Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante
(Friedrich Nietzsche).
Si va, si va sempre. Si scava per trovare l’acqua nel deserto e trovare i fiori là dove non ci sono. Consapevoli che la terrà porterà i suoi frutti. Ma che cosa ci rende davvero persone libere, fiduciose e buone? Trovare la nostra strada potrebbe essere la risposta giusta perché una volta che la si è trovata, riusciremo ad essere persone migliori per tanti, svariati motivi. Uno fra tutti perché riusciremo a guardare il mondo con i nostri occhi che saranno occhi nuovi e diventeremo così persone uniche al mondo. Bisogna sempre interrogarsi per capire veramente chi siamo e dove vorremmo andare, e quale strada vorremmo percorrere, perché quella strada, fra le tante, sarà la nostra. Ci sono anni tortuosi, lunghi appunto come strade da percorrere e anni più lisci, dove le idee vengono da sè, ti devi soltanto reinventare per proseguire il cammino. Siamo come cera da plasmare, siamo pasta da modellare, disegni da disegnare e appendere alle pareti della nostra casa. Case che parleranno di noi e che saranno lo specchio della nostra anima, tinte con i pennelli delle nostre emozioni e pulite così come amiamo pulire la nostra interiorità. E parleranno di noi perché ogni cosa sarà una traccia della nostra esistenza. Continueremo per questo ad amare le nostre case che sono i nostri nidi d’ amore più belli perchè parleranno di noi, delle nostre famiglie, delle nostre corse per crescere e diventare grandi. Però, come spesso accade, una volta divenuti grandi, vorremmo diventare bambini perché ci mancherà sempre quel gioco da giocare, quel nastro da avvolgere, quel film da rivedere, quell’abbraccio e quel sorriso da accogliere…La vita è breve ma anche infinita se lo si vuole. E come il cielo con le montagne baciate dai raggi del sole, sono le donne, infinite e con il loro caos interiore. Un caos atto alla creazione, un caos nel quale sanno nuotare o tenersi a galla. Quel caos che ti avvolge come il fuoco, che ti libera come l’ aria, che affonda le radici nella terra. Amo le donne libere, le donne che non si arrendono mai, che hanno una risposta pronta per sé e per gli altri. Amo quelle donne che si danno da fare sempre, nonostante le difficoltà, nonostante l’ età che avanza, nonostante il freddo, nonostante il caldo. Amo quelle donne che vanno oltre se stesse. Lara Ardemagni è una di queste, una donna combattiva, una donna che vuole trovare il bello nelle cose e nella vita, costi quel che costi. Lara ha quarantanove anni ed è originaria di Pavia e oggi vive con la sua famiglia a Miradolo Terme ( n.d.r. il paese del conduttore televisivo Gerry Scotti). Lara ha quattro figli maschi: Luca, Cristian, Nicolas e Alessandro ed è già nonna di due meravigliosi nipotini: Giovanni e Matthew. Lara è una splendida persona, perché, sembrerebbe un giro di parole ma… splende di luce propria. Di lei affascina la sua ironia, il suo sapersi mettere in discussione, il suo meravigliarsi per le piccole cose e provare quel piacere quasi infantile nel veder realizzati i suoi sogni. Ancora non ha deciso che cosa vuole fare da grande e già questo depone a suo favore perché sta a significare la grande voglia di crescere ed imparare. Intanto ha lavorato per diversi anni insieme al suo papà che aveva una ditta negli anni ’80. Una volta chiusa la ditta, Lara si è trovata per un attimo al centro della famosa strada senza sapere subito dove andare e come proseguire. Però, dal suo racconto di vita, si è potuto evincere il suo coraggio, la sua risorsa in più e la fiducia nei confronti di se stessa e della vita stessa. Così ha cambiato rotta facendo la bidella, un lavoro che tutt’ oggi svolge malgrado qualche problemino di salute. Ma anche questa volta non si è data per vinta anche perché ama essere infinita. Ci sono donne che sono così per una loro natura intrinseca, sono così, con una carica ed energia in più, insieme al loro caos creativo. E da questo caos, Lara ha stillato la sua essenza, il suo modo di essere, il suo stile di donna curiosa, affabile, sempre alla ricerca di quel quid, di quel qualcosa in più e di quella strada che…porta alle stelle. Quelle stelle che oggi, oltre alla sua famiglia, sono le sue creazioni, le sue memorie e, in particolar modo, suo nonno Giovanni detto Tino, una figura molto importante per lei. Un nonno che ha visto la guerra e che definisce intelligente e moderno e che l’ ha accompagnata da bambina, proteggendola e inculcandole il gusto per la vita e il coraggio di andare sempre avanti. Come moderna, intelligente, ricettiva, simpatica ed empatica è Lara. Oltre ad essere versatile e appassionata del suo mondo creativo con il quale ha un rapporto viscerale tant’ è che soffre nel distaccarsi e vedere andar via le sue creazioni. Ha sempre usato le mani Lara e non si accontenta di lavorare ad un solo progetto, proprio no. Difatti passa dalla porcella fredda al fommy al cucito creativo, dalla lavorazione del sapone a quella del formaggio…Ciò che piace di Lara è il suo voler cambiare, il suo non stare ferma mai, il suo voler vedere il bello in tutto anche quando non c’ è, il voler vedere il lato positivo, la luce che splende… Lara è fluida come il tempo che scorre, ama rinnovarsi, cambiar pelle ed essere libera come l’ aria. Imperterrita, dunque, continua ad impastare di tutto, continua ad avere i suoi occhi in mille cose, meravigliandosi, andando avanti e ascoltando il suo mondo interiore. Continua a fare con positività ed entusiasmo, fiduciosa che tutto ciò che fa, le ritorna. Tutto ciò che assorbe vorrebbe anche inculcarlo negli altri, nelle altre donne, affinchè possano vedere la vita più bella, più soffice, più a colori. Perché, dopo tutto, ogni donna merita di trovare la sua strada che porta ai sogni, alle stelle, alla bellezza e all’ incanto. Perché, dopo tutto, ogni cosa è amore e …le donne lo sanno.
Raccontati tra esperienze di vita e lavoro…
Premetto che non ho ancora deciso che cosa farò da grande. Ho fatto tanti lavori… negli anni ’ 80 ho lavorato insieme a mio padre nella ditta di famiglia, avevamo una ditta di resistenze per caldaie e lavatrici. Poi, una volta chiusa la ditta, ho iniziato a fare la bidella presso una scuola primaria, ma accompagno sempre tutto alla mia vena creativa…
La cosa più bella che hai fatto nella tua vita?
Conoscere mio nonno materno, la sua presenza nella mia vita è stata fondamentale e mi ha guidato tanto, era una persona attiva, laboriosa. Se pur aveva ricordi della guerra, dei tedeschi, dei bombardamenti, era intelligente e aperto alle nuove dinamiche moderne. Lo ricordo con immenso affetto, come devo tanto anche alla mia famiglia che mi ha aiutata ad essere quella che sono oggi.
Come nasce la tua passione per l’ handmade?
Ho sempre avuto passione per qualsiasi cosa che fosse arte, mi vedevo in una chiesa a restaurare, disegnavo tanto da bambina, avrei voluto frequentare il liceo artistico, poi la mia vita ha preso profili diversi, ho però recuperato in età più adulta. Ho iniziato facendo l’ uncinetto ma ho sempre creato con le mani: statuine per il presepe, quadri con dei fiori appiccicati. Con i miei figli piccoli, mettevo in moto la mia creatività, realizzavo vulcani di cartapesta, li facevo pasticciare con i colori, fino alle impronte delle mani dipinte con colori diversi, era un puro divertimento…Poi una volta finiti di realizzare sciarpe e cappelli ai miei figli oramai diventati grandi, fui invogliata da una mia amica a partecipare ai mercatini con le mie creazioni. E da lì non ho più smesso.
Che cosa realizzi in genere e quali sono i materiali che utilizzi?
Sono una creativa versatile o volubile, non so. Ho iniziato con la porcellana fredda e con il realizzare fiori, soprattutto rose e peonie poi creo con il fommy e il pannolenci. Lavoro anche il sapone artigianale: realizzo saponi naturali, burrini idratanti, creme per il viso, da poco ho tenuto un corso al riguardo: sono diventata un soggetto allergico e ho fatto di necessità virtù; poi realizzo qualcosa con il book art folding, ossia con la tecnica di ritagliare i libri creando delle figure particolari e…realizzo anche il formaggio al Kefir, insomma mi autoproduco, -sorride di gusto-. Tra un po’ in famiglia non avremo bisogno di comprare niente… Naturalmente, per Natale, realizzerò ghirlande, lanterne, fuoriporta e collane sbrillucicose…mi piace l’ atmosfera del Natale e tutto ciò che induce a fare preparativi e altro.
Come sarà il tuo Natale?
Beh, mi dedicherò alla cucina, preparerò dei panettoni farciti con decorazioni, decorerò le pareti di casa ma questo non lo faccio solo a Natale, casa mia è in continua evoluzione, smonto i mobili, cambio le disposizioni, li ridipingo…
Perché hai dato il nome Laragnetta alle tue creazioni?
Perché mi è piaciuta l’idea della ragnetta che fa tante cose con le zampine e poi c’è anche il mio nome in questa unione di idee…
Che tipo di donna sei? Descriviti caratterialmente…
Sono sicuramente uno spirito libero, sono una persona positiva, mi piace pensare che tutto possa risolversi, sono comunicativa ed empatica.
E…come creativa?
Sono una creativa in continua evoluzione, mi piace l’ esperimento di materiali nuovi e il recupero creativo…
Che cos’ è la creatività per te?
La creatività per me è vita, è un modo per esprimermi, io la vedo ovunque. Creativo è anche un bambino che sta scoprendo le sue prime parole, vedo un tronco e mi ispira, un fiore e vorrei riprodurlo. Sono una persona in continuo fermento. Mi confronto con le altre creative, mi piace imparare…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti intristisce e che cosa ti rallegra della società d’ oggi?
Come sta andando il mondo e come lo stiamo lasciando ai nostri figli e nipoti non mi piace proprio… Stiamo rovinando questo mondo meraviglioso per mancanza di rispetto verso la terra. Non sopporto la cattiveria gratuita, la calunnia… la situazione delle donne in Medioriente. Penso che se le donne avessero avuto più potere, il mondo sarebbe stato diverso… Per il resto, mi danno gioia pura i nipotini, una gioia che vivo con maggiore consapevolezza, è una sensazione ed emozione bellissima perché vivo con loro i primi passi…Poi adoro la libertà e il rispetto reciproco.
Altre passioni di vita?
Girare per musei e vicoli…Starei ferma a guardare il mare per ore…
Un tuo progetto o sogno da volere realizzare?
Mi piacerebbe continuare ad organizzare corsi su ogni forma di creatività…Ho tenuto dei corsi sui saponi artigianali e corsi online sulla porcellana fredda…
Un tuo motto?
Il mio motto è il motto di mio nonno: se non puoi fare del bene, almeno non fare del male. Una filosofia, questa, di tutta la mia famiglia!
Per info: pagina facebook: Laragnetta; cell: 320 – 0936004