Chiara Corradetti, illustrando la felicità

Chiara Corradetti, illustrando la felicità

“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice: col passare dell’ ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, comincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore!”(A. De Saint Exupery).

 

Scende come balsamo la parola buona, scende come pioggia quell’ immagine che ti resta dentro e che va a comporre i pezzi della tua anima. Le immagini di un tempo compongono il quadro di oggi. E sono quelle immagini che provengono da lontano, dalla tranquillità di un bosco in autunno, da un prato di margherite in primavera, dai quaderni di scuola che profumavano di cioccolato ed amarena. Tutto è ricordo e immagini da ricordare e da inserire nel nostro mondo interiore. Poi, crescendo, ci accorgeremo di seguire ed inseguire la nostra parte bambina e di scorgere quelle gocce di luce che inondavano i cortili e i nostri giochi. E tutto diventa anche poesia se lo vogliamo, e tutto è un passaggio se riusciamo a  camminare dritti verso i nostri sogni che altro non saranno che i nostri sogni di una volta. E vivremo di più solo se riusciremo a vedere la vita con occhi grandi e sgranati sul mondo con quella curiosità che luccica e diverte e ci solletica la pelle come una piuma caduta dall’ alto.  La nostra vita accoglierà un’ altra vita proprio perché avremmo avuto uno sguardo profondo sul mondo e noi non saremo solo quelli di un tempo ma anche quelli di un domani che ci aspetta. I ricordi, le immagini come i colori, le sensazioni, le emozioni faranno parte del nostro viaggio interiore, del nostro viaggiare  all’ interno di noi stessi. Tutto questo per cosa? A che cosa servono i ricordi, le emozioni, il nostro fare e andare? Per trovare quell’angolo di felicità, questa potrebbe essere la risposta. Cercare noi stessi attraverso la felicità perché vivere non è mai abbastanza. Cercarsi così tra le pieghe di un quaderno, tra pezzi di matita che si intrecciano e che ci riportano all’ infanzia. Ecco, la felicità sta nel cercarsi in quella ghirlanda di rose, nel muso di un cane, in quel ciuffo di iris sul ciglio della strada. Perché anche noi siamo sempre sul ciglio della strada ad aspettare di conoscerci. Chiara Corradetti ha trent’ anni, vive ad Appignano del Tronto in provincia di Ascoli Piceno.  Qui vive insieme al suo  compagno Alessandro e  sua  figlia Maria di due anni. Chiara si laurea in architettura presso l’ università di Camerino con sede ad  Ascoli. Versatile qual è, matura molte esperienze di lavoro: dalla speaker radiofonica all’ hostess alla progettista presso una ditta di costruzioni. Chiara, intanto, ha aspettato di conoscersi… La vita di Chiara è cambiata con l’ arrivo di Maria, ma, non solo, è cambiata anche perché  sentiva di  dare una svolta alle sue inclinazioni e passioni. Si è ascoltata come si ascolta una bella musica di sottofondo e ha messo su i suoi pezzi, il suo sentire, la sua materia, il suo modus operandi. E così ha trovato il suo modo di illustrare la felicità trovando appunto la sua isola felice. Sì, perché di illustrazione si tratta. Oggi Chiara è un’ illustratrice freelance.  Ha sempre  amato  disegnare sin da piccola, quando scarabocchiava sui banchi di scuola e sui libri per concentrarsi di più sul presente, per arrivare comunque ad avvistare altri orizzonti, pur restando nella realtà. Perché la fantasia ha questo potere, il potere di sollevarti da terra e farti vedere confini nuovi che aspettano di essere esplorati, vissuti, amati. Ed è cosi che Chiara, un bel giorno, ha preparato i suoi fogli, la sua matita, il suo cuore. E da architetto ad illustratrice il passaggio è stato breve ma intenso di emozioni. Chiara ha iniziato a  sentire forte il desiderio di disegnare storie di vita come anche favole che poi vengono raccolte in testi per l’ infanzia. Un mondo al quale resta  profondamente legata a doppio filo. Perché si sente libera con quel palloncino che disegna per essere liberato in aria. Il mondo dell’infanzia illustrato è quel viatico per dare forma all’ immaginazione attraverso quella libertà che ti fa viaggiare con la fantasia. E Chiara ha tanto da voler dare e dire in questo campo attraverso le sue particolari illustrazioni. E ciò che colpisce della sua personalità è il modo schietto di dichiarare la sua passione viva e vera che fa rima con tensione e distensione. Quella tensione che viene prima dell’arte, della traccia artistica e quella distensione, quel rilassamento che viene dopo l’aver scoperto di aver lasciato una traccia che è il proprio contenuto interiore ed il proprio modo di stare al mondo. Perché alla fine e prima di tutto siamo una traccia da condividere con gli altri. E Chiara questo lo sa bene perché è sempre attenta a carpire emozioni, ambientazioni, dettagli, spazio e tempo dei suoi soggetti da illustrare. E quel foglio, quella matita con cui ha un rapporto profondo, viene ad essere la spinta propulsiva per dare vita alle storie e ai racconti degli autori che chiedono il suo apporto e la sua collaborazione. Testa e cuore vanno sempre d’accordo nelle illustrazioni di Chiara che riesce a far emergere l’ idea principale per poi sfumarla nei suoi tratti fantastici di professionista del settore.  E così  tutto diventa un’ architettura non solo da studiare e sperimentare ma un’ architettura introspettiva, un modo di comunicare agli altri le proprie emozioni e la personale visione di vita. La forza di Chiara consiste nel non tradire la bambina che era. Chiara è una donna attenta, brillante, pronta al confronto, di fervida immaginazione.  Difatti si definisce vulcanica, determinata, esigente ed in continuo fermento creativo. Una persona empatica perché sa calarsi nel vivo delle storie e dei personaggi e per questo bisogna avere un quid in più, un filo in più per legare le emozioni una dietro l’ altra. Ed è così che ci piace immaginare Chiara: seduta sull’ erba  a raccontarsi favole come faceva da bambina e …non solo. Ci piace immaginarla seduta sull’ erba a disegnare, tratteggiare le storie per poterle raccontare anche gli altri, illustrando la felicità.

Il tuo excursus di studi e lavoro?

Mi sono laureata in architettura presso l’ università di Camerino, intanto lavoravo in radio come speaker in un programma mattutino che metteva in luce le bellezze del mio territorio. Poi ho lavorato come hostess per la promozione di prodotti presso punti vendita e poi come progettista per una ditta di costruzioni, poi…è nata mia figlia e sono cambiate un po’ di cose…

Quali sono stati i passaggi illuminanti tanto da condurti poi nel campo dell’ illustrazione?

Ho utilizzato tante tecniche di rappresentazione e software e devo dire che in realtà architettura e illustrazione anche se possono apparire materie opposte, sono più vicine di quanto si possa immaginare…Ho studiato disegno dal vero in uno dei moduli dei miei esami  e nelle mie illustrazioni rappresento lo spazio, quindi la mia forma mentis mi ha condotto in quest’altro settore. Aspettavo mia figlia e quindi ho iniziato un po’ per curiosità e un po’ per nuove esigenze e un po’ perché mi piaceva disegnare.  Mi fu regalata una tavoletta grafica  che si collega al pc, mi piaceva il tutto, mi divertivo, poi da lì ho comprato un iPad  e adesso ho il mio ufficio portatile – Sorride con quella sicurezza frutto di studio e passione-.

Come hai iniziato quindi?

Ho iniziato iscrivendomi alla piattaforma Fiverr- freelance service, dove si possono sia acquistare che rendere servizi e così ho iniziato ad inserire le mie illustrazioni ricevendo il primo ordine: si trattava di illustrare una bambina con una noce di cocco perché la mamma la chiamava coconut, poi dopo la nascita di mia figlia ho avuto un periodo di standby per poi riprendere, dopo un periodo di tempo, con l’ illustrazione di storie di re Artù…Attualmente collaboro con autori statunitensi, inglesi ed australiani…

Che valore dai al disegno in sè?

Mi ha accompagnato sempre il disegno sin da quando ero ragazzina…Quando andavo a  scuola, scarabocchiavo sui libri e sui banchi di scuola anche se poi cancellavo subito:  anche se può sembrare strano, era un modo per concentrarmi di più. Anche gli appunti dell’ università sono pieni di disegni, il disegno è stato sempre il mio leit motiv…

Che rapporto hai con la carta, i colori  e i disegni, che cosa provi quando ne sei a contatto?

Amo disegnare a matita, è il mezzo di espressione che preferisco per rilassarmi, un contatto emozionale che mi riporta all’ infanzia, un modo per ritrovarmi, è come un bagno caldo che mi riconcilia alla vita…è il mio mondo.

Che cosa vuol dire per te sapere che le tue illustrazioni arrivano al mondo dell’ infanzia?

Sono onorata di far parte del mondo dell’ infanzia, un mondo che va trattato con delicatezza e con intelligenza emotiva per gestire in modo consapevole le emozioni. Intanto ne apprezzo la libertà: illustrando il mondo dell’ infanzia, ho una maggiore libertà di fantasia per spaziare con l’ immaginazione.

Il tuo sogno fatto illustrazione?

Mi piacerebbe realizzare una raccolta di illustrazioni che raccontano le storie e le leggende legate al mio territorio, sia per farle conoscere che per conoscerle meglio io stessa.

Prossimi progetti?

Un libro per bambini in età prescolastica per l’ utilizzo di alcune parole e un progetto consistente in giochi di parole  in inglese per una ragazza che sta affrontando un problema personale.

Che cosa ti ispira ed emoziona?

Immagini che colgo dalla via quotidiana come mia figlia  e mia nipote che giocano con un palloncino, poi mi ispirano gli occhi, i volti, le figure femminili…

Qual è il libro di favole che ha colpito di più la tua attenzione?

La storia del re Leone perché amo la natura, sono cresciuta in campagna…nel ’94 è uscito il film, lo conosco tutto a memoria…

Altre passioni di vita?

Cantare, faccio parte di un coro pop, poi quando l’ Ascoli gioca in casa,  conduco la telecronaca  della partita di calcio…

Che tipo di bambina eri e che tipo di donna sei oggi?

Ero una bambina affettuosa, comunicativa, solare, oggi sono abbastanza simile…

Un tuo motto?

Chi la dura, la vince.

 

Per info: pagina facebook Wolf illustrazioni; cell. 334-8840460 ;

www.wolfillustrazioni.xyz/

 

 

Un pensiero riguardo “Chiara Corradetti, illustrando la felicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *