Donatella Dall’ Ovo, una vita meravigliosa

Donatella Dall’ Ovo, una vita meravigliosa

La creazione è una vera e propria fuga dalla vita quotidiana, una fuga dalle realtà sociali, dalle scale gerarchiche, una fuga nell’immaginazione (Henri Laborit).
Le storie non possono restare nascoste, le storie vanno svelate, conosciute, raccontate, amate. Ogni storia ha il suo presente, passato e futuro perché è tutta una concatenazione di eventi, di cause ed effetti. Ognuno di noi, quindi, ha la sua storia da raccontare che diventa luce se incontra gli occhi dell’altro, di chi vuole e ha bisogno di sentire e percepire sensazioni nuove ed emozioni diverse. Abbiamo bisogno di meravigliarci per uscire dalla routine quotidiana, per uscire da quel torpore che ci assale perché la vita non è tutti i giorni ma cercare di fare del nostro meglio tutti i giorni. La vita va vissuta appieno e dove ci sono dei vuoti da colmare, bisogna farlo, avere il coraggio di farlo a vantaggio della nostra identità. A vantaggio della nostra essenza, non della nostra apparenza. Perché apparire non vuol dire meravigliare. Meravigliare è ben diverso, vuol dire andare oltre, scoprire aspetti di noi che non conoscevamo prima per poterli, in seguito, regalare agli altri. Una donna piena di meraviglia perché riesce a meravigliare se stessa e gli altri è certamente Donatella Dall’ Ovo. La vita le ha insegnato tante cose, adesso non vede l’ora di andare in pensione per dedicarsi solo all’ aspetto creativo e quindi meraviglioso della sua vita. Quello che ti prende e ti porta lontano, fuori dagli schemi e dagli stereotipi e ti fa solo creare, creare e creare ancora. Per una donna, poi, non c’ è aspetto più bello della vita che l’ essere creativi. Una donna creativa è come se avesse davvero capito un po’ tutto dalla vita, anche se c’ è sempre da imparare, s’ intende. Donatella è una donna saggia, garbata, delicata ed intensa nello stesso tempo come uno dei suoi bei fiori che crea, con sfumature diverse, colori e forme che affascinano. Così è Donatella: sembra portarsi i colori addosso, le sfumature e le suggestioni delle sue stesse creazioni. Donatella ha cinquantacinque anni e vive a Parma, la sua città da una vita. Vive insieme alla sua cara nipote Sara di ventun’ anni, una nipote che ha cresciuto come una figlia, difatti è splendido e raro il rapporto che si è creato tra loro, un rapporto di fiducia e aiuto reciproco. Ha lavorato prima come dattilografa Donatella e a tutt’ oggi è una bancaria molto stimata poiché nel tempo ha accumulato esperienza e riconoscimenti. Vive a Parma Donatella, vive in una città che ama tanto e che non a caso, quest’ anno, è la capitale della cultura europea. Una città che emana cultura, storia, atmosfere sempre diverse in un tessuto sociale all’avanguardia nel rispetto delle tradizioni passate. L’ambiente è importante per respirare continui stimoli o anche semplicemente per sentirsi al posto giusto e in simbiosi… Tra leggende metropolitane, realtà e fantasia, l’importante è vivere in maniera serena, salutare e benefica. E così appare Donatella, come la sua città, bella, serena e piena di fermento creativo. Ed è così che nascono anche i suoi meravigliosi manufatti in porcellana fredda che prendono proprio il nome di Perle di Parma. Il nome sublima i manufatti e i manufatti sublimano il nome. Perché sono appunto un omaggio al fascino e alla bellezza di Parma, la sua città per sempre. Donatella ha voluto crearsi un mondo suo, un mondo fatto prevalentemente di fiori, i suoi. Nella sua porcellana fredda ha come voluto racchiudere la bellezza e l’incanto di fiori come la rosa, l’orchidea e il lilium; persino le piante grasse appaiono straordinariamente vere. Ed è questa la magia della lavorazione in porcellana fredda: questo senso di realismo che regala, questa voglia di rendere le cose al meglio nei dettagli e nei particolari. E Donatella ci riesce benissimo perché ama la natura, la sincerità delle cose, la purezza, la bellezza che diventa incanto e nostalgia nelle sue mani. Mani che sentono l’ impulso della creazione e non possono stare ferme, mani che vogliono raccontare una storia e vogliono incrociare gli occhi liberi di un altro. Di un bambino come di un adulto appassionato. Di chi apprezza il bello e desidera migliorare la propria vita con un tocco di colore in più, con un tocco di grazia e raffinatezza. Perché il bello va estrapolato, va tirato fuori anche quando sembra non esserci. Figuriamoci quando c’è. Ma per Donatella tutto questo è stato facile perché la vena creativa nasce insieme a lei, intenzionata a proseguire per rendere le sue giornate più briose e dare loro quella leggerezza che manca. Insieme a quel soffio di vento che viene a svegliare i nostri pensieri che vanno curati e coltivati fino a concretizzarsi in pezzi unici di creatività. Perché non si può vivere nel silenzio se pur atto a creare, dopo bisogna far rumore e far vedere agli altri il frutto dell’ estro e della fantasia per poter insegnare ed educare alle meraviglie. Difatti Donatella terrà dei corsi di porcellana fredda e lavorerà a breve nelle scuole a contatto con i bambini che ama tanto e di questo è molto entusiasta. Versatile, sensibile, comunicativa, disponibile ma ciò che attira di più della personalità di Donatella è la sua gentilezza. Dote rara oggi, dote che va coltivata come un fiore. La gentilezza è un sentimento che non si può inventare, vuoi perché ti appartiene da subito, vuoi perché filtra tutta la nostra esistenza, rendendola migliore e liberandola dai pesi e dalle inquietudini. Perché è così che si sente Donatella, libera di creare. Solo un rifugio creativo riesce a darti più di quanto avresti immaginato. Perché è l’ essenza, la parte più antica ed autentica di noi a parlare. E questo Donatella l’ ha intuito, aprendosi alle emozioni come si aprono i petali di un fiore a primavera. Rendendo, così, la sua vita meravigliosa.

Raccontati tra vita e lavoro…

Da premettere che avrei voluto frequentare la scuola di Belle arti o una scuola musicale ma i miei genitori mi hanno fatto studiare dattilografia e ho lavorato subito come dattilografa presso studi di avvocati. Adesso sono una bancaria e tra quattro anni dovrei andare in pensione…Lo dico perché non vedo l’ora di dedicarmi completamente alle mie creazioni…

Com’ è stata la tua vita finora?

Devo dire che ho cercato di tirare sempre fuori qualcosa dal mio essere…Ho dato spazio alle cose che mi piacciono e al mio senso creativo, ho sempre alzato la testa e cercato di vincere…Quindi mi riterrei soddisfatta e direi che la vita è meravigliosa se riusciamo anche noi a renderla tale.

Quando e come nasce la tua vena creativa fino ad arrivare a Perle di Parma?

La mia mente è stata sempre portata a spaziare e quindi a disegnare. Mia mamma faceva la donna di servizio e mi portava con sé al lavoro, mi faceva stare in un angolino e mi dava forbici e giornali così io creavo striscioline di carta e altro. Intanto, crescendo, mi sono guardata intorno e poi, attraverso il web, ho conosciuto varie realtà creative, imbattendomi così nella porcellana fredda. Mi sono subito innamorata di questa tecnica e ho iniziato a fare dei corsi. Per poi cominciare a realizzare i miei pezzi poco alla volta…

Perché il nome di Perle Di Parma?

Amo la mia città e ho voluto dare questo nome alle mie creazioni.

Che cosa ti piace di Parma?

Il Lungo Parma dove tutt’ intorno si possono ammirare case molto vecchie e molto piccole e strette tra loro: sembra un piccolo borgo che dà sul fiume La Parma, appunto. C’ è una strada che costeggia tutto il fiume e ciò restituisce grande suggestione, è un posto magnifico…

Perché hai scelto proprio la porcellana fredda per le tue creazioni?

Mi piace la porcellana fredda perché prende vita dalle mie mani e poi mi piace l’ effetto realistico che produce… Sembra un giro di parole ma mi piace perché posso fare quello che mi piace. -Sorride-._Mi piace perché posso usare le mani e creare dal niente. Mi piace questa forma di creatività perché mi mette in comunicazione con gli altri, difatti adoro insegnare. Le persone sono entusiaste ed è uno scambio di emozioni…

Che cosa realizzi precisamente?

Bomboniere, centrotavola, devo dire che i miei soggetti preferiti sono i fiori: rose, lilium, ortensie, e altri fiori, e oggetti come animaletti etc

Il tuo fiore preferito?

Il narciso in assoluto ma anche la rosa.

Prossimi progetti?

Il 29 febbraio terrò dei corsi presso un negozio di Parma, poi a Marzo terrò un corso pomeridiano ad una ventina di bambini delle scuole elementari… Adoro lavorare con i bambini i quali non vanno corretti tanto perché devono esprimersi in maniera autonoma.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Paziente, determinata, riservata, disponibile; sono amica di persone di qualsiasi età, sono empatica. Come creativa mi ritengo semplicemente una persona che vuole sperimentarsi e imparare cose nuove…

Altre passioni di vita?

Ascolto musica, suono l’ organo in chiesa, canto, mi piace viaggiare…

I sentimenti che ti raccontano : che cosa ti intristisce e che cosa ti restituisce gioia di vivere?

Mi fa stare bene il bene, le persone che si vogliono bene, mi intristisce la cattiveria gratuita come l’egoismo e l’ indifferenza.

Un tuo motto di vita?

Ho fatto mia questa frase di Mahatma Gandhi: “La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia”.

 

Per info: pagina facebook Le Perle di Parma ; cell: 333-3474903

 

 

 

2 pensieri riguardo “Donatella Dall’ Ovo, una vita meravigliosa

  1. Ti rappresenta e ti rappresenti in ogni riga zia.
    Sei tutta cuore e luce che splende. Sei potente, non solo per le tue mani ma soprattutto della passione che metti in ogni cosa, ogni angolo di ciò che tocchi.

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