Mariachiara Versari, tra favole e fiori

Mariachiara Versari, tra favole e fiori

C’ è un momento in cui si compie un piccolo passo, si devia di un millimetro dalla solita via, a quel punto si è costretti a posare anche un secondo piede e d’ un tratto si finisce su un percorso sconosciuto ( D. Grossman).

Il mondo è pieno di favole antiche e moderne, basta saperle raccontare. Basta saperne estrarre il succo, la linfa vitale, la morale,  detta  appunto la morale della favola.  Quante volte vorremmo che il mondo cambiasse sotto ai nostri occhi?  Quante volte vorremmo una favola, una pagina di un libro di favola dove addormentarci felici o dove sognare ad occhi aperti? La nostra epoca insieme al nostro tempo viaggiano di corsa e con noi la vita che è parte del tempo, ma talvolta si vive tutto d’un fiato, senza voler trovare dei riverberi dentro di noi… Seguire il nostro istinto potrebbe risultare facile anche se apparentemente difficile, potrebbe essere una soluzione. Basta essere se stessi  e lasciarsi andare verso le direzioni e  le curve della vita stessa.  Ma c’ è chi ha la forza di estrapolare il meglio dentro di sé e chi resta a guardare. Certo,  c’è differenza tra chi osa e chi ha paura di lanciarsi, perdendosi le occasioni che la vita ci riserva.  Le occasioni, poi, possono essere anche il nostro modo di pensare e di essere, di essere sostanza più che apparenza. E questo le donne lo sanno per prime, per una loro dote intrinseca e per una spiccata capacità di guardarsi dentro e di guardare oltre.  Bisogna credere, poi, alle favole perché come i sogni possono essere realizzate, create, inserite nelle tessere di un mosaico solo nostro. E poi ci sono appunto le donne che sono mosaici fatta carne che si incrocia nei pensieri, nelle idee, nei sogni. Le donne sono silenzi e rumore insieme in un continuo turbinio di emozioni. Sono prati, margherite da cogliere ed erba da accarezzare. Sono territori sconosciuti che vogliono aprirsi al mondo. E ci sono donne che hanno bisogno di andare al di là dei loro recinti, perché diventino giardini, diventino quei fiori che si intrecciano alle storie, le loro. Ci sono donne che si ascoltano profondamente, così profondamente da non potersi accontentare di una storia qualunque ma hanno bisogno di scolpirla poco alla volta, così, per vedersi crescere giorno dopo giorno.  Mariachiara Versari è una giovane donna di ventisette anni, è nata a Faenza e vive nella sua casa di Cesena in compagnia di Lucio e Nora, due barboncini di colore bianco e nero.  Le sue favole insieme alla sua storia di vita attecchiscono nel territorio emiliano, ricco di humus e creatività.  Tant’ è che anche in lei si è sviluppata e ha preso piede la sua vena creativa in intrecci ed elaborazioni di pensiero che poi si dipanano da sé, poco alla volta ed infinitamente.  Perché, si sa, i pensieri sono infiniti come le storie e non bisogna imbrigliarli ma lasciarli liberi di respirare, di essere e di estrinsecarsi.  Mariachiara dopo aver frequentato l’ istituto alberghiero, ha voluto però seguire le orme di sua madre Milli, fiorista, che l’ ha introdotta con passione in questo settore.  Mariachiara è  una persona aperta al mondo, libera, entusiasta, versatile. Sin da piccola è rimasta affascinata dalla cura e dall’ attenzione continua che sua madre ha riversato in questo lavoro. Oltre che dalla sua stessa volontà di unirsi alla  natura impreziosendola e amandola. E così, dopo un po’ di tempo, dopo aver maturato esperienza sul campo, ha aperto il suo negozio nel 2015 intitolandolo Fiori e Idee. Un luogo che definisce la sua bottega creativa,  un luogo magico dove circolano idee ed emozioni. Tant’ è che non si definisce solo una fiorista ma una creativa a tutti gli effetti. Mariachiara  che crea un bouquet di frutta o un bouquet dentro un cavolo, non può fermarsi qui… Perché le idee ti avvolgono e travolgono fino a prenderti per mano e accompagnarti in campi nuovi, in quei campi di grano, in quei prati a primavera o in autunno.  Sì, per Mariachiara la natura ha un valore assoluto  ed è intorno a questa che ricama le sue idee, i suoi progetti perché grande fonte di ispirazione. Secondo i ritmi delle stagioni e delle stagioni del cuore, le basta osservare un volo di farfalla o una foglia che cade o veder spuntare un animale dietro un cespuglio come anche un legame di coppia o familiare che è pronta a racchiuderli modellando i suoi fili di ferro e liberando così la sua fantasia. Ed è per questo che Mariachiara ha voluto fermare le emozioni un po’ come si fermano nei pezzi di fotografia: ha voluto fermarle attraverso particolari creazioni in fil di ferro che si intrecciano cosi bene tra loro fino a rappresentare momenti di vita. Ed è così che dal connubio di  fili di ferro e stoffine riciclate e piccoli oggetti nascono storie, racconti e favole. Favole che intreccia volentieri e con tanto entusiasmo perché connotati da originalità, unicità e simboli, nella cura dei dettagli e dei particolari. Dunque Mariachiara racchiude nei suoi cerchi e nei suoi quadretti,  i legami tra le persone  attraverso oggetti e lavorazioni in fil di ferro che simboleggiano la vita di ognuno di noi. Favole di Fil di Ferro è il nome dato alla sua pagina facebook oramai aperta da un anno.  Questo perché tra fiori e profumi,  Mariachiara ha volto deviare il suo percorso o arricchirlo perché è  sempre un cambiamento  che ti induce a produrre l’effetto sperato e quindi ha iniziato a raccontare favole prima di tutto a se stessa e poi agli altri.  Attenta osservatrice,  appassionata e fervida creativa, ha voluto intessere favole per poter parlare al cuore della gente e rivedere quel suo sguardo di bambina che si meravigliava per ogni cosa. Tra favole e fiori, oggi come allora, il segreto è meravigliarsi per produrre meraviglie!   Le sue Favole di Fil di Ferro sono essenziali ed uniche come è lei Mariachiara, una donna semplice, riservata, fantasiosa che nel suo meraviglioso mondo si ritrova perché sa ascoltare il vento tra gli alberi e il mormorio della natura. Tutto ciò, ascoltando il suo vento interiore, quello che soffia piano e che poi si alza fino a riempirla di passione, sogno e…vita.

Se dovessi fare un ritratto di te tra lavoro e vita, cosa diresti?

Beh direi tante cose…Pur avendo frequentato l’istituto alberghiero, ho sentito la vocazione per il lavoro che ha fatto un tempo mia mamma ossia la fiorista e da qui mi si è aperto un mondo… Difatti mentre lei ha poi cambiato lavorando nel campo della ristorazione, io ho voluto seguire le sue orme e nel 2015 ho aperto da sola il mio negozio  Fiori e Idee, a Bertinoro, una frazione di Cesena. Ma devo dire che già da quando ero piccola, la ammiravo come fiorista e in questo modo anch’ io ho potuto esprimere la mia creatività, anche perché ho continuato con quella che definisco  la mia bottega creativa… Ad esempio realizzo bouquet di frutta o un bouquet in un cavolo e non solo, come dicevo, la mia creatività si è sbizzarrita fino a creare Favole di Fil di Ferro…

Quando e come nasce Favole di Fil di Ferro?

Sempre stando nel mio negozio e non riuscendo a stare ferma comunque perché amo la manualità, ho provato a realizzare degli omini in fil di ferro, dopo vari esperimenti, ho visto che venivano su bene e sono piaciuti in giro come ai mercatini… Da premettere che quando mi capita, restauro mobili e ho realizzato collane all’ uncinetto…Ed è così che ho aperto la mia pagina facebook Favole di Fil di Ferro. Ho scelto il ferro perché è un materiale povero che si presta alla lavorazione…Poi ho dato alle mie creazioni il nome di Favole in Fil di Ferro perché volevo trasmettere qualcosa di magico e di romantico…

Che rapporto hai con le favole?

Da bambina amavo le favole e continuo a restarne ammirata, scrivo le filastrocche…

La tua favola preferita da bambina?

Ho sempre amato le favole della Walt Disney ma devo dire che la mia favola preferita era La bella addormentata nel bosco.

Che cosa rappresenti con le tue creazioni in fil di ferro?

Solitamente rappresento i legami di coppia o familiari con i loro simboli preferiti: una coppia di innamorati, un ritratto di famiglia ma anche amici…Ad esempio ho rappresentato una famiglia e una mongolfiera, un simbolo che li caratterizza, come anche i particolari  oggetti di un medico per rappresentare la sua vita professionale…  Devo dire che sono molto richiesti anche i miei cake topper per matrimoni o altro come le bomboniere, i cerchi per gli sposi o gli stessi quadretti. Anche in queste creazioni cerco di riprendere momenti di vita e particolari della storia delle persone…

La tua creazione in fil di ferro più originale?

Un bouquet per una sposa realizzato con i fiori di ferro, un bouquet che certamente ha potuto conservare… – Sorride-.

Altri materiali che utilizzi per le tue particolari creazioni?

Utilizzo stoffine riciclate o vintage, poi utilizzo piccoli oggetti come cuoricini e stelline…

Che cosa ti emoziona veramente e quali sono le tue fonti di ispirazione?

Mi emozionano la natura, gli animali, i cavalli che ho vicino casa, le colline.

Un progetto che ti piacerebbe realizzare?

Mi piacerebbe partecipare a delle mostre…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Penso di essere una persona tenace, determinata, non lascio niente al caso, quindi precisa e puntigliosa, essenziale, semplice, riservata. Come creativa, sono una persona in continuo movimento, una ne faccio e mille ne penso…Intanto  nelle mie creazioni, mi piace molto curare i dettagli…

Che cosa ti rallegra e che cosa ti intristisce?

L’ opportunismo e l’ invadenza mi intristiscono, mi rallegrano la sincerità, l’onestà, la famiglia unita, gli animali.

Che cosa ti piace fare nel tempo libero?

Mi piace leggere, stare fuori con i cani e i cavalli, uscire con le amiche, organizzare cene a tema ed eventi a casa mia.

Il tuo fiore preferito?

Il garofano bianco, è un fiore sottovalutato, ma è un fiore elegante e ha un grande potenziale, sta bene in ogni bouquet.

Il tuo profumo preferito?

Il profumo dell’ erba tagliata, lo adoro, mi riporta indietro nel tempo.

Ami viaggiare? Prossimo viaggio?

Amo tanto viaggiare, sono stata in Egitto, in Kenya, ai Caraibi… Andrò in Birmania ma questa volta da sola. Viaggiare arricchisce tanto perché è un confronto diretto con culture diverse…

Un tuo motto?

Vivi e lascia vivere…

 

Per info: pagina facebook  Favole di Fil di Ferro; cell: 347/7186802

 

 

 

 

 

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