“ Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo”( J. M. Barrie).
Conoscersi per amarsi di più. Avere dinanzi a sé quel foglio bianco per scrivere, per disegnare e per amare di più la vita. Perché solo l’orizzonte davanti a noi avrà la risposta giusta, magari quella che cercavamo da tempo. E bisogna uscire fuori dal seminato, conoscere, sbagliare, cambiare ma vivere intensamente tutto. Accendere quel lume che possa illuminare le nostre notti e sentirsi più vicine al tempo, al tempo amico che sta a guardarci mentre dormiamo, che sta a guardarci mentre ci svegliamo e viviamo le nostre giornate. Perché la vita è una e non va sprecata ma compresa, analizzata se occorre, e vissuta nel migliore dei modi. Perché tutto può avere il fascino del gioco ma poi, l’importante, è voler vincere le nostre battaglie, voler frugare nei ricordi per riprendere il cammino. Perché quel libro ingiallito in soffitta, quella tazzina di caffè scheggiata dal tempo, quella maglietta che non riusciamo a mandar via, è quanto di più caro possiamo avere tra le mani. Perché tutti i nostri ricordi si uniscono a doppio filo con la vita e con la forza di viverla in tutte le sue pieghe, circostanze, avvenimenti, belli o brutti che siano. Perché della vita bisogna solo fidarsi come anche di noi stessi perché quello che vuole il tempo per volare lo conosce, sulle prime, soltanto il tempo. Starà a noi poi scoprirlo. Non sapremo mai che cosa potrà accaderci, se quella storia d’ amore andrà a buon fine, se avremo un lavoro che ci soddisferà in tutto e per tutto, quanti amici veri avremo… “Lo scopriremo solo vivendo” per citare il famoso verso della canzone di Lucio Battisti. Perché della vita e del tempo si cerca di parlarne per saperne di più. Poi c’è il tempo interiore, ecco quello possiamo conoscerlo veramente solo noi, avendone questo grande privilegio. Magari ci sveglieremo una mattina e vorremmo farne qualcosa ma ancora non sappiamo bene che cosa ma… Vorremmo rincorrere quel pensiero che ci fa quasi il dispetto e che poi vola via come una farfalla colorata. E ci accorgeremo che la primavera è arrivata da un pezzo. Ecco, una donna che ispira aria di primavera, perché naturale, briosa, brillante nel contempo è Valentina Mautone. Tra pochi giorni compirà quarant’ uno anni, è single, è nata a Frascati, lavora a Roma ma oggi vive a Roccapriora, uno di quei paesi che fanno parte dei castelli romani. La sua storia è semplice quanto affascinante perché Valentina ha tutta la volontà di scoprirsi ogni giorno una persona nuova. Della sua personalità affascina la convinzione che la vita non va vissuta soltanto per ciò che è e per come il più delle volte si presenta ma per quella che vorremmo che fosse. Piace di lei la ricerca della felicità, il cercarsi incessantemente, il voler capirsi, scrutarsi frugando anche nei famosi ricordi, tra gli oggetti del passato per far riaffiorare quella volontà del presente che poi dovrebbe guidare i nostri pensieri e le nostre azioni. Valentina è profondamente se stessa e non teme il tempo che passa perché lo avvicina con cautela e premura nel rispetto di tutto e di tutti. Difatti è molto orgogliosa della sua famiglia, una famiglia che definisce rumorosa. Ed è bella e pregnante questa definizione perché il rumore in una famiglia vuol dire tanto, prima di tutto che ci si ama e che ci si vuol conoscere fino in fondo. Si possono capire a volte i silenzi personali ma è giusto che una famiglia faccia rumore, vuol dire che ha vissuto e vive tutti i suoi passaggi, tutto il tempo. Difatti Valentina parla di una famiglia matriarcale con una prevalenza di donne, dalla bisnonna Anna alla sorella Eleonora. Tutte donne importanti della sua vita. E proprio questo rumore familiare ha suscitato un alto rumore, il suo. Valentina ha alle spalle studi classici ma avrebbe voluto frequentare il liceo artistico ma, per una questione logistica, non le fu concesso. Questa crepa l’ ha portata a lungo dentro di sé fino a quando quella voce interiore ha bussato alla porta del cuore fino a spalancarla. Sulle prime Valentina ha vissuto momenti di meraviglia misti a timore, quel brivido che ti assale nel momento in cui sei chiamata a voler fare e dire cose nuove. Ma quando vuoi creare qualcosa, le mani vanno da sé, gli impulsi non puoi controllarli, soprattutto quando parlano di bellezza e scoperta di un mondo tutto da scoprire e che aspetta te come primo attore per rompere il silenzio e aprire la scena. E la scena Valentina l’ ha aperta disseminando fogli, matite e pennarelli ovunque e iniziando a disegnare fra silenzio e rumore scindendoli poi per arrivare a realizzare un sogno. Lemadivà è il nome dato alla sua pagina facebook ed è il suo mondo creativo adesso a parlare al posto suo, tale e tanta è stata l’ irruenza della sua vena creativa, la sua voglia di conoscersi e arrivare a conoscere una fetta di felicità. Perché quando disegna Valentina è felice, le brillano gli occhi e la voce vibra al solo parlare delle sue magliette e dei disegni impressi sulle magliette. Figlia dei famosi anni ’80, del mondo dei fumetti manga e della Disney ma anche del cinema, della commedia italiana e dei nostri attori come Carlo Verdone e Christian De Sica. Tutte magliette corredate anche da espressioni dialettali romane o citazioni tratte da famose pellicole cinematografiche. Perchè Valentina è un po’ così, un cinema a cielo aperto. Solare, dotata di spiccate doti di comunicazione, empatica, simpatica, intelligente di quell’ intelligenza fresca e al passo con i tempi. Le sue magliette nascono dalla consapevolezza che se la vita non ti soddisfa, bisogna voltare pagina e trovare il proprio luogo del cuore, le proprie radici dentro di sé oltre che fuori, il proprio è assoluto raggio d’ azione. Senza interferenze, senza che nessuno ti dica fai bene o fai male, ma occorre sentirsi semplicemente in sintonia con il proprio tempo interiore e il proprio tempo creativo. Ed è così che la vita può acquistare quei colori veri, quel quid in più, quella leggerezza che fa tanto bene al cuore. Ed è così che ci scopriamo persone nuove perché avremo dipinto di colori i nostri sogni. E nessuno potrà farlo al posto nostro, come è giusto che sia. Da qui inizia il volo. Ed è così che, finalmente, quello che vuole il tempo per volare sarà quello che vogliamo anche noi.
Raccontati…
Ho una grande passione per il disegno, adoro fogli e pennarelli, avrei voluto fare il liceo artistico a Roma ma da Frascati era lontano, quindi mi sono portata dietro per un po’ una creatività inespressa… Ho seguito dei corsi online di fumettistica e in particolare fumetti manga che adoro e ho cercato di tradurli nella mia attività creativa del momento… Sono figlia degli anni ’ 80 e mi sono rimati impressi cartoni animati, films, musica, un po’ di tutto. Poi ho vissuto in una famiglia rumorosa, sempre in movimento, una famiglia con prevalenza di donne e quindi gli stimoli non mancavano. A partire da mia nonna Maria che viveva a Pagani, in provincia di Salerno, quindi una donna dal carattere molto forte e caloroso, alla mia bisnonna Anna, da mia mamma Valeria a mia sorella Eleonora alla quale sono legata a doppio filo… Si può dire quattro generazioni a confronto.
Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?
La disegnatrice della Disney.
Quando e come si sviluppa la tua passione per il disegno fino ad arrivare alla creazione di Lemadivà ?
Ho sempre disegnato sin da piccola e poi, con il tempo, mi è servito anche da terapia, sono una persona fondamentalmente riservata ma devo dire che amo anche fare intensamente le cose e crederci…Galeotto è stato un libro di art therapy regalatomi da una mia amica. Era un momento un po’ triste della mia vita e così ho cominciato a disegnare di buona lena, poi ho viaggiato e mi sono fermata un po’ per riprendere a disegnare l’ inverno scorso unendo il disegno alla serigrafia e realizzando così magliette con i miei disegni … Quindi preparo i disegni, impagino il prodotto e poi lo mando in stampa serigrafica. Nei disegni inserisco citazioni di film anni ’80, espressioni dialettali romane che, tra l’altro, conosco a memoria: dalla commedia italiana con Carlo Verdone a Christian De Sica ad altri famosi attori. Lemadivà sta per le magliette di Valentina e nasce come bisogno interiore di dare una svolta alla mia vita, dalla presa di coscienza e dalla considerazione che se la vita appunto non ti soddisfa, bisogna fare altro…
Che tipo di bambina eri e che tipo di donna sei oggi?
Ero una bambina silenziosa e mi chiudevo nei miei mondi, poi alle scuole medie giocando anche alla pallavolo, mi sono svegliata. Adesso sono cambiata tanto perché, se pur con rispetto, mi piace far rumore nella vita degli altri, facendomi conoscere, dicendo la mia e lasciando un’ impronta…
Altre passioni di vita?
La fotografia, la lettura, i tatuaggi, i viaggi, il cinema, la scrittura…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti intristisce e che cosa ti rasserena?
Mi intristisce l’ ingiustizia in assoluto come la mancanza di rispetto… Se cresci con determinati valori, ci saranno cose che non sopporterai mai. Per il resto, mi rasserenano gli abbracci, la solidarietà. Tempo fa, ho fatto volontariato in un’ associazione di bambini malati oncologici…
Che cosa è per te la creatività?
La creatività ti salva perché non ti dà limiti, anche stando seduti, si va ovunque…
Il tuo colore preferito?
Il verde.
Il tuo odore preferito?
L’ odore della sabbia e del mare.
Dove vorresti trovarti adesso? In quale luogo del cuore?
Esattamente qui dove mi trovo ora, a Roccapriora, a casa di mia nonna…
Un tuo motto di vita?
Nella vita ci vuole coraggio, con il coraggio realizzi quello che vuoi e accetti chi sei!
Per info: cell 393/4306011; pagina facebook Lemadivà
Fai della tua vita un sogno… e del sogno una realtà. Questo è il mio augurio per te ! Ce la farai Vale !