Monica Alvino, la dolce armonia delle cose

Monica Alvino, la dolce armonia delle cose

“Casa  è  dove  si trova il cuore”(Plinio Il Vecchio).

Ognuno di noi dovrebbe avere il suo micro mondo dove sentirsi coccolati e al sicuro. Ma ogni cosa, come un piccolo  mondo antico o moderno che sia, dobbiamo crearcelo con le nostre mani, con il nostro cuore  e la nostra testa. Non sempre le cose   vanno come dovrebbero  andare, si inizia a leggere un capitolo di un libro ma solo arrivando alla fine si avranno le risposte. Purtroppo la vita ci chiede di andare fino in fondo, chiede la complicità e la vicinanza per essere scoperta, ma si rivela solo alla fine di un tragitto. Non sappiamo niente  ma continuiamo a camminare nell’ augurio che la buona stella ci accompagni il più possibile e possa farci scorgere sentieri di luce, pace, armonia e bellezza. Intanto che si lavora, che si ama, si prega, si soffre, il contatto  con la natura può salvarci perché può farci entrare in contatto con noi stessi e con gli altri. I ricordi saranno, poi,  i nostri fari per riconoscerci, per ascoltarci e proseguire nel cammino. Difatti ci ricorderemo di quando stavamo in campagna, di come il nostro spirito era diverso e nuovo perché eravamo noi per primi persone nuove, vivificate dall’ armonia della natura che ci veniva incontro. Ricorderemo  i nostri  tramonti perché lì, proprio in quel posto dove il cielo si colora di cipria, sarà sceso quel balsamo che ci ha addolciti per sempre, facendoci riscoprire il bello della vita.    E… solo la semplicità e la dolce armonia delle cose può salvarci, può redimerci e purificarci, lontani dal caos e dal chiacchiericcio quotidiano, dagli affanni e le preoccupazioni. Non c’è  cosa più bella al mondo che essere noi stessi e avere il coraggio di affrontare i giorni per quelli che sono tra gioia e dolore. Ma soltanto quell’ essere unici e semplici può darci quel tocco di verità e conoscenza in più. E questo ci  permette di cucirci addosso il nostro mondo, il nostro rifugio, quel posto sicuro dove andare per sentirci persone uniche e genuine. Come unica e genuina è Monica Alvino, una donna di quarantacinque anni che incarna tutta la sua mediterraneità e napoletanità. Monica vive a Marano, in provincia di Napoli,  ha un figlio, Christian, e si è risposata con Giuseppe che la adora e la fa sentire una regina. Purtroppo, dal primo matrimonio, Monica porta ancora i segni di quella sofferenza  che ti catapulta dall’ oggi al domani in una dimensione nuova perché elaborare un dolore non è mai semplice per nessuno. Ma sostenuta dalla sua bella famiglia unita, è riuscita a risalire la china e non credendo più all’ amore, si è dovuta invece ricredere e oggi è felice con suo figlio avuto dal precedente matrimonio e Giuseppe, la persona speciale che le sta accanto ora come non mai. Oggi Monica è anche più che mai fatalista proprio perché pensa che tutto quello che succede non viene mai per caso.  Ed è così che dopo aver rinsaldato il suo nido d’ amore, ha pensato anche di voler costruire un altro nido, un altro rifugio che è quello che si costruisce pagliuzza dopo pagliuzza e piuma dopo piuma.  Ed è quello che porta alla creatività, al proprio senso artistico e al proprio modo personale di vedere le cose e…la dolce armonia delle cose. Il suo angolo creativo è la sua casa, dimensione perfetta quando si riescono a trovare i tempi giusti. Difatti Monica è circondata dall’ affetto di sua mamma Anna che è una sarta appassionata da tempo, di sua sorella Ornella e Imma che l’ aiutano nelle varie fasi del cucito creativo. Perché di questo parliamo, della volontà costante  di avere  il suo mondo di stoffa, nome dato anche alla sua pagina facebook. Monica si racconta con garbo, serenità e nuova consapevolezza, quella di una donna matura che ha attraversato momenti bui ma che ce l’ ha fatta sia perché un nuovo amore le è andato incontro insieme ai contorni di una vita nuova che ha sempre voluto cucirsi addosso. Monica, a suo tempo, si è diplomata in grafica e fotografia presso l’ Istituto d’ arte Umberto Boccioni, poi, per esigenze di lavoro, ha fatto tutt’ altro. Ma quando si ha passione, prima o poi, questa bussa alla tua porta e ti chiede di seguirla… Monica, intanto, è una donna romantica di quel romanticismo d’altri tempi, gentile, sensibile e comunicativa di quella comunicazione chiara e fluida che mette a proprio agio e che gratifica. Si racconta, infatti, con quell’ entusiasmo di chi riesce a creare meraviglie dalle proprie mani vedendole nascere e crescere poco alla volta. Molto formativa è stata un’ esperienza presso un’ agenzia di baby sitter che, guarda caso, prendeva proprio il suo nome ossia  Le fatine di Monica…Alle volte i nomi sono segnali buoni per proseguire come le note di una musica che ti rapisce l’ anima e che ti spinge a continuare per istinto a seguire le tue passioni…E così è stato per Monica, facendo parte di questa agenzia, le si è aperto il mondo dell’ infanzia al quale è particolarmente legata attraverso il suo mondo di stoffa. Due mondi che si legano tra loro alla perfezione, basta pensare alle nostre bambole di pezza che arricchivano le nostre giornate, basti pensare e come ci piaceva modellare, incollare, fantasticare…Monica è riuscita a crearsi il suo mondo di stoffa arredandolo di buoni sentimenti, di tenerezza e di grazia perché è questo che ispirano i suoi manufatti. La materia del suo mondo di stoffa? I sogni, decisamente. Con i sogni, con l’ ago e con il filo ha costruito il suo mondo e ci ha lasciato il cuore.

Raccontati tra vita, studi e lavoro…

Mi sono diplomata in grafica e fotografia    presso l’istituto d’arte Umberto Boccioni, ho lavorato in un centro diagnostico come segretaria, però ho sempre realizzato creazioni in stoffa… Poi, anche in gravidanza, ho continuato a coltivare questa passione, disegnavo abiti e li realizzavo, dipingevo su stoffa e continuavo a cucire…e devo dire che c’ è stato un periodo della mia vita in cui, dopo la separazione dal primo marito,  sono rimasta sola con mio figlio piccolo   e qui,  dovendo lavorare, ho iniziato a far parte di un’agenzia di baby sitter, qui ho trovato persone meravigliose oltre ad amici veri con i quali ancora sono in contatto. Successivamente sono entrata nel campo del wedding, iniziando a creare segnaposti e bomboniere…

Come e quando nasce il tuo mondo di stoffa?

Mi sono provata  e messa in proprio nel 2015, l’ occasione è stata il compleanno di mia sorella, per i suoi quarant’ anni ho realizzato tutto con il tema di Betty Boop, personaggio femminile che le piace tanto e da, qui poi, il mio lancio in questo mondo fatato… Da piccola, poi, ho sempre avuto la curiosità per il cucito, mi piaceva sentire il ticchettio della macchina da cucire  come l’ odore di stoffe e gessetti, poi seguivo tanto Titina, un bravissima sarta amica di mia mamma. Pur lavorando, non ho mai smesso di pensare a fare questo…

 Che cosa realizzi precisamente e con quali tecniche e materiali?

I materiali sono il pannolenci,  il feltro e la stoffa. Realizzo bambole, animaletti, soggetti della Disney, gadget per feste e bomboniere, coccarde nascita, allestimenti a tema. Devo dire che disegno in maniera unica, disegno tutti gli schemi, la famosa Big shot non la utilizzo affatto perché mi piace pensare appunto che i miei pezzi non siano riproducibili in serie ma possano far parte di quella categoria dell’ handmade, frutto di puro artigianato. Quindi cucito creativo ed assemblaggio, poi prima progetto, poi disegno, taglio e cucio!

Prossimi progetti?

Lavoro tanto con le cerimonie ma in questo momento sono ferma  a causa dell’ emergenza covid 19 però sto realizzando comunque cinquanta mascherine, sto creando cuori e  creazioni per ospedali, avendo già qualche idea per il prossimo Natale…

La tua prima creazione che ricordi con affetto?

Una bambola di pezza con i capelli ricci e un vestitino rosso, ce l’ho nel cuore.

Il migliore complimento ricevuto?

Quando  i miei clienti mi dicono: fai tu, ci fidiamo…le loro emozioni sono i miei riconoscimenti.

I tuoi ricordi dell’ infanzia? Avevi un mondo di stoffa anche da bambina?

Non avevo ancora il mio mondo di stoffa ma ero già da piccola una grande creativa, con le scatoline dei formaggini creavo computerini oppure creavo formichine con gli elastici delle buste della spazzatura… I miei ricordi  dell’ infanzia sono legati anche alla campagna  ai Camaldoli, anni meravigliosi questi, dove ero a contatto con la natura e gli animali. Andavo a vedere mungere le mucche o a prendere le uova dalle gallinelle, poi si facevano le bottiglie di pomodoro ma soprattutto si era veramente felici con poco, con le cose semplici e mi sentivo a casa, protetta e al sicuro.

I lavori e gli insegnamenti che ti hanno inculcato i tuoi genitori?

Il rispetto verso il prossimo, l’ onestà…Mio padre è stato un operaio della Whirlpool, mi diceva sempre di rispettare tutto e tutti, mia madre è una sarta, mi ha insegnato tanto, adesso siamo un bel team: lavoriamo tutti insieme, io, mia madre, le mie sorelle, mio fratello e perfino le nipotine che si divertono a confezionare scatoline e confetti.

Che cosa provi quando crei i tuoi manufatti e che cos’è per te la creatività?

Sento un’ esigenza interiore, è come se qualcosa dentro di me mi chiedesse a gran voce di creare. Oggi ho la fortuna di dare vita ai sogni che ho dentro fin da bambina…

Un tuo sogno da voler realizzare?

Adoro il mondo dell’ infanzia, mi piacerebbe dar vita ad un laboratorio per far partecipare i bambini con i lavori manuali e artigianali.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una persona disponibile, sensibile, emotiva ma amo anche tanto il confronto con gli altri… Come creativa mi definisco un palloncino ad elio, se non ha il filo vola, così io volo con la fantasia…

Altre passioni di vita?

Dipingere tramonti, restare all’ aria aperta e restare in compagnia della mia famiglia, scrivere pensieri…

Un tuo motto di vita?

I sogni si realizzano se si ha il coraggio di non mollare mai. Lo dico speso anche a mio figlio…

 

Per info: cell: 339-2096457;  pagina facebook Il mio mondo di stoffa.

 

3 pensieri riguardo “Monica Alvino, la dolce armonia delle cose

  1. Bellissime parole ma per Monica non sono mai troppe.. lei è unica, determinata ma tanto tanto dolce e disponibile. Veramente una persona eccezionale e chi, come me, hai il piacere di conoscere nn può che esserne affascinato e lusingato! Una mamma modello, una compagna, figlia, sorella a amica che tutti vorrebbero avere..e poi si aggiunge la sua professionalità che non ha eguali..anche se tutti la scopiazzano (come giusto che sia per opere così meravigliose) dimenticano che senza amore , l’amore che lei mette in ogni sua creatura, la differenza salta agli occhi anche quelli dei più inesperti!

  2. Un abbraccio a Monica per le meravigliose composizioni di Natale. Doni apprezzati tantissimo Grazie alla Sigra Oricchio per la dolcissima intervista. Angela e Anna da Milano

  3. GRAZIE … è la prima parola che mi vien da dire. Rossella è una persona meravigliosa. Ho rivissuto attraverso le sue bellissime parole tutta la mia vita, è una persona che riesce a leggerti dentro e questo solo una persona sensibile può farlo. Il suo linguaggio arriva direttamente al cuore … mi sono emozionata tantissimo nel leggere la mia intervista e come me tutte le persone che l’hanno letta. Buona vita 💖💖💖💖

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