Silvia Raimondi, gli anni più belli sono fatti per creare

Silvia Raimondi, gli anni più belli sono fatti per creare

“Indipendentemente da ciò che crei, non è importante che tu dipinga o scolpisca, oppure che tu faccia il giardiniere, il calzolaio o il falegname. E’ importante che ti chieda: sto riversando tutta la mia anima in ciò che creo?” Osho.

Una foglia che si muove al vento insieme ai nostri sospiri, respiri e pensieri. E poi da lontano, la campagna, una distesa incredibile di mare verde che ti abbaglia, che ti sovrasta e che detta le sue leggi buone. E noi sotto la pioggia, sotto il sole con quella foglia che arriva in viso e lo accarezza. Sorridiamo e per un po’ stiamo a pensare alle cose dell’esistenza, ai suoi misteri, al nostro vivere quotidiano.  Viviamo  nel presente con uno sguardo rivolto al passato, alle nostre memorie, alla nostra terra di appartenenza e con uno sguardo rivolto al futuro, alle nostre speranze, alle nostre ambizioni, ai nostri progetti. E sappiamo bene che la vita ha il fascino del gioco ma occorre anche giocare bene le nostre carte…E così aspettiamo quel vento che ci porti un messaggio, un segnale da restituire a noi stessi per far calmare il nostro mare di emozioni. Nella nostra epoca dettata da avvenimenti particolarmente difficili, un’ epoca convulsa dove il vento non sempre gira a favore  e ce ne siamo accorti dalle ultime tragiche notizie… Nonostante tutto, bisogna trovare un punto di contatto con noi stessi, con il nostro “caos calmo”. Bisogna continuare a sperare e a sognare, ricordando gli anni più belli della nostra vita. Quelli che, ricchi di linfa vitale, ci hanno dato quell’ input giusto per andare avanti. Quegli anni in cui ci  siamo sentiti  al posto giusto nel momento giusto con le persone giuste.  Mentre ogni cosa ci sembrava in ordine e provavamo un senso di sollievo. Poi il vento si solleva forte e minaccia pioggia e alle volte tempesta. Ma sta a noi non mollare e non tirare i remi in barca ma continuare a navigare e continuare a sognare una vita migliore. Molto dipenderà anche da noi, da quell’ aura di positività che ci portiamo dietro e che ci inonderà pensieri ed azioni.  E così è stato ed è per Silvia Raimondi, una donna di quarantaquattro anni, impiegata part time, originaria di Mozzanica in provincia di Bergamo.  Una donna che colpisce per la sua volontà di creare armonia dentro e fuori di sè.  Silvia ha una figlia di diciotto anni, Giulia, suo marito Fabio lavora in una ditta chimica sugli impianti. Una famiglia normale la sua, una famiglia che comunque negli anni diventa sempre più unita, così come dovrebbe essere. Silvia, intanto, ha studiato come segretaria d’ azienda e poi, in passato, ha lavorato in una ditta di farmacosmetici, decidendo, poi, di andare a fare la commessa in un supermercato.  Ciò che affascina della personalità di Silvia è la sua dolcezza mista ad entusiasmo e stupore  che ha nei confronti della vita. Semplice, schietta, romantica se per romanticismo si intende anche coltivare valori di un tempo e credere anche in ogni buon azione  e comportamento umano.  Silvia, dunque, ammette di aver vissuto i suoi anni più belli lavorando in un supermercato, questo per ben venti anni. Si sentiva apprezzata in un clima di vera collaborazione e stima reciproca. E questo non può che far riflettere. Sì, perché non c’ è bisogno di inseguire grandi progetti, di strafare, quando magari i sogni sono sotto casa ad attenderci. Per sogni si intende anche scoprirsi soddisfatte e contente in una dimensione che ci creiamo con le nostre mani. Siamo noi i migliori autori  delle nostre opere d’ arte! Perché la vita stessa è un’ opera d’ arte se lo vogliamo e  lo sentiamo profondamente. E scopriamo così che non si vive di solo pane, che la vita è quella danza che ti conduce per mano in confini diversi dalla solita routine quotidiana. E questo sta a noi volerlo,  voler volare sulle ali dei sogni per poterli raggiungere dipende anche da noi.  Ecco che un giorno come tanti, Silvia  sentiva di voler trovare qualcosa, qualcosa che, al di là della famiglia e degli impegni di lavoro, potesse dare quel tocco magico alla sua vita, sognatrice e romantica qual’ è. E quella carta sospinta dal vento, un giorno è arrivata e si è posata tra le sue mani ed i suoi occhi incantati.  Sfogliando una rivista, difatti, si accorse di un piccolo foglio, un inserto esplicativo che si apriva sul mondo straordinario della porcellana fredda.  E da qui Silvia ha rivoluzionato la sua vita poiché ha voluto saperne ogni giorno di più. Ha iniziato  a tuffarsi in un mondo che definisce incantato del quale oggi non può fare più a meno. Silvia non ce la fa a guardare soltanto, sente il bisogno di ricreare quel fiore o quella bambola per valorizzarne la bellezza. Corsi e vari aggiornamenti hanno arricchito il suo percorso creativo e anche il confronto con altre creative le ha dato quella giusta spinta emotiva per continuare a sognare e a creare.  Ciò che affascina, inoltre, della personalità di Silvia è il suo voler sognare ad occhi aperti, il suo entusiasmo è al pari di quello di una ragazzina che aspetta con ansia il giorno seguente per dedicarsi ai suoi giochi preferiti. La sua voce cambia, diventa quasi flautata nell’ esposizione accurata delle fasi che  caratterizzano il modus operandi della porcellana fredda, dall’ impasto all’ effetto finale.  Silvia adora le rose  e le orchidee, pone il suo sguardo incantato anche sulla creazione delle bamboline alle quali cerca di dare l’ espressione del momento. Incanto, bellezza, cura dei particolari, delicatezza, rispetto e passione sono i sentimenti che muovono l’operato di Silvia, un handmade il suo caratterizzato dall’ incontro delle mani e dallo sguardo che passa per il cuore. Le sue bambole hanno lo sguardo sognante perché lei per prima sogna di entrare a far parte di una fiaba, volendosi sentire come Alice nel paese delle meraviglie.  E poco importa l’ età per sognare, poco importa se disfa e rifà i suoi manufatti, l’ importante è svegliarsi al mattino e continuare a sognare. I sogni, difatti, ci aspettano fuori per camminarci a fianco ogni volta che lo vogliamo. E così che la vita acquista connotati diversi.  Silvia, così, si sente protetta nel  laboratorio che suo marito ha messo su  nella loro casa. Un atto d’ amore che ha davvero un valore multiplo, poiché è bello sapere che chi ti vuol bene, fabbrica insieme a te i tuoi sogni. Per vederti felice e perché crede fondamentalmente nelle tue capacità, in quel dono infinito chiamato passione. Difatti è proprio la passione che anima le giornate di Silvia, che non vede l’ ora di finire il suo lavoro di impiegata part time per catapultarsi  nel suo mondo magico. Per sgranare gli occhi, stupirsi, sperimentare ed esplorare nuovi orizzonti.  E anche adesso, se è vero che un giorno vale una vita, se vissuto al massimo, sente di vivere gli anni migliori, perchè gli anni più belli sono fatti per creare.

Dal momento che sei della provincia di Bergamo, mi sembra doveroso chiederti come va la situazione inerente al Covid 19 …

Sono stati momenti difficili, sembrerebbe che si stia stabilizzando la situazione e che i contagi stiano diminuendo. Speriamo bene perchè siamo stati tutti profondamente segnati …

 Speriamo bene davvero… che cosa avresti voluto fare da grande?

Non ho avuto molto le idee chiare,  però mi sarebbe sempre piaciuto frequentare una scuola di belle arti per fare  poi un lavoro creativo.

Raccontati tra lavoro e famiglia…

Ho studiato come segretaria d’ azienda per poi lavorare in una ditta di farmacosmetici  e per poi andare a fare la commessa in un supermercato per venti anni e qui ho trascorso gli anni più belli della mia vita. Adesso faccio l’ impiegata part time e ho accettato questo lavoro perchè  mi permette di conciliare la mia passione per la porcellana fredda. Intanto sono innamorata della mia famiglia, di mia figlia Giulia e di mio marito Fabio che mi ha aiutato a costruire il mio laboratorio in casa e che ha sempre creduto in me.

Come nasce la tua passione per la creatività e per la porcellana fredda?

Per caso,  sfogliando una rivista,  trovai un inserto  in cui si parlava della creatività in pasta di sale, lessi tutto con attenzione tale che ho finito per volerci provare … Ho continuato a leggere di tutto, ho frequentato dei corsi a livello amatoriale e adesso eccomi qui,  più presa ed entusiasta di prima.  C’ è da dire che ho iniziato con la pasta di sale poi ho dovuto lasciare perché le nostre zone sono umide e i lavoretti in pasta di sale duravano poco ed è così che ho scoperto la pasta di  mais e poi la porcellana fredda.

Quali sono le varie fasi di lavorazione della porcellana fredda?

Si inizia con il creare l’ impasto nel quale si mescolano vari ingredienti: farina di maizena, colla vinilica, olio di vasellina, poche gocce di essenza di lavanda per rendere profumato l’ impasto e non farlo seccare nella lavorazione. Poi c’è la polvere di ceramica che rende l’ impasto più bianco, meno trasparente e più porcellanizzato.   Si finisce con il cuocere l’ impasto in una padella e lavorarlo prima che possa solidificarsi, modellarlo, colorarlo e sfumarlo.

Che cosa realizzi?

Bamboline che hanno l’ aria sognante e che adoro perché in parte esprimono i miei sentimenti e… i fiori, molti simili alla realtà con l’ ausilio dei venatori: adoro le rose,  le orchidee, i girasoli perché ci si può sbizzarrire con le sfumature…

A che cosa stai lavorando?

A delle bomboniere per comunioni  e cresime, tutto per il prossimo autunno.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sensibile, emotiva, sognatrice, un’ inguaribile romantica, come creativa sono pretenziosa, mi piace moltissimo sperimentare qualsiasi cosa ed è difficile che mi tiri indietro a qualcosa che mi viene proposto, ho un occhio critico, sono esigente e mi piace il confronto con le altre creative.

Che cosa ti fa star male e che cosa ti fa star bene?

Mi fa star male il fatto che il pianeta si stia distruggendo, sono un’ animalista e naturalista, ho vissuto in un paese di campagna, riesco a cogliere colori e profumi, mi rattrista anche sapere che i bambini non potranno avere ricordi della natura e provare emozioni legate al contatto con la natura…  Io andavo in cascina, il papà di una mia amica cuoceva le pannocchie nella stufa e andavamo in bici a giocare vicino al fiume in campagna… Mi rallegra invece notare  sentimenti di  generosità e solidarietà, stare a casa con la mia famiglia…

Il tuo luogo del cuore?

La mia casa in campagna.

I tuoi profumi preferiti?

L’ erba appena tagliata, il profumo acre del fumo di legna bruciata, il profumo della lavanda…

Altre passioni?

La musica, sono una fan patita di Vasco Rossi, mi piace cucinare, camminare…

Un tuo motto di vita?

Ciò che cresce lentamente, mette radici più profonde…

 

Per info: Silvia Rimondi: cell: 340/5662623

 

 

4 pensieri riguardo “Silvia Raimondi, gli anni più belli sono fatti per creare

  1. Conosco Silvia e a parte la bravura nel fare le sue porcellane, vi assicuro che i fiori son talmente belli che visti in fotografia sembrano veri (guardate il suo profilo se non ci credete), è anche una persona speciale, altruista, divertente e solare; si merita tutto il bene che le si puo dare.

  2. Avevo sentito parlare di te e della tua passione, ma poi quando sul tuo profilo Facebook, sono andata a guardare ciò che realizzi, sono rimasta colpita. Complimenti Silvia, sei davvero bravissima. Ti auguro ogni bene e di continuare così.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *