille pensieri e idee ma devo dire che è proprio  il metallo  ad ispirarmi…Alle volte mi capita di avere dei pezzi di metallo e delle pietre tra le mani e mi ispiro così, spontaneamente.

Come ti definiresti prima come donna e poi come creativa?

Penso di essere una persona ottimista e anche fatalista. Come creativa sono curiosa e serena perché la manualità mi infonde un senso di calma e protezione, poi c’ è da dire che nel mio caos creativo mi oriento benissimo.

Sogni o progetti da voler realizzare?

Non ho molto da voler realizzare, forse mi piacerebbe partecipare a dei mercatini anche se il web mi sta aiutando molto a farmi conoscere, intanto mi piacerebbe  aiutare sempre di più gli  amici a quattro zampe  e continuare quindi a fare volontariato. Da quando sono  a contatto con gli animali, mi piace meno il genere umano…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e che cosa ti fa star male della società d’ oggi?

Vedo che i bambini sono viziati: dovrebbero provare a desiderare le cose e a non a ottenerle subito! Sto insegnando a mia figlia che si sta bene anche con poco…Sto bene quando noto che le ingiustizie vengono sanate e di contro soffro per le stesse ingiustizie. Sono stata uno scout  e questo ha inciso molto sulla mia formazione.  Mi fanno star male l’ipocrisia, la cattiveria, la falsità. Invece mi fa star bene la solidarietà e il senso di condivisione. Sto bene nel mio mondo familiare, un modo per proteggermi dai sentimenti negativi.

Che cosa è per te la creatività e l’ artigianato?

La creatività è un modo per esprimersi  e per rendere concreta la propria personalità, la creazione è conoscenza senza filtri, è purezza. L’artigianato è invece qualcosa da voler ritrovare sempre, ha una forte valenza, oggi manca la manualità.  La passione per il lavoro manuale dovrebbe crescere insieme ai bambini per avere uomini e donne completi e con  più valori…

Un tuo motto di vita?

Di recente ho visto uno slogan  nel quale mi ritrovo: “Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”.

 

 

Per info: pagina facebook : La via piccola creazioni artigianali: cell: 347/1824017

 

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