“Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irresolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici “perché” del mio respiro” (Alda Merini). Ci poniamo mille domande ma la vita va da sé con le sue risposte che talvolta sono dietro la porta, accanto al davanzale di una finestra, nel recinto dei nostri pensieri. Tutto però converge in ciò che è costruzione, movimento e bellezza, sempre se si ha voglia di conoscersi ed esplorarsi per arrivare a quella sorta di verità interiore, in quello spazio temporale dove ci si accorge di star bene con se stessi. E lì che poi ci si ferma, dopo aver intuito la strada da seguire, il percorso da tener presente e il ruscello al quale dissetarsi. Tutto poi fa rima con la propria identità che appunto non si inventa o improvvisa ma si costruisce nel tempo. Magari con cadute e risalite, nell’ andirivieni dei nostri dialoghi tra rotoli di tempo, speranze, illusioni, sogni e progetti. “Nosce te ipsum” diceva Socrate e non c’ è verità più grande e misteriosa, non c’è migliore strada da seguire. Poiché solo avendo il coraggio di guardarsi dentro, di percorrere i propri passi, di ascoltare i propri silenzi in quella voce che comunque ci parla di continuo, avremo poi il quadro completo di ciò che vorremmo essere. Perché essere qualcuno vuol dire essere responsabili di se stessi. La responsabilità è una bella parola, una parola che fa rima con rispetto di sé e degli altri e che sa anche di scelta di vita. Queste parole come altre ancora, piacciono a Olimpia Corvino, un’apprezzata creative designer. Olimpia ha quarantanove anni e vive ad Ostia. Ha un compagno, Luca, il quale la incoraggia a proseguire nel suo percorso creativo, guardando nella stessa direzione. Olimpia ha origini campane: papà di Amalfi e mamma nata a Roma, se pur ha origini casertane. La sua è una famiglia di artisti: sua mamma Stella come sua nonna Teresa erano fotografe, mentre sua zia Silvana Santi e suo zio Guido Santi sono noti e apprezzati fotografi mentre suo papà Silvestro e suo fratello Andrea sono i suoi collaboratori e fidati consiglieri. Olimpia, intanto, si è voluta guardare in fondo per scoprire la sua essenza, senza aver paura di trovare ciottoli insieme a pietre preziose… Perchè, per poter analizzarsi a fondo, bisogna non aver paura di trovare di tutto durante il proprio cammino, in quella mistura di risorse e potenzialità che verranno fuori nel tempo. Difatti Olimpia, pur avendo sempre la sua vena creativa, dopo gli sudi classici, ha scelto di studiare Scienze biologiche all’ università, una scelta dettata da pura curiosità, ma poi, non convinta, non ha terminato gli studi. Ha avuto però sempre il coraggio di iniziare da capo, di continuare ad interrogarsi, di scavarsi dentro fino a trovare la sua isola felice. Quel pezzo di terra dove poi ha attecchito il suo talento, la sua risorsa in più insieme ad estro e fantasia inesauribili. L’ estro creativo unito alla tecnica fanno parte di quell’ambiente ideale per tirar fuori idee e progettualità. Difatti Olimpia asserisce: “Penso che il vero creativo abbia una insoddisfazione di fondo che lo conduce alla ricerca continua”. Ed è così che si sente lei, una creativa errante alla continua ricerca del materiale, del colore, del design giusto. La sua profonda dedizione al design di gioielli che prendono il nome di Olimpia Corvino Elements, ha origini lontane poiché è frutto di sapienza, esperienza e incontri fortunati come quello con il noto designer A. G. Fronzoni e con l’altrettanto brillante designer Claudio Pietropaoli. Entrambi importanti per la sua carriera, entrambi tenuti in grande considerazione e oggi, suoi fondamentali punti di riferimento. Olimpia è un’artista a tutto tondo, uno spirito libero, una donna ricettiva, comunicativa, versatile, empatica tanto da entrare subito in contatto con la parte più vera di sé, stabilendo così con l’ ambiente esterno un suo modo di essere e di pensare che diventa la sua emozione cristallizzata. Si, perché Olimpia Corvino riesce a calarsi nel suo intimo fino poi a creare meraviglie attraverso i suoi bijoux che sono il connubio di ricerca, gusto e raffinatezza. Il suo stile è unico proprio perché proiettato ad una infinita ricerca, lì dove creatività e tecnica vanno sempre di pari passo. Tutto per lei è fonte di ispirazione perché i veri creativi sono così: si muovono liberi nel loro spazio e tempo, non danno niente per scontato e hanno quel temperamento inquieto che è indispensabile, molla e spinta emotiva che induce alla creazione. Se fosse tutto piatto, sicuro e scorrevole, non avrebbe senso andare oltre. Invece è qui che nasce la storia e il suo contenuto: tra gli interrogativi, i dubbi, il non voler accontentarsi di una risposta qualunque. Olimpia va avanti nell’ assidua dedizione e comprensione di un mondo che le viene incontro, nel suo rapporto viscerale con le luci, le linee, i colori e la progettazione. Nel suo sguardo curioso che pone sulle cose, Olimpia è proprio così come appare: colorata, brillante, fluida come le sue creazioni che emanano luce e che sanno di un percorso personale. Colori che parlano di una mano che afferra un ciuffo d’ erba, nei toni caldi come quelli della terra, tra l’ azzurro di un cielo terso che compare all’ improvviso e nel quale ama sciogliersi infinitamente. Come si sente lei: una persona che compare e scompare perché fluttuante, perché da buona navigante del suo mare creativo, non si sente mai approdata sulla terraferma. Il suo panta rei è croce e delizia insieme al suo magma interiore e alla sua materia da plasmare e modellare. Olimpia, dunque, ha sempre avuto il coraggio di iniziare da capo e così facendo, ha potuto esplorare più mondi attraverso il suo istinto curioso e la sua irrefrenabile volontà di conoscenza. Dà l’ idea di una persona che vorrebbe svegliarsi ogni giorno in un posto diverso. Si racconta a briglie sciolte nella libertà di quel pensiero che fugge per poi raccogliersi nelle sue meravigliose creazioni. Nei suoi occhi e nel suo sorriso c’è tutta la solarità delle radici del Sud, e tutta la bellezza di una vita che si vuole veder scorrere nella materia e nel fluire del tempo.
Raccontati tra vita ed esperienza di lavoro…
Ho sempre avuto una vena artistica: mia mamma era una fotografa come mia nonna e mia zia, mio zio, Roberto Santi è un attore e pittore apprezzato. Mio nonno era un maestro ebanista insieme ai suoi fratelli. Insomma, l’ estro creativo non è mancato in famiglia. Oggi mio padre e mio fratello collaborano al mio progetto Olimpia Corvino Design aiutandomi a tirar fuori le idee e a concreatizzarle. Per quanto riguarda gli studi, ho alle spalle studi classici nonostante volessi intraprendere studi artistici. Dopo il Liceo, ho scelto Scienze biologiche ma semplicemente per una questione di curiosità, tant’ è che non ho ultimato il percorso di studi. Devo dire che ho seguito sempre l’ istinto nelle mie scelte ma alle volte capita di bloccarsi; è stata poi mia madre a venirmi incontro proponendomi di entrare a far parte di un’ agenzia pubblicitaria. Devo dire che accettai la proposta con quell’ entusiasmo che mi contraddistingue ed è così che entrai a far parte dell’ entourage di tale agenzia…Durante questa attività, feci un corso di design a Milano e qui ho avuto la fortuna di conoscere design del calibro di A. G. Fronzoni e devo dire che è stato il mio grande incontro professionale con un maestro che poi si è rivelato un maestro di vita. Un maestro che mi ha messo molto alla prova per trarre il meglio da me stessa. Mi diceva: “Io non ti posso passare la mia creatività ma posso insegnarti un metodo per tirare fuori quella che già possiedi”. Ad ogni suo allievo aveva dato un soprannome: mi aveva soprannominata “ fatigata”, cioè una persona che non sente la fatica quando lavora perché ama tanto il suo lavoro. Di lui serberò un grande ricordo! Una volta finito il rapporto di lavoro, tornai a Roma carica di esperienza in più tanto che mi furono affidati dei progetti… Intanto in occasione della presentazione di un libro che la mia agenzia realizzò per la Galleria Borghese, conobbi il designer Claudio Pietropaoli con il quale ho aperto un’ agenzia di design, dove ho lavorato per molti anni. Ma poi si è chiusa anche questa esperienza e mi sono trovata da sola a reinventarmi un mio nuovo profilo lavorativo…
Una storia lunga ed accattivante la tua, e poi che cosa è successo? In che modo ti sei reinventata?
Ho iniziato disegnando e creando bijoux con pasta modellabile che prima non avevano questa diffusione che hanno adesso… Iniziai a propormi, sono stata in Sicilia per qualche anno e a Palermo aprii un laboratorio, una volta terminata questa ennesima avventura, mi sono detta di provare a fare qualcosa di interamente mio…Ed è così che nasce Olimpia Corvino Elements: i miei componenti artigianali per bijoux sono dettati da vari materiali e da vari mix e tecniche: dalla pasta modellabile alle pietre artigianali al mix di metallo e pasta modellabile alla tecnica decorativa del soutache e allo stesso soutache in pasta modellabile come gli stessi bijoux in metallo. Tutto attraverso dei miei disegni grafici che stampo nel legno e resino…
Come definiresti il tuo stile?
Il mio è uno stile che non ha stile. Non mi piace ingabbiarmi in uno stile perché non mi limito essendo sempre alla continua ricerca di materiali, tecniche e quindi dello stesso stile.
Le tue fonti di ispirazione?
Ricerco qualsiasi cosa e le varie informazioni per me sono input creativi, dalla natura alla religione, assorbo di tutto filtrando poi a modo mio.
I tuoi colori preferiti?
Mi piacciono tutti i colori, ma ho delle preferenze per alcuni abbinamenti. Per me, non esistono brutti colori, ma solo abbinamenti sbagliati.
Come ti definiresti prima come donna e poi come creativa?
Beh, sono una donna determinata, aperta, istintiva, socievolissima, amo il contatto vero con le persone.
Prossimi progetti?
I miei progetti saranno i miei continui cambiamenti.
Una recente esperienza nel tuo settore?
Sono stata inserita nella rivista “Polymer Week Magazine” insieme ad altri artisti che hanno creato i loro tutorial sulle paste modellabili, devo dire che mi ha fatto un immenso piacere partecipare con le mie creazioni…
Altre passioni di vita?
Intanto da alcuni anni ho iniziato un percorso buddista e mi si è aperta la mente… Leggo tantissimi libri di saggistica, la mia passione è proprio la vita, sono curiosa dei segreti del mondo e della vita. Mi piacerebbe studiare astrologia, astronomia e le antiche civiltà. Mio papà è un appassionato di fantascienza, io da piccola aspettavo gli extraterrestri e sono convinta che ci sia sempre un’ altra vita da qualche parte…
Un tuo motto?
Ho una frase stampata a fuoco nella mente, era incisa su un palazzo e penso che mi rappresenti: “Se insisti e resisti, raggiungi e conquisti”.
Per info cell: 339/3170776; pagina facebook Olimpia Corvino Design; pagina facebook Olimpia Corvino Elements