Non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia ( R. W. Emerson).
Quando le nuvole si caricano di pioggia, quando da lontano si sente odore di tempesta, basta fermarsi e aspettare che passi, aspettare che il tempo faccia i suoi capricci e aspettare quel raggio di sole che poi cambierà le cose. Poi a cambiarle di più ci sono anche i sogni, quelli tenuti stretti tra le braccia al mattino, quelli che non si vogliono lasciare andare, perché si vorrebbe che fossero realtà. Si vorrebbero imprigionarli dentro di noi, farli propri fino in fondo. Sì, perché sono propri i sogni a permetterci di vivere meglio, sono proprio i sogni il sale della vita. Ci sono sogni vicini e lontani, l’ importante è che in un modo e nell’ altro abbiano la forma desiderata. Quella forma in lana, in ferro, in gesso, in legno, qualunque sia la materia, l’ importante è dare la forma ai propri sogni. Svuotarli per poi riempirli del nostro naturale entusiasmo e della nostra gioia di vivere. Per poi prendere al volo quel colore giusto, quel simbolo, quel messaggio e quel senso che si vuole dare alla nostra vita. Avendo un po’ quella grande capacità di adattamento e superando gli ostacoli della vita con resilienza, che vuol dire proprio la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. E poi, nel silenzio del nostro cuore, ascoltarne i battiti e vedere dove ci porta…il cuore, appunto. La resilienza, intanto, è quella bella parola che veste a pennello soprattutto le donne che hanno qualche risorsa in più proprio perché sono abituate perlopiù al sacrificio, al senso del dovere, a cercare di creare quell’ armonia, anche quando non c’ è, anche quando costa tutto a caro prezzo. Ci sono donne che sono madri, sorelle, amiche, compagne, figlie. Le donne sono soprattutto figlie che poi devono crescere, sempre e a tutti i costi. E anche quando c’è qualcosa che si scheggia o si rompe come un bel vaso di creta, la donna è quella persona che cerca di unire i pezzi, per amore della famiglia e per amor proprio. Perché proprio quando tutto sembra finire e andare a rotoli, è proprio qui che si sente la forza della vita che ci vien incontro e… le donne questo lo percepiscono. Forte e delicata nello stesso tempo, comprensiva, generosa, accogliente, queste sono le sensazioni e le emozioni che emana subito Adelina Mazzei. Una donna di trentasette anni, felicemente sposata con Alessandro, un artigiano edile e mamma amorevole di Nicole, quattordici anni e Christian di sei anni. Adelina è originaria di Pietra Ligure, di quello spicchio di Liguria dove il mare è mitico e leggendario, dove al solo guardarlo, si placa quello “ spirito guerrier ch’ entro mi rugge” di foscoliana memoria. Per diversi anni, ha svolto il lavoro di parrucchiera con molto entusiasmo, poi, la vita prende direzioni diverse senza avvertirci, sussurrandoci solo qualcosa all’ orecchio ma il resto è sempre un’ incognita. Certo, quindi, non potremo mai sapere che cosa ci riserva il futuro ma sicuramente saremo noi gli artefici e saremo noi a guidare un po’ la barca delle nostre emozioni. Magari, si sa, si avrebbe voglia di urlare il proprio dolore e il proprio disagio ma poi, se non si riesce a sublimarlo, lo sconforto resta a noi. Adelina è una donna attiva, intelligente, comunicativa e quindi non ha permesso alla sua malattia di ridurle in pezzi la vita. Adelina soffre a causa della fibromialgia, una sofferenza durata anni e alla quale non si riesce ancora a trovare la giusta cura. Però, ciò che affascina di Adelina è davvero la sua apertura mentale che è forza ed intelligenza di una donna che vuole rialzarsi e vedere in faccia quali colori le abbia riservato la vita e quali sono quelli tipici della sua tavolozza. E si accorge così che non è tutto bianco e nero ma ci sono vari colori, quelli che ti spingono ad andare avanti. Ed è così che affacciata un bel mattino a guardare il bel mare della suo angolo di Liguria, si posa prima sulla sua testa e poi sulla sua mano una coccinella, uno di quegli esserini di proverbiale fortuna. Anche se i suoi sogni sembravano lontani come il mare e l’ orizzonte, qualcosa accade sempre. E la musica cambia, cambiano le note, vanno più adagio, come un bel film a rallentatore che ti invita a riflettere. Adelina, dopo aver dovuto lasciare il suo lavoro di parrucchiera, è entrata a far parte dell’ Associazione “Artigianalmente” di Loano, un’ associazione locale che si occupa di artigianato. E da allora è cambiato tutto, si è sentita circondare dalla stima e dall ’affetto delle persone e unendosi a loro, ha scoperto di poter fare e dare di più. Oggi Adelina è una creativa. Ladibug, coccinella in inglese, è il nome dato alle sue creazioni in gomma crepla, un materiale che si presta ad essere modellato. E da qui, i sogni vicini e lontani hanno iniziato a prendere forma insieme alle sue giornate. E, onda dopo onda, è iniziata la sua escalation, il suo riscatto, la sua volontà di farsi conoscere. La sua isola felice oggi prende varie forme, proprio perché ha creduto fino in fondo a se stessa e alle sue risorse in più. Ha avuto coraggio di mettersi in discussione Adelina, e se pur sempre dedita alla sua bella famiglia, ha trovato quel filo per ricongiungersi a se stessa, a quella donna che sembrava crollare ma che oggi ringrazia persino la sua malattia per averla resa più forte. Come ringrazia la sua amica Angela Avarello per averla incoraggiata a proseguire, anch’ ella una creativa di gomma crepla molto apprezzata e seguita. Ma soprattutto Adelina ringrazia se stessa come è giusto che sia, per aver trovato il suo sentiero anche quando non c’era e non si intravedeva. E così ha trovato quella luce che ha illuminato i suoi passi fino a poter lasciare una traccia di sé che la identifica nel mondo della creatività, un mondo fortemente voluto ed amato.
Raccontati tra vita e lavoro…
Ho lavorato come parrucchiera per ventun’ anni, già a quindici anni facevo questo lavoro… Poi, per problemi di salute, mi sono imbattuta nella creatività, per bisogno e per una passione scoperta.
Che cosa avresti voluto fare da grande?
La maestra elementare, forse perché ho avuto dei gran bei modelli di insegnante…
Come nasce Ladybug handmade? Che cosa realizzi e con quali materiali?
Mi piacciono le coccinelle, mi danno buonumore e mi inteneriscono, ladybug perché ho una passione per l’ inglese, e quindi mi è piaciuto il nome, poi la coccinella, si sa, è un portafortuna. I soggetti sono piccoli personaggi, supereroi, principesse o bambole personalizzate, anche per top cake o soggetti, frutto sia di ispirazione del momento che di episodi della realtà. Intanto cerco di soddisfare le richieste del mercato. Ultimamente ho rappresentato un koala, dati gli ultimi drammatici accadimenti in Australia, e sto iniziando a creare degli orsetti per San Valentino… Naturalmente il materiale è esclusivamente in gomma crepla, quel tipo di gomma, conosciuta anche come fommy, un materiale spugnoso e morbido, e tramite il calore è termoformabile, ossia potrà essere modellato a piacimento. Ecco perché mi piace la gomma crepla, perché è un materiale versatile, adattabile e posso così dare una rappresentazione tridimensionale attraverso la forma desiderata.
La tua vita attualmente? Che cosa ti piacerebbe realizzare ancora?
Beh, mi piacerebbe realizzare ancora tanto. Con l’ Associazione Artigianalmente di Loano, c’ è stata una svolta nella mia vita, adesso è cambiato tutto… sono entrata in questa associazione locale che si occupa di artigianato, dando visibilità attraverso la promozione del prodotto e valorizzando il talento degli artigiani. Mi sento apprezzata e, con il tempo, seguita dai miei stessi clienti! Ho iniziato prima con i mercatini, tre anni fa, e tra un po’, è un anno che mi sto dedicando a questa passione a tempo pieno…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Determinata, precisa, corretta ma resto puntualmente delusa dal comportamento degli altri… Come creativa, penso di essere una persona in continuo movimento e fermento, non mi piacciono i lavori in serie, piuttosto mi piacciono le novità e mi piace sperimentare e tenermi sempre informata attraverso corsi di aggiornamento.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti intristisce e che cosa ti dà gioia?
Mi piace ridere e scherzare, mi dà gioia l’onestà in tutti i suoi significati come ad esempio, l’onestà intellettuale. Mi intristiscono la falsità, l’ ipocrisia e l’ opportunismo.
Altre passioni di vita?
Mi piace guardare le serie tv americane e in lingua inglese, mi piace organizzare qualche gita al mare e in montagna con la mia famiglia, la mia terra è talmente bella! Mi trovo tra le Alpi marittime e l’Appenino ligure, quindi basta scegliere, devo dire che vivo in un paradiso…
Se la tua vita fosse un film?
Sarebbe Jane By Design, una ragazza che vuole diventare una sarta e ce la mette tutta, un po’ come me.
In che cosa sei cambiata negli ultimi anni e che cosa ti ha cambiata in meglio?
La fibromialgia, la mia malattia mi ha cambiata in meglio perché mi ha fortificata, perché proprio attraverso questa, ho dovuto trovare la mia dimensione e la strada per la creatività.
Che cos’ è Pietra Ligure per te e qual è il luogo al quale resti più affezionata?
Amo la mia terra ma devo dire che tranne per gli sbocchi turistici, non ha molti sbocchi lavorativi, tantomeno per l’ artigianato, le botteghe non esistono più…Per il resto, sono molto legata alla spiaggia che devo dire preferisco d’ inverno perché amo la tranquillità e non il caos estivo. Tutte le mattine scendo in spiaggia a pochi passi da casa mia e guardo il mare, la mia fonte di ispirazione…
Che cosa ti auguri che accada in questo anno in corso?
Mi auguro di continuare su questa strada, perché stanno nascendo tante belle iniziative in un calderone di idee, mi piacerebbe tenere dei corsi per l’ associazione… Quest’ anno, per Natale, ho prestato il mio apporto come insegnante presso la scuola di mio figlio e devo dire che è stata un’ emozione unica stare in mezzo a tanti bambini…Mi auguro di continuare a conoscere gente nuova: quest’ anno ho conosciuto Angela Avarello, la migliore creativa di gomma crepla in Italia! Mi ha dimostrato molta solidarietà e devo tanto anche a lei che ha creduto in me!
Un tuo motto?
Un frase della canzone nel film Jane By Design: I put my heart where my head should be: Metto il cuore dove dovrebbe essere la mia testa.
Per info: pagina facebook Ladybug Handmade; cell: 333/2466758; www.ladybughandmade.com
Ho la fortuna di avere Adelina mia amica. Donna, moglie, madre, amica straordinaria e anche se non ci vediamo spesso quando possiamo farlo è una festa. E non dimentichiamo la fantastica artista !
Tutto vero, Adelina vulcano di idee e buonumore, dalle mani d’oro.
Brava Adelina!! Ti meriti tutto questo sole che sta splendendo sempre più sulla tua vita! Sono davvero felice di poter avere la tua amicizia!! Maria Grazia