Violetta Donu, come una voce di bambola

Violetta Donu, come una voce di bambola

Il trionfo è quando senti che le cose sono fatte come sei fatto tu… Nulla è separato quando arrivi a  questo attimo che dura assai meno di un attimo” ( Franco Arminio).

Quando una persona fa le cose bene, quando parla bene e trasmette il bene, questo è già di per sé un miracolo della vita.  E la terra sorride come sorridono le nuvole  e il cielo si tinge di azzurro, di quell’ azzurro terso, lì dove sembrerà di specchiarti, di riaverti, di unirti alla parte migliore di te. Quella parte di te che oltre a guardare le cose con rispetto, si inchina al bello e al buono che c’è.  Quella parte di te che desidera assorbire emozioni per liberarle nel tessuto della vita.  Quella parte di te che vuole congiungersi ai ricordi, quelli veri, quelli puri, ricordi di quando eravamo piccole e quindi più libere e spensierate, di quando raccoglievamo  i fiori di campagna per portarli a casa. E ci sembrava di aver portato un trofeo, qualcosa  che rendesse appunto tutti più orgogliosi e felici di vivere.  Poi il tempo cambia le cose, le sovverte quasi, e sta sempre  a noi prendere la parte buona di ogni cosa, di ciò che la vita ci propone, e un po’ come avviene nei quiz, provare a risolverli e a risolverci. Ma quando siamo nutriti da buoni sentimenti, quando abbiamo quella musica interiore che ci guida, vedremo sempre la faccia  buona della luna che illuminerà il nostro cammino. Ci sembrerà di leggere dei segnali che poi altro non saranno che i capitoli della nostra vita. Gireremo le pagine una dietro l’altra e cammineremo accanto agli alberi che ci mostreranno il cammino in quell’ erba che comincia a nascere e a brillare in primavera. Perché solo ascoltando i ritmi della natura, la sua eco, continueremo ad ascoltare anche noi stessi. E lì dove non capiremo appunto qualcosa, sarà la nostra parte buona  a venirci incontro. E continueremo così a scrivere dirigendo le pagine che diventano giorni e i giorni che diventano pagine in un tutt’ uno che sa di incanto, bellezza e nostalgia. E da qui arriveranno a muoversi le mani alla ricerca dei sogni, come se frugando nel cassetto della nostra infanzia o adolescenza, uscisse fuori quella foto che ci inondava di calore e di amore per noi stessi e per gli altri. Violetta Donu ha quarantanove anni, ha origini moldave, è vissuta  a Chisinau nella capitale anche se è nata nel Nord della Moldavia, a Drochia. Oggi vive a Firenze con Gianni, il suo compagno, mentre suo figlio Daniele che tra un po’ la renderà nonna,  e che è nato da una precedente relazione, ha deciso di restare nella sua terra d’ origine.  Il rapporto tra lei e suo figlio è uno dei migliori, è un rapporto pieno di valori come il rispetto e la fiducia reciproca. Difatti Violetta è fiera di come abbia cresciuto suo figlio da sola e di come sia cresciuta insieme a lui, imparando sul campo il mestiere di mamma, ma, a quanto pare, ci è riuscita benissimo. Oggi il suo Daniele è un apprezzato hair stylist e quando possono, scappano l’ uno dall’altra. Intanto scopriamo che  Violetta si trova in Italia perché affascinata dalla città di Firenze. Da piccola amava ogni forma d’ arte, dal canto al ballo al più semplice creare. Poi si è laureata  poco più che ventenne presso l’ Accademia di Belle Arti di Chisinau, specializzandosi in coreografia. Una bella storia la sua perché affascina per la sua linearità e ricchezza d’ animo. E poi, si sa, noi siamo i primi attori dei nostri films da girare… ed è così che in principio Violetta nella sua terra, ha iniziato il suo percorso di mamma e di lavoratrice. E nel periodo del governo Corbaciov, periodo in cui la cultura affogava a vantaggio del commercio e dell’ economia, Violetta ha messo da parte il suo percorso artistico da coreografa e anche per mantenere suo figlio, ha iniziato a lavorare in una ditta di vini e spumanti per poi dedicarsi anche ad esposizioni e al campo del  wedding planner. Una volta venuta in Italia, si è innamorata follemente di Firenze fino a rimanerci per sempre. In una città che trasuda  arte e storia  come Firenze, Violetta ha iniziato a sentire forte la voce  della creatività. Quella voce che ti sveglia e ti dice di andare, di camminare e muovere le mani alla ricerca dei fili giusti, delle stoffe per vestire l’ anima delle sue bambole. Sì, perché Violetta da un po’ di tempo crea delle meravigliose bambole. Bambole empatiche, simpatiche, così particolari ed uniche che sembrano parlarti…Difatti Violetta ammette di parlare con loro per farne uscire l’ anima e quella personalità giusta che le connota. E dalle sue bambole si avverte, si sente quasi una voce…come una voce di bambola, appunto. Una voce che non è la solita voce ma è quella che esce dall’ intimo, dalla parte migliore di noi. Quella parte che si esamina e che è attenta a tirare fuori i contenuti che fanno rima con bellezza, armonia e vitalità. Sì, perché le sue bambole sono davvero animate da quel pneuma, da quel soffio vitale o anima che Violetta vuole dare loro ogni volta. E solo questo conta: dare vita a ciò che da sola materia, può comunicare emozioni buone. Perché dietro c’ è una persona che muove i fili, muove le tende per farle uscire all’aria, apre le finestre per fare entrare i raggi del sole.  Dietro alle sue bambole, c’ è lei, Viola che si connette con il mondo e che aspira ad un mondo migliore. C’è lei che è una persona meravigliosamente forte e meravigliosamente buona, ricca di valori, simpatica, empatica, brillante perché brilla di luce propria.  E prima o poi ci si accorge di persone così che ti avvolgono con la loro aura positiva e non può che uscire il meglio da donne così. Donne che amano la vita e che vogliono trarvi il succo, come il buon vino…Come il pane buono e come tutto ciò che porta al bene. La forma, quindi, si unisce al contenuto dandogli un’ anima che è quella del suo sorriso, dei suoi occhi sgranati sul mondo e della sua risorsa in più. E ci piace immaginarla così, nella sua stanza laboratorio, immersa tra testoline di bambole che le sorridono in attesa di essere animate dalla sua creatività. Bambole uniche nel loro genere, mai uguali a se stesse, bensì bambole che seguono la loro voce e il desiderio di sentirsi parte di un tutto che possa rallegrare la vita degli altri. E per far questo Violetta insegue uno stato d’animo buono:  intanto è fatta con i colori delle sue bambole, ha lo stesso sorriso sereno, gli occhi espressivi e brillanti. Questo per inseguire la voce interiore, quella bella, quella che racconta fiabe moderne, le stesse che ti invitano a  sognare e ad amare di più la vita.

Raccontati tra famiglia, lavoro e passioni di vita…

Sono moldava e sono arrivata in Italia per far visita ad una mia amica e poi… ci sono rimasta. Difatti vivo a Firenze da molti anni oramai… Mi sono innamorata di questa città, basti pensare che mi sono sentita avvolgere da un’ emozione unica al solo pensiero di poter camminare per le stradine dove ha camminato Michelangelo… Per mantenermi a Firenze, ho iniziato facendo la baby sitter come la colf per poi lavorare in un negozio di argenteria.  Quando mio figlio ha compiuto diciassette anni, sono tornata in Moldavia ma il mio cuore era oramai in Italia e ho assistito mio figlio nell’ aprire la sua attività di hair stylist, esprimendo per primo il desiderio di rimanere nella sua terra mentre io sono ritornata a  Firenze…dove lavoro in un negozio di alimentari ma …ho sentito forte il richiamo della creatività…

In che modo è nata e si è sviluppata nel tempo la tua creatività?

Da piccola mi piaceva creare, danzare, recitare…Poi mi sono laureata a Chisinau presso l’ Accademia di Belle Arti, andavo a fare gli esami con mio figlio piccolo e  intanto lo tenevano le mie amiche…Poi, per mantenere mio figlio, ho lavorato in una ditta di vini e spumanti  ma ho sempre continuato a partecipare ad esposizioni artistiche,   iniziando anche ad organizzare eventi nel campo del wedding planner. Adesso, pur lavorando, ho sentito il bisogno di creare: ho iniziato facendo dei bijoux per spose, poi ho voluto crearmi un mondo mio e guardando  un po’ nel web, ho iniziato a creare le mie bambole, tutte uniche e diverse le une dalle altre. Quindi mi faccio ispirare dal momento e dalle stesse testoline delle bambole…Mi piace creare coppie o famiglie oltre che bambole singole, quindi creo o per ispirazione o per commissione, dipende…

Elementi indispensabili per le tue bambole?

L’ imbottitura in tessuto elastico e le perline per gli occhi, poi è tutto cucito creativo…

L’ esperienza più bella della tua vita?

Crescere insieme a mio figlio…

Quali ricordi hai della tua terra?

Ricordo quando andavo dai miei nonni, quando raccontavo le mie cose a mia nonna Natalia, a lei facevo anche le mie acconciature… Poi ricordo le mie passeggiate in campagna, quando io e mia sorella facevamo a gara per comporre il mazzolino di fiori per portarlo a  casa…

Che cosa ti ispira e ti emoziona?

L’ aria di campagna, le voci delle persone, il suono dell’acqua del fiume, il cinguettio degli uccelli…Con gli anni dai decisamente più valore alla terra.

Come fanno ad essere così espressive le tue bambole?

Forse sono come sono perché ci parlo…da piccola parlavo ai fiori come alle galline che avevano tutte un nome…Forse perché, per crearle, cerco di arrivare ad essere il più possibile serena…

Prossimi progetti?

Organizzare il mio matrimonio e aspettare l’ arrivo del mio nipotino…

Che cosa ti intristisce  e che cosa  ti dà allegria?

La superficialità mi intristisce molto perché credo nei valori santi e sacri dei nostri genitori… Pur essendo cresciuta in Moldavia, i valori sono valori in tutto il mondo. D’ altro canto,  mi fanno stare bene la solidarietà, la pace interiore, la generosità: più dai e più ricevi…

Un tuo motto di vita?

Non arrendersi mai, c’ è tempo per tutto, basta aspettare con cuore, speranza e fiducia…Senza questo, non si va da nessuna parte!

 

 

Per info: Pagina facebook  Le bambole di Vio;  cell: 389-0546289

 

 

 

 

Un pensiero riguardo “Violetta Donu, come una voce di bambola

  1. Arriva sempre il momento di scegliere.. restare lì o andare oltre e osare? Io ho avuto tanta fiducia in te Rossella ed ho osato. Il resto hai fatto te e lo hai fatto molto bene, professionalmente parlando. Ti ringrazio e ti auguro tante cose belle e buone!!

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